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Tumore del colon-retto: quando le metastasi non significano più “nessuna possibilità di guarigione”


Al San Gerardo la “Metamorfosi della Guarigione”, un nuovo approccio alla malattia oligometastatica

Monza – Una diagnosi di tumore del colon-retto con metastasi non significa
necessariamente che non sia più possibile puntare alla guarigione. È questo uno dei
principali cambiamenti nella cura di questa malattia che sarà al centro del congresso “La
Metamorfosi della Guarigione del Carcinoma Colorettale Oligo-Metastatico”, in programma
il 23 ottobre all’Auditorium Enrico Pogliani della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
di Monza.
Per comprendere questa evoluzione è importante chiarire due termini: si parla di stadio IV
quando il tumore del colon-retto ha sviluppato metastasi, cioè cellule tumorali che dal
tumore originale si sono spostate in altri organi, più frequentemente fegato e polmoni.
All’interno dello stadio IV esiste però una situazione particolare chiamata malattia
oligometastatica. “Oligo” ossia “poco”: si tratta quindi di pazienti che presentano un numero
limitato di metastasi, in una o più sedi, che possono in alcuni casi essere trattate in modo
radicale. Questo significa che non tutti i tumori in stadio IV hanno lo stesso comportamento.
In alcuni pazienti la malattia rimane limitata e può essere affrontata con una combinazione
multimodale di terapie (mediche, ablative, radiologiche, metaboliche e chirurgiche) che
punta non soltanto a controllarla, ma anche a eliminarla completamente. Per molto tempo
lo stadio IV è stato considerato soprattutto una condizione da controllare nel tempo
attraverso le terapie, con l’obiettivo di rallentare la malattia e mantenere la migliore qualità
di vita possibile. Oggi, grazie ai progressi della chirurgia, dell’oncologia, della radioterapia e
della diagnostica, questa visione è cambiata.
“Dire stadio IV non significa automaticamente dire che non c’è più possibilità di guarigione spiega il dott. Christian Cotsoglou, Direttore della Chirurgia II della Fondazione IRCCS San
Gerardo dei Tintori e responsabile scientifico del congresso (insieme al prof. Fabrizio
Romano, Responsabile SS Chirurgia Epatobiliare) -. Dobbiamo capire innanzitutto quale sia
il comportamento della malattia e se le metastasi possono essere trattate in modo completo.

Nei pazienti selezionati, l’obiettivo può diventare quello di eliminare tutta la malattia visibile
e perseguire un risultato potenzialmente curativo”.
La selezione dei pazienti è fondamentale. Non tutte le metastasi sono operabili e non tutti i
pazienti possono essere trattati con un approccio radicale. La decisione viene presa
valutando insieme numero e posizione delle metastasi, risposta alle terapie, caratteristiche
biologiche del tumore, condizioni generali del paziente e possibilità di utilizzare più
trattamenti combinati.
Uno dei cardini curativi è la chirurgia. Quando è possibile rimuovere completamente le
metastasi, per esempio dal fegato o dai polmoni, l’intervento può diventare parte di un
percorso con intento curativo. Sinergicamente e di pari passo vi sono le terapie
farmacologiche di nuova generazione. Chemioterapia e farmaci mirati possono essere
utilizzati prima dell’intervento per ridurre la malattia. La risposta del tumore alle cure fornisce
inoltre informazioni importanti sul suo comportamento. Il terzo approccio curativo è
rappresentato dalle terapie loco-regionali non chirurgiche, come la radioterapia
stereotassica, una tecnica molto precisa che permette di trattare alcune metastasi
utilizzando alte dosi di radiazioni concentrate sulla lesione, limitando l’esposizione dei tessuti
sani circostanti. Oltre ad essa vi sono trattamenti di pertinenza della Radiologia
Interventistica (es. termoablazione o trattamenti angiografici) e Radio-Metabolici, governati
dalla Medicina Nucleare; questi strumenti si aggiungono oggi nuove possibilità di
monitoraggio, come la biopsia liquida. Attraverso un semplice prelievo di sangue è possibile
cercare tracce del DNA del tumore. Questa tecnica è ancora oggetto di studio in diversi
ambiti, ma potrebbe consentire in futuro di individuare la presenza di malattia residua prima
che questa diventi visibile agli esami radiologici.
Uno degli aspetti più importanti del nuovo approccio è la possibilità di osservare come il
tumore reagisce alle cure prima di procedere, quando indicato, al trattamento locale.
“Oggi abbiamo la possibilità di utilizzare le terapie non soltanto per ridurre il tumore, ma
anche per capire come si comporta – continua Cotsoglou -. Se la malattia risponde, possiamo
rivalutare il paziente e verificare se esistono le condizioni per intervenire sulle metastasi,
anche con interventi di Chirurgia Epatica complessa Rigenerativa (2 Stage Hepatectomy)
fino ad arrivare addirittura al trapianto di fegato, in casi selezionati, all’interno di protocolli
nazionali. È un percorso che deve essere costruito caso per caso e soprattutto attraverso
una “valutazione multidisciplinare”.
La gestione del paziente oligometastatico richiede infatti il coinvolgimento di numerosi
specialisti: chirurghi, oncologi, radioterapisti, radiologi, radiologi interventisti,
anatomopatologi, medici nucleari, gastroenterologi, anestesisti e personale infermieristico, oltre alle altre figure che partecipano alla presa in carico del paziente. “La cura del paziente
oligometastatico è prima di tutto un lavoro di squadra. Nessuna singola specialità può
affrontare da sola una situazione così complessa – conclude Cotsoglou -. L’obiettivo è
mettere insieme competenze diverse e costruire il percorso più adatto a quella specifica
persona”.
Il congresso del 23 ottobre vuole proprio riunire tutte le professionalità coinvolte nella
gestione della malattia oligometastatica del colon-retto, affrontando le diverse possibilità
terapeutiche: dalla chirurgia del fegato e del polmone alla chirurgia robotica, dalla
radioterapia alle terapie oncologiche, fino alle nuove strategie di monitoraggio della malattia.
I risultati ottenuti nei pazienti selezionati mostrano che, in alcune situazioni, il trattamento
delle metastasi con intento radicale può portare a una sopravvivenza a lungo termine. Nelle
casistiche chirurgiche più favorevoli, la sopravvivenza a cinque anni può raggiungere il 40-
50%, ma si tratta di dati riferiti a gruppi selezionati e non a tutti i pazienti con tumore del
colon-retto metastatico. La vera novità, quindi, è soprattutto culturale: la presenza di
metastasi non deve più essere considerata automaticamente come la fine di ogni possibilità
di cura radicale.
La malattia oligometastatica rappresenta una situazione nella quale, in pazienti
accuratamente selezionati, è possibile valutare un percorso che combina farmaci, chirurgia
e trattamenti loco-regionali con l’obiettivo di eliminare tutte le sedi di malattia. È questa la
“Metamorfosi della Guarigione”: trasformare una diagnosi complessa, una volta considerata
una condanna, in un percorso personalizzato, nel quale il controllo della malattia può, in
determinate condizioni, lasciare spazio alla possibilità concreta di una guarigione a lungo
termine, grazie alla Medicina di precisione.

