Autore: Redazione

Cronaca

Varedo – Ruba merce e aggredisce il direttore: arrestato un giovane straniero

Varedo – I Carabinieri di Varedo hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino di origini pakistane, 33enne, senza fissa dimora e già noto alle Forze dell’Ordine in quanto ritenuto responsabile del reato di tentata rapina impropria.
L’intervento è scaturito a seguito di una richiesta di soccorso giunta al 112. La centrale ha inviato una pattuglia in via Milano 36 e qui hanno messo in sicurezza un uomo 33enne di origine oakistana che , poco prima, aveva sottratto della merce dai reparti del negozio. Poi, vistosi scoperto, al fine di garantirsi l’impunità e la fuga, non ha esitato a spintonare ripetutamente il direttore dell’attività commerciale, rivolgendogli al contempo gravi minacce di morte.
La refurtiva è stata recuperata e restituita al titolare dell’attività commerciale.
Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Monza, è stato condotto all’udienza con rito direttissimo, all’esito della quale il Giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tempo Libero

Balneazione nei laghi lombardi : promossi e bocciati

La Goletta dei Laghi è tornata a solcare le acque dei grandi laghi Lombardi, analizzandone la situazione. Nel 50% dei casi i risultati non sono positivi e dimostrano come i cinque specchi d’acqua sono ancora sotto pressione. A conquistare il podio in negativo è stata la sponda bresciana del Benaco, dove il Cigno Verde di Legambiente su sei punti monitorati ha trovato solo acque inquinate. Molto bene, invece per il Sebino, con tutti i campionamenti hanno mostrato che la qualità delle acque è entro i limiti di legge. Sufficienti i risultati degli altri laghi. È questo il verdetto della ventunesima edizione di Goletta dei Laghi 2026, la storica campagna di Legambiente presentata questa mattina nella sede dell’Officina Badoni di Lecco.

Sul Lario ci sono netti segni di miglioramento. Su 9 punti monitorati, 5 sono entro i limiti, 1 è inquinato e 3 sono fortemente inquinati. Risulta fortemente inquinata la foce del fiume Cosia, mentre sono entro i limiti di legge le foci del Breggia a Cernobbio e dell’Albano a Dongo. Promossi l’Adda a Colico, il Meria a Mandello e il Rio Varrone a Dervio. Semaforo rosso invece a Bellano per il torrente Valle dei Mulini, inquinato, e a Lecco per il torrente Caldone, che risulta fortemente inquinato così come la foce del Gallavesa, fortemente inquinato.

Su 30 punti campionati dai volontari nei laghi d’Iseo, Garda, Lario, Ceresio e Maggiore, il 50% è risultato oltre i limiti di legge. Ben 11 campionamenti hanno ricevuto il bollino di “fortemente inquinato” e 4 di “inquinato”. Nota positiva per l’altra metà della classifica, con 15 punti, tra cui 13 foci di fiumi, un canale e uno sfioratore, promossi “entro i limiti“.
La sorpresa più positiva arriva dal Sebino. Tutti e cinque i campioni prelevati sono risultati entro i limiti di legge alle analisi microbiologiche. Si tratta di un netto miglioramento per siti storicamente complessi come la foce del torrente Calchere a Sulzano, gli sfioratori di Pisogne, la foce dell’Oglio tra Pisogne e Costa Volpino e il canale della spiaggia “Bar delle Rose” a Costa Volpino, oltre alla foce del Borlezza a Castro. Quasi tutti questi punti avevano fatto registrare forti criticità nel biennio 2024-2025.

Situazione diametralmente opposta sulla sponda bresciana del Benaco, dove tutti e 6 i punti monitorati sono risultati fuorilegge. Uno di essi è inquinato e gli altri fortemente inquinati. Maglia nera per la foce del torrente nel porto di Padenghe, per il Rio Lefà a Toscolano Maderno e per i due punti di Desenzano ovvero Oasi San Francesco e Rio Pescala. Bocciata anche Sirmione, con il torrente in località Santa Maria di Lugana definito “fortemente inquinato”. L’unico punto semplicemente “inquinato” è la spiaggia “Le Rive” a Salò. Molto bene anche il lago Ceresio, dove tutti e 4 i punti analizzati sono risultati puliti. A Como sono risultate nella norma le foci dei fiumi e Rezzo. Nel varesotto festeggiano Porto Ceresio con il torrente Vallone e il rio Bolletta.

