Cultura

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“FESTIVAL DELLE GEOGRAFIE 2026” VIII Edizione 17-20 settembre a Villa Camperio


Villasanta – Acqua, fiumi, paesaggi e comunità al centro dell’ottava edizione del Festival
delle Geografie. Un viaggio tra emergenza idrica, diritto all’acqua, conflitti,
storia e cultura dei paesaggi fluviali.
L’acqua sarà il grande tema dell’ottava edizione del Festival delle Geografie, che quest’anno
propone un viaggio ideale “dalla sorgente alla foce”, alla scoperta del rapporto profondo
tra la Terra, le acque dolci e le comunità umane.
Da sempre fiumi, laghi e bacini idrografici hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo delle
civiltà, plasmando insediamenti, economie, culture e identità territoriali. Oggi, in un mondo
sempre più segnato dalla crisi climatica e dalla crescente pressione sulle risorse naturali,
l’acqua rappresenta al tempo stesso una risorsa indispensabile, un diritto fondamentale, un
bene comune, ma anche una possibile fonte di conflitto e di disuguaglianza.
Il Festival affronterà questi temi attraverso racconti, testimonianze, incontri e
approfondimenti, con uno sguardo capace di intrecciare geografia, storia, ambiente,
economia, politica e cultura.
Il programma del Festival sarà presentato nell’anteprima dell’11 settembre, alle 20.30
presso Binario 7 a Monza, in una serata che vedrà anche l’inaugurazione della mostra
fotografica “Anime del Fiume” di Bruno Zanzottera, dedicata al fiume Adda, e la messa in
scena di “Penuria padana”, spettacolo di e con il giornalista Stefano Liberti che unisce
monologo, musica e immagini per raccontare la crisi della Pianura padana tra raccolti
compromessi, siccità e alluvioni. La serata è sostenuta dal Comune di Monza.
Dal 17 al 20 settembre, presso Villa Camperio a Villasanta, si susseguiranno quattro giorni
di eventi che comprendono conferenze e dibattiti, concerti, spettacoli teatrali, performance
audio-visuali e poetiche, workshop partecipativi, esplorazioni del territorio a piedi e in
bicicletta, mostre fotografiche e un corso di formazione dedicato agli insegnanti.
Tra i momenti clou, spiccano tre mostre che dialogano direttamente con il tema dell’acqua e
con la sede stessa del Festival. “Bagnanti Fluviali” di Alessandro Albert è dedicata ai
villeggianti in riva al fiume, mentre una selezione di immagini dal Fondo fotografico
Camperio — circa 1700 scatti tra XIX e XX secolo custoditi dal Comune di Villasanta —
racconterà le esplorazioni fluviali della Famiglia Camperio, nel bicentenario della nascita di
Manfredo Camperio. Sarà inoltre visitabile una mostra con gli originali dell’illustratore
Alessandro Sanna tratti dal libro “Fiume Lento. Un viaggio lungo il Po”. Proprio il Fondo
Camperio sarà al centro anche di due visite guidate a Villa Camperio, realizzate in
collaborazione con Ville Aperte in Brianza.
Spazio anche alla presentazione del libro “Anime del fiume” di Chiara Corno con le
fotografie di Bruno Zanzottera, un viaggio “controcorrente” lungo l’Adda da Castelnuovo
Bocca d’Adda a Lecco. Il teatro trova spazio con “Storie del Lambro”, spettacolo di Ermanno
Bosco accompagnato dal trio Miani – Eusebio – Gavina, mentre l’arte dal vivo sarà
protagonista con “Fiume lento, un viaggio lungo il Po”, performance di live painting di
Alessandro Sanna accompagnata dalla chitarra di Luca Barbi. Non mancherà la musica, con
l’omaggio al blues del Mississippi firmato da Roberto Caselli e Claudia Buzzetti e il concerto
di chiusura dell’Orchestra Felice, diretta dal maestro Felice Clemente.
Tra i molti appuntamenti di approfondimento, spiccano gli incontri dedicati ai grandi fiumi
del mondo — dal Gange al Reno, dal Nilo al Mississippi, dai fiumi sudamericani a quelli dei
Balcani — e la riflessione sulla geopolitica dell’acqua nei conflitti contemporanei. Per le
scuole, il Festival propone, in collaborazione con AIIG Lombardia, anche “Fiumi in classe”, un
percorso di formazione per docenti in tre moduli, tra idrologia, didattica CLIL e casi di studio
urbani.
Il Festival delle Geografie si conferma inoltre un evento aperto alla città e al territorio, con la
collaborazione di realtà come FIAB Monza in Bici – protagonista nel weekend con una
biciclettata lungo il Lambro e uno stand dedicato a ciclomeccanica e sicurezza in bicicletta –
e altre realtà associative del territorio che saranno presenti con i loro stand davanti a Villa
Camperio nel sabato e nella domenica del Festival.
Il programma completo è disponibile su www.festivalgeografie.it

