8° Giornata – Dom. 1 novembre – STADIO C. S. Cisano Bergamasco
Cisanese – Seregno FBC: 0-1
Al 5’ viene assegnato un rigore alla Cianese per un fallo di mano di Ghibellini: il pallone colpisce il palo e viene poi bloccato da Moroni sulla linea. Al 7’ il Seregno è costretto ad effettuare un cambio per l’infortunio alla spalla di Dabo, sostituito da Rapone. Al 11’, un fallo di Alborghetti su Grimaldi regala un rigore al Seregno, trasformato da Lacchini nel goal del vantaggio azzurro. Al 30’ il Seregno rimane in controllo della partita, sfiorando poco dopo il goal del vantaggio con Rapone, fermato solo da un grande intervento del portiere di casa. A parte la penalità iniziale, la difesa del Seregno non concede più nulla, chiudendo così il primo tempo avanti nel punteggio. Nella ripresa la squadra di casa preme per il pari, costringendo il Seregno a stringere i denti: verso il 40’ la squadra passa a un 5-4-1 con Rapone punta centrale. Dopo 4’ di recupero gestiti con grande attenzione per il Seregno, arriva il triplice fischio che sancisce l’1-0 finale. Nota di colore: sono stati espulsi Piagni e Nuzzo per reciproche scorrettezze dopo il termine dell’incontro.
SEREGNO – Giovedì 29 ottore, al Parco del Ceredo si sono svolti i Campionati Sportivi Studenteschi di Corsa Campestre. Alla manifestazione – organizzata dall’Ufficio Sport del Comune di Seregno in collaborazione con Gruppo Camosci e Asd 5 Cerchi Seregno – hanno partecipato 900 ragazzi di tutte le scuole cittadine, dalla quarta elementare alla terza media.
Scuola Primaria
2017 – MASCHILE
1 GREGORIO BRENNA – STOPPANI
2 VALERIO POZZI – CADORNA
3 SANTIAGO COGNETTO – ALDO MORO
2017 – FEMMNILE
1 LUCIA SATALINO – STOPPANI
2 ALESSIO BIGATTI – STOPPANI
3 GAIA CARBONE- BALLERINI
2016 – MASCHILE
1 ANDREA PERROTTA – ALDO MORO
1-PARALIMPICO – MIRKO GUARNIERI – RODARI
2 RICCARDO ANDREA NICOLETTA – ALDO MORO
3 SEBASTIAN GRASSI – RODARI
2016 – FEMMINILE
1 CATERINA ROVERI – CADORNA
2 MARTA GRASSI – SANTAMBROGIO
3 GIULIA LAMBRUGO – CADORNA
Campionati studenteschi. Corsa campestre. Parco del Ceredo. Seregno, ottobre 2026.
Partita subito sbloccata al Ferruccio, ma non a favore dei padroni di casa: al 3’ minuto passa in vantaggio il Lemine Almenno con la rete di El Kadiri. Il Seregno cerca subito di recuperare e riaprire i giochi spingendo dai calci d’angolo, ma il tabellone rimane bloccato. Al 20’ minuto il Seregno va vicinissimo all’1-1: il portiere del Lemine salva i suoi con un grande intervento, ma sulla ribattuta arriva Caremoli che colpisce il palo. Passano pochi minuti e al 27’ arriva un altro episodio chiave: Ferrè va giù in area di rigore, ma per l’arbitro si può continuare a giocare. Il Seregno continua a pressare e al 30’ è ancora bravo il portiere avversario che para il tiro di Ghibellini. Dopo appena due minuti, però, è di nuovo il Lemine a rendersi pericoloso: il Seregno rischia il 2-0, ma ci pensa Moroni a tenere in vita la squadra. Al 39’ la pressione azzurra viene finalmente premiata: ci pensa Ferré a riportare ordine e a firmare il goal dell’1-1. Al 41’ c’è un’altra grande occasione per i padroni di casa che purtroppo sfuma per un soffio. Il primo tempo si conclude con la parità. Un ottimo avvio di ripresa al Ferruccio: dopo appena un minuto viene assegnato un calcio di rigore in favore del Seregno per un fallo subito da Dabo. È Dabo stesso a presentarsi sul dischetto e firmare il vantaggio: è 2-1. Il Seregno non si ferma e all’8’ trova il terzo goal con Foroni che scatena l’esultanza di tutta la panchina e della tifoseria. Si chiude sul 3-1 il match al Ferruccio. Una partita intensa e fallosa conquistata con il carattere: dallo svantaggio iniziale alla gioia finale, il Seregno la ribalta e porta a casa tre punti d’oro.