L’appuntamento:
La Metamorfosi della Guarigione del Carcinoma Colorettale Oligo-Metastatico
23 ottobre 2026 – ore 9.00-17.30
Auditorium Enrico Pogliani – Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza

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Seregno – La Biblioteca si mette in gioco con Fantastiche matite e Game Festival

Seregno – La Biblioteca Civica Ettore Pozzoli si mette in gioco, e lo fa nel senso più letterale del termine. Giovedì 8 ottobre si inaugurano due iniziative parallele che superano il modello tradizionale di biblioteca civica per abbracciare una prospettiva più aperta alla città: un luogo che non si limita a custodire e prestare libri, ma che accoglie contaminazioni culturali, dà spazio a nuove proposte e costruisce un dialogo fecondo con le realtà del territorio.

Al centro di entrambi i progetti c’è il tema del gioco. Il primo percorso si inserisce nel solco di Fantastiche Matite, la storica rassegna dedicata agli illustratori che quest’anno giunge alla sua ventunesima edizione e che, per l’occasione, esplora la dimensione ludica attraverso le immagini e la fantasia. Il secondo porterà negli spazi della Biblioteca numerose occasioni di gioco, pensate per coinvolgere soprattutto le persone più giovani in un’esperienza che è, prima di tutto, un’esperienza di comunità.

FANTASTICHE MATITE: Personaggi in gioco

Per la ventunesima edizione della rassegna di illustratori, la Biblioteca Civica Ettore Pozzoli propone “Fantastiche matite – Personaggi in Gioco”, un percorso espositivo dedicato agli scacchi così come sono stati raccontati dal fumetto italiano e internazionale, da Valentina di Guido Crepax a Diabolik fino a Topolino.

Visitabile dal 10 ottobre al 10 gennaio 2027, la mostra è curata da Fondazione Franco Fossati e WOW Spazio Fumetto ed ha il patrocinio della Federazione Scacchistica Italiana e Assogiocattoli, apre la 21° Rassegna degli Illustratori a Seregno. L’evento è sponsorizzato da Aeb Spa – Gruppo A2A.

Nei suoi primi giorni, la mostra Fantastiche Matite condivide gli spazi e l’attenzione con l’evento Game Festival, tre giorni dedicati al Game Design e a Tornei di Giochi da Tavolo.

“Questa edizione di Fantastiche Matite incrocia il percorso di Game Festival, un evento parallelo dedicato alla dimensione sociale del gioco”, sottolinea Federica Perelli, assessora alla Pubblica Istruzione, Cultura e Biblioteca del Comune di Seregno. In questo modo, nello stesso spazio e nello stesso tempo, riuniamo due declinazioni del tema del gioco: da un lato la dimensione dell’intrattenimento e della convivialità, dall’altro – e questo è lo specifico delle immagini di Fantastiche Matite – come fonte di fascino, grazie alla grande maestria di illustratori di rilievo che ci onorano della loro presenza. La loro partecipazione valorizza la biblioteca e ne sottolinea la vocazione sempre più trasversale”.

“Gli scacchi sono uno tra i giochi più antichi e complessi della storia” dichiara Luigi Bona, presidente della Fondazione Franco Fossati. “E’ naturale che un medium come il fumetto li abbia chiamati in causa a vario titolo, sia in storie buffe, dove le pedine vengono ripensate con i tratti di Topolino e Cocco Bill, sia in storie avventurose e misteriose in cui il destino viene messo in gioco sulla scacchiera bianca e nera, come fanno Diabolik o Dylan Dog. La mostra vuole introdurre a questo percorso infinito attraverso le opere di importanti autori ma anche con una piccola raccolta di albi e pubblicazioni provenienti dall’archivio della Fondazione Franco Fossati, ora ospitato in Brianza e che presto andrà a formare il nucleo dell’atteso WOW Spazio Fumetto di Monza. Seregno, importante comune sul territorio della provincia di Monza e Brianza, ha raccolto la possibilità di esporre pezzi unici uniti da un fantastico progetto inedito e corredandolo con tante iniziative, coinvolgendo un pubblico di ogni età”.

