Monza – La Polizia Locale scopre un ristorante con la cucina talmente sporca che il grasso colava dalle cappe e dai tubi
MONZA – Movimenti strani di persone e presenza di rifiuti nell’area cortilizia retrostante un’attività di ristorazione hanno insospettito gli agenti della Polizia Locale e nelle prime ore di ieri pomeriggio, operatori dell’ annonaria e dell’ edilizia, unitamente a personale di ATS, ufficio igiene pubblica e alimenti e con l’ausilio di una pattuglia della Questura Monza Brianza, hanno proceduto all’ispezione dell’attività di proprietà straniera, posta in una zona di forte passaggio in zona periferica. Lo scenario che si è presentato in fase di ispezione, alla presenza dei titolari, è stato impressionante: la cucina è risultata talmente sporca che dai tubi e dalle cappe il grasso presente, sciolto, colava a terra; nelle celle frigorifero blocchi di pesce e carne congelati, non confezionati, gettati a terra, sul pavimento lurido. In ogni angolo della cucina presenza di cibo, senza nessuna etichettatura tale che indicasse la tipologia, la provenienza e la data di scadenza. Proseguendo l’ispezione dello stabile ai due piani superiori, gli agenti hanno trovato una trentina di letti disposti in stanzette prive di luce e di riscaldamento e con l’ impianto elettrico non a norma. Parte di queste stanzette risultavano adibite a dormitorio per i dipendenti del ristorante e per altri soggetti al momento rimasti ignoti. Sul pavimento dei due piani, liquido maleodorante causato dal mal funzionamento della fognatura. I tecnici hanno anche accertato un aumento della volumetria dell’attività per la presenza di un dehor, chiuso e riscaldato.
Identificate le tredici persone presenti che sono risultate regolari sul territorio dello stato.
L’attività è stata chiusa fino a che non saranno messe in opera le prescrizioni impartite dal personale di ATS.Al titolare sono state comminate sanzioni per macato rispetto delle norme d’igiene degli alimenti per 4000 euro . Elevate sanzioni anche in materia di mancata sorvegliabilità dei locali, di decoro dell’attività nella parte retrostante e di ampliamento della superficie per un totale di 766 euro. Diffidati i presenti ad occupare le stanze del piano superiore con conseguente richiesta di inabitabilità all’autorità sanitaria locale.