SEREGNO – Trasferta oltreoceano per il Brianza Running Team, che vola negli Stati Uniti e conquista una delle maratone più prestigiose al mondo! Domenica 11 ottobre, 12 atleti neroverdi hanno affrontato e portato a termine la Bank of America Chicago Marathon, la celebre 42,195 km americana, vivendo un’esperienza sportiva e umana destinata a lasciare il segno.
42,195 chilometri, pari a 26,2 miglia, attraverso una spettacolare cornice di grattacieli, architetture iconiche e quartieri ricchi di storia. Un percorso che attraversa 29 quartieri di Chicago, trasformando la città in un palcoscenico a cielo aperto, con due ali ininterrotte di pubblico e un tifo inesauribile capace di accompagnare i runner dal primo all’ultimo metro.
La Chicago Marathon, giunta nel 2026 alla sua 48ª edizione, è una delle sei prestigiose Abbott World Marathon Majors, il circuito che riunisce le maratone più ambite dai runner di tutto il mondo. Un appuntamento internazionale che quest’anno ha richiamato oltre 55.000 partecipanti provenienti dagli Stati Uniti e da più di 130 Paesi, confermandosi tra gli eventi podistici più partecipati al mondo. Lungo il tracciato, una miriade di spettatori ha fatto da cornice alla gara, regalando un’atmosfera difficile da descrivere a chi non l’ha vissuta in prima persona.
Per il BRTeam è stata una spedizione da incorniciare: tutti e 12 gli atleti hanno tagliato il traguardo, conquistando l’ambita medaglia e portando a casa la soddisfazione di aver completato una maratona straordinaria. Buona la prima! Una maratona, un viaggio, un’esperienza indimenticabile, all’insegna del motto che contraddistingue il team: «Il passo conta, il gruppo fa la differenza». Perché affrontare 42 chilometri è una sfida individuale, ma condividere chilometri, emozioni e fatica con i propri compagni rende tutto ancora più speciale.
Tra i protagonisti della trasferta anche quattro atleti seregnesi, che raccontano così le emozioni di questa avventura americana.
Valentina Cabiati «La Maratona di Chicago è un’esperienza straordinaria: 42 chilometri immersi in un abbraccio di tifo continuo, con una città intera che ti sostiene e ti trascina fino al traguardo. Questa gara, però, è stata ancora più speciale: per la prima volta ho condiviso questa emozione con i miei compagni del Brianza Running Team. Perché tagliare il traguardo è bellissimo, ma condividere il viaggio con la propria squadra lo rende indimenticabile».
Carlo Schiatti «Chicago è stata la mia quarta Major, un’altra stella che si aggiunge a un percorso che molti runner intraprendono: quello di conquistare le sei maratone più prestigiose al mondo. Correre a Chicago è stato emozionante, tra ali di folla festanti e un tifo costante dal primo all’ultimo miglio: un’atmosfera difficile da descrivere. Ma l’emozione più bella è stata poterla correre con la mia compagna Valentina Cabiati, vivere insieme le stesse sensazioni e la stessa fatica, per poi condividere la gioia sulla finish line. Poter festeggiare con i miei amici e compagni del Brianza Running Team è stato il valore aggiunto di questo weekend perfetto. Sicuramente un ricordo che porterò sempre con me».
Gionata Cereda «La maratona è stata un’emozione unica: la mia seconda Major, la mia seconda stella! Un percorso veloce e spettacolare, accompagnato da un tifo incredibile, in perfetto stile USA, dal primo all’ultimo metro. Torno a casa con tanta felicità e la soddisfazione di essermi classificato tra i primi 10% su circa 55.000 partecipanti. Un’esperienza indimenticabile, che unisce la passione per la corsa alla gioia di scoprire il mondo un passo alla volta, un metro alla volta, un chilometro alla volta!».
