Autore: Redazione

Cultura

Iniziative di alto profilo al Centro Culturale Europeo Palazzo Arese Borromeo


Politica italiana, società, geopolitica, tecnologia, energia e sport al centro dei percorsi
curati da Nicola Pasini e Alessandro Aresu


Cesano Maderno, 5 agosto 2026 – La seconda parte del 2026 si preannuncia particolarmente
significativa per il Centro Culturale Europeo Palazzo Arese Borromeo, che si prepara a
riportare nelle sale dello storico Palazzo di Cesano Maderno due iniziative di alto profilo,
dedicate alla lettura del presente e delle sue trasformazioni.
In attesa delle ulteriori novità che verranno annunciate nel mese di settembre e che
riguarderanno il futuro del Centro e il nuovo corso delle sue attività, sono già confermati due
percorsi che si inseriscono nel solco della programmazione sviluppata negli ultimi anni: il ciclo
“Aspettando il 2027! Politica e società italiana e milanese: analisi storica e sociopolitologica”, curato da Nicola Pasini, e la quinta edizione dei Convegni di politica
internazionale, affidata ad Alessandro Aresu e dedicata quest’anno al tema “Pace e guerra:
tecnologia, energia, sport”.
Le due iniziative nascono dalla collaborazione tra il Centro Culturale Europeo Palazzo Arese
Borromeo e il Comune di Cesano Maderno e vedono il ritorno di due curatori che hanno già
contribuito alla programmazione del Centro, dimostrando nel tempo la capacità di costruire
percorsi autorevoli, accessibili e capaci di intercettare l’interesse del pubblico.

Il primo ciclo, in programma tra ottobre e novembre, sarà introdotto e moderato da Nicola
Pasini, professore di Scienza politica e di Governo locale all’Università degli Studi di Milano. Il
percorso proporrà una lettura articolata della politica e della società italiana contemporanea,
intrecciando prospettiva storica, dinamiche istituzionali, trasformazioni economiche e
mutamenti sociali.
Gli incontri affronteranno alcune delle principali fratture che attraversano il Paese: il tema
dell’identità nazionale, l’evoluzione del sistema politico italiano, il rapporto tra rappresentanza
e governabilità, il futuro elettorale verso il 2027, il ruolo della Brianza come sistema produttivo
e culturale e l’impatto della finanziarizzazione sulla vita economica, sociale e quotidiana. A
guidare il confronto saranno studiosi, giornalisti ed esperti, chiamati a offrire strumenti utili per comprendere meglio le tensioni e i cambiamenti che stanno ridefinendo il rapporto tra
cittadini, territori e istituzioni.



Da novembre a dicembre torneranno invece gli attesissimi Convegni di politica internazionale,
giunti alla quinta edizione e curati da Alessandro Aresu. Il nuovo ciclo, dal titolo “Pace e
guerra: tecnologia, energia, sport”, partirà da una constatazione centrale: nel contesto
contemporaneo pace e conflitto non appaiono più come condizioni nettamente separate, ma
come dimensioni che spesso si sovrappongono e si manifestano attraverso strumenti nuovi.
La competizione tra le grandi potenze si gioca non soltanto sul terreno militare, ma anche nel
controllo delle tecnologie, delle catene di fornitura, delle risorse energetiche e persino degli
eventi sportivi. Il ciclo affronterà quindi il rapporto tra commercio internazionale e pressione
strategica, il ruolo dello sport come spazio di influenza geopolitica e la centralità dell’energia e
della crisi climatica nei nuovi equilibri globali.
Con queste due proposte, il Centro Culturale Europeo Palazzo Arese Borromeo conferma la
propria volontà di offrire al territorio occasioni di approfondimento capaci di unire qualità
scientifica, chiarezza divulgativa e attenzione ai grandi temi del presente. Un impegno che
proseguirà anche nei prossimi mesi, accompagnato da importanti novità che verranno
presentate alla fine dell’estate.

