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Seregno- Corbetta (Lega):”A rischio testate storiche e posti di lavoro in Brianza”

Crisi Ops Media (ex Netweek), Corbetta (Lega): “Coinvolgere anche il Cittadino di Monza nell’audizione in Regione. A rischio testate storiche e posti di lavoro in Brianza”

Brianza – «La crisi del gruppo editoriale Ops Media, ex Netweek, ( editore anche de Il Giornale di Seregno ) desta forte preoccupazione per il futuro dell’informazione locale e per i posti di lavoro di giornalisti e collaboratori. Ho chiesto che nell’audizione urgente in Regione vengano coinvolti anche i rappresentanti del Cittadino di Monza e Brianza. Pur trattandosi di una società distinta, la proprietà è infatti la stessa ed è fondamentale fare chiarezza anche sulle prospettive di questa storica testata brianzola».

Lo dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, intervenendo sulla crisi del gruppo editoriale Ops Media e sulla richiesta di audizione urgente presentata dai consiglieri regionali della Lega Piazza e Scurati.

«Il rischio concreto, tra i giornali ex Netweek e Il Cittadino, è che la provincia di Monza e Brianza perda protagonisti storici dell’informazione locale, punti di riferimento che da decenni raccontano la vita delle nostre comunità, delle istituzioni e delle associazioni del territorio. L’incertezza sul futuro di queste realtà suscita forte preoccupazione, sia per i posti di lavoro sia per il rischio di perdere presìdi fondamentali per le nostre comunità. Per questo è importante ascoltare tutti i soggetti coinvolti, fare chiarezza sulle prospettive editoriali e occupazionali e valutare ogni possibile iniziativa a tutela dei lavoratori e delle testate», conclude Corbetta.

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Buoni Sport 2026/27, approvato il bando per sostenere la pratica sportiva dei giovani

Il Comune rinnova il proprio impegno per rendere lo sport accessibile a tutti

Cesano Maderno – La Giunta Comunale ha approvato il bando per l’assegnazione dei Buoni Sport per l’anno sportivo 2026/2027, confermando una misura di sostegno alle famiglie che l’Amministrazione Comunale porta avanti dal 2022 e che, nel tempo, si è consolidata come una buona pratica a favore dello sport di base e dell’inclusione.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di agevolare le famiglie nel sostenere i costi di iscrizione dei figli alle attività sportive organizzate da associazioni e società sportive dilettantistiche, contrastando il rischio che le difficoltà economiche possano diventare un ostacolo alla pratica sportiva. Un impegno che guarda al benessere dei più giovani e riconosce allo sport un ruolo importante nella crescita, nella socializzazione, nella costruzione di relazioni, oltre che nell’adozione di stili di vita corretti e salutari.

L’efficacia della misura è testimoniata anche dai risultati raggiunti: lo scorso anno sono stati erogati 200 Buoni Sport, consentendo a numerose famiglie di affrontare più agevolmente le spese per le attività sportive dei propri figli.

Per finanziare la misura sono stati stanziati complessivamente 25.000 euro nel bilancio comunale 2026.

Per il 2026/2027 sono previsti contributi per un importo massimo di 125 euro ciascuno, graduati in base alla situazione economica del nucleo familiare. Potranno presentare domanda le famiglie residenti a Cesano Maderno con un ISEE inferiore a 30.000 euro, per sostenere l’attività sportiva di ragazze e ragazzi dai 6 ai 18 anni compiuti al 31 dicembre 2026 e di giovani con disabilità dai 5 ai 26 anni.

L’importo massimo del voucher sarà pari a:

– 125 euro per ISEE fino a 12.000 euro;

– 100 euro per ISEE da 12.000,01 a 21.000 euro;

– 75 euro per ISEE da 21.000,01 a 30.000 euro.

Per accedere al contributo è necessario essere residenti in città, essere iscritti a un’attività sportiva della durata di almeno tre mesi consecutivi e non essere atleti professionisti né percepire compensi in virtù di un contratto sportivo.

Le domande dovranno essere presentate online attraverso il sito istituzionale del Comune, accedendo con SPID, a partire dal giorno 2 novembre 2026 fino al giorno 30 novembre 2026. La richiesta dovrà essere compilata da un genitore o tutore per ciascun minore interessato. Il contributo non è cumulabile con altri sostegni destinati a coprire la medesima spesa.