Sul lago Maggiore le cose non sono così positive. Sulla sponda lombarda solo un punto su 6 è risultato a norma ovvero il canale di scarico alla spiaggetta di Lisanza a Sesto Calende. Sono inquinate le foci del Tresa tra Germignaga e Luino e quella del Bardello a Brebbia, mentre sono fortemente inquinati: lo scarico di Piazza Garibaldi nel centro di Luino, l’Acqua Negra a Ispra e la foce del Boesio a Laveno Mombello.

Politica

Cesano – Intitolazione della nuova Aula Consiliare alla memoria di Luca Attanasio

Cesano Maderno, Sabato 18 luglio 2026 alle 10.30, la rinnovata Aula Consiliare di Cesano Maderno sarà ufficialmente intitolata alla memoria di Luca Attanasio, l’Ambasciatore italiano ucciso in un agguato il 22 febbraio 2021 nella Repubblica Democratica del Congo durante una missione istituzionale.

Alla solenne cerimonia prenderanno parte il Sindaco della città Gianpiero Bocca e i familiari del diplomatico, i rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale, dell’Associazione “Amici di Luca Attanasio”, insieme ai Sindaci della Provincia di Monza e della Brianza e alle massime autorità civili e religiose del territorio.

La scelta di dedicare l’aula consiliare a Luca Attanasio risponde a una profonda volontà istituzionale e comunitaria e nasce, anche, dalle varie proposte pervenute e discusse all’interno del Consiglio Comunale.

L’Assemblea, inoltre, nell’ultima seduta ha approvato all’unanimità una mozione firmata da tutti i gruppi politici, con la richiesta di “Istituzione di una Commissione d’Inchiesta Parlamentare sulla morte dell’Ambasciatore Luca Attanasio e del Carabiniere scelto Vittorio Iacovacci”.

L’intitolazione sancisce un legame inscindibile tra le istituzioni e le nuove generazioni, proprio nella città, Cesano Maderno, in cui lo stesso Attanasio ha frequentato la storica scuola dei Fratelli Maristi, formandosi a quei valori di solidarietà e apertura al mondo che hanno contraddistinto tutta la sua esistenza.

«Con questa intitolazione, fortemente voluta da tutta l’Amministrazione comunale, desideriamo che il ricordo, l’esempio e l’unanime apprezzamento per la figura di Luca restino per sempre nel cuore della nostra città – ha spiegato il Sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca –Dedichiamo a lui il simbolo istituzionale più importante della nostra comunità e siamo convinti che questa scelta racchiuda un eccezionale valore formativo, civico ed educativo, considerato che la Sala Consiliare è anche Aula Magna della scuola Salvo d’Acquisto. È un modo concreto per tramandare ai ragazzi il ricordo di una persona straordinaria, che ha elevato la diplomazia a strumento di pace, sviluppo e protezione dei più deboli. Tutta Cesano Maderno deve essere orgogliosa di rispecchiarsi in quei valori che Luca Attanasio ha testimoniato fino all’ultimo. Ringrazio sinceramente la sua famiglia che in questi mesi di incontri e di collaborazione ci ha donato energia ed impulso per valorizzare e rendere concreta questa scelta”.

Al fine di valorizzare il ricordo di Luca Attanasio il Comune di Cesano Maderno ha promosso un ampio palinsesto di eventi culturali, educativi e formativi, oltre alla cerimonia di intitolazione.

  • Si parte lunedì 13 alle ore 21:00 in Sala Aurora a Palazzo Arese Borromeo con l’incontro-dibattito: “L’ambasciatore dimenticato. Il caso Attanasio tra negligenza delle istituzioni e lontananza dalla verità”, una serata di approfondimento giornalistico con ospite e relatore il giornalista e scrittore Luca Attanasio (omonimo del diplomatico), autore di importanti inchieste internazionali.
  • Dal 7 al 18 luglio 2026 alla Biblioteca Civica “V. Pappalettera” è allestito, inoltre, il percorso tematico: “Parole di pace, sguardi sul mondo: la vita e la voce di Luca Attanasio”, un banchetto tematico e bibliografico allestito per offrire spunti di riflessione e approfondimento sulla vita del diplomatico.
  • Mercoledì 29 luglio 2026, alle ore 21:00 nell’Area Cinema del Giardino Arese Borromeo, proiezione del documentario: “Broken dream. Luca Attanasio. Storia di un ambasciatore italiano”. Sotto il cielo del parco storico, verrà proiettato il commovente documentario che racconta il viaggio della memoria compiuto da Zakia Seddiki, moglie dell’Ambasciatore, nella Repubblica Democratica del Congo. Il ritratto di un uomo idealista, appassionato dell’Africa e della sua missione.