Economia e Lavoro

Nasce tra nove comuni la Comunità Energetica Rinnovabile della Brianza


Un nuovo passo decisivo verso una Brianza sempre più sostenibile, resiliente e protagonista della transizione energetica. Prende ufficialmente forma la CER della Brianza, la Comunità Energetica Rinnovabile promossa da Gelsia con il supporto della Fondazione La Tua CER.
La nuova realtà interessa un bacino territoriale vasto che comprende il comune di Seregno e i
Comuni di Desio, Cesano Maderno, Varedo, Limbiate, Bovisio Masciago, Nova Milanese,
Paderno Dugnano e Seveso
. Territori accomunati dal collegamento alle medesime cabine
primarie della rete di distribuzione elettrica, condizione indispensabile prevista dalla normativa
vigente per condividere virtualmente l’energia prodotta da fonti rinnovabili e accedere agli
incentivi economici riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano un modello innovativo nato per favorire il
cosiddetto “chilometro zero energetico”, un sistema in cui l’energia prodotta da fonti rinnovabili
viene condivisa localmente tra i membri aderenti alla comunità, favorendo l’autoconsumo, la
diffusione di fonti green e mitigando l’impatto dei rincari energetici.
Le adesioni sono ufficialmente aperte e rivolte a tutti i cittadini. Per far parte della CER non è
necessario possedere pannelli solari, si può beneficiare dell’iniziativa partecipando come
semplice consumatore, senza dover apportare alcuna modifica ai propri impianti. La comunità
si fonda, infatti, sulla cooperazione virtuosa tra chi produce energia e chi la consuma: coloro
che prevedono l’istallazione di un impianto fotovoltaico autoconsumeranno l’energia necessaria
alle proprie esigenze e immetteranno in rete la quota eccedente, la quale, venendo utilizzata
dagli altri membri della comunità, verrà contabilizzata come energia condivisa e darà diritto agli
incentivi statali previsti dal GSE.
Secondo le stime elaborate dalla Fondazione La Tua CER, la partecipazione comporta vantaggi
economici tangibili e continuativi, garantiti dal Gestore per un arco temporale di vent’anni. Nello
specifico, i produttori possono ottenere un beneficio aggiuntivo fino a 5 o 6 centesimi di euro
per ogni chilowattora condiviso, mentre i consumatori possono ricevere un ristoro economico
stimato tra 6 e 7 centesimi di euro per chilowattora.
Per una famiglia media il beneficio economico risultante può raggiungere una cifra fino a 100
euro l’anno, variabile in funzione dei volumi complessivi di consumo e della capacità di
concentrare l’utilizzo dell’energia nelle ore di massima produzione solare.
La partecipazione attiva di Gelsia per la creazione della CER della Brianza si inserisce nel più
ampio impegno della società volta ad accompagnare famiglie, imprese e pubbliche
amministrazioni lungo il percorso di decarbonizzazione. Grazie alla consolidata esperienza
maturata nella realizzazione di impianti da fonti rinnovabili e nella gestione dei servizi energetici
avanzati, Gelsia metterà a disposizione competenze tecniche specialistiche, strumenti
operativi e la propria presenza radicata sul territorio tramite la rete capillare dei Gelsia Point,
che diventeranno i punti fisici di riferimento per erogare informazioni, fornire assistenza dedicata
e raccogliere le adesioni dei cittadini.
“Le Comunità Energetiche rappresentano uno degli strumenti più efficaci per rendere la
transizione energetica concreta e accessibile – spiega Riccardo Fornaro, Direttore Generale
di Gelsia –. Significa produrre e condividere energia pulita per il territorio, creando benefici
ambientali, economici e sociali per tutta la comunità. Con il nostro supporto alla CER della
Brianza mettiamo a disposizione competenze, servizi e soprattutto una presenza capillare su
tutta la provincia: grazie alla rete dei Gelsia Point possiamo accompagnare concretamente i
cittadini in ogni fase del percorso di adesione e partecipazione alla Comunità Energetica”.

