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Desio – Al via in gennaio i lavori per la rimozione dei binari della vecchia linea tramviaria

Desio si prepara a voltare pagina in termini di sicurezza stradale: anticipati al 2026 gli interventi sul tratto finale della linea dismessa di Corso Italia, originariamente previsti per il 2028, con l’obiettivo di ridurre i disagi e migliorare la sicurezza urbana

La Cabina di Regia del Comune di Desio per la metrotranvia Milano–Desio-Seregno, in sinergia con la Città Metropolitana di Milano, ha raggiunto un’intesa strategica che segna un cambio di passo decisivo: i lavori di dismissione e riqualificazione della vecchia linea tranviaria partiranno già da gennaio 2026, due anni prima rispetto al cronoprogramma iniziale.

Perché questa scelta? Durante l’incontro del 4 dicembre 2025, è emersa la necessità di intervenire con urgenza sul tratto tra via Cesare Battisti e via Piave, dove la presenza dei binari dismessi rappresenta un rischio per la viabilità e la sicurezza. Grazie a un dialogo costruttivo, è stato possibile anticipare le operazioni, riducendo i tempi di cantiere e i disagi per cittadini e attività commerciali.

I punti chiave dell’accordo sono l’avvio immediato dei cantieri: Corso Italia e il tratto da via Podgora a via Gramsci (esclusa) saranno interessati dai lavori nelle prime settimane del 2026, con conclusione prevista entro fine anno.
Per la tratta da via Gramsci fino al confine con Nova Milanese (via Milano/via Diaz), la Città Metropolitana e l’appaltatore CMC Ravenna SpA anticiperanno quanto più possibile le operazioni nel corso del 2026, salvaguardando gli interventi già realizzati dal Comune di Desio.

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“Vivere insieme il mio cantuccio d’orto”: nuova vita per gli orti di via Crocefisso

L’ amministrazione comunale ha approvato il progetto di fattibilità che sarà Cofinanziato da Fondazione Cariplo

Seregno – La Giunta Comunale ha approvato la fattibilità tecnica ed economica del progetto “Vivere insieme il mio cantuccio d’orto”, nella parte che prevede la riqualificazione degli orti comunali di via Crocefisso. Si è dato così avvio ad un importante intervento di rigenerazione urbana e sociale a beneficio della comunità, progetto che è cofinanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del programma Emblematici Provinciali.

L’area interessata dall’intervento, di circa 5.000 mq, è localizzata a nord di via Crocefisso, dove si trova l’attuale accesso, ed è oggi chiusa su tutti i lati. Il contesto è caratterizzato da confini est e ovest con giardini e complessi residenziali, dal fronte sud su via Crocefisso e relativo parcheggio, e dal fronte nord con l’area boscata dell’ex vivaio, attualmente molto fitta e difficilmente percorribile. Il progetto prevede la suddivisione degli orti in due parti lungo l’asse nord-sud, scelta condivisa con l’Amministrazione comunale, che consentirà la realizzazione di un percorso centrale di collegamento tra via Crocefisso e le aree verdi a nord. Questo nuovo asse rappresenta un elemento strategico dal punto di vista urbanistico, permettendo il recupero funzionale dell’area ex vivaio come collegamento verde e fruibile sull’asse nord-sud. I corpi servizi, attualmente collocati sull’asse centrale, verranno ridistribuiti nelle due nuove aree degli orti, ciascuna dotata dei servizi essenziali già previsti e di una zona di condivisione dedicata, rafforzando così la dimensione comunitaria del progetto. Le superfici delle singole particelle non subiranno variazioni, come concordato negli incontri di confronto con gli utenti, durante i quali il progetto è stato condiviso nel suo complesso.

Gli interventi previsti comprendono la rimozione delle capanne poste al centro dell’area, l’asportazione dei detriti accumulati nel tempo lungo il confine nord con l’ex vivaio, la realizzazione del percorso centrale e del collegamento nord in calcestruzzo semplice, secondo le dimensioni indicate negli elaborati progettuali. È inoltre prevista la messa in sicurezza delle aree adiacenti al percorso, attraverso l’abbattimento delle piantumazioni pericolose e la pulizia del sottobosco nelle zone limitrofe. A completamento dell’intervento, lungo tutto il percorso sarà installato un sistema di illuminazione e di videosorveglianza, a garanzia di maggiore sicurezza e fruibilità.

La riqualificazione degli orti rientra in un più complessivo progetto attivato nel quartiere di Sant’Ambrogio volto a sviluppare processi partecipativi di coesione sociale, scambio intergenerazionale e strumenti di autogestione attraverso lo sviluppo condiviso di nuove aree a verde. Tra gli obiettivi: il coinvolgimento dei cittadini in processi di partecipazione, lo sviluppo di sinergie e di collaborazioni con organizzazioni del territorio, del dialogo tra i cittadini e le istituzioni, della coesione sociale e delle relazioni intergenerazionali, l’incremento della qualità degli spazi pubblici attraverso la promozione e la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio urbano e periurbano anche attraverso la mobilità dolce.