EventiTempo Libero

Suoni Mobili: i concerti della settimana dal 13 al 19 luglio nella Brianza monzese e lecchese

Ogni giorno un concerto, ogni concerto un luogo da scoprire: è in arrivo un’altra settimana fitta di appuntamenti per il festival itinerante organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi

BRIANZA – Non conosce pause il festival Suoni Mobili, la manifestazione itinerante – ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi – che anima le estati della Brianza monzese e lecchese, che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e non solo) e che si concluderà a Ferragosto con un evento speciale alla Cascina Cuccagna di Milano: dopo aver “incrociato” la rassegna Royal Summer Stage, in programma nei giorni scorsi alla Reggia di Monza, anche nella settimana compresa dal 13 al 19 luglio Suoni Mobili proporrà tanti appuntamenti in musica, fedele al claim “Ogni giorno un concerto, ogni con certo un luogo da scoprire”.

Lunedì 13 luglio, nella chiesa di Sant’Anastasia, a Villasanta (Mb), si esibiranno Roberto Olzer (organo), Dandarvaanching Enkjargaal (morin khor e canto armonico) e Sarra Douik (oud e voce). In apertura di serata (ore 20.30) spazio all’esibizione in solo di Roberto Olzer sul maestoso organo della chiesa brianzola. A seguire la performance, all’insegna del misticismo più puro, in cui il morin khor (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares, dialogheranno con Olzer, sempre all’organo, in un afflato dove ci sarà posto solo per l’amore, la pace e la fratellanza universale. Insieme a loro anche la talentuosa cantautrice tunisina Sarra Douik, maestra dell’oud, il principe degli strumenti mediorientali nonché legame profondo con la sua terra d’origine. 

Martedì 14 luglio ci si sposterà a Monticello Brianza (Lc): il giardino all’italiana di Villa Greppi ospiterà (ore 21.30) il duo composto da Edika Gündüz (voce) e Dimitar Gougov (gadulka). Dalla collaborazione tra la cantante di origine curda e il musicista bulgaro è nata un’esperienza musicale coinvolgente e commovente: insieme, i due artisti esplorano temi universali come l’amore, la nostalgia, la lotta e la speranza, espressi attraverso melodie e ritmi che superano i confini linguistici e culturali. La loro musica crea un’atmosfera, allo stesso tempo, intima e universale. Con la gadulka (strumento con tre corde melodiche e undici corde di risonanza che producono un suono ricco e complesso), Dimitar Gougov porta un tocco distintamente bulgaro alla musica. Parallelamente, Edika Gündüz, con il suo canto potente ed emozionante, tiene viva la tradizione musicale curda-zazaki, nota per le melodie toccanti e i testi evocativi.

Mercoledì 15 luglio il festival farà tappa a Cesano Maderno (Mb): la loggia del meraviglioso Palazzo Arese Borromeo accoglierà (ore 20) l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e Filippo Lai (voce recitante), alle prese con Pierino e il lupo, probabilmente la fiaba musicale più famosa al mondo: il compositore russo Sergej Prokofiev la scrisse per avvicinare i più giovani alla musica classica, ma in realtà l’opera è universale, adatta agli spettatori di ogni età. I posti sono limitati ed è quindi consigliata la prenotazione online.

Si resterà a Cesano Maderno anche giovedì 16 luglio: la chiesa della Beata Vergine Immacolata di Binzago sarà la location del doppio set (ore 20 e 21.30) in solo di Roberto Olzer, pianista e organista ma anche arrangiatore e compositore amatissimo dal pubblico di Suoni Mobili, a suo agio nei mondi del jazz, della classica, del pop e del folk e dotato di una rara sensibilità musicale, oltre che di un’ammirevole espressività. Olzer eseguirà all’organo alcune delle melodie più belle e raffinate di sempre nella storia dello Swing e del Jazz, scritte e interpretate da giganti quali Fats Waller, Bill Evans e Victor Young. Prenotazione suggerita online.