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Metrotranvia, Dozio (FI): “Regione Lombardia fa la sua parte ora stop ai ritardi”

“Regione Lombardia ha dimostrato con i fatti, e con un impegno finanziario straordinario, quanto consideri strategica la mobilità nel nostro territorio. Sul progetto della metrotranvia Milano-Desio-Seregno non si può più tentennare: i cittadini e le imprese della Brianza hanno bisogno di certezze e di tempi certi”. Lo dichiara il consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia , intervenendo sulle recenti difficoltà e sui ritardi che stanno interessando la realizzazione dell’infrastruttura tranviaria.

“Parliamo di un’opera complessa – spiega Dozio responsabile della comunicazione di Forza Italia – per la quale Palazzo Lombardia non si è mai tirata indietro, mettendo sul piatto fin dall’inizio dello stanziamento ben oltre 33 milioni di euro. Non solo: di fronte all’impennata delle materie prime e alle note contingenze economiche, la Regione è intervenuta prontamente stanziando ulteriori 25 milioni di euro per coprire gli extra costi, salvaguardando il cantiere. Uno sforzo economico imponente che testimonia una chiara volontà politica: collegare la Brianza a Milano in modo moderno e sostenibile“.

“Tuttavia – incalza il consigliere regionale – le difficoltà burocratiche e operative che stanno rallentando l’avanzamento dei lavori non possono diventare croniche. È necessario che tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle stazioni appaltanti e dalle imprese, accelerino il passo. La pazienza del territorio ha un limite”.

Per Dozio, la partita della mobilità del futuro nell’area a nord di Milano non si esaurisce qui, ma guarda a una visione ancora più ambiziosa che vede Regione Lombardia già in prima linea su altri tavoli strategici:
“Mentre monitoriamo con attenzione i cantieri della Desio-Seregno, stiamo pianificando le grandi direttrici del futuro. Tra i dossier prioritari sul tavolo ci sono i prolungamenti della M5 fino a Monza e della M2 a Vimercate, con l’affascinante ipotesi da me lanciata in sede di Prmt  di allungare ulteriormente la linea verde fino a Trezzo sull’Adda. Un asse che rivoluzionerebbe la mobilità di una delle aree più produttive d’Europa, togliendo migliaia di auto dalle strade”.

“Le risorse e la visione politica ci sono, come dimostrano i quasi 60 milioni complessivi stanziati da Regione per la sola tranvia. Ora serve che la macchina esecutiva viaggi alla stessa velocità delle nostre idee e degli investimenti approvati”, conclude Dozio

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Fabrizio Sala lascia Forza Italia e guarda verso il partito della Meloni

“Non mi sento più a casa né nella famiglia politica in cui sono cresciuto”. Così il deputato Fabrizio Sala ha deciso: lascia Forza Italia e approda al gruppo Misto della Camera, con lo sguardo probabilmente rivolto a Fratelli d’Italia. Uno strappo maturato dopo mesi di malumori, che il deputato brianzolo ha affidato anche a uno sfogo con i colleghi. Sala non rinnega la sua storia politica, che è stata nel segno di Silvio Berlusconi prima da sindaco e vicepresidente della provincia di Monza e poi vicepresidente della Regione Lombardia. Ma quella Forza Italia, si è sfogato con i suoi colleghi di partito, “non esiste più”.

Un disagio che, secondo Sala, sarebbe condiviso anche da altri esponenti azzurri per la mancanza di spazi interni al partito: parlando con i colleghi il deputato azzurro ha detto che avrebbe sperato di “poter essere utile alla Brianza, alla mia terra e alla mia gente” ma oggi “non vedo più le condizioni per continuare a farlo come prima, nel partito dove sono sempre stato”. Il futuro? Sala si iscriverà al gruppo Misto con una “nuova agibilità politica” sostenendo il governo di Giorgia Meloni sperando in una riconferma nel 2027.

La destinazione naturale sarebbe proprio Fratelli d’Italia. Ma il trasloco deve attendere: tra Meloni e Tajani vige infatti ancora un patto politico che impedisce agli alleati di sottrarsi reciprocamente i parlamentari. Il passaggio nel Misto diventa così una tappa intermedia, in attesa che maturino le condizioni per un eventuale ingresso nel partito della premier. Per Tajani, intanto, arriva un addio dopo aver portato nel gruppo la leghista Simonetta Matone.

