Desio- Fusione BEA-Brianzacque: il PD accusa la Lega di fare il doppio gioco
Desio – Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Democratico di Desio :
“Bea-BrianzAcque: la trappola del doppio gioco della Lega A Desio si astengono per calcolo politico, in Provincia votano a favore.
Qual è la vera posizione del Carroccio? I cittadini di Desio e della Brianza meritano chiarezza e rispetto, due elementi che nell’ultima vicenda legata all’aggregazione tra Bea e BrianzAcque la Lega ha dimostrato di ignorare completamente, preferendo la solita propaganda di facciata alla responsabilità di governo. Nei giorni scorsi abbiamo assistito a un teatrino politico paradossale. Nel Consiglio Comunale di Desio, la Lega ha scelto la via della fuga dalla responsabilità politica, decidendo di astenersi su una delibera fondamentale per il futuro dei servizi pubblici e del territorio, arrivando persino ad accusare la maggioranza di incoerenza. Peccato che la maschera sia caduta pochissimo tempo dopo in Consiglio Provinciale. Lì, lontano dallo streaming desiano e di fronte alle stesse identiche scelte e agli stessi documenti aziendali, gli esponenti della Lega, compreso chi siede contemporaneamente sui banchi del nostro Consiglio Comunale, hanno votato convintamente A FAVORE. A questo punto la domanda sorge spontanea: qual è la vera Lega? È quella che a Desio fa opposizione di maniera, sventolando dubbi strategici solo per racimolare qualche voto e attaccare l’amministrazione comunale? O è quella che nei palazzi provinciali approva le medesime delibere senza battere ciglio? Questa si chiama doppiezza politica, ed è la dimostrazione di come per il Carroccio la gestione dei beni comuni, della sostenibilità e dei servizi per il territorio sia solo un pretesto per fare schermaglie di partito. Quando un rappresentante delle istituzioni vota in un modo a Monza e nel modo opposto a Desio sullo stesso argomento, non sta facendo l’interesse dei cittadini: sta prendendo in giro la comunità che rappresenta. E la Lega Brianzola non è stata da meno in quanto a incongruenza. In alcuni comuni, ad esempio a Cesano Maderno è uscita dall’aula, in altri come a Monza ha votato a favore, in altri ancora come a Desio si è astenuta e dove esprime il sindaco temporeggia nel passare la delibera …questo perché loro “hanno le idee chiare” o perché hanno problemi politici interni? Partito Democratico, Circolo di Desio Partito Democratico – Circolo di Desio Via F.lli Cervi, 25 – 20832 Desio (MB) @: infopddesio@gmail.com facebook.com/PdDesio La politica richiede visione, serietà e, soprattutto, coerenza. Noi consiglieri del Partito Democratico continuiamo a lavorare a testa alta per il bene di Desio, garantendo presenza, controllo pubblico e trasparenza su decisioni strategiche per il territorio. La Lega, dal canto suo, spieghi ai cittadini desiani questo imbarazzante cortocircuito. E soprattutto si tolga l’etichetta di “desianità” perché l’essere Desiani è sicuramente essere diversi da loro.”
L’ Ufficio Stampa della Lega ha inviato un comunicato di replica che pubblichiamo:
“BEA-BrianzAcque, Lega Desio: «Il PD cambia argomento perché continua a non rispondere alle proprie contraddizioni.»
Il Partito Democratico di Desio, pur di non rispondere alle domande che gli sono state poste, prova oggi a costruire un caso politico inesistente. Peccato che basti rileggere i fatti per smontare, punto per punto, la loro ricostruzione.
Il PD ci accusa di incoerenza perché in Consiglio comunale la Lega si è astenuta, mentre in Consiglio provinciale ha votato a favore dell’aggregazione tra BEA e BrianzAcque. Una narrazione tanto suggestiva quanto lontana dalla realtà.
La Lega non è mai stata contraria all’aggregazione. Lo abbiamo detto chiaramente nei nostri interventi istituzionali, sia in Consiglio comunale sia in Consiglio provinciale. Abbiamo definito questa operazione strategica per il territorio, identitaria per la Brianza e potenzialmente positiva per rafforzare il controllo pubblico sui servizi.
Quello che il Partito Democratico evita accuratamente di raccontare ai cittadini è che a Desio la nostra astensione aveva una motivazione politica ben precisa: non abbiamo ritenuto corretto sostituirci a una maggioranza profondamente divisa su una delle delibere più importanti della consiliatura.
A posteriori comprendiamo meglio perché ci fosse tanto interesse nel conoscere preventivamente quale sarebbe stato il voto della Lega. Evidentemente la nostra decisione di non fare da stampella a una maggioranza divisa ha scompaginato qualche schema. Del resto, se oggi il Partito Democratico dedica un intero comunicato ad attaccare la nostra astensione, significa che quella scelta era molto meno irrilevante di quanto vogliano far credere.
Il Partito Democratico oggi impartisce lezioni di coerenza, ma dimentica un elemento fondamentale: le istituzioni hanno ruoli diversi. Un consigliere comunale di opposizione e un consigliere provinciale chiamato ad assumersi responsabilità di governo non svolgono la stessa funzione.
La coerenza politica non consiste nel trasformare ogni voto in uno slogan, ma nel mantenere una posizione chiara sul merito delle questioni. E la Lega lo ha fatto: abbiamo sostenuto l’aggregazione tra due società pubbliche brianzole e, allo stesso tempo, abbiamo esercitato il nostro ruolo di opposizione in Consiglio comunale senza garantire i numeri a una maggioranza che non era stata in grado di trovare una sintesi al proprio interno.
Mentre il PD oggi prova a spostare l’attenzione sulla Lega, resta ancora senza risposta la domanda che abbiamo posto fin dall’inizio.
Se il Piano Industriale era sbagliato perché prevedeva ancora la terza linea del termovalorizzatore, perché lo hanno votato una delibera legata a quel piano industriale?
Su questo il Partito Democratico continua a non rispondere.
Hanno votato favorevolmente una delibera accompagnata da un Piano Industriale che dichiaravano di non condividere e, nello stesso Consiglio comunale, hanno presentato un ordine del giorno per prendere le distanze da uno dei suoi contenuti principali, dividendo il centrosinistra desiano.
Questa è la vera contraddizione politica. Una contraddizione che non può essere cancellata spostando il dibattito sul voto della Lega.
Prima ancora di chiedere coerenza agli altri, il Partito Democratico dovrebbe spiegare ai cittadini la propria.
Infine, sorridiamo leggendo l’invito del Partito Democratico a toglierci l’etichetta della ‘desianità’.
Stiano tranquilli e si rassegnino: non abbiamo nessuna intenzione di farlo. Anzi, continuiamo a rivendicarla con orgoglio.
La desianità è stata e continua ad essere un valore della nostra proposta politica: non è rimasta una semplice parola utilizzata in campagna elettorale, ma rappresenta un modo concreto di interpretare il rapporto con la nostra città.
Essere desiani significa conoscere il territorio, ascoltarne le esigenze, difenderne le identità e assumersi la responsabilità delle proprie scelte, anche quando questo significa non fare da stampella a una maggioranza divisa.
Noi la desianità ce la teniamo stretta, a differenza di altri. Perché non è un marchio da usare contro qualcuno, ma un impegno verso la comunità che rappresentiamo.
LEGA DESIO “