Chiara Novara «Un’altra maratona, un’altra Major, un’altra stella conquistata (la seconda). E, come sempre, un’emozione unica e una soddisfazione infinita, che ripagano fatica, impegno, sacrifici e determinazione. Ho dedicato la medaglia ai miei genitori: anche loro, proprio l’11 ottobre, hanno tagliato un traguardo importantissimo, celebrando 50 anni di matrimonio! Una volta messa la medaglia al collo li ho videochiamati per gli auguri e la dedica a cui tenevo tanto. Maratona bellissima… anche se, ad oggi, la mia preferita rimane New York, che ho corso lo scorso novembre».
Dalle strade di Chicago alla finish line, il BRTeam torna a casa con 12 medaglie, tantissimi ricordi e la consapevolezza che le sfide più belle sono quelle vissute insieme.
E adesso? La prossima Major è ancora tutta da scrivere. Boston? Tokyo? Sydney? Quale sarà la prossima stella neroverde?
Brutta partenza per il Seregno. Passa appena un minuto e Zambelli approfitta subito dell’errore difensivo avversario per firmare l’1-0. Al 5’ il Seregno rischia ancora con Viscardi, che va vicino al secondo gol colpendo la traversa. Il raddoppio del Ponte S.P. Mapello non tarda ad arrivare: al 12’ Bugada segna di testa grazie al cross di Valois da destra. Sul 2-0 il Seregno ha una grande occasione per riaprire la gara: Ferrè mette Dabo davanti alla porta, ma viene atterrato da Corna, che viene espulso. L’arbitro assegna il rigore e sul dischetto va lo stesso Dabo, ma il tiro viene parato con un gran gesto dal portiere. Si chiude così il primo tempo, con i padroni di casa avanti 2-0. Nel secondo tempo il Seregno inserisce Grimaldi per Ghibellini e pressa gli avversari fino ad accorciare le distanze: al 21’ Ferrè riapre il match con un destro dal limite servito da Caremoli. A dieci minuti dalla fine il risultato non cambia: è ancora 2-1 allo Stadio Comunale. Nei 4′ di recupero il portiere del Mapello salva i suoi con un intervento clamoroso sul colpo di testa di Dabo. Arriva il fischio finale, è 2-1 a Mapello.
L’inizio partita è accompagnato dal calore delle due tifoserie. La Nuova Sondrio si fa pericolosa per prima al 7’ con Badje. Il match è subito molto fisico e al 12’ Santambrogio viene ammonito. Al 15’ il Seregno ci prova due volte con Pelle: prima con un colpo di testa e poi con un tiro di destro, ma il portiere si fa trovare pronto. Due minuti dopo è di nuovo la Nuova Sondrio a sfiorare il vantaggio, ma Taliento salva il Seregno. Al 19’ la Nuova Sondrio rimane in 10 per un fallo da ultimo uomo su Pelle, che costa il cartellino rosso a D Alessandro. Sulla punizione seguente al 21’ Rapone non trova il goal, ma il vantaggio arriva poco dopo: al 23’, dal calcio d’angolo battuto da Pelle, Dabo segna l’1-0 per la squadra di casa. Nonostante l’uomo in meno, la Nuova Sondrio reagisce e crea nuove occasioni al 30’ e al 33’. Il goal del pareggio infatti non si fa attendere: arriva appena due minuti dopo con Echeverria. Il primo tempo si chiude così sull’1-1. Nel secondo tempo il Seregno rientra in campo con la mentalità giusta: passano appena 3 minuti ed è Ferré a firmare il goal del 2-1, riportando i suoi in vantaggio. La partita resta equilibrata: al 19’ Pelle sfiora la rete del 3-1, ma il portiere della Nuova Sondrio tiene i suoi in partita. Al 21’ Pelle è costretto a uscire per infortunio, lasciando il posto a Lamorte. Nel finale la partita resta molto fisica, senza ulteriori occasioni da goal. Arriva il fischio finale: è 2-1 al Ferruccio. Tre punti importanti per il Seregno, conquistati contro un avversario di ottimo livello.