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Rete READY: la Brianza a Torino per l’incontro contro le discriminazioni

20 anni di Rete READY: la Brianza a Torino per l’incontro annuale
contro le discriminazioni


Gli amministratori brianzoli di Agrate Brianza, Cavenago di Brianza e Monza alla due giorni
della Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazione per orientamento
sessuale e identità di genere
Il 22 e 23 ottobre si è svolto a Torino, tra Palazzo Civico e Palazzo Madama, l’incontro annuale
della Rete READY, che quest’anno celebra i vent’anni dalla nascita. Hanno partecipato
amministratori e amministratrici da tutta Italia, tra cui una delegazione di comuni della
Brianza.
Per il territorio erano presenti Davide Usai, Assessore del Comune di Cavenago di Brianza e
Responsabile Diritti Umani della Federazione PD Monza e Brianza, Anita Cocina, Assessora
del Comune di Agrate Brianza, e Andreina Fumagalli, Assessora del Comune di Monza.
Nel corso della plenaria, Usai è intervenuto sul ruolo delle politiche antidiscriminatorie nelle
piccole comunità e nei comuni di provincia. «Rendere inclusivi e accoglienti anche i più
piccoli paesi non è solo giusto, è necessario», ha spiegato l’Assessore. «Ciascuno deve poter
scegliere di restare e vivere pienamente la propria identità, senza trovarsi nella condizione,
come troppo spesso accade, di dover fuggire nell’anonimato delle grandi città. Le
amministrazioni di prossimità hanno la responsabilità di costruire questa possibilità.»
Sulla stessa linea l’Assessora di Agrate Brianza, Anita Cocina, che ha richiamato il valore
dell’impegno quotidiano delle istituzioni locali: «La lotta per i diritti delle persone LGBTQIA+
non è mai finita: ogni conquista va custodita e ogni passo avanti va sostenuto, giorno dopo
giorno, dalle istituzioni più vicine ai cittadini. Esserci, fare rete e condividere le buone pratiche
è il modo più concreto che abbiamo per non lasciare indietro nessunə.»
Sull’importanza del lavoro in rete si è soffermata anche l’Assessora di Monza, Andreina
Fumagalli, che ha sottolineato la responsabilità del capoluogo: «Monza, come comune
capoluogo, ha un ruolo di responsabilità nel promuovere i diritti e l’inclusione su tutto il
territorio. L’apertura del Punto Arcobaleno va proprio in questa direzione: creare un presidio
concreto e fare rete con i comuni della provincia, perché nessuna comunità si senta sola.»
I lavori hanno affrontato il rapporto tra intelligenza artificiale e inclusione, il contrasto alle
pratiche di conversione, l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole e il percorso verso
Europride Torino 2027. La seconda giornata si è chiusa con l’evento pubblico “Il cammino dei
diritti in Italia e in Europa”, a Palazzo Madama.

I comuni brianzoli aderenti alla Rete sono: Agrate Brianza, Cavenago di Brianza, Ceriano
Laghetto, Limbiate, Monza, Ornago, Villasanta, Vimercate.


Nella foto Anita Cocina, Davide Usai e Andreina Fumagalli con Jacopo Rosatelli, coordinatore nazionale della rete.

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Muggiò – Il PD: “I problemi delle persone non possono aspettare”

Muggiò – Riceviamo dal circolo locale del PD e pubblichiamo:

