Un punto informativo sulla corretta gestione dei farmaci a domicilio, formazione sul rischio clinico e un incontro pubblico su vaccinazioni e tumori
Monza – In occasione della Giornata nazionale per la sicurezza
delle cure e della persona assistita, che si celebra il 17 settembre in concomitanza con
il World Patient Safety Day, la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori promuove una
giornata di iniziative rivolte a cittadini, pazienti, caregiver e professionisti sanitari, con
l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sul ruolo che ciascuno può svolgere nella sicurezza
dei percorsi di cura, grazie alla Struttura complessa Qualità, Accreditamento, Internal
Auditing e Gestione del Rischio Clinico.
Il programma della giornata prenderà avvio con un punto informativo rivolto alla
cittadinanza, allestito all’ingresso della Palazzina Accoglienza. Al centro dell’iniziativa ci
sarà la corretta gestione della terapia farmacologica anche a domicilio, un aspetto
particolarmente importante per le persone affette da patologie croniche e per i loro familiari
e caregiver.
Il banchetto sarà un’occasione per fornire informazioni e promuovere comportamenti
consapevoli nella gestione dei farmaci, contribuendo alla prevenzione di possibili errori ed
eventi avversi e rafforzando la collaborazione tra paziente, famiglia e professionisti sanitari.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio richiamo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
sull’importanza di garantire la sicurezza delle cure lungo l’intero percorso assistenziale, con
particolare attenzione alle persone affette da malattie non trasmissibili. Informazione,
consapevolezza e partecipazione attiva di pazienti e famiglie sono infatti elementi
fondamentali per migliorare la sicurezza dei percorsi di cura e gli esiti di salute.
Nel corso della giornata è inoltre previsto un momento formativo dedicato ai
professionisti sanitari della Fondazione, finalizzato ad approfondire le modalità di
segnalazione e analisi degli eventi avversi correlati alla somministrazione dei farmaci.
Attraverso la compilazione di un questionario, sarà possibile individuare eventuali criticità
nei processi assistenziali e definire azioni concrete di miglioramento e mitigazione del rischio,
con l’obiettivo di prevenire il ripetersi degli eventi.
Il pomeriggio spazio alla cittadinanza con un appuntamento promosso dalla Oncologia
Medica e dalle Malattie Infettive nell’Area Congressi della Palazzina Accoglienza, a partire
dalle 17. L’incontro, dal titolo “Vaccinazione e Tumori. Una protezione che salva la
vita”, sarà dedicato all’importanza delle vaccinazioni in ambito oncologico, con particolare
attenzione alla tutela delle persone fragili nei confronti di malattie trasmissibili prevenibili
attraverso la vaccinazione.
Le diverse iniziative della giornata testimoniano l’impegno della Fondazione IRCCS San
Gerardo dei Tintori nel promuovere una cultura della sicurezza che coinvolga l’intera
comunità di cura. La centralità della persona, l’informazione al paziente e ai caregiver, la
formazione degli operatori e il lavoro multidisciplinare rappresentano infatti elementi
essenziali per garantire qualità e sicurezza dell’assistenza.
“Prevenire errori ed eventi avversi è un impegno quotidiano che coinvolge tutte le
professionalità della nostra struttura – sottolinea la dott.ssa Rossella Barni, Risk Manager
della Fondazione e Responsabile della SC Qualità, Accreditamento, Internal Auditing e
Gestione del Rischio Clinico -. I pazienti con malattie croniche e non trasmissibili richiedono
attenzioni particolari: il personale della Fondazione risponde con competenza, dedizione e
professionalità, mettendo a disposizione risorse di eccellenza. In questo contesto, il lavoro
in équipe è fondamentale: ogni figura professionale contribuisce a fornire un’informazione
chiara e corretta, a beneficio della sicurezza del paziente e del suo contesto familiare”.
Con questa giornata la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori ribadisce il proprio
impegno per una sanità sempre più attenta alla sicurezza, alla prevenzione e alla
partecipazione consapevole della persona, nella convinzione che la qualità delle cure
passi anche dalla capacità di informare, coinvolgere e lavorare insieme