ALESSANDRO PEPE’

Cronaca

SEREGNO – UCCISE L’EX AMANTE : CONDANNATO A 16 ANNI DI CARCERE

SEREGNO – Attilio Berlingerì uccise la sua convivente Carmela Aparo ( leggi ) ed ora il Tribunale di Monza lo ha condannato a 16 anni di carcere . Così ha deciso il gip Federica Centonze nel processo con il rito abbreviato; il giudice ha accolto la richiesta di pena presentata dal  sostituto procuratore monzese Alessandro Pepè titolare dell’inchiesta, concedendo all’imputato e attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti della premeditazione e alla recidiva. Al  Berlingeri non sono state invece concesse le attenuanti per incapacità di intendere e di volere ( leggi ) come era stato chiesto dal  difensore avvocato Norberto Argento. I familiari della vittima non si sono costituiti parte civile nel processo .

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Cronaca

FOTO OSE’: ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE ED ESTORSIONE

SEREGNO – Sui social network si faceva chiamare Alessio, dalle foto che postava sembrava un bel ragazzo ma nella realtà era un extracomunitario marocchino residente a Seregno. Con questa sistema adescava ragazze e ragazzine sul web, ne conquistava la fiducia e poi chiedeva loro foto e video “spinti”. Lo hanno arrestato i Carabinieri di Bergamo in seguito ad un’ordinanza di custodia in carcere, emessa dal gip monzese Rosaria Pastore con le accuse di violenza sessuale ed estorsione . L’indagine ha avuto inizio in seguito alla denuncia dei genitori di una studentessa bergamasca, che si sono accorti che in casa mancavano dei soldi. Gli accertamenti, coordinati dal pm monzese Alessandro Pepè, hanno permesso di stabilire che il giovane ” Alessio ” dopo aver ottenuto foto e video dalle sue vittime le ricattava minacciandole di diffondere le immagini: in cambio del suo silenzio chiedeva soldi, cellulari o prestazioni sessuali per il suo ” alias” marocchino che in realtà era lui stesso , che si presentava agli incontri con le vittime .
I Carabinieri hanno rinvenuto nell’abitazione del giovane cellulari, occhiali da sole ed anche un iPod della ragazza bergamasca. Gli inquirente  hanno il sospetto che, oltre ai due casi per cui è stato arrestato, quello della studentessa e quello di un’altra ragazza  brianzola, il ragazzo abbia adescato altre cinque giovani, tra cui alcune minorenni.