“Dai medici di base alle scuole e alla sicurezza, le (mancate) risposte della Giunta ai problemi della città.
E un confronto iniziale con Messina che attacca il PD.
Dodici interrogazioni per portare all’attenzione del Consiglio comunale i problemi della città e
chiedere risposte concrete all’Amministrazione. È stato questo il lavoro del Partito Democratico nella
seduta di giovedì 22 ottobre, la prima dopo oltre tre mesi, con cinque interrogazioni ordinarie e sette
urgenti su sanità, sicurezza, scuole, strade, ambiente e cura degli spazi pubblici.
La seduta si è però aperta con un acceso confronto. La maggioranza di centrodestra ha votato lo
spostamento delle interrogazioni nella parte finale del Consiglio, una forzatura che i Dem denunciano
come senza precedenti. Il sindaco Michele Messina ha provato a spostare il discorso, accusando il PD
di mancare di rispetto alle istituzioni per aver sollevato pubblicamente, anche attraverso video sui
social, alcune delle questioni prima della seduta.
«Ascoltare la gente, far emergere i problemi di Muggiò e chiedere soluzioni è parte del nostro lavoro e
noi continueremo a farlo. Continueremo in Consiglio e fuori, ovunque serva. Non dobbiamo certo
chiedere il permesso a Messina. Sarebbe questa la mancanza di rispetto per le istituzioni?», replica il
capogruppo Riccardo Sala. «Non si faceva un Consiglio comunale da tre mesi, i problemi delle persone
non stanno mica ad aspettare».
Superato il confronto iniziale, sul finire del Consiglio si è finalmente entrati nel merito delle questioni,
con risposte e promesse della Giunta che poi andranno verificate.
Si è partiti dall’emergenza medici di base. Il sindaco ha riferito di interlocuzioni con ASST Brianza, che
avrebbe mostrato alcune aperture alla possibilità di garantire una presenza periodica di medici a
Muggiò, eventualmente partendo dalle persone più anziane. Non ci sono però ancora accordi conclusi
né date certe. «Bene, ma per le 1.400 persone rimaste senza medico questo è un problema quotidiano.
Ora serve capire quando queste ipotesi potranno trasformarsi in servizi concreti, soprattutto per le
persone più fragili», sottolinea Sala.
Si è parlato del futuro dell’ex Multiplex, una questione riportata all’attenzione da Luca Cappello,
referente muggiorese di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), ripresa in Consiglio comunale attraverso
un’interrogazione. La Giunta ha ribadito l’intenzione di rinaturalizzare l’area e la partecipazione a un
bando regionale. «Poi cosa ci facciamo però di quell’area?», ha replicato la consigliera PD Anna
Franzoni, chiedendo di chiarire il futuro del parco anche in caso di mancato finanziamento regionale.
La sicurezza è stato un altro tema ricorrente della seduta. La consigliera dem Caterina Cerea ha
chiesto chiarimenti sul sistema di videosorveglianza comunale e sull’attacco informatico all’Ufficio
Tributi. Il sindaco ha fornito alcuni numeri degli apparati presenti a Muggiò, senza però precisare quanto
vengano effettivamente utilizzate le registrazioni, uno dei punti centrali dell’interrogazione.
Numerose anche le segnalazioni sulla manutenzione di strade e spazi pubblici. Sui ripristini
dell’asfalto in diverse vie, il sindaco non ha indicato tempi certi. La consigliera Maria Giovanna Pipino
ha segnalato i problemi di via Marx, dove gli alberi ostacolano l’illuminazione e le radici danneggiano la
ciclabile, creando rischi per pedoni e ciclisti. Si è parlato anche dei blackout nella zona di San Carlo,
del contrasto alla Takahashia japonica, della cura del verde, dell’area feste del Parco Superga e dei
cancelli del Parco di Villa Casati.
Attenzione anche alle scuole. Alberto Fossati, consigliere PD, ha portato in Consiglio le
segnalazioni dei genitori sulle condizioni della scuola Ada Negri di Taccona, dove persistono
problemi ai servizi igienici, con porte mancanti e difficoltà di accessibilità, oltre a criticità degli infissi. Il
sindaco ha annunciato un incontro con la dirigente scolastica per valutare gli interventi necessari,
senza però indicare tempi per i lavori.
«Dalla Giunta sono arrivate alcune risposte, diverse promesse, ma soprattutto molte questioni ancora
incerte», commenta Anna Franzoni. «Il nostro obiettivo non è collezionare interrogazioni, ma
contribuire a risolvere problemi che riguardano la vita quotidiana dei cittadini. Continueremo a seguire
le situazioni che abbiamo portato in Consiglio». “

Politica

Desio e Seregno: cittadini in piazza contro il genocidio a Gaza

Seregno Desio – Gruppi di cittadini della Brianza si mobilitano ogni giovedì chiedendo lo stop al genocidio e la fine delle violenze, una mobilitazione silenziosa a sostegno del popolo palestinese. Giovedì 22 ottobre si terrà il venticinquesimo presidio consecutivo promosso da cittadini del territorio che, dal 7 maggio scorso, e senza interruzioni neppure nel mese di agosto. Le persone scendono in piazza ogni settimana per mantenere alta l’attenzione sulla tragedia in corso.

L’iniziativa si tiene a settimane alterne, il giovedì dalle 18 alle 19, tra piazza Concordia a Seregno e piazza Conciliazione a Desio.

L’appuntamento nasce dal basso ed è volutamente privo di sigle politiche o associative. I partecipanti restano in piedi, distanziati tra loro, in silenzio esponendo bandiere palestinesi e cartelli con messaggi diretti: “Restiamo umani”, “Stop al genocidio”, “Gaza sanguina e noi siamo indifferenti”, “Stop agli insediamenti abusivi, fermate i coloni”. Al centro della piazza, un cartellone aggiornato di settimana in settimana con il numero dei giorni dall’inizio del genocidi  e la scritta: “Fermatevi”.