Cultura

“Luminis Orae” | L’acquerello internazionale torna alla Reggia di Monza


Dal 20 settembre al 25 ottobre in Orangerie la mostra che ci porta “sulla soglia
della luce”

Monza – Dopo il successo delle precedenti edizioni, la Provincia di Monza
e della Brianza, in collaborazione con l’Accademia Internazionale dell’Acquarello, riporta
alla Reggia di Monza uno degli appuntamenti artistici più attesi dell’autunno: dal 20
settembre al 25 ottobre 2026 l’Orangerie della Reggia ospiterà “Luminis Orae – La
soglia della luce”, la nuova Mostra Internazionale dei Grandi Maestri dell’Acquarello.
La manifestazione riunirà a Monza alcuni tra i più autorevoli interpreti contemporanei
dell’acquarello provenienti da tutto il mondo, confermando ancora una volta il ruolo della
città come punto di riferimento internazionale per questa tecnica artistica. Accanto
all’esposizione delle opere, il pubblico potrà partecipare a workshop, dimostrazioni dal
vivo, conferenze, visite guidate e iniziative dedicate alle scuole e alle famiglie, in un
programma che accompagnerà i visitatori per oltre un mese.
Il titolo scelto per l’edizione 2026, “Luminis Orae – La soglia della luce”, richiama l’idea
del confine attraverso cui la luce si manifesta e rende il mondo percepibile: un invito ad
attraversare quella soglia simbolica in cui arte, conoscenza e dialogo culturale si
incontrano.
Nelle prossime settimane saranno svelati i protagonisti della mostra e i numerosi
appuntamenti collaterali che animeranno gli spazi della Reggia fino alla fine di ottobre.
Tra gli elementi distintivi della manifestazione non mancheranno occasioni di incontro
diretto con artisti internazionali, attività formative e momenti dedicati alla valorizzazione
del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio.
“Con questa nuova edizione prosegue un percorso culturale che negli ultimi anni ha
saputo portare alla Reggia di Monza artisti e visitatori provenienti da tutto il mondo,
valorizzando il nostro territorio attraverso l’arte e la bellezza – commenta Luca
Santambrogio, Presidente della Provincia MB. “’Luminis Orae’ rappresenta un invito
all’incontro tra culture, sensibilità ed esperienze diverse, confermando la vocazione
internazionale della nostra Provincia e il ruolo della Reggia e di Monza come luoghi
privilegiati di produzione e diffusione culturale”.

Massimiliano Longo, Consigliere delegato a Cultura, Turismo, Ville Aperte e Villa Reale,
aggiunge: “La collaborazione con l’Accademia Internazionale dell’Acquarello continua a
regalarci progetti di grande qualità e richiamo. Anche quest’anno la Brianza si prepara
ad accogliere alcuni dei più importanti maestri dell’acquarello contemporaneo in un
evento capace di coinvolgere artisti, appassionati, famiglie e scuole. Nelle prossime
settimane presenteremo nel dettaglio un programma ricco di appuntamenti pensati per
avvicinare un pubblico sempre più ampio a questa straordinaria forma d’arte.
Ringraziamo anche Mediolanum Monza che quest’anno ha supportato l’Accademia e
Provincia MB nella realizzazione di questa iniziativa”.
La mostra è a ingresso gratuito e sarà visitabile da mercoledì a domenica.
L’inaugurazione è prevista per domenica 20 settembre 2026, alle h. 16:30.