Per richiedere informazioni dettagliate e presentare la propria manifestazione di interesse è
possibile rivolgersi direttamente a Gelsia, attraverso la rete di Point presente su tutta la provincia.
Per i cittadini dei comuni coinvolti nella CER della Brianza i riferimenti più vicini sono quelli di
Seregno, Desio, Cesano Maderno, Limbiate e Paderno Dugnano, che servono anche i territori
limitrofi, da Varedo a Bovisio Masciago, da Nova Milanese a Seveso.


Cronaca

Dal 7 settembre riprendono le corse sulla linea ferroviaria Seregno-Carnate

Seregno – La linea Seregno Carnate, sarà riattivata da settembre e sarà attiva dal lunedì al sabato.
Il primo treno partirà da Seregno alle 7.10 e l’ultimo alle 20.10; da Carnate il primo sarà alle 6.38 e l’ultimo alle 20.38. La notizia è ufficiale e coinciderà con il fermo per un anno del Besanino nel tratto tra Triuggio e Villasanta
Le due fermate resteranno capolinea di due tronconi della linea rispettivamente per Lecco e per Milano. Una cesura che trasformerà con prevedibili disagi le abitudini quotidiane di migliaia di pendolari lavoratori e studenti. Lìinterruzione è dovuta ai cantieri della Tratta C di Pedemontana che proprio in quel segmento interrotto coinvolgeranno la linea ferroviaria.
La riattivazione della Seregno-Carnate si aggiungerà come alternativa alle navette in programma per collegare su gomma Triuggio e Villasanta.

Salute

Cardiologia pediatrica: al san Gerardo la sonda ecocardiografica per neonati e bambini


Esami diagnostici avanzati direttamente a Monza, evitando trasferimenti verso altri centri specializzati

Monza – Un importante passo avanti per la cardiologia pediatrica del
territorio e per l’assistenza ai più piccoli. Grazie alla generosa donazione dell’associazione
Brianza per il Cuore, da sempre vicina alle esigenze della Cardiologia della Fondazione IRCCS
San Gerardo dei Tintori di Monza, il Servizio di Diagnostica Cardiologica Ambulatoriale e
Cardiologia Pediatrica diretto dal dott. Giuseppe Trocino si è dotato qualche mese fa di una
modernissima sonda per ecocardiografia transesofagea (EcoTE) specificamente progettata
per l’età pediatrica e neonatale.
L’ecocardiografia transesofagea rappresenta uno strumento diagnostico fondamentale per
lo studio approfondito delle cardiopatie congenite e per la diagnostica differenziale nei
pazienti pediatrici. Grazie all’introduzione di una sonda miniaturizzata nell’esofago, è
possibile osservare il cuore da una posizione ravvicinata, senza l’interferenza delle strutture
ossee del torace, ottenendo immagini ad altissima definizione e informazioni diagnostiche
di grande precisione.
Fino a oggi, l’assenza di una strumentazione di dimensioni adeguate ai pazienti più piccoli
rendeva necessario il trasferimento dei bambini verso altri centri altamente specializzati. Con
l’acquisizione della nuova sonda, l’équipe di Cardiologia Pediatrica (dott.sa Maria Lucia Boffi
e dott.ssa Maria Bianchi Janetti) ha già eseguito con successo quattro procedure
direttamente presso il San Gerardo, garantendo elevati standard di sicurezza e riducendo
sensibilmente il disagio e lo stress emotivo per i bambini e le loro famiglie.
Questo importante risultato è stato reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione
del Servizio di Anestesia Ostetrica e Pediatrica diretto dalla dott.ssa Alessandra Moretto, il
cui contributo è essenziale per l’esecuzione delle procedure nei piccoli pazienti.
“La disponibilità di questa nuova sonda rappresenta un significativo avanzamento delle
nostre capacità diagnostiche – sottolinea il dott. Trocino -. Possiamo offrire ai bambini e ai
neonati un esame altamente specialistico direttamente nella nostra struttura, evitando
trasferimenti spesso complessi e garantendo una presa in carico più rapida, sicura e vicina
alle famiglie. Si tratta di uno strumento che migliora concretamente la qualità dell’assistenza
e amplia le possibilità diagnostiche a nostra disposizione”.
“Investire in tecnologie innovative dedicate all’età pediatrica significa rispondere in modo
concreto ai bisogni dei pazienti più fragili e delle loro famiglie – aggiunge il presidente della
Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Claudio Cogliati -. L’acquisizione della nuova
sonda si inserisce pienamente nel percorso di sviluppo dell’area materno-infantile e
pediatrica previsto dalla mission della Fondazione, con l’obiettivo di offrire cure sempre più
avanzate, accessibili e di qualità”.
L’introduzione della nuova tecnologia si inserisce infatti in un più ampio programma di
potenziamento dei servizi dedicati all’età pediatrica, confermando l’impegno della
Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori nel garantire percorsi di cura altamente
specializzati e centrati sui bisogni dei pazienti e delle loro famiglie.