“Il nostro obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sulla tragedia che si sta consumando e chiedere un impegno concreto alla comunità internazionale“, spiegano Mauro Confalonieri, Mario Bevilacqua e Maria Adele Frigerio, tra  i promotori del presidio. “La nostra presenza e il nostro silenzio vogliono lanciare un messaggio chiaro a chi passa: non restiamo indifferenti. Dopo le grandi manifestazioni dello scorso anno l’attenzione dell’opinione pubblica è calata, ma a Gaza si continua a morire ogni giorno e le condizioni della popolazione civile restano disperate“.

PROSSIMI APPUNTAMENTI (dalle 18 alle 19):

●     Giovedì 22 ottobre: Seregno – Piazza Concordia
●     Giovedì 29 ottobre: Desio – Piazza Conciliazione
●    Giovedì 5 novembre: Seregno – piazza Concordia
●     Giovedì 12 novembre:  Desio – piazza Conciliazione

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“Storia di un Sindaco: da San Vittore all’ assoluzione” 

Seregno – Il 3 novembre alle ore 21 presso la Sala Civica Mons. Gandini, presentazione del libro “Storia di un Sindaco: da San Vittore all’Assoluzione” di Simone Uggetti, ex sindaco di Lodi, pubblicato nel 2025 da Luca Sossella Editore.

“Un arresto, un rumore sordo, una vita interrotta. E il coraggio del protagonista di raccontarla. Il 3 maggio 2016 è stato l’inizio di un’altra storia. Una menzogna.
Questo libro racconta cosa significa perdere tutto e ricominciare da capo. Un sindaco, un’inchiesta, una città coinvolta. Una testimonianza per chi crede nella forza della giustizia e della memoria. Politica, magistratura, media, intrecciati in un sistema malato, possono schiacciare una vita intera. Questo libro non è una resa dei conti, ma un atto di verità. Ogni vita ha il suo giorno decisivo. Qui è narrato quel giorno e vengono portate alla luce le ferite che ha lasciato. La cronaca di una caduta involontaria e incolpevole, ma anche la tenacia lenta per la difficile risalita verso la verità nella ricerca della giustizia.
“

L’incontro è ad accesso libero, ma è gradita prenotazione, effettuabile qui: https://forms.gle/pWDhGg9bHe6TeJ1s6 . Sarà presente l’autore.

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Metrotranvia:”Situazione gravissima e indecente” dice Brianza Rete Comune

Il Gruppo provinciale Brianza Rete Comune, che rappresenta il centrosinistra in Provincia di Monza Brianza, esprime profonda indignazione e ferma condanna per la situazione ormai fuori controllo nei cantieri della Metrotranvia Milano Parco Nord–Seregno. Gli ultimi avvenimenti registrati al campo base di Paderno Dugnano, con il distacco dell’energia elettrica a causa del mancato pagamento dei fornitori da parte di CMC Ravenna Spa e la conseguente chiusura del sito, rappresentano un punto di non ritorno che supera ogni limite di decenza.

«Siamo di fronte a un gravissimo collasso gestionale che sta scaricando inefficienze inaccettabili sulle spalle dei lavoratori — dichiarano i consiglieri provinciali Francesco Pasquali e Vincenzo Di Paolo. È surreale che a maestranze trasfertiste, lontane da casa, sia stato intimato di andarsene o di pagarsi un albergo di tasca propria. Esprimiamo la nostra totale solidarietà e massima vicinanza ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali, sostenendo lo stato di agitazione appena proclamato».

Il blocco dell’opera fotografa un dramma: secondo quanto riportano anche le sigle sindacali, i dati ufficiali di MM S.p.A. evidenziavano già al 31 dicembre 2025 un avanzamento dei lavori fermo al 7,7%, contro il 90% previsto dal cronoprogramma, mentre i pagamenti sono avvenuti in percentuale molto superiore, pur comprendendo gli extracosti emersi. Da allora, il cantiere è diventato un fantasma. A questo ritardo infrastrutturale si somma un quadro di degrado umano intollerabile: condizioni igienico-sanitarie inadeguate negli alloggi, minacce di sfratto per i mancati affitti da parte dell’azienda, ritardi nei pagamenti degli stipendi e inadempienze verso la Cassa Edile.

