SEREGNO – A CHE PUNTO È L’ AMMINISTRAZIONE CON L’ATTIVAZIONE DELLO “SMART WORKING” ?

Politica

SEREGNO – A CHE PUNTO È L’ AMMINISTRAZIONE CON L’ ATTIVAZIONE DELLO “SMART WORKING” ?

SEREGNO – La consigliera Ilaria Cerqua ( Forza Italia ) ha presentato un’interpellanza  in cui chiede a che punto sia l’amministrazione con l’attivazione dello ” Smart working “ per i dipendenti comunali .
Lo “Smart working” viene definito dal Ministero del Lavoro:  “una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività“.

Nella Pubblica Amministrazione lo S.W.  ha fatto grandi passi in avanti verso un modello di lavoro “smart”: oggi il 16% delle pubbliche amministrazioni ha progetti strutturati di lavoro agile (nel 2018 era l’8% e nel 2017 il 5%), l’1% ha attivato iniziative informali e un altro 8% prevede progetti dal prossimo anno.

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Il testo dell’interpellanza presentata dalla consigliera Ilaria Cerqua ( Forza Italia )

” La sottoscritta Ilaria Anna Cerqua, in qualità di Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE:

tra le misure per limitare la diffusione del Coronavirus, gli esperti hanno consigliato l’implementazione di misure organizzativi riguardanti progetti di smart working-lavoro agile e telelavoro nelle aziende private e nelle pubbliche amministrazione, finalizzate a ridurre la mobilità territoriale dei dipendenti, quando possibile, permettendo il lavoro a domicilio e garantire l’erogazione dei servizi; in data odierna, 23 febbraio 2020 il Ministro della pubblica amministrazione ha diffuso la notizia che il Governo ha in cantiere possibili provvedimenti di carattere organizzativo in favore del pubblico impiego, per esempio in merito a un ulteriore impulso relativo a forme di lavoro agile”. (fonte ANSA);

DATO ATTO CHE:

in occasione della recente sessione di bilancio dei primi di febbraio 2020, il Gruppo consigliare di Forza Italia ha presentato un emendamento che prevedeva l’inserimento di un obiettivo specifico “ADOZIONE DI MISURE ORGANIZZATIVE DI LAVORO AGILE – SMART WORKING”, avente la seguente finalità “Al fine di promuovere le pari opportunità nell’ambito della conciliazione tempi di vita e lavoro, anche al fine di tutelare le cure parentali, attuare le misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l’attuazione del telelavoro e per la sperimentazione di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa c.d. lavoro agile o smart working che permettano ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi di tali modalità, in ossequio a quanto disposto dalle normative vigenti.”; la maggioranza ha respinto il suddetto emendamento replicando che nel piano delle azioni positive 2018-2020 erano già individuate le medesime misure;

CONSIDERATO CHE:

in verità, nel piano delle azioni positive 2018-2020 dell’amministrazione, è previsto solo uno “studio di fattibilità” che indica solo la “ Modalità di realizzazione: a) Analisi del contesto interno per individuare ambiti in cui è possibile inserire lo smart-working e i processi di lavoro che rendono possibile l’introduzione di tali modalità di lavoro; b) Promozione di percorsi formativi per una diffusione del ricorso a modalità di lavoro agile non solo per agevolare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro ma anche per incrementare la produttività e modelli organizzativi più competitivi”; la legge 7 agosto 2015 n.124 prevede l’utilizzo del telelavoro e la sperimentazione di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa, quale lo smart working, come ulteriormente specificato nelle linee guida approvate con la direttiva n. 3 dell’1 giugno 2017, con previsione del termine di 3 anni, entro il quale ogni amministrazione pubblica si adegui al fine di garantire fino al 10% dei lavoratori pubblici che richiede il lavoro agile;  sono passati circa 2 anni dall’approvazione di detto Piano delle Azioni Positive, la cui attuazione era prevista anche come obiettivo del DUP 2019-2021, e nulla si è saputo in ordine al previsto piano di fattibilità e non risultano provvedimenti organizzativi assunti;

Tutto ciò premesso

SI INTERPELLA IL SINDACO

1.L’amministrazione è intenzionata ad attivare tale progettualità entro i prossimi giorni, al fine di ridurre la mobilità territoriale come misura anche di contenimento del Coronavirus?
2.A che punto è l’implementazione del lavoro agile – smart working telelavoro indicato nel piano delle azioni positive vigente?

In attesa di risposta scritta, si porgono cordiali saluti. Capogruppo Forza Italia Ilaria Anna Cerqua ”

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