Cronaca

Nazca: uniti dalla passione per i viaggi e da un tragico destino

Una foto scattata da Massimo Angelucci prima della partenza per il Perù ritrae il gruppo sereno e sorridente. Sarà forse l’ultima foto insieme.

Erano sette amici partiti dalla Brianza per una passione condivisa da sempre, quella per i viaggi. Il piccolo aereo turistico della compagnia Aerodiana su cui viaggiavano è precipitato al rientro dal sorvolo sulle Linee di Nazca. Il bilancio è di tredici morti e nessun superstite: oltre alle due famiglie italiane, hanno perso la vita due turisti tedeschi, due spagnoli e i due piloti peruviani.

Tra i rottami sono stati recuperati i corpi delle famiglie Gianturco di Monza e Angelucci di Seregno. Paolo Gianturco, 59 anni, originario della Basilicata, era senior partner di Deloitte Consulting e Financial Services Industry Leader, consulente nel campo dell’innovazione tecnologica e bancaria oltre che docente alla Bocconi. La moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, era managing director presso Andersen Consulting e una stimata professionista nel campo delle risorse umane.

Con loro sono morti i due figli. Matteo, 24 anni, studiava Economia all’Università di Bergamo e aveva la passione per i viaggi. Pietro ne aveva appena 18: aveva da poco concluso le superiori al Collegio Villoresi San Giuseppe ed era pronto a iscriversi all’università.

Massimo Angelucci, 58 anni, era proprietario della Ima Tecno di Lissone, azienda di componenti meccanici. La moglie Elena Sala, 58 anni, gestiva l’attività al suo fianco. Il figlio Lorenzo, 24 anni, aveva festeggiato da pochissimo la laurea al Politecnico di Milano.

Il viaggio stava procedendo bene. I familiari rimasti in Italia avevano ricevuto loro notizie solo qualche ora prima. Il cielo era senza nuvole e i piloti esperti. Cosa sia successo a bordo del Cessna 208B Grand Caravan, che si è avvitato su se stesso ed è piombato al suolo prendendo fuoco, lo stabiliranno le autorità peruviane: l’indagine è aperta e le ipotesi vanno dal vento a un’avaria improvvisa.

Cronaca

Seregno – Famiglia seregnese perde la vità in Perù nella zona di Nazca

Seregno – Tra le vittime dell’incidente aereo avvenuto ieri in Perù c’è anche una famiglia seregnese composta dai coniugi Elena Sala e Massimo Angelucci entrambi di 58 anni, e il figlio Lorenzo Angelucci, di 24, appena laureato in ingegneria. .La tragedia si è consumata  attorno alle 13 ora locale (le 20 in Italia) di sabato 1 agosto. L’aereo della compagnia Aerodiana pare fosse di ritorno dalla zona di Nazca quando è avvenuto l’incidente. Nelle ultime ore nella zona forti venti avevano interessato la regione: violente raffiche avevano provocato la caduta di alberi, danni alle infrastrutture, incidenti stradali e la sospensione temporanea delle operazioni aeree in diverse province.