Davanti all’irreperibilità e al silenzio della dirigenza di CMC, il gruppo di centrosinistra in Provincia di Monza Brianza lancia un appello urgente a tutti i livelli istituzionali: «Chiediamo che tutte le istituzioni siano attive con un lavoro sinergico ed efficace. È indispensabile intervenire per garantire il ripristino immediato della dignità e dei diritti dei lavoratori, assicurando stipendi e rimborsi dovuti. Al contempo, occorre un patto territoriale per sbloccare l’impasse gestionale e consentire il proseguimento concreto e rapido di un’opera indispensabile per la mobilità della Brianza e dell’intera area metropolitana. Il territorio non può restare ostaggio di questo caos.»

«Siamo vicini ai cittadini dei Comuni brianzoli coinvolti e collaboriamo con i Comuni nell’obiettivo di ottenere dal Ministero i finanziamenti che servono, oltre a quelli di Regione e Città Metropolitana, per chiudere l’opera» concludono Di Paolo e Pasquali.

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Seveso Futura:”Basta tagli indiscriminati, servono nuove piantumazioni”

SEVESO – Seveso Futura ha presentato un’interrogazione alla sindaca e alla giunta sui recenti tagli di vegetazione lungo l’argine del fiume Seveso, nei pressi della rotatoria di corso Montello, e sull’abbattimento di alberi ad alto fusto in diverse zone della città, chiedendo che sia garantita la tutela delle alberature rimaste e che siano programmate nuove piantumazioni.

“Siamo stufi della poca sensibilità di questa amministrazione per il verde e l’ambiente”, dice Giorgio Garofalo, consigliere comunale di Seveso Futura, che aggiunge: “Sono anni che chiediamo a questa Amministrazione di avere cura del verde cittadino e di procedere a un piano di nuove piantumazioni capaci di restituire bellezza alla città oltre che ristoro nei mesi più caldi dell’anno”.

Corso Montello e fiume Seveso

L’iniziativa nasce dalla segnalazione di un cittadino residente nella zona di corso Montello, dove nelle scorse settimane sono stati effettuati tagli di vegetazione e abbattimenti sull’argine. “Comprendiamo le esigenze di sicurezza idraulica e di prevenzione del rischio in caso di piena del Seveso – spiega il consigliere di Seveso Futura – ma l’intervento ha prodotto un drastico diradamento del verde, con un impatto negativo sul paesaggio e un aumento percepito dell’inquinamento acustico e luminoso. Si tratta inoltre di un’area che, con il completamento del sottopasso, diventerà sempre più un ingresso primario alla nostra città”.

Nell’area interessata dai tagli è rimasto un solo esemplare di quercia in buono stato vegetativo, elemento naturale e identitario in un contesto fortemente urbanizzato e interessato dal traffico. Seveso Futura chiede che venga tutelato, limitando eventuali interventi futuri a potature mirate e conservative dei rami ammalorati o che interferiscono con il letto del fiume, evitando nuovi tagli drastici sull’intera area della rotatoria e di corso Montello.

Via Arese e piazza IV novembre

L’interrogazione ricorda che il problema non riguarda solo corso Montello: “lo scorso agosto sono stati tagliati due alberi ad alto fusto in via Bartolomeo Arese, senza prevedere una nuova piantumazione immediata”, ricorda Garofalo, che insiste: “Tra via Antonio Monti e vicolo Giani Felice sono state abbattute altre piante ad alto fusto, anche in questo caso senza sostituzioni. E in passato è accaduto lo stesso in corso Matteotti, all’angolo con piazza IV Novembre, mentre nel vicino Parco delle Rose è evidente la necessità di nuove piantumazioni sul lato di corso Matteotti”.

“Alberi e aree verdi urbane sono fondamentali per contrastare le isole di calore, mitigare l’inquinamento atmosferico, assorbire CO₂ e tutelare la biodiversità. Serve una pianificazione attenta che metta insieme le inderogabili esigenze di sicurezza idrogeologica con la salvaguardia del patrimonio arboreo e il decoro dei punti d’accesso alla città”, prosegue Garofalo.

Con l’interrogazione, Seveso Futura chiede alla giunta se l’Amministrazione intenda programmare un progetto di riqualificazione e nuova piantumazione in corso Montello, via Arese, via Monti, Parco delle Rose, corso Matteotti e, più in generale, in tutto il territorio comunale, con essenze arboree e arbustive idonee alla mitigazione ambientale e compatibili con la sicurezza.