La mostra “Fantastiche matite – Personaggi in Gioco” propone al visitatore un viaggio nella grafica, nel fumetto e nell’illustrazione alla scoperta di come l’antichissimo gioco degli scacchi abbia saputo catturare la creatività di moltissimi artisti comparendo in storie senza tempo, ora come stereotipo del gioco da tavolo, ora come spunto di satira oppure come efficace metafora del gioco della vita, dove ognuno di noi è su una grande scacchiera, libero cercare la mossa migliore per procedere.
Il percorso ha come cuore delle meravigliose opere grafiche di Lola Airaghi, Adriano Carnevali, Guido Crepax, Beniamino del Vecchio, Sandro Dossi, Brenno Fiumali, Pasquale Frisenda, Nicola Genzianella, Massimo Giacon, Ivan “Hurricane” Manuppelli, Giulia Francesca Massaglia, Mauro Moretti, Franco Paludetti, Luca Salvagno, Cristina Stifanic, Sergio Zaniboni. Grazie alla loro arte si potranno ammirare personaggi come Diabolik, Valentina, i Ronfi, Dampyr, Braccio di Ferro, Geppo, Marilyn Monroe, Brendon, Cocco Bill alle prese con pedoni e alfieri, ma anche immaginifiche riletture delle grafiche e degli schemi di gioco. Ma non solo, ad arricchire il percorso saranno esposti anche albi che testimoniano quanto gli scacchi abbiano sempre affascinato fumettisti di ogni paese e epoca. L’universo Disney è letteralmente invaso di storie con citazioni scacchistiche: in mostra albi come il mitico “Manuale degli Scacchi di Anatolij Karpov” (1997), manuale di istruzioni del gioco scritto dal celebre campione russo e illustrato da artisti disneyani con tanto di ristampa con la prefazione scritta dall’attore Neri Marcorè (cultore appassionato del gioco). Paperino è protagonista della storia classica intitolata “Donald in Mathematic Land” esposta in mostra con albo originale americano: il papero, introdotto alla scienza matematica, utilizza una scacchiera per far calcolare dall’avido zione il suo compenso (replicando l’antichissima leggenda di Sissa, il maestro indiano che si fece compensare dal suo principe con un chicco di grano nella prima casella, due nella seconda, quattro nella terza e così via… arrivando a una quantità di miliardi di chicchi)!  In mostra anche l’albo “Paperino e la partita a scacchi”, titolo legato a pubblicazioni e racconti a fumetti del mondo Disney editi da Mondadori nel corso degli anni ’60 e ’70, in cui il celebre papero si cimenta (spesso con poca fortuna o in situazioni paradossali) con il gioco. Non potevano mancare i numeri del mensile Topolino con allegata la “Scacchiera di Topolino” collezionabile in edicola negli anni Novanta.

E ancora troviamo gli eroi Bonelli, tutti bene o male affascinati dalle caselle bianche e nere, a partire dall’albo “Il giocatore di scacchi” di Martin Mystère (1997) con la sua avvincente trama che ruota attorno al famoso automa “Il Turco”, capace di giocare a scacchi, costruito nel XVIII secolo da Wolfgang Von Kempelen per la regina Maria Teresa. E poi lui, Dylan Dog, che proprio quest’anno compie 40 anni, con la sua interminabile partita contro la morte, sofisticata citazione della partita a scacchi più famosa della storia del cinema ne “Il settimo sigillo” di Ingmar Bergman. Non potevano mancare i singolarissimi scacchi del 230° episodio di Dampyr, disegnati da Nicola Genzianella.

Anche la banda squinternata di Alan Ford è presente in mostra con il libretto “Vendetta a scacchi” (1986) in cui Il misterioso e tirchio Numero Uno cade vittima di un diabolico piano organizzato sfruttando una scacchiera, mettendo a dura prova le improbabili doti strategiche e investigative degli agenti del Gruppo T.N.T.

Importante, e quindi presente, il volume con l’avventura di Principe Valiant (1983) in cui il protagonista gioca una drammatica partita di scacchi viventi in cui i pezzi in gioco sono persone reali, in una partita che si concluderebbe con la morte di uno dei due re…

Non mancano poi in mostra albi DC in cui Batman, Superman e l’intera Justice League si trovano a giocare a scacchi o a essere pezzi di una scacchiera, in lotta contro ultracriminali campioni di scacchi.

Ed ecco Lucky Luke che gioca a scacchi col suo inseparabile cavallo Jolly Jumper, scena iconica ripresa anche nel divertente film con Terence Hill. Tintin invece gioca a scacchi con il capitano Haddock nella storia “Tintin in Tibet”, ma anche con un generale sudamericano. Poi Tom & Jerry, gli Albi dell’Intrepido, perfino un libro di Bontempelli illustrato nel 1922 da Sergio Tofano (l’autore del Signor Bonaventura)…

La serie 307 delle mitiche figurine Liebig è dedicata proprio al gioco degli scacchi con belle ambientazioni medievali che richiamano i vari protagonisti del gioco: la regina, la torre, il re ecc. Una raffinatissima copertina di un manuale storico francese di scacchi del 1929 mostra due giocatrici assorte nel gioco. A chiudere la mostra non poteva che essere il futuro: l’improbabile, forse, ma comunque funzionante scacchiera multilivello con cui il capitano Kirk e Spock si dilettano a passare il tempo a bordo dell’Enterprise nella serie “Star Trek”.  

Game Festival

Dal 9 all’11 ottobre la Biblioteca Civica “Ettore Pozzoli” ospita anche il Game Festival, una tre giorni dedicata al gioco e al giocare, preceduta da una giornata inaugurale con percorsi formativi. Un’occasione per avvicinarsi al mondo dei giochi da tavolo e dei giochi di ruolo, guidati da animatori esperti. Non occorre conoscere le regole: basta la voglia di mettersi in gioco.

La proposta mira a rafforzare il senso di comunità e la partecipazione attiva dei giovani, promuovendo un’educazione informale all’etica attraverso il gioco. La Biblioteca si conferma così luogo di proposte creative e innovative, aperto alla crescita e alla socializzazione di tutte le età e non solo di bambini o adulti, e capace di creare occasioni di incontro e inclusione.

“Il gioco, nelle sue molteplici forme, è oggi uno dei media culturali più diffusi e un terreno familiare per le giovani generazioni, ma anche per le meno giovani – ha commentato Bruno Sforna, assessore alla Politiche Giovanili -. Come libri, film e musica, offre la possibilità di veicolare contenuti, affrontare temi anche complessi e stimolare competenze. Ha inoltre il pregio di essere interattivo: chi gioca deve fare scelte, agire in prima persona e interagire con gli altri e con un sistema, lavorando in modo naturale sulla socialità. Esiste quindi un terreno fertile su cui investire anche in termini di spazi di incontro tra giovani e adulti”.

Il Festival, che si inserisce nel solco dell’esperienza maturata con la Ludoteca Itinerante per le vie della città, si avvale di una preziosa rete di collaborazioni, tra cui Andrea Ligabue (tra i più autorevoli ludologi italiani), l’Associazione Seregn Insema, l’Associazione Scacchi Seregno; gli istituti scolastici Bassi e Levi.