Venerdì 17 luglio la carovana di Suoni Mobili raggiungerà l’Osservatorio astronomico INAF di Merate (Lc), sede perfetta per la “meditazione stellare” del chitarrista e compositore Michele Bonifati, uno dei nuovi fiori all’occhiello del jazz italiano. La critica si è accorta di lui già da un po’: il musicista emiliano si è, infatti, aggiudicato il referendum Top Jazz 2023 della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento italiano, si è esibito su palcoscenici prestigiosi anche all’estero e ha all’attivo collaborazioni con jazzisti di fama quali Dave Douglas, Stefano Battaglia, Javier Girotto, Tino Tracanna e Francesco Bearzatti. In questo progetto inedito (triplo set alle ore 21, 21.45 e 22.30), in contemplazione dei telescopi dell’Osservatorio astronomico, Bonifati condurrà gli spettatori alla volta di una destinazione immaginaria e lontana, in una nuova dimensione stellare, grazie alla sua chitarra elettrica e all’uso sapiente dell’elettronica. È richiesta la prenotazione online.

Sabato 18 luglio, a Carnate Brianza (Mb), presso l’Oratorio Santa Maddalena (Villa Cusani Confalonieri), è in programma il doppio set, alle ore 18 e 19, della violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill, che ha trovato nell’album Suite Dreams una sintesi felice, eterea e lirica della sua arte. La sua versatilità le permette di avvicinare epoche musicali diverse sotto un unico segno distintivo, grazie a un’abilità interpretativa con la quale riesce a condurre il violoncello in generi e mondi incontaminati e a riunire, sotto la stessa ricerca, elementi pre-barocchi, finezze cantautoriali, sonorità jazz e la vitalità del folk della sua terra d’origine. Dopo il concerto (prenotazioni online) è in programma la Cena in bianco a cura della Pro Loco.

Sempre sabato 18 luglio, ma a Cesano Maderno (Mb), nella Sala dei Fasti Romani di Palazzo Arese Borromeo (ore 21.30), andrà in scena Ritratto italiano, progetto a cura di Elena Tavernini (voce), Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore). I tre musicisti proporranno un inedito viaggio nella canzone italiana degli anni Sessanta, un omaggio a grandi autori come Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco, ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina, Milva e Ornella Vanoni. Le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti del trio daranno nuova vita ad un repertorio intramontabile, reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente. Il progetto si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra voce, chitarra e sax: ogni strumento contribuisce a creare una tessitura ricca e raffinata, valorizzando la profondità emotiva delle canzoni e facendo rivivere un passato condiviso che rappresenta un’importante radice culturale della musica italiana.

Infine, domenica 19 luglio, sul sagrato della chiesa di San Giorgio di Casatenovo (Lc), la settimana di Suoni Mobili si concluderà con la performance (ore 21.30, in caso di maltempo ci si sposta a Villa Mariani) della Rusty Brass, esplosiva e trascinante street band originaria della Val Camonica, che propone ritmi funk e rock, jazz e reggae, disco e latin, pur non disdegnando le sonorità balcaniche ed esotiche e i tormentoni estivi, senza dimenticare neppure spericolate incursioni nella tradizione classica, con l’ardito obiettivo di fondere tra loro le più disparate culture brassbandistiche del mondo, dalla New Orleans di Louis Armstrong alla Guca di Boban Markovic fino a Città del Messico e alle sonorità Mariachi.

nella foto l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano

Cronaca

Seregno – A 50 anni dai drammi di Seveso e del Friuli, il ricordo dell’opera della Polizia di Stato

Correva l’anno 1976 quando l’Italia fu colpita da due eventi disastrosi : il terremoto in Friuli e la nube tossica all’Icmesa di Seveso

In Friuli era il 6 maggio quando un violentissimo terremoto colpì 120 comuni delle province di Udine e di Pordenone, coinvolgendo una popolazione complessiva di circa 500.000 persone. Gli effetti più distruttivi si ebbero nella zona a nord di Udine lungo la media valle del Tagliamento, dove interi paesi e cittadine subirono estese distruzioni; fra questi Gemona del Friuli, Forgaria nel Friuli, Osoppo, Venzone, Trasaghis, Artegna, Buia, Magnano in Riviera, Majano, Moggio Udinese, solo per citarne alcuni.

Sempre nel 1976 il 10 luglio 1976 un fischio assordante e un odore acre squarciarono la quiete nella zona tra Meda e Seveso nella odierna provincia di Monza e Brianza e una nube tossica di diossina si disperse nell’aria della verde Brianza .

In Friuli , il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza (attuale Polizia di Stato), tenendo fede alle nobili
tradizioni, impegnò fin dal primo momento ogni energia nelle operazioni di soccorso, mediante l’ausilio di uomini e mezzi, malgrado le difficili condizioni ambientali ed il perdurare delle violente scosse telluriche.
L’immediatezza e l’efficacia degli interventi, dovuto alla fattiva collaborazione di tutte le forze istituzionali e civili intervenute, resero possibile il salvataggio di molte vite umane ed l’assistenza morale e materiale ai terremotati.