Il sindaco Alberto Rossi : “Un’intera comunità sconvolta dal dolore per una famiglia conosciuta e stimata sul territorio: Seregno piange Massimo Angelucci, 58 anni, la moglie Elena Sala, di 58, e il figlio Lorenzo, di 24 anni, rimasti vittime del drammatico incidente aereo avvenuto ieri nel sud del Perù durante un’escursione turistica sopra le linee di Nazca. L’intera città è sconvolta da questa vicenda e ci siamo già messi a totale disposizione dei familiari per qualunque necessità operativa e pratica in una tragedia come questa”

Massimo Angelucci era un imprenditore della zona, titolare della Icma Tecno, azienda specializzata in componenti meccaniche con sede a Lissone, proprio al confine con Seregno. Al suo fianco in azienda lavorava la moglie Elena, che lo affiancava quotidianamente nella gestione dell’attività di impresa. Grande il dolore anche per la scomparsa del giovane figlio Lorenzo, che aveva da pochissimo coronato il suo percorso di studi laureandosi al Politecnico di Milano e che condivideva con i genitori la passione per i viaggi e per la scoperta di Paesi e culture differenti.

Nel 2022, a Nazca un altro incidente aereo causò sette morti, tra cui due cileni e tre olandesi. Nell’ottobre del 2010 quattro turisti britannici e due membri dell’equipaggio peruviani persero la vita quando un aereo di AirNasca si schiantò dopo aver sorvolato la stessa area.
Le compagnie aeree locali offrono voli di durata compresa tra 30 minuti e un’ora sopra queste celebri linee tracciate oltre 2 mila anni fa nel deserto, che compongono figure geometriche e animali, che possono essere apprezzate appieno solo dall’alto. Il significato delle linee rimane un enigma: alcuni ricercatori le considerano un osservatorio astronomico, mentre altri le interpretano come un calendario.

Cronaca

Brianza – Cade in Perù aereo da turismo : perdono la vita 7 brianzoli

Un piccolo aereo da turismo decollato da Pisco ( Perù) è precipitato tra i campi alla periferia della città di Nazca, nel sud del Paese.La tragedia si è consumata  attorno alle 13 ora locale (le 20 in Italia) di sabato 1 agosto. Sette le vittime italiane residenti nella provincia di Monza e Brianza: Elena Sala (58 anni), Massimo Angelucci (58), Lorenzo Angelucci (24), Cristina Maria Bianco (57), Paolo Gianturco (59), Matteo Gianturco (24) e Pietro Gianturco (18). L’aereo era diretto al sito archeologico di Nazca, ma pare che sia precipitato poco dopo il decollo . Nelle ultime ore forti venti avevano interessato la regione: violente raffiche avevano provocato la caduta di alberi, danni alle infrastrutture, incidenti stradali e la sospensione temporanea delle operazioni aeree in diverse province.
Sono in corso le indagini delle autorità locali. Secondo una prima ricostruzione l’aereo, appartenente alla compagnia peruviana locale Aerodiana, avrebbe perso i contatti radio con la torre di controllo pochi minuti dopo il decollo.