Primo tempo equilibrato e ricco di occasioni. Intorno al 15’ l’Arcellasco pressa il Seregno nella sua metà campo, ma la reazione dei padroni di casa non si fa attendere: al 16’ Ghibellini va ad un passo dal goal, seguito poco dopo da Rapone, che sfiora un’altra occasione Al 27’ arriva l’episodio che sblocca la partita: il Seregno passa in vantaggio con autogol di Scaccabarozzi, numero 4 dell’Arcellasco. La risposta degli ospiti è immediata, con Strada (numero 10) che va a un soffio dal pareggio direttamente su calcio d’angolo. Al 23’ del secondo tempo è Taliento a salvare il goal del pareggio, mandando in calcio d’angolo l’Arcellasco. Altro rischio pareggio al 41’ salvato da Piagni. Una partita aperta e combattuta fino alla fine, sofferta negli ultimi minuti dal Seregno ma accompagnata da una tifoseria calda che ha caricato i ragazzi.
Seregno – L’ASD BRTeam ha spento la sua prima candelina: un anno che è “corso” veloce, anzi, velocissimo, un anno colmo di entusiasmo, divertimento, soddisfazioni, fatica e tantissime gocce di sudore!
Durante la serata oltre agli ospiti, si sono ritrovati i 137 atleti che ad oggi compongono il team , un numero che è andato ben oltre le più rosee previsioni immaginate solo un anno fa dai fondatori . Un risultato che, al di là dei numeri, li riempie di orgoglio e li ripaga di tutte le energie, le risorse, le fatiche e le sere passate a lavorare affinché un’idea e un sogno diventassero realtà.
C’è un segreto in questo primo anno? Abbiamo fatto la domanda alla Presidente Valentina Cabiati : “Il segreto sono i nostri atleti. Sono stati ogni giorno la forza, l’energia e la motivazione della squadra. Sono stati i nostri “carboidrati” e le nostre “proteine”: insomma, il carburante indispensabile per far girare questo grande motore chiamato BRTEAM! Perché il valore di una squadra non si misura soltanto contando quanti siamo. Si misura nella voglia di esserci, nel sostenerci a vicenda, nel condividere un allenamento, una gara, una risata, una fatica. Si misura nel fare team, nel sentirsi parte di qualcosa che va oltre il semplice correre. E in questo primo anno abbiamo avuto anche un grande valore aggiunto: la pista dello Stadio Ferruccio di Seregno, che ogni mercoledì sera è diventata la nostra casa dell’allenamento. Un luogo dove si corre, si lavora, si migliora… ma soprattutto dove ci si incontra, ci si incrocia, ci si aspetta e ci si incoraggia. Perché sulla pista, proprio come nella vita di squadra, ognuno corre la propria distanza, ma nessuno corre davvero da solo.”
Per celebrare il primo compleanno il BRTeam ha proposto una maglia celebrativa che racchiude in una girandola i nomi di tutti gli atleti iscritti .
Durante la serata si sono tenuti i BRTeam Awards e sono stati assegnati premi “spiritosi”… oltre a chi ha corso la sua prima maratona della vita con la maglia BRTeam e a chi ha concluso le 6 Major (o World Marathon Majors – le sei maratone più famose, prestigiose e importanti del mondo) con la nostra divisa; è stato premiato chi si è “rotto” di più ricorrendo spesso alle cura di fisioterapisti, osteopati, ortopedici (premio “la professionista del check up”), chi ha saputo fare spogliatoio, chi si è contraddistinto per costanza dedizione e determinazione, chi ha macinato più km, chi pur essendo sempre di corsa è sempre stato in ritardo (“premio meglio tardi che mai”), chi ha corso in ogni dove affrontando rapide trasferte in un solo week end. Un riconoscimento è andato anche al cane Ciro mascotte del gruppo .
L’appuntamento del team è con i prossimni eventi di cui vi daremo notizia più avanti .
Informativa
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