In quei giorni, ricorda il concittadino Vincenzo Marinucci all’epoca brigadiere di P. S. in servizio presso il Distaccamento della Polizia Stradale di Seregno:” Fui inviato insieme insieme ad altri agenti, nei territori colpiti dal sisma per svolgere attività di soccorso ed assistenza alla popolazione”.

Terminate le operazioni in Friuli, al loro rientro in Brianza, gli agenti furono, insieme a migliaia di persone vittime del disastro della nube tossica dell’Icmesa a Seveso e Vincenzo Marinucci ed altri agenti furono ancora una volta chiamati a dare il proprio contributo di aiuto sul luogo del disastro .


Racconta Marinucci : ” Subito il 10 luglio, fui preposto all’ organizzazione, al controllo ed alla gestione del personale della Polizia Stradale di Seregno, per vigilare sulla S. P. 44 meglio nota come “ Milano – Meda”. Ricordo che tra i nostri compiti c’era anche l’invitare gli automobilisti in transito a circolare con i “finestrini chiusi” allo scopo di evitare di respirare aria contaminata e procedere a velocità ridotta per non sollevare eventuali polveri inquinati.

E continua Marinucci : “Gli uomini della Polstrada svolsero il loro compito mettendo a rischio la propria salute poichè, pur operando nelle vicinanze della fabbrica, fuori dall’area recintatata, non ebbero a disposizione nè le maschere filtranti e tantomeno le speciali tute bianche ma indossarono semplicemente le loro divise estive di servizio.

Cronaca

Oggi a Birone il funerale del ciclista investito e ucciso a Sovico

Giussano – Questo pomeriggio alle 15, nella chiesa della di Birone, saranno celebrate le  esequie di Antonio Fumagalli, il ciclista investito da un’auto giovedì mattina a Sovico , in un incidente per il quale è ancora da chiarire la dinamica . La tragedia è successa intorno alle 7 di giovedì , quando il Fumagalli, stava percorrendo la SP 6  all’altezza del viadotto di Sovico. La vittima  si è trovata  all’improvviso davanti una Toyota Yaris guidata da un uomo di 48 anni di Monza. Per cause ancora  da chiarire, pare che l’uomo abbia perso il controllo della vettura diretta verso Milano invadendo la corsia opposta. Il Fumagalli  non si sarà nemmeno accorto di cosa gli stesse succedendo . Nell’impatto violentissimo ha sfondato il parabrezza della vettura ed è andato immediatamente in arresto cardiaco perdendo conoscenza. Inutili le manovre del personale del 118  arrivati in codice rosso;  trasportato d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza, è deceduto poco dopo al pronto soccorso.

L’automobilista alla guida della Toyota è sotto inchiesta per omicidio stradale Sembrerebbe escluso che fosse al volante sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, ma avrebbe ammesso lui stesso di assumere psicofarmaci per ragioni mediche. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del comando provinciale. Le indagini sono affidate a i carabinieri della Compagnia di Monza.

Cronaca

Mattarella a Seveso per i 50 anni del disastro dell’ICMESA

Seveso – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Seveso per partecipare alla cerimonia commemorativa del 50esimo anniversario del disastro nello stabilimento Icmesa. Presenti anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia Gilberto Pichetto Fratin e il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Il capo dello Stato è stato accolto da un applauso e dall’esecuzione dell’inno d’Italia. Si è poi riferito ai giovani del luogo: “Siete il futuro di questo parco, affido a voi la responsabilità di gestirlo nel migliore dei modi”. 

“Risalta molto ancora oggi, a distanza di cinquant’anni, l’intollerabile irresponsabilità dei vertici aziendali con il colpevole ritardo con cui fornirono notizie della gravità di quanto stava accadendo” ha detto il presidente della Repubblica. “La presenza di diossina nell’aria fu così prima taciuta, occultata, quindi minimizzata. Altrettanto sconcertante è la circostanza che soltanto il disastro svelò che, nello stabilimento, veniva prodotto triclorofenolo, altamente pericoloso. Reticenze e occultamenti gravissimi”. 

