Risuona il quarto movimento della “sinfonia urbana”dei Monza Music Meetings
Dal 15 al 29 marzo torna la rassegna con concerti, spettacoli e conversazioni culturali
Con l’organista e compositore francese Thierry Escaich, la performer statunitense Zosha Warpeha,
l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e prestigiosi solisti, oltre a protagonisti del dibattito
culturale come Cecilia Balestra, Stefano Jacoviello e Ambra Redaelli, la quarta edizione dei Monza
Music Meetings intreccia grandi concerti, conferenze, progetti per l’infanzia e le scuole
ed esperienze immersive nei luoghi simbolo della città, dalla Reggia al Duomo. La rassegna,
ideata dall’Orchestra Canova con l’Accademia Chigiana di Siena e l’associazione Musicamorfosi,
si conferma come uno degli appuntamenti più dinamici della primavera musicale lombarda
MONZA – Torna la rassegna Monza Music Meetings con un fitto programma di concerti, spettacoli e
incontri che dal 15 al 29 marzo animeranno il capoluogo della Brianza. Progettata e organizzata
dall’Orchestra Canova insieme all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e all’associazione culturale
Musicamorfosi, in collaborazione con il Comune di Monza, la manifestazione, giunta alla quarta
edizione, si rivolge a pubblici differenti per età, competenze e sensibilità, dai bambini agli adulti, dai
melomani più smaliziati ai semplici curiosi, con un’offerta di proposte articolate e diversificate.
La nuova edizione approfondisce, in particolare, il rapporto tra musica, comunità e trasformazione,
esplorando il suono come strumento di relazione, consapevolezza e rigenerazione culturale. Il programma
intreccia proposte dedicate all’infanzia e alle scuole, appuntamenti concertistici di rilievo, esperienze
immersive e interventi musicali diffusi nello spazio urbano, coinvolgendo luoghi simbolici della città:
dalla Reggia al Duomo, dagli istituti culturali alle vie e negozi del centro storico. Dal repertorio antico
alla creazione contemporanea, dalla musica sacra alla sperimentazione, i Monza Music Meetings mettono
in dialogo tradizione e attualità, artisti affermati e nuove generazioni, promuovendo una visione della
musica come pratica viva, capace di interrogare il presente, attivare il territorio e generare nuove forme
di ascolto e partecipazione.
Il tutto grazie al contributo del Comune di Monza, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e
Regione Lombardia, il supporto di Acinque, BrianzAcque, Banco Desio ed Elli e la collaborazione di una
pluralità di partner tra cui l’associazione musicale Rina Sala Gallo di Monza, l’associazione culturale
Novaluna, il Sistema Carrobiolo, il Carlo Alberto District e la Cappella Musicale del Duomo di Monza.
Nello spirito stesso dell’incontro, motivo propulsore della rassegna, la città di Monza è protagonista della
manifestazione nella sua totalità. A partire dal suo Duomo che, lunedì 16 marzo (ore 21, ingresso libero
con libera donazione), ospiterà il concerto intitolato Cantus in Memoriam Benjamin Britten con
l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, il baritono Giacomo Nanni, la violista Maria Cecilia
Villani e l’oboista Daniele Arzuffi. L’evento è dedicato a quattro grandi compositori come Benjamin
Britten (di cui ricorrono i 50 anni dalla morte), John Dowland, Arvo Pärt e Johann Sebastian Bach in un
percorso che attraversa quattro secoli, dal Rinascimento inglese al minimalismo contemporaneo fino alla
scoperta delle emozioni più intime e profonde della musica strumentale e vocale. Apre Flow my Tears di
John Dowland (1596), celebre pavana nella trascrizione per orchestra da camera a cura di Enrico Pagano.
Segue Lachrymae, op. 48 di Benjamin Britten (1950), variazioni per viola e archi sul tema di Dowland,
ponte tra Rinascimento e modernità, a cui risponde Arvo Pärt con il Cantus in Memoriam Benjamin
Britten (1977). Chiude Ich habe genug, BWV 82 di J.S. Bach, cantata per basso, oboe e archi composta
nel 1727 ed eseguita in occasione della Festa per la purificazione di Maria: un percorso meditativo
sull’immagine della morte e sul significato che questa assume per il credente.