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Approvato in Consiglio Provinciale il Bilancio della Provincia di Monza e della Brianza

Monza – “Un Bilancio in cui riconosciamo un importante lavoro sugli investimenti legati al PNRR, in particolare in materia di edilizia scolastica, l’attivazione di percorsi di innovazione e di fornitura di servizi ai Comuni, elemento di avanguardia del nostro ente su cui però ci sono ancora molti spazi di miglioramento” commentano gli esponenti del gruppo di centrosinistra Brianza Rete Comune

“Ci permettiamo tuttavia di invitare tutti a non utilizzare toni troppo trionfalistici – ha sostenuto in aula il capogruppo Vincenzo Di Paolo – perché, se è pur vero che non sono mancati investimenti di rilievo, resta ancora molto lavoro da fare, soprattutto sull’edilizia scolastica. Le strutture delle nostre scuole hanno necessità da un lato di manutenzioni ordinarie costanti e dall’altro di progettazioni di sviluppo e ripensamento complessivo.” 

“La Provincia – ha proseguito Di Paolo – deve poi continuare a svolgere una funzione di coordinamento che in questi anni ha funzionato meglio su alcuni tavoli e meno su altri. Pedemontana, Trasporto Pubblico Locale, sono solo alcuni esempi dei temi da presidiare e coordinare. Sul nuovo Ponte San Michele abbiamo presentato una mozione per chiedere un tavolo di coordinamento e un sollecito a Regione per il coinvolgimento attivo degli enti territoriali. Il Presidente ha aperto alla nostra richiesta e ha proposto l’invio di una lettera all’assessore regionale che oggi tutti i capigruppo consiliari hanno sottoscritto: è un passaggio utile e prezioso di condivisione politica e coordinamento istituzionale.” 

Il capogruppo del centrosinistra ha colto l’occasione per fare un quadro sulla situazione complessiva delle Province. “Entriamo in una fase nuova che vedrà l’esaurimento della spinta propulsiva legata ai finanziamenti PNRR. Il nostro ente, così come tutte le istituzioni pubbliche locali, dovrà capire quali potranno essere le prospettive e il destino futuro. Questa riflessione si lega alla questione della riforma delle Province, che ormai si trascina da anni. Questo ente intermedio va ripensato e messo in condizioni di poter operare diversamente. Il passaggio dell’Assemblea dei sindaci svolta ieri è un esempio del fatto che alcune procedure, cui siamo vincolati per effetti di legge, non aggiungono niente ai processi di vita della Provincia. La partecipazione non sufficiente dei rappresentanti dei Comuni all’Assemblea di mercoledì non ha garantito l’espressione del parere favorevole al Bilancio. Ma l’Assemblea dei sindaci dovrebbe svolgere un ruolo diverso, dovrebbe essere chiamata a pronunciarsi in altri modi e su tematiche che hanno una ricaduta concreta sulla vita delle comunità.”

Secondo Di Paolo “le Province vanno ripensate sul piano della rappresentanza e della rappresentatività. Lo ha ricordato all’assemblea nazionale di UPI anche il Presidente Mattarella che ormai ogni anno rivolge a tutti, inascoltato, lo stesso appello. Il Presidente della Repubblica ha ricordato come le Province siano una componente essenziale del sistema democratico del nostro Paese. Non solo una componente del sistema istituzionale, ma un elemento di tenuta democratica. La riforma deve contemplare, oltre l’aspetto della rappresentanza, anche quello legato a funzioni, competenze e risorse.” 

“La Provincia di Monza e Brianza ha nel suo bilancio 47 milioni di euro che devono essere restituiti al livello centrale dello Stato. Una cifra che da sola rappresenterebbe un secondo bilancio, una cifra con la quale sarebbe possibile finanziare interventi risolutivi sulle strutture scolastiche, sulle infrastrutture stradali, sul patrimonio dell’ente. L’intervento riformatore sulle Province non può essere procrastinato oltre” ha concluso il consigliere provinciale. 

CronacaPolitica

Seregno – Rotatoria di via Nazioni Unite, approvato dall’amministrazione il progetto  di fattibilità

Seregno – La Giunta Comunale di Seregno ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la realizzazione di una nuova rotatoria all’intersezione tra Via Nazioni Unite e la Strada Vicinale del Merè Nord, un intervento molto atteso che mira a migliorare in modo significativo la sicurezza e la funzionalità della viabilità locale lungo la direttrice nord-sud.