CulturaEventi

Desio – Iniziativa di solidarietà della Civica Scuola di Musica con Milena Gabbanelli

La Fondazione annuncia una speciale iniziativa di solidarietà che la vede protagonista.

La celebre giornalista Milena Gabanelli, che in gioventù ha vissuto e studiato a Desio, e che qui fra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta ha mosso i primi passi di una carriera artistica nella pittura, torna nella nostra città per mettere all’asta disegni, tele e chine.Per volere della stessa Milena Gabanelli, il ricavato dell’asta sarà devoluto per intero all’istituzione, da parte della Fondazione Civica Scuola di Musica – Polo delle Arti, di borse di studio per giovani talentuosi nell’area della musica classica e della danza classica. L’appuntamento è per sabato 5 settembre 2026, alle ore 18.30, presso lo Spazio Stendhal, in via Lampugnani 62 a Desio. L’asta sarà battuta personalmente dalla stessa Milena Gabanelli, che presenterà personalmente i propri lavori. Sarà quindi possibile conoscerla di persona e aggiudicarsi una delle sue opere. 

Quando: 5 settembre 2026, ore 18.30
Dove: Spazio Stendhal, Via Lampugnani 62, Desio
Ingresso: libero, con registrazione a partire dalle ore 18
Base d’asta: 150 euro

Cultura

Iniziative di alto profilo al Centro Culturale Europeo Palazzo Arese Borromeo


Politica italiana, società, geopolitica, tecnologia, energia e sport al centro dei percorsi
curati da Nicola Pasini e Alessandro Aresu


Cesano Maderno, 5 agosto 2026 – La seconda parte del 2026 si preannuncia particolarmente
significativa per il Centro Culturale Europeo Palazzo Arese Borromeo, che si prepara a
riportare nelle sale dello storico Palazzo di Cesano Maderno due iniziative di alto profilo,
dedicate alla lettura del presente e delle sue trasformazioni.
In attesa delle ulteriori novità che verranno annunciate nel mese di settembre e che
riguarderanno il futuro del Centro e il nuovo corso delle sue attività, sono già confermati due
percorsi che si inseriscono nel solco della programmazione sviluppata negli ultimi anni: il ciclo
“Aspettando il 2027! Politica e società italiana e milanese: analisi storica e sociopolitologica”, curato da Nicola Pasini, e la quinta edizione dei Convegni di politica
internazionale, affidata ad Alessandro Aresu e dedicata quest’anno al tema “Pace e guerra:
tecnologia, energia, sport”.
Le due iniziative nascono dalla collaborazione tra il Centro Culturale Europeo Palazzo Arese
Borromeo e il Comune di Cesano Maderno e vedono il ritorno di due curatori che hanno già
contribuito alla programmazione del Centro, dimostrando nel tempo la capacità di costruire
percorsi autorevoli, accessibili e capaci di intercettare l’interesse del pubblico.

Il primo ciclo, in programma tra ottobre e novembre, sarà introdotto e moderato da Nicola
Pasini, professore di Scienza politica e di Governo locale all’Università degli Studi di Milano. Il
percorso proporrà una lettura articolata della politica e della società italiana contemporanea,
intrecciando prospettiva storica, dinamiche istituzionali, trasformazioni economiche e
mutamenti sociali.
Gli incontri affronteranno alcune delle principali fratture che attraversano il Paese: il tema
dell’identità nazionale, l’evoluzione del sistema politico italiano, il rapporto tra rappresentanza
e governabilità, il futuro elettorale verso il 2027, il ruolo della Brianza come sistema produttivo
e culturale e l’impatto della finanziarizzazione sulla vita economica, sociale e quotidiana. A
guidare il confronto saranno studiosi, giornalisti ed esperti, chiamati a offrire strumenti utili per comprendere meglio le tensioni e i cambiamenti che stanno ridefinendo il rapporto tra
cittadini, territori e istituzioni.