Sempre nel Duomo l’evento centrale di questa nuova edizione, a cura dell’Accademia Musicale Chigiana
di Siena: il concerto, in programma mercoledì 25 marzo (ore 21, ingresso libero con offerta libera a
favore del progetto Sinfonia territoriale presso la Fondazione della Comunità di Monza e della Brianza),
intitolato Notre Dame di Monza. Protagonista sarà il celebre compositore, organista e improvvisatore
francese Thierry Escaich, docente di composizione e improvvisazione al Conservatorio Nazionale
Superiore di Parigi, organista titolare della Cattedrale di Notre-Dame e figura di riferimento assoluto
della scena musicale contemporanea europea. Dal 2025 Escaich è docente del corso estivo di alto
perfezionamento in organo dell’Accademia Musicale Chigiana – L’improvvisazione all’organo tra
tradizione e creazione – restituendo vita, dopo oltre vent’anni di assenza, a uno storico insegnamento che
nel Novecento ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per la scuola organistica
internazionale. La sua presenza a Monza si inserisce, dunque, idealmente in un progetto artistico e
formativo di ampio respiro, che intreccia alta formazione, creazione contemporanea e valorizzazione del
patrimonio organistico europeo. Il concerto si configura come un ponte ideale tra la grande tradizione
organistica francese e la storia spirituale e civile custodita dal Duomo di Monza. Se Notre-Dame è simbolo
universale di memoria, resilienza e rinascita, il Duomo monzese custodisce la Corona Ferrea, emblema
del potere imperiale e della storia europea, con cui fu incoronato anche Napoleone Bonaparte. In questo
dialogo tra luoghi-simbolo, l’organo diventa voce di una continuità culturale che attraversa i secoli,
mettendo in risonanza Parigi e Monza, la dimensione sacra e quella civile, la tradizione e
l’improvvisazione contemporanea. L’appuntamento rappresenta così uno dei momenti più significativi
del respiro europeo che caratterizza la progettazione culturale dei Monza Music Meetings. L’indagine su
“lo spazio della musica” trova nell’organo – strumento monumentale e comunitario per eccellenza, al
tempo stesso arcaico e contemporaneo – una sintesi particolarmente intensa, capace di connettere
architettura, storia e creazione sonora. L’iniziativa è sviluppata nell’ambito del progetto Spiritual Music
di Musicamorfosi cofinanziato dall’Unione Europea.
Quindi gli appuntamenti al Teatro di Corte della Reggia di Monza, all’interno delle rassegne Musique
Royale e Teatrino Piccino. Si parte domenica 15 marzo (ore 11 e 16.30; ingresso 5-8-10 euro), con
replica il giorno successivo per le scuole con lo spettacolo Differenzio e Ricicletta, indicata in particolare
per i bambini dai sei agli undici anni di età. Tutto può avere una seconda vita, tutti hanno diritto a una
seconda opportunità. E così Differenzio e Ricicletta, due nobili decaduti vissuti da sempre nello sfarzo e
nello spreco, decidono di viaggiare con il loro cassonetto, trasformato in forziere, per promuovere la
cultura del riuso. Attraverso canzoni e giochi a premi i due personaggi incoraggiano a differenziare e
riciclare gli scarti delle nostre città con maggiore consapevolezza.
Venerdì 20 marzo riflettori puntati sulla compositrice e performer statunitense Zosha Warpeha, in
scena al Teatro di Corte della Reggia di Monza (ore 21, ingresso 10-15 euro), i cui lavori sono in bilico
tra improvvisazione contemporanea e tradizioni folk. Nella sue composizioni che esplorano le
trasformazioni del tempo e della tonalità, Warpeha utilizza strumenti a corda con arco (come l’Hardanger
d’amore, strettamente imparentato con il violino norvegese Hardanger) e la propria voce. I suoi progetti
più recenti sono influenzati dalle forme cicliche, dall’elasticità ritmica e dal folklore nordico.