L’attuale configurazione dell’incrocio, regolata da un’intersezione a raso canalizzata, consente oggi l’uscita e l’ingresso unicamente da e verso la corsia in direzione nord, generando una viabilità complessa e poco flessibile. Inoltre, la presenza di barriere in cemento rappresenta una criticità sotto il profilo della sicurezza, soprattutto in caso di emergenza. Il progetto si configura come una riqualificazione della viabilità esistente all’interno di un contesto fortemente urbanizzato. Via Nazioni Unite, a sud dell’intersezione, sottopassa Via Saronno e la linea ferroviaria Saronno–Seregno, sviluppandosi inizialmente in trincea tra muri di sostegno e risalendo poi alla quota del piano campagna. L’area circostante è caratterizzata da terreni agricoli, viabilità vicinali e dalla presenza dell’Oasi agricola del Meredo.

L’opera prevede la riorganizzazione di tre assi stradali (Via Nazioni Unite Sud, Via Nazioni Unite Nord e Strada Vicinale del Merè Nord), mantenendo la configurazione e le dimensioni attuali della piattaforma stradale, nonché la deviazione della sede stradale di una porzione di Via Nazioni Unite e la realizzazione di una rotatoria con raggio esterno di 20 metri, corona giratoria larga 8 metri e una corona sormontabile di 1,5 metri. Sono inoltre previsti percorsi ciclopedonali e marciapiedi su tutti i rami dell’intersezione, con un attraversamento pedonale sul ramo est per garantire la continuità dei percorsi e una maggiore sicurezza per l’utenza debole.

L’area di intervento è circondata da Ambiti agricoli strategici individuati dal PGT vigente e ricade all’interno di un Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS). Questi vincoli hanno orientato la progettazione, in particolare per quanto riguarda le dimensioni della rotatoria e l’inclinazione dei rami in approccio, al fine di limitare l’impatto sul territorio.

Il valore presunto dell’intervento è pari a 1.785.000 euro, una somma importante che andrà a coprire alcune necessarie demolizioni, le interazioni dei sottoservizi ed alcuni espropri. Una lavorazione resa molto complicata anche dal dislivello del terreno nell’area individuata.

Alberto Rossi, sindaco: “Con la rotonda di via Nazioni Unite andiamo ad intervenire su uno degli snodi viari più complessi e delicati della nostra città, andando a definire una viabilità da troppi anni lasciata incompleta. Stiamo per avviare un intervento molto impegnativo sotto i profili progettuale ed economico, ma è un intervento assolutamente necessario, molto sollecitato dagli abitanti dei quartieri Ceredo e Sant’Ambrogio, ma soprattutto da chi abita al Meredo”:

Politica

Illustrate a Roma le proposte per un Piano Casa Nazionale. Presente anche il Comune di Seregno

L’Alleanza municipalista chiede al Governo un cambio di rotta e risorse strutturali per il diritto all’abitare

Seregno – Si è svolta ieri presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati la conferenza stampa dell’Alleanza municipalista per il diritto alla casa, durante la quale un gruppo di assessore e assessori in rappresentanza di oltre quaranta città italiane ha presentato le proposte per un Piano Casa Nazionale.

A un anno dal sit-in promosso dagli enti locali per sollecitare un intervento del Governo sull’emergenza abitativa – rimasto senza risposte – le Amministrazioni Locali sono tornate a Roma per ribadire con forza che la crisi della casa è una priorità nazionale e richiede politiche strutturali e risorse adeguate.

Nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato come nelle città italiane il diritto all’abitare sia sempre più compromesso, con ricadute dirette su salute, lavoro, studio e qualità della vita. Gli Enti Locali stanno già intervenendo, riqualificando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, promuovendo edilizia sociale, studentati pubblici e forme di abitare collaborativo e solidale, con Agenzie sociali per l’Affitto, regolando gli affitti brevi attraverso gli strumenti urbanistici disponibili e sostenendo i canoni concordati e le situazioni di morosità incolpevole.

Tuttavia, è stato ribadito, questi sforzi non sono sufficienti senza un piano nazionale che accompagni e rafforzi l’azione dei Comuni, invertendo decenni di disinvestimento pubblico sul diritto alla casa e garantendo risorse dedicate anche nella Legge di Bilancio.

In rappresentanza della città di Seregno, ha partecipato ai lavori l’assessore alle Politiche Sociali Laura Capelli:
“Gli Enti Locali sono in prima linea nel fronteggiare le richieste delle persone che chiedono di poter accedere ad una abitazione adeguata a condizioni sostenibili: è una tematica che interpella tutti, al Nord come al Sud del Paese, nelle grandi realtà urbane come nei centri medi e piccoli. La proposta che abbiamo presentato a Roma rappresenta il risultato di uno sforzo progettuale condotto dai rappresentanti di quaranta