Il programma del Festival

Venerdì 9 ottobre 10-14: inaugurazione e percorsi formativi

ore 10 interventi istituzionali e tecnici

ore 10:30 taglio del nastro e visita guidata alla presenza degli artisti in mostra

ore 11:30-14 incontro sul game design con Luca Borsa (presidente SAZ Italia) e Andrea Ligabue (ludologo e direttore artistico di Play – Festival del Gioco)

Sabato 10 ottobre

Game Day: giochi, tornei e attività, 10-19

Game Night: giochi, tornei e attività, 20-23

Domenica 11 ottobre

Game Day: giochi, tornei e attività, 10-18

Le aree di gioco

  • Let’s Party! – Giochi rapidi e divertenti che fanno della socialità il loro punto di forza. A cura di Associazione Sempre Ludens.
  • Caverne e Draghi – Giochi di ruolo, da Dungeons & Dragons in poi, con la guida di master esperti. I tavoli della Biblioteca (8 tavoli al secondo piano) diventano portali verso mondi fantastici. A cura di Associazione Sempre Ludens.
  • Strategia – Dai classici moderni come Ticket to Ride, I Coloni di Catan e Carcassonne ai titoli più complessi per veri appassionati. A cura di Sempre Ludens.
  • Larp da camera – Esperienze semplici e veloci di LARP, nuova frontiera del gioco di ruolo. A cura di Sempre Ludens.
  • Enigmi e Misteri – Escape room da tavolo e giochi investigativi per mettere alla prova intelligenza e lavoro di squadra. A cura di Sempre Ludens.
  • Family Arena – Giochi semplici e veloci, anche per bambine e bambini dai 4 anni, per scoprire il piacere di giocare in famiglia. Sabato 10-20, domenica 10-18. A cura delle studentesse e degli studenti.
  • Scacchi – Il più classico dei giochi da tavolo, con sfide guidate da un esperto. Sabato 14-20. A cura dell’Associazione Scacchi Seregno.
  • Escape Room “Alla ricerca del tempo perduto” – Escape room letteraria e teatrale a cura della compagnia teatrale Equivochi. Accolti da una losca cartomante, i giocatori-lettori-spettatori scoprono di essere prigionieri e, ritrovando storie e personaggi, dovranno recuperare “il libro perduto” della memoria. Sabato 14:30-16 e 17:30-19; domenica 9:30-11 e 14:30-16. Ingresso libero fino a esaurimento posti, prenotazione obbligatoria tramite l’app Ceposto.it.
  • Demo di pittura – Introduzione alla pittura di miniature per neofiti, con miniatura in omaggio, e consigli anche per chi già pratica l’hobby (è possibile portare una miniatura da casa). A cura di Alberto Forni (@godelpaintlab). Sabato 14-20, domenica 10-18; orari da definire.
  • Tavoli demo – Brevi partite introduttive con regole semplificate:
  • Warhammer Fantasy e Pillage (Victrix Miniatures, skirmish storico semplice e divertente), a cura di Luca – Seregn Insema: sabato 10-20, domenica 10-18;
  • Kill Team, a cura di Giorgio Tallarini – Warhammer-Reseller.com: sabato 10-20;
  • Blood Bowl, a cura di Federico D’Agostino – Seregn Insema: sabato 10-17.
  • Notte di Gioco. Sabato sera spazio al Torneo di Blood Bowl, a cura di Federico D’Agostino – Seregn Insema, dalle 17:15 alle 23, con 3 partite a partecipante.
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“Mi sun de Seregn”: Lega Giovani Seregno lancia un viaggio nella storia e nell’identità della città

Seregno – Riceviamo e pubblichiamo :

“Raccontare la propria città per riscoprirne l’anima più vera, quella che troppo spesso passa inosservata tra la frenesia della quotidianità e la distanza crescente tra le nuove generazioni e le proprie radici.
È da questa riflessione che nasce “Mi sun de Seregn”, la nuova iniziativa dei Giovani della Lega di Seregno, un progetto pensato e realizzato per valorizzare le tradizioni, i luoghi, le storie e i personaggi che hanno costruito nel tempo l’identità della nostra comunità.
Ogni due settimane, attraverso un appuntamento fisso sui canali social, sarà pubblicato un contenuto che racconterà un pezzo di Seregno: si parlerà di volti noti, di personaggi storici, ma anche di figure meno conosciute che hanno lasciato un segno profondo, di luoghi simbolo, ma anche di angoli dimenticati, legati a episodi curiosi, importanti o semplicemente rappresentativi di un’epoca.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare il senso di appartenenza e riaccendere, soprattutto nei più giovani, l’orgoglio di far parte di una comunità con una storia ricca, viva e spesso poco raccontata.
“Abbiamo voluto dare un nome in dialetto al progetto, ‘Mi sun de Seregn’, perché questa espressione dice molto più di quello che sembra” – spiegano i promotori – “Essere di Seregno, sia per nascita che per scelta, è qualcosa che molti di noi sottolineano con fierezza nelle conversazioni quotidiane. Questo progetto nasce proprio da lì: dall’orgoglio di appartenere a questa città, dalla voglia di raccontarne l’anima e dalla consapevolezza che i giovani devono essere protagonisti nella trasmissione di valori e memoria.”
La proposta non si limita a celebrare il passato, ma vuole creare un ponte tra generazioni, dove i giovani diventano strumento attivo di riscoperta, e la memoria diventa base per costruire una cittadinanza più consapevole.
A sottolineare il valore dell’iniziativa, interviene anche Luca Lofrano, coordinatore cittadino della Lega Giovani Seregno:
“Spesso passiamo per vie intitolate a persone della nostra città senza sapere chi fossero, o davanti a edifici che hanno fatto la storia di Seregno. Parlando con i miei coetanei, spesso mi accorgo che usiamo spesso l’inglese o che conosciamo storie che vengono dall’altra parte del mondo, ma non conosciamo né la nostra lingua né quello che ci circonda tutti i giorni. Noi siamo convinti che conoscere bene casa nostra sia fondamentale per capire davvero chi siamo.”
“Mi sun de Seregn” si propone quindi come un appuntamento fisso, che nel tempo andrà ad arricchire una vera e propria mappa della memoria cittadina, fatta di volti, voci, immagini e racconti. Una narrazione collettiva che parte dai giovani, ma che parla a tutti: perché la storia di una città è il cuore pulsante della sua identità. “

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Cesano- “Ville Aperte 2026” Palazzo Arese Borromeo già sold out

Cesano Maderno -L’edizione autunnale di Ville Aperte in Brianza conferma la grande attenzione verso il patrimonio storico e culturale della città di Cesano Maderno: molte delle iniziative promosse dal Comune con particolare riferimento alla valorizzazione di Palazzo Arese Borromeo sono già sold out.