Da novembre a dicembre torneranno invece gli attesissimi Convegni di politica internazionale,
giunti alla quinta edizione e curati da Alessandro Aresu. Il nuovo ciclo, dal titolo “Pace e
guerra: tecnologia, energia, sport”, partirà da una constatazione centrale: nel contesto
contemporaneo pace e conflitto non appaiono più come condizioni nettamente separate, ma
come dimensioni che spesso si sovrappongono e si manifestano attraverso strumenti nuovi.
La competizione tra le grandi potenze si gioca non soltanto sul terreno militare, ma anche nel
controllo delle tecnologie, delle catene di fornitura, delle risorse energetiche e persino degli
eventi sportivi. Il ciclo affronterà quindi il rapporto tra commercio internazionale e pressione
strategica, il ruolo dello sport come spazio di influenza geopolitica e la centralità dell’energia e
della crisi climatica nei nuovi equilibri globali.
Con queste due proposte, il Centro Culturale Europeo Palazzo Arese Borromeo conferma la
propria volontà di offrire al territorio occasioni di approfondimento capaci di unire qualità
scientifica, chiarezza divulgativa e attenzione ai grandi temi del presente. Un impegno che
proseguirà anche nei prossimi mesi, accompagnato da importanti novità che verranno
presentate alla fine dell’estate.

CulturaEventi

Monza – Eventi nella Cappella Espiatoria

LA CROCE D’ORO E DI FUOCO

Mercoledì 29 luglio | ore 19.30-23.30  ultimo ingresso 30 minuti prima


Apertura straordinaria serale con visite guidate, partenza alle ore 20.00, 21.00 e 22.00
In occasione dell’anniversario della morte di re Umberto I, la Cappella espiatoria propone l’apertura serale con visite guidate a cura della direttrice Giulia Valcamonica e dello staff del museo.
Per la ricorrenza, le grandi croci in alabastro della stele saranno illuminate.
Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria (drm-lom.cappellaespiatoria@cultura.gov.it).

CulturaSport

Meda – Sport: al PalaMeda i Campionati Assoluti di Ginnastica Artistica


Meda – Per tre giorni Meda sarà la capitale italiana della ginnastica artistica. Dal 24 al 26 luglio 2026 il PalaMeda ospiterà i Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica Artistica Maschile e Femminile, il più importante appuntamento nazionale della disciplina, organizzato da ASD Ginnastica Meda e Federazione Ginnastica d’Italia, con il patrocinio del Comune di Meda.

Un evento che richiamerà in città atleti, tecnici e società provenienti da tutta Italia, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere alle prestazioni dei migliori interpreti della ginnastica artistica italiana in una competizione che rappresenta uno dei momenti più prestigiosi del calendario federale e un importante banco di prova in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Il programma prenderà il via venerdì 24 luglio alle 19:15 con le gare femminili, proseguirà sabato 25 luglio alle 19 con le competizioni maschili e si concluderà domenica 26 luglio con le finali: alle 10:45 quelle femminili e alle 15:15 quelle maschili. I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket.

Un’ opportunità per promuovere la bellezza di una disciplina speciale: “Gli Assoluti permetteranno di apprezzare la forza della tradizione, la capacità di suscitare emozioni uniche e il talento che è il codice di espressione delle atlete e degli atleti pronti a contendersi i titoli tricolori – ha commentato l’ex Presidente del CONI Giovanni Malagò -. L’appuntamento costituisce anche un importante banco di prova in vista dei prossimi Campionati Europei, oltre che una straordinaria vetrina per esprimere il livello di eccellenza raggiunto dal nostro sistema”.

“La ginnastica artistica italiana ha saputo negli anni consolidare un’identità forte – ha aggiunto il Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Andrea Facci -, riconosciuta a livello internazionale, grazie alla qualità delle sue scuole, alla preparazione dei tecnici e alla passione dei dirigenti che, in ogni territorio, costruiscono le basi su cui si sviluppano i successi del presente e del futuro. In questo contesto, Meda si conferma, per la nona volta, un palcoscenico di straordinario valore sportivo e simbolico”.