Politica

Metrotranvia: “La Regione mette altri 25 milioni e città Metropolitana ?” chiede Corbetta (Lega)

«Oggi in Commissione Bilancio è stato approvato l’emendamento all’assestamento di bilancio che stanzia ulteriori 25 milioni di euro per la metrotranvia Milano-Desio-Seregno. Un intervento che conferma il grande senso di responsabilità di Regione Lombardia verso un’opera che, a causa dei ritardi accumulati e del blocco dei cantieri per gli extracosti, sta causando gravi disagi per il Nord Milano e la Brianza. Ora Città Metropolitana, a cui compete la realizzazione dell’opera e la responsabilità sul blocco dei cantieri, copra gli extracosti e permetta la ripartenza dei lavori». dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia.

«Pur non essendo responsabile degli extracosti emersi, Regione Lombardia ha deciso di fare ancora una volta la propria parte, aggiungendo nuove risorse regionali a quelle già stanziate negli anni scorsi per evitare ulteriori ritardi su un’infrastruttura fondamentale».

«Adesso ci aspettiamo che anche Città Metropolitana faccia la propria parte con la stessa determinazione, utilizzando risorse proprie e l’avanzo di amministrazione per coprire la quota residua degli extracosti e consentire all’opera di proseguire senza ulteriori rallentamenti. Non è accettabile che da anni i cittadini, pendolari, commercianti e attività economiche continuino a pagare il prezzo di cantieri infiniti». conclude Corbetta

Cronaca

Seregno- Avevano in casa 15 Kg di droga: arrestati due giovani conviventi

Seregno – I Carabinieri del NOR di Seregno, supportati dai colleghi del Radiomobile, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo di 33 anni residente a Carate Brianza, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici connessi agli stupefacenti, e una donna di 26 anni residente a Milano. I due erano conviventi . L’operazione è scattata nel pomeriggio di venerdì scorso, quando i militari, in servizio di contrasto ai reati predatori e connessi alle sostanze stupefacenti, hanno notato dei movimenti ambigui nel parcheggio di un supermercato della città Seregno, in una zona nota per essere punto di incontro tra soggetti che gravitano nell’ambiente dello spaccio. Da un’autovettura appena sopraggiunta, alla cui guida si trovava la donna in compagnia di altri due individui, è sceso un uomo che è salito a bordo di
un secondo veicolo in sosta, iniziando ad armeggiare all’interno dell’abitacolo.
I Carabinieri, avendo riconosciuto uno dei passeggeri, insospettiti, hanno deciso di intervenire immediatamente per procedere al controllo e all’identificazione di tutti i presenti.
Le successive verifiche finalizzate alla ricerca di droga, sono state estese anche alle abitazioni dei
soggetti controllati. In particolare l’appartamento dei due conviventi è stata localizzato a Carate
Brianza. Qui è stata eseguita una perquisizione domiciliare che ha permesso di trovare in un frigorifero
oltre 15,4 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, suddivisa in panetti da circa 100 grammi ciascuno e confezionata in buste di cellophane di vario peso.
La droga è stata sottoposta a sequestro e inviata presso il Laboratorio di Analisi del Comando
Provinciale Carabinieri di Milano per i successivi accertamenti.
Al termine delle formalità di rito, la coppia è stata dichiarata in stato di arresto.
Nel giudizio con rito direttissimo celebratosi nella mattinata successiva, il Giudice, convalidando l’arresto ha disposto per entrambi l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere

Cronaca

Sovico – Perde la vita un ciclista 52enne investito da un’auto

Sovico – Ha perso la vita un ciclista di 52 anni investito in pieno da un’auto intorno alle 7 di questa mattina lungo la provinciale 6 . La vittima Antonio Fumagalli, stava percorrendo in bicicletta la provinciale quando dal senso opposto di marcia, diretto verso Milano, un monzese, 48enne alla guida di una Toyota Yaris, per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti, ha perso il controllo della vettura e ha invaso la corsia opposta . Violentissimo l’impatto con il ciclista che ha impattatato contro il parabrezza del veicolo. Sul posto il personale del 118 ha immediatamente compreso che la situazione era gravissima, con l’uomo in arresto cardiocircolatorio; al suo arrivo presso il san Gerardo i medici purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Nessuna conseguenza fisica per l’automobilista.

I carabinieri della Compagnia di Monza hanno aperto immediatamente le indagini per omicidio stradale, da comprendere le cause dell’improvviso cambio di marcia dell’autovettura. Il monzese è stato sottoposto come da prassi agli esami necessari a chiarire se fosse sotto effetto di alcol o stupefacenti, se abbia avuto un malore o se qualcosa lo abbia fatalmente distratto.