Numeri che attestano l’appeal della dimora cesanese, confermandone il ruolo da protagonista grazie ad un palinsesto di visite speciali ed eventi culturali di grande qualità, pensati per raccontare la storia della città e rafforzarne la vocazione di centro culturale della Brianza.

La partecipazione a Ville Aperte rappresenta per Cesano Maderno un’importante occasione di valorizzazione del proprio patrimonio storico e monumentale, a partire da Palazzo Arese Borromeo, simbolo identitario della città e luogo capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori provenienti dall’intero territorio regionale.

Tra le iniziative più significative dell’edizione 2026 figurano alcune visite esclusive, concepite per offrire al pubblico esperienze inedite e punti di vista originali su luoghi normalmente non accessibili. Tra queste, “Il Palazzo Svelato”, che permetterà di visitare le sale non restaurate di Palazzo Arese Borromeo, offrendo uno sguardo autentico sugli spazi meno conosciuti della dimora storica; la visita dedicata alla Ghiacciaia di Palazzo Arese Borromeo, testimonianza preziosa delle antiche tecniche di conservazione; e il percorso “Le Due Chiese di Santo Stefano”, organizzato in occasione della festa patronale, che accompagnerà i visitatori alla scoperta di un importante capitolo della storia religiosa e architettonica cittadina.

Alle visite speciali si affiancano alcuni eventi esperienziali organizzati con la collaborazione delle realtà associative locali da sempre impegnate nei percorsi di promozione e valorizzazione del territorio.

Particolarmente suggestiva sarà “Una sera nella storia a Palazzo Arese Borromeo”, serata immersiva durante la quale il pubblico potrà incontrare personaggi in costume d’epoca e conoscere aneddoti, curiosità e vicende legate alla storia del Palazzo grazie alla collaborazione dell’Associazione Vivere il Palazzo e il Giardino Arese Borromeo. Un’iniziativa che trasforma la visita culturale in un vero e proprio viaggio nel tempo, capace di coinvolgere visitatori di tutte le età.

Altri eventi collaterali, organizzati contemporaneamente, confermano la capacità di Cesano Maderno di proporre una programmazione culturale articolata. Dalla trentatreesima edizione del Premio di Pittura “Pittori a Palazzo” alla mostra “Leonardo e l’arte della liuteria al museo” ospitata al Museo didattico del Legno, passando per l’incontro con lo scrittore Paolo Malaguti, dedicato al dialogo tra letteratura, territorio e tradizioni popolari, fino all’iniziativa per famiglie “Le statue parlanti”, che accompagnerà il pubblico in un percorso animato tra le figure mitologiche del Giardino Arese Borromeo.

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GSA propone “Come allodole sui campi |Semplicemente Francesco”

Seregno – Il Gruppo Solidarietà Africa propone per sabato 10 ottobre , lo spettacolo teatrale proposto dalla Scuola di Teatro “Cartanima” con il Patrocinio del Comune di Seregno e il contributo della BCC di Carate e Treviglio.
La proposta, coordinata con le iniziative della Comunità pastorale San Giovanni Paolo II, è inserita nel programma del Comitato Nazionale per le celebrazioni in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
L’appuntamento è in Auditorium per sabato 10 ottobre, ore 21
La prenotazione è obbligatoria agli indirizzi cartanima.prenotazioni@gmail.com oppure gsa@gsafrica.it

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“Mangiami, scrivimi, cantami Fest in San Rocco|Ultima cena in piazza


Sabato 19 settembre, ore 19-22 a Monza, Via D’Annunzio, 35


Monza – Il menù della serata è ogni volta rinnovato, variegato e sorprendente ma sempre attento all’inclusione. Oltre ai confermati piatti forti tipici di questo evento – i bravissimi poeti improvvisatori di PoesiaPresente e la musica del DJ Set di Monza Canta – si aggiungono: lo spettacolo di danza “Caravan”, produzione Osteoporosys Dance Theatre, il canto libero di “Alleluia” del coro di giovani e anziani, le canzoni degli adolescenti di Spazio Tre di Ex.it, i tocchi magici di Daniel Romila, artista di strada e la “sfilata di abiti e parole” realizzata dal pubblico.

Iscrizioni qui

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Torna “Missaglia Comics”: il grande fumetto d’autore invade il Monastero della Misericordia

Torna “Missaglia Comics”: il grande fumetto d’autore invade il Monastero della Misericordia

Domenica 13 settembre la seconda edizione del Festival del Fumetto in Brianza. Tra i super-ospiti Claudio Villa, Pasquale Frisenda e Lola Airaghi. Spazio a editoria indipendente, mostre didattiche, tornei di carte giocabili da collezione e solidarietà.

MISSAGLIA – Dopo il grande successo del debutto, il fumetto d’autore torna a essere protagonista in Brianza. Domenica 13 settembre, la suggestiva cornice del Monastero della Misericordia ospiterà la seconda attesissima edizione di “Missaglia Comics”, il Festival del Fumetto nato da un’idea di Donatella Diacci, Assessore alla Cultura del Comune di Missaglia, e degli appassionati brioschesi Elena Ottolina e Gianluca Curioni.

L’evento si preannuncia imperdibile per gli amanti delle “nuvole parlanti”, grazie a un parterre di ospiti di livello nazionale ed internazionale e a un ricco programma di attività per tutte le età.