Sabato 21 marzo, sempre al Teatro di Corte, in occasione dell’International Early Music Day, doppio
appuntamento con Happy Bachday! (ore 17.30 e 20, ingresso 10-15 euro), protagonisti i solisti Donatella
Gibboni (violino), Tommaso Maria Maggiolini (flauto) e Nicolò Pellizzari (clavicembalo) e
l’Orchestra Canova, che eseguiranno concerti per soli e orchestra di J. S. Bach e A. Vivaldi. Il Teatro di
Corte offre anche in questa occasione la cornice perfetta per apprezzare l’ingegneria e lo sfarzo della
musica barocca. Il giorno prima, venerdì 20 marzo, Happy Bachday! andrà in scena per le scuole (alle
ore 10 e alle ore 12).
Il Teatro di Corte vedrà infine esibirsi, domenica 22 marzo (ore 11 e 16.30, ingresso 10-15 euro), i
chitarristi Giulio Tampalini e Daniele Fabio: Twelve Strings è l’incontro di due vulcanici musicisti che
3 presenteranno un coinvolgente programma tra antico e contemporaneo, tra classica e canzoni popolari. Il
concerto è realizzato in collaborazione con La Società dei Concerti di Milano.
Sabato 28 marzo, il salotto di Monza – e in particolare le botteghe dei commercianti del Carlo Alberto
District – sarà animato da intermezzi musicali diffusi: shopping e cultura andranno a braccetto, nelle vie
del centro, per tutta la giornata inaugurando anche un nuovo spazio cittadino di accoglienza, l’Ostello del
Carrobiolo. Infine, domenica 29, nell’ultima giornata dei Monza Music Meetings, il Moderno,
accogliente lounge bar e pasticceria nel cuore della città, ospiterà la conversazione culturale Note ribelli
(ore 11, ingresso libero), con la presenza di Cecilia Balestra (direttrice di Milano Musica), Stefano
Jacoviello (responsabile progetti culturali e media dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena) e Ambra
Redaelli (presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano). I relatori si confronteranno
soprattutto su ciò che sta “dietro” la musica: la visione, la missione, gli obiettivi e le strategie che gli
operatori culturali mettono in campo. Al centro della conversazione, moderata da Marianna Musacchio
(responsabile comunicazione di Musicamorfosi), l’idea di una “resistenza gentile” che passa attraverso
l’educazione all’ascolto, intesa come pratica consapevole e condivisa per contribuire alla costruzione di
una società più attenta, inclusiva e coesa.
Afferma Arianna Bettin, assessora alla Cultura del Comune di Monza: «La quarta edizione dei Monza
Music Meetings conferma la sua altissima qualità e l’apertura internazionale, con ospiti d’eccezione e
nel segno della sperimentazione nella riscoperta della musica classica e da camera. Siamo pronti ad
aprire il ricco anno concertistico monzese facendo risuonare alcuni dei luoghi più simbolici e belli del
nostro territorio. Monza non intende solo proporsi come città in cui si fa e si ascolta musica, ma anche
dove si accoglie la musica: è con questo spirito che ci accingiamo ad ospitare tanti straordinari artisti
da oggi, con Monza Music Meetings, al concorso Rina Sala Gallo, all’interno del calendario di
MusicAmonza 2026».
Le fa eco Annamaria Di Ruscio, vicepresidente di Acinque, storico punto di riferimento nelle forniture
e nei servizi legati all’energia: «Sosteniamo con convinzione il progetto dei Monza Music Meetings che
declina la suggestione delle sette note in grandi concerti, rendez-vous, esibizioni e progetti che
coinvolgono le scuole e le comunità. La quarta edizione riafferma lo spessore di una manifestazione già
stabilmente inserita fra gli appuntamenti più significativi della regione e del territorio, cui porta valore
attraverso una proposta articolata e carica di suggestioni che coinvolge i luoghi chiave di Monza. La
nostra azienda vuole concorrere alle occasioni di socializzazione per le comunità locali e allo sviluppo
del marketing territoriale che genera visibilità e indotto attraverso una proposta di eccellenza e di
qualità».