La scelta di Meda conferma ancora una volta il ruolo che la città e la Ginnastica Meda hanno conquistato nel panorama nazionale grazie alla qualità organizzativa e alla lunga tradizione della società, da decenni punto di riferimento per la disciplina: “Meda è conosciuta in tutto il mondo per l’arte del mobile, per la cura del dettaglio e per la capacità di trasformare il lavoro quotidiano in bellezza – ha osservato Maurizio Allievi, Tecnico olimpionico e Direttore Tecnico Ginnastica Meda -. È lo stesso impegno che, anche quest’anno, la Ginnastica Meda ha messo nell’organizzazione dell’evento, con un obiettivo chiaro: mettere al centro i ginnasti, veri protagonisti di questo grande appuntamento”.

Il PalaMeda tornerà così ad accogliere una manifestazione di altissimo livello tecnico, trasformandosi in un luogo di incontro tra sport, territorio e comunità: “Sarà un’opportunità unica per poter assistere a performance incredibili – ha concluso il sindaco di Meda, Luca Santambrogio – dove la passione e la dedizione dei ginnasti si uniranno all’arte e alla bellezza di questa disciplina”.

Cultura

“Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”

Seregno – Un film dedicato a Giulio Regeni nel giardino dedicato a Giulio Regeni.
Prosegue la rassegna Cinema estate con la proiezione di Giulio Regeni. Tutto il male del mondo, documentario diretto da Simone Manetti.

Il film è il primo lavoro cinematografico che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano, ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. Al centro del racconto, per la prima volta, ci sono le voci dirette dei suoi genitoriClaudio Regeni e Paola Deffendi, protagonisti di una lunga e coraggiosa battaglia per ottenere giustizia.
Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nel complesso percorso legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana.

L’appuntamento è per martedì 7 luglio alle ore 21.30 nel Giardino Giulio Regeni adiacente alla Biblioteca Civica Ettore Pozzoli.

Cultura

Seregno – Cristian Belloni presenta il suo ultimo romanzo “Il profumo di un abbraccio”

Seregno – Lunedì 8 giugno alle ore 21 presso il Centro Ambientale di Seregno Cristian Belloni presenterà il suo ultimo romanzo “Il profumo di un abbraccio” Edito da Leonida –
Durante la serata l’autore introdurrà anche la sua tecnica narrativa del metaracconto, con proiezione di due booktrailer e dialogo con il pubblico.

Cristian Belloni – classe ’71, brianzolo diplomato in ragioneria, dog e pet sitter appassionato di tecnologia, di informatica e di Sinologia, attratto dai lavori manuali e ammaliato da ogni branca dello scibile umano.

“Il profumo di un abbraccio”

Il sogno di un futuro migliore, una traversata e poi il buio. Due vite cambiano, un’altra prende forma. Omar è un adolescente nato in acque internazionali che cresce in una terra incapace di accettarlo, di accoglierlo per ciò che è.
Per questo motivo, ricaccia il sospetto collettivo rimanendo ai margini, in una dimensione di piccoli gesti e rituali personali in grado di lenire un’esistenza di mancanze e sofferenze.
Tutto rimane immobile finché un incontro inatteso incrina la sua solitudine e lo trascina in un viaggio alla scoperta di sé, lontano da tutto ciò che conosce. Tra luci e ombre, realtà e immaginazione, Omar ridisegnerà i confini del proprio io e del proprio destino, scegliendo finalmente se stesso.
“Il profumo di un abbraccio” è un romanzo libero e delicato, un anelito di autodeterminazione e rinascita. Un cammino reale e simbolico che conduce il lettore oltre i propri limiti: lì dove la libertà si conquista, un passo alla volta, passando per la fragilità di essere umani.

Cultura

“Storia di un paese senza storia. Verano Brianza in età moderna” | La città rilegge la propria storia

La presentazione il 13 maggio in Biblioteca

Verano Brianza – Il Comune di Verano Brianza, insieme alla Parrocchia Santi Nazaro e Celso, ha pubblicato il volume Storia di un paese senza storia. Verano Brianza in età moderna, un’opera che restituisce alla comunità la memoria delle proprie radici attraverso un percorso di ricerca storica rigoroso e appassionato. Scritto da Felice Bonalumi e Marco Giuseppe Longoni, il documentato volume sarà presentato al pubblico mercoledì 13 maggio alle ore 20.45 presso la Biblioteca Civica.

Volutamente provocatorio è il titolo dell’opera: la grande Storia, quella che si studia sui libri di scuola, non ha eletto Verano Brianza a proprio palcoscenico. Eppure proprio questa apparente assenza di eventi eccezionali rivela, a uno sguardo attento, una storia ricchissima: silenziosa, capillare, tenace. È la storia del mugnaio di cui sopravvive il cognome in un documento d’archivio, del parroco in lite con la propria comunità, della famiglia che ha fatto da collante per generazioni intere di vicini e compaesani.

Il volume segue le vicende del paese in età moderna attraverso le lenti della demografia, dell’economia, della vita sociale e religiosa, fino alla soglia della prima industrializzazione. Una narrazione che tiene insieme due anime storicamente distinte del territorio: la zona rurale e la zona dei mulini, da sempre complementari e al tempo stesso autonome, eppure sempre riconosciute come una sola comunità — nelle assemblee dei capifamiglia, nella vita di chiesa, nel senso profondo dell’appartenenza.

Questa pubblicazione – ha detto il sindaco Samuele Consonni – ci ricorda che la storia di una comunità non è mai cosa del passato. Nelle vicende di chi ha vissuto in questo paese secoli fa — nelle scelte dei suoi artigiani, nelle tensioni delle sue assemblee, nei legami che univano famiglie e quartieri — ritroviamo gli elementi fondativi e i valori che ancora oggi tengono insieme la nostra comunità civica: il senso del bene comune, la capacità di riconoscersi gli uni negli altri, la cura per il luogo in cui si vive. Conoscere queste radici non è un esercizio di nostalgia: è un atto di responsabilità verso chi verrà dopo di noi. Desidero esprimere un ringraziamento commosso al mio predecessore Massimiliano Chiolo, recentemente scomparso, che aveva creduto in questo progetto con tutto il suo entusiasmo, mettendosi a disposizione da volontario con la generosità che lo ha sempre contraddistinto. Questo libro porta anche la sua impronta”.

Gli autori del volume sono Felice Bonalumi e Marco Giuseppe Longoni.

Bonalumi è giornalista e scrittore, ha insegnato in diverse università Comunicazione e Marketing etico. Attualmente si occupa di comunicazione e promozione di mostre. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato Il futuro della nostra democrazia. Come nazionalismo e autoritarismo minacciano l’Europa (2022), Teodolinda una regina per l’Europa (2006 e 2025 in seconda edizione) e la traduzione della Storia dei Longobardi di Paolo Diacono (2008 e 2024 in seconda edizione).

Longoni, invece, è cultore di storia del nostro territorio. I suoi interessi di ricerca sono in particolare orientati alle vicende del Ducato di Milano nel contesto internazionale dell’età moderna. Collabora con diverse riviste accademiche di storia e ha pubblicato Tullo Massarani. Protagonista dell’Unità d’Italia (Bellavite, 2018).

Cultura

Seregno – Presentazione del libro “Giuseppe Lazzati | Testimone e Maestro”

Seregno – Gianni Borsa presenterà il prossimo 29 maggio alle ore 21 nel salone Parrocchia Ceredo il libro ” Giuseppe Lazzati Testimone e Maestro ” L’incontro è organizzato da Acli, Comunità Pastorale, Azione Cattolica e Associazione Dare un’Anima alla città ” .

Giuseppe Lazzati ha attraversato il Novecento, con tutti gli orrori e le speranze, le contraddizioni e le intuizioni che hanno caratterizzato il suo tempo. A quarant’anni dalla morte, molte sfide contemporanee non sono poi così diverse: un futuro di pace da immaginare, forze democratiche da costituire, l’emergenza educativa delle nuove generazioni e la capacità mai scontata di leggere i segni dei tempi.
Da qui la necessità di una pubblicazione che, da una parte, presenti i tratti essenziali della biografia e della spiritualità di Lazzati e, dall’altra, ne riproponga l’estrema attualità del tratto umano e dell’esperienza cristiana mediante quattro “chiavi di lettura” della sua vita: la fede, l’educazione, la cultura, la politica.
Ne emerge la figura di un cristiano con il sorriso, dedito tanto all’azione quanto alla contemplazione. È, questa, un’espressione di profezia della quale siamo riconoscenti al venerabile Giuseppe Lazzati.