Il Comune di Monza ha emesso una nota : “ L’Amministrazione Comunale di Monza partecipa commossa al cordoglio cittadino per la tragica scomparsa della famiglia monzese Gianturco: le quattro persone sono precipitate ieri da un velivolo, durante un trasferimento interno in Perù, dove stavano trascorrendo un periodo di vacanza.
Il Sindaco Paolo Pilotto è vicino ai familiari e agli amici, e rivolge un pensiero particolare ai giovani figli che insieme alla famiglia seregnese condividevano il viaggio: “Erano ragazzi con la sete di conoscere posti nuovi, con il gusto di scoprire insieme popoli e civiltà diverse. La città si stringe con dolore a quanti condividono questi lutti”

Cronaca

Brugherio- Si lancia nel vuoto per sfuggire al rogo del suo appartamento

Brugherio – Tragedia nella serata di sabato 1 agosto quando un violento incendio è divampato in un appartamento al quarto piano di una palazzina di via San Luigi di Brugherio. Le fiamme si sono propagate rapidamente al piano mansardato e alla copertura in legno del tetto, coinvolgendo gran parte dell’edificio. Nel tentativo di mettersi in salvo, una persona si è lanciata dal quarto piano. Soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata d’urgenza in ospedale in codice rosso, è purtroppo deceduta a causa delle gravissime ferite riportate.
Le fiamme sono partite dall’appartamento della vittima, poi si sono diffuse alla mansarda e alla copertura in legno del tetto.

Sul posto sono intervenuti in forze i Vigili del Fuoco che hanno faticato non poco per completare lo spegnimento del rogo, effettuare la bonifica delle aree interessate . Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento e saranno chiarite dagli accertamenti tecnici avviati dalle autorità competenti.

Cronaca

Monza – Donna minaccia di buttarsi dal 13° piano: salvata dai Vigili del Fuoco

Monza- Erano da poco passate le otto di oggi 1 agosto quando in corso Milano all’altezza del civico 30, sono intervenuti d’urgenza i vigili del fuoco . Al 13esimo piano di un immobile una donna si trovava sul davanzale di una finestra in una posizione che richiedeva un immediato intervento di soccorso . Appena è scattato l’allarme la centrale operativa ha inviato sul posto ben 5 mezzi ed anche una squadra del SAF.
Il personale ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area e alla gestione della delicata situazione. Dopo aver instaurato un dialogo con la donna, sono riusciti ad avvicinarsi e, con un rapido intervento coordinato, l’hanno riportata all’interno dell’edificio, scongiurando il rischio del compimento del gesto estremo.

La donna, una 53enne è poi stata affidata al personale del 118 per le cure ed il supporto sanitario.
Sul posto era presente personale della Polizia di Stato, che ha collaborato alla gestione dell’intervento.

(foto da archivio)

Cronaca

Monza – Discarica abusiva scoperta dai Carabinieri forestali

Monza – Un’importante azienda del monzese dedita alla produzione di calcestruzzo è stata denunciata dai
Carabinieri Forestali di Carate Brianza per abbandono di rifiuti e discarica abusiva.
Gli accertamenti dei militari, ora coordinati dalla Procura della Repubblica di Monza che ha iscritto
il procedimento penale contro noti, sono scaturiti dalla segnalazione operata nell’ambito della
Convenzione tra la Regione Lombardia e i Carabinieri Forestali.
Dalle immagini satellitari è stato possibile individuare l’area come punto critico che è poi stato
controllato e verificato.
È stato accertato che una società del territorio operava da ben sette anni il sistematico abbandono,
sulla nuda terra, di rifiuti speciali non pericolosi derivanti dalla propria attività produttiva, ovvero
scarti di calcestruzzo liquido e acque di lavaggio, in un terreno in affitto determinando il progressivo
accumulo di materiale per una quantità pari a circa 676 tonnellate. Questa quantità così eccezionale,
il ripetersi nel tempo degli abbandoni, nonché l’accumulo di rifiuti eterogenei in un’area confinata in
totale assenza di qualsiasi titolo autorizzativo o di tracciabilità dei rifiuti ha permesso di ipotizzare,
oltre all’abbandono, anche il più grave reato di discarica abusiva la cui pena sarà aumentata a causa
dell’aggravante dell’Attività di Impresa.
Il responsabile sarà obbligato al ripristino dello stato dei luoghi.