I super-ospiti della seconda edizione

L’area autori vedrà la partecipazione di alcune delle firme più prestigiose del panorama italiano, a disposizione del pubblico per incontri, firme e sketch:

  • Claudio Villa: storico e amatissimo copertinista e disegnatore di Tex.
  • Pasquale Frisenda: maestro del fumetto italiano, pluripremiato autore dello straordinario adattamento di “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati.
  • Lola Airaghi: eclettica artista e prima illustratrice donna nella storia ad aver firmato un’avventura di Zagor.
  • Gabriele Ornigotti e Max Avogadro: matite di punta e colonne portanti di scuderie della Sergio Bonelli Editore come Dylan Dog e Dampyr.
  • Davide La Rosa: sceneggiatore e disegnatore, nome di riferimento del celebre progetto umoristico Fumetti Disegnati Male.
  • Athos: storico disegnatore attivo fin dagli anni ‘50 e creatore dell’amatissimo personaggio Fra Tino.

Editoria, collezionismo e autoproduzione

Il Monastero si trasformerà in una vera e propria fiera mercato. I visitatori potranno scoprire le novità di importanti case editrici indipendenti come SBAM! Comics, Midian Comics, Centometri edizioni e Dark Egg Comics. Non mancheranno le eccellenze formative, rappresentate dallo stand della Scuola del Fumetto di Milano, lo spazio dedicato ai collezionisti con l’associazione Dylandogofili, e una vasta area dedicata alle migliori realtà dell’autoproduzione italiana.

Le mostre: giovani talenti e inclusione sociale

Durante tutta la giornata, i flussi di visitatori potranno ammirare due speciali esposizioni artistiche allestite all’interno del Monastero:

  • Concorso “Il mio fumetto”: una mostra che raccoglie le tavole e i disegni realizzati dagli alunni delle scuole medie e superiori del territorio, valorizzando la creatività dei più giovani.
  • Iniziativa “Un disegno per amico”: un’esposizione emozionante nata dalla stretta collaborazione con i ragazzi dell’Associazione Il Mosaico di Giussano, che mette al centro l’arte come strumento di espressione, amicizia e inclusione.

Solidarietà a quattro zampe

Anche quest’anno la manifestazione sposa la solidarietà grazie alla presenza dell’associazione Gattostello ODV, che gestisce l’omonimo gattile di Alzate Brianza. Oltre ai gadget istituzionali, i partecipanti potranno acquistare una stampa a tiratura limitata con un disegno inedito realizzato da Pasquale Frisenda. Il ricavato della vendita sarà devoluto ai progetti per la cura e la salvaguardia dei gatti del territorio.

Tornei e giochi nello Spazio Refettorio

Per gli appassionati di giochi e carte collezionabili, lo Spazio del Refettorio ospiterà i tornei ufficiali dedicati a tre franchise leggendari (Gundam, One Piece e Palworld), organizzati dal team di Cards Capital City (CCC), pronti a far sfidare i giocatori in appassionanti sessioni strategiche per tutta la giornata.


INFORMAZIONI UTILI

  • Cosa: Missaglia Comics – Seconda Edizione
  • Quando: domenica 13 settembre
  • Dove: Monastero della Misericordia, Missaglia (LC)
  • Ingresso: gratuito

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Balneazione nei laghi lombardi : promossi e bocciati

La Goletta dei Laghi è tornata a solcare le acque dei grandi laghi Lombardi, analizzandone la situazione. Nel 50% dei casi i risultati non sono positivi e dimostrano come i cinque specchi d’acqua sono ancora sotto pressione. A conquistare il podio in negativo è stata la sponda bresciana del Benaco, dove il Cigno Verde di Legambiente su sei punti monitorati ha trovato solo acque inquinate. Molto bene, invece per il Sebino, con tutti i campionamenti hanno mostrato che la qualità delle acque è entro i limiti di legge. Sufficienti i risultati degli altri laghi. È questo il verdetto della ventunesima edizione di Goletta dei Laghi 2026, la storica campagna di Legambiente presentata questa mattina nella sede dell’Officina Badoni di Lecco.

Sul Lario ci sono netti segni di miglioramento. Su 9 punti monitorati, 5 sono entro i limiti, 1 è inquinato e 3 sono fortemente inquinati. Risulta fortemente inquinata la foce del fiume Cosia, mentre sono entro i limiti di legge le foci del Breggia a Cernobbio e dell’Albano a Dongo. Promossi l’Adda a Colico, il Meria a Mandello e il Rio Varrone a Dervio. Semaforo rosso invece a Bellano per il torrente Valle dei Mulini, inquinato, e a Lecco per il torrente Caldone, che risulta fortemente inquinato così come la foce del Gallavesa, fortemente inquinato.

Su 30 punti campionati dai volontari nei laghi d’Iseo, Garda, Lario, Ceresio e Maggiore, il 50% è risultato oltre i limiti di legge. Ben 11 campionamenti hanno ricevuto il bollino di “fortemente inquinato” e 4 di “inquinato”. Nota positiva per l’altra metà della classifica, con 15 punti, tra cui 13 foci di fiumi, un canale e uno sfioratore, promossi “entro i limiti“.
La sorpresa più positiva arriva dal Sebino. Tutti e cinque i campioni prelevati sono risultati entro i limiti di legge alle analisi microbiologiche. Si tratta di un netto miglioramento per siti storicamente complessi come la foce del torrente Calchere a Sulzano, gli sfioratori di Pisogne, la foce dell’Oglio tra Pisogne e Costa Volpino e il canale della spiaggia “Bar delle Rose” a Costa Volpino, oltre alla foce del Borlezza a Castro. Quasi tutti questi punti avevano fatto registrare forti criticità nel biennio 2024-2025.

Situazione diametralmente opposta sulla sponda bresciana del Benaco, dove tutti e 6 i punti monitorati sono risultati fuorilegge. Uno di essi è inquinato e gli altri fortemente inquinati. Maglia nera per la foce del torrente nel porto di Padenghe, per il Rio Lefà a Toscolano Maderno e per i due punti di Desenzano ovvero Oasi San Francesco e Rio Pescala. Bocciata anche Sirmione, con il torrente in località Santa Maria di Lugana definito “fortemente inquinato”. L’unico punto semplicemente “inquinato” è la spiaggia “Le Rive” a Salò. Molto bene anche il lago Ceresio, dove tutti e 4 i punti analizzati sono risultati puliti. A Como sono risultate nella norma le foci dei fiumi e Rezzo. Nel varesotto festeggiano Porto Ceresio con il torrente Vallone e il rio Bolletta.

Sul lago Maggiore le cose non sono così positive. Sulla sponda lombarda solo un punto su 6 è risultato a norma ovvero il canale di scarico alla spiaggetta di Lisanza a Sesto Calende. Sono inquinate le foci del Tresa tra Germignaga e Luino e quella del Bardello a Brebbia, mentre sono fortemente inquinati: lo scarico di Piazza Garibaldi nel centro di Luino, l’Acqua Negra a Ispra e la foce del Boesio a Laveno Mombello.

EventiTempo Libero

Suoni Mobili: i concerti della settimana dal 13 al 19 luglio nella Brianza monzese e lecchese

Ogni giorno un concerto, ogni concerto un luogo da scoprire: è in arrivo un’altra settimana fitta di appuntamenti per il festival itinerante organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi

BRIANZA – Non conosce pause il festival Suoni Mobili, la manifestazione itinerante – ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi – che anima le estati della Brianza monzese e lecchese, che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e non solo) e che si concluderà a Ferragosto con un evento speciale alla Cascina Cuccagna di Milano: dopo aver “incrociato” la rassegna Royal Summer Stage, in programma nei giorni scorsi alla Reggia di Monza, anche nella settimana compresa dal 13 al 19 luglio Suoni Mobili proporrà tanti appuntamenti in musica, fedele al claim “Ogni giorno un concerto, ogni con certo un luogo da scoprire”.

Lunedì 13 luglio, nella chiesa di Sant’Anastasia, a Villasanta (Mb), si esibiranno Roberto Olzer (organo), Dandarvaanching Enkjargaal (morin khor e canto armonico) e Sarra Douik (oud e voce). In apertura di serata (ore 20.30) spazio all’esibizione in solo di Roberto Olzer sul maestoso organo della chiesa brianzola. A seguire la performance, all’insegna del misticismo più puro, in cui il morin khor (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares, dialogheranno con Olzer, sempre all’organo, in un afflato dove ci sarà posto solo per l’amore, la pace e la fratellanza universale. Insieme a loro anche la talentuosa cantautrice tunisina Sarra Douik, maestra dell’oud, il principe degli strumenti mediorientali nonché legame profondo con la sua terra d’origine. 

Martedì 14 luglio ci si sposterà a Monticello Brianza (Lc): il giardino all’italiana di Villa Greppi ospiterà (ore 21.30) il duo composto da Edika Gündüz (voce) e Dimitar Gougov (gadulka). Dalla collaborazione tra la cantante di origine curda e il musicista bulgaro è nata un’esperienza musicale coinvolgente e commovente: insieme, i due artisti esplorano temi universali come l’amore, la nostalgia, la lotta e la speranza, espressi attraverso melodie e ritmi che superano i confini linguistici e culturali. La loro musica crea un’atmosfera, allo stesso tempo, intima e universale. Con la gadulka (strumento con tre corde melodiche e undici corde di risonanza che producono un suono ricco e complesso), Dimitar Gougov porta un tocco distintamente bulgaro alla musica. Parallelamente, Edika Gündüz, con il suo canto potente ed emozionante, tiene viva la tradizione musicale curda-zazaki, nota per le melodie toccanti e i testi evocativi.

Mercoledì 15 luglio il festival farà tappa a Cesano Maderno (Mb): la loggia del meraviglioso Palazzo Arese Borromeo accoglierà (ore 20) l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e Filippo Lai (voce recitante), alle prese con Pierino e il lupo, probabilmente la fiaba musicale più famosa al mondo: il compositore russo Sergej Prokofiev la scrisse per avvicinare i più giovani alla musica classica, ma in realtà l’opera è universale, adatta agli spettatori di ogni età. I posti sono limitati ed è quindi consigliata la prenotazione online.

Si resterà a Cesano Maderno anche giovedì 16 luglio: la chiesa della Beata Vergine Immacolata di Binzago sarà la location del doppio set (ore 20 e 21.30) in solo di Roberto Olzer, pianista e organista ma anche arrangiatore e compositore amatissimo dal pubblico di Suoni Mobili, a suo agio nei mondi del jazz, della classica, del pop e del folk e dotato di una rara sensibilità musicale, oltre che di un’ammirevole espressività. Olzer eseguirà all’organo alcune delle melodie più belle e raffinate di sempre nella storia dello Swing e del Jazz, scritte e interpretate da giganti quali Fats Waller, Bill Evans e Victor Young. Prenotazione suggerita online.

Venerdì 17 luglio la carovana di Suoni Mobili raggiungerà l’Osservatorio astronomico INAF di Merate (Lc), sede perfetta per la “meditazione stellare” del chitarrista e compositore Michele Bonifati, uno dei nuovi fiori all’occhiello del jazz italiano. La critica si è accorta di lui già da un po’: il musicista emiliano si è, infatti, aggiudicato il referendum Top Jazz 2023 della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento italiano, si è esibito su palcoscenici prestigiosi anche all’estero e ha all’attivo collaborazioni con jazzisti di fama quali Dave Douglas, Stefano Battaglia, Javier Girotto, Tino Tracanna e Francesco Bearzatti. In questo progetto inedito (triplo set alle ore 21, 21.45 e 22.30), in contemplazione dei telescopi dell’Osservatorio astronomico, Bonifati condurrà gli spettatori alla volta di una destinazione immaginaria e lontana, in una nuova dimensione stellare, grazie alla sua chitarra elettrica e all’uso sapiente dell’elettronica. È richiesta la prenotazione online.

Sabato 18 luglio, a Carnate Brianza (Mb), presso l’Oratorio Santa Maddalena (Villa Cusani Confalonieri), è in programma il doppio set, alle ore 18 e 19, della violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill, che ha trovato nell’album Suite Dreams una sintesi felice, eterea e lirica della sua arte. La sua versatilità le permette di avvicinare epoche musicali diverse sotto un unico segno distintivo, grazie a un’abilità interpretativa con la quale riesce a condurre il violoncello in generi e mondi incontaminati e a riunire, sotto la stessa ricerca, elementi pre-barocchi, finezze cantautoriali, sonorità jazz e la vitalità del folk della sua terra d’origine. Dopo il concerto (prenotazioni online) è in programma la Cena in bianco a cura della Pro Loco.

Sempre sabato 18 luglio, ma a Cesano Maderno (Mb), nella Sala dei Fasti Romani di Palazzo Arese Borromeo (ore 21.30), andrà in scena Ritratto italiano, progetto a cura di Elena Tavernini (voce), Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore). I tre musicisti proporranno un inedito viaggio nella canzone italiana degli anni Sessanta, un omaggio a grandi autori come Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco, ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina, Milva e Ornella Vanoni. Le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti del trio daranno nuova vita ad un repertorio intramontabile, reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente. Il progetto si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra voce, chitarra e sax: ogni strumento contribuisce a creare una tessitura ricca e raffinata, valorizzando la profondità emotiva delle canzoni e facendo rivivere un passato condiviso che rappresenta un’importante radice culturale della musica italiana.

Infine, domenica 19 luglio, sul sagrato della chiesa di San Giorgio di Casatenovo (Lc), la settimana di Suoni Mobili si concluderà con la performance (ore 21.30, in caso di maltempo ci si sposta a Villa Mariani) della Rusty Brass, esplosiva e trascinante street band originaria della Val Camonica, che propone ritmi funk e rock, jazz e reggae, disco e latin, pur non disdegnando le sonorità balcaniche ed esotiche e i tormentoni estivi, senza dimenticare neppure spericolate incursioni nella tradizione classica, con l’ardito obiettivo di fondere tra loro le più disparate culture brassbandistiche del mondo, dalla New Orleans di Louis Armstrong alla Guca di Boban Markovic fino a Città del Messico e alle sonorità Mariachi.

nella foto l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano

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“ROYAL SUMMER STAGE 2026” alla Reggia di Monza 9/12 luglio


Monza – I bellissimi spazi della Reggia di Monza accoglieranno la seconda edizione del festival Royal Summer
Stage e di nuovo la kermesse si dividerà in due rami, a luglio e a settembre, per abbracciare l’arte
delle note nella sua interezza, dal folk contemporaneo al repertorio classico, dal jazz a qualsiasi con
taminazione possibile nel segno della libertà del linguaggio universale per eccellenza.
Le novità di quest’anno riguarderanno le location e gli orari dei live: per fronteggiare le ondate di
caldo e il rischio di temporali improvvisi, i concerti non andranno in scena nei Giardini Reali della
Reggia (come previsto originariamente), ma verranno ospitati nel Teatro di Corte (con la formula del
doppio set) e nel Salone da Ballo della Villa Reale, due ambienti di grande fascino, raffrescati ed
esclusivi. Qui si esibiranno alcuni dei migliori artisti del panorama internazionale: Lina_ e Marco Me
zquida, Enrico Pieranunzi, Hamilton de Holanda, i Violons Barbares con le voci bulgare fino all’Orche
stra Canova, fondata e diretta da Enrico Pagano, il volto giovane, fresco e appassionato del grande
repertorio di tradizione.
La seconda edizione del Royal Summer Stage si aprirà giovedì 9 luglio al Teatro di Corte (doppio set alle
ore 19.30 e 21.30) con il progetto O Fado, incentrato sulla voce raffinata di Lina Cardoso Rodriguez,
oggi considerata la migliore interprete del genere musicale simbolo della cultura portoghese e latina.
Con alle spalle una carriera da cantante lirica, Lina ha scoperto il fado lavorando nel musical “Amalia”
sulla vita di Amalia Rodriguez e da allora ha portato la sapienza della sua voce educata dai migliori studi
al servizio della sua nuova passione musicale. Con lei sul palco l’eccellente pianista, compositore e im
provvisatore catalano Marco Mezquida, vertice del nuovo pianismo per originalità di suono e intuizio
ne artistica.

Venerdì 10 luglio al Teatro di Corte (doppio set alle ore 19.30 e 21.30) sarà la volta di Pieranunzi plays
Morricone: il pianista e compositore romano, con il suo storico trio formato da Luca Bulgarelli al con
trabbasso e Mauro Beggio alla batteria, proporrà arrangiamenti e trascrizioni originali di celebri temi
del grande maestro italiano, trasportati nel mondo del jazz in un continuo dialogo tra l’irripetibile dono
melodico di Morricone e la vocazione armonica e improvvisativa dello stesso Pieranunzi.
Sabato 11 luglio, direttamente da Umbria Jazz, al Teatro di Corte (doppio set alle ore 19.30 e 21.30)
arriverà un ensemble tra i più acclamati nel mondo per l’arte sottile di combinare tradizioni popolari e
folkloriche con il jazz: Hamilton de Holanda Trio porterà, infatti, sul palco Samba Jazz, inedita e bollen
te fusione tra samba, choro, cioè il genere nato dalla rivisitazione delle danze europee nella Rio di inizio
Ottocento, repertorio classico e jazz, il tutto impreziosito dal virtuosismo del vincitore di cinque Latin
Grammy Hamilton de Holanda al bandolim, mandolino a corde aumentate per potenziare i colori dello
strumento.

Domenica 12 luglio sono in programma tre appuntamenti per la giornata di chiusura del primo filone
del festival: spazio alla classica alle 11.30 e alle 17 nel Salone da Ballo della Villa Reale con la giovane
Orchestra Canova guidata da Enrico Pagano, che proporrà un’incursione nella Vienna del Settecento
con un impaginato tra Mozart e Salieri in chiave sacra fino alla Sinfonia di Haydn detta nell’800 “Mer
curio” per il suo ritmo vivace. Poi gran finale al Teatro di Corte (ore 19.30 e 21.30) con Violini Barbari &
Voci Bulgare: il celebrato trio Violons Barbares, composto da travolgenti virtuosi provenienti da Mon
golia, Bulgaria e Francia, si unirà infatti al giovane Eva Quartet

nella foto Lina e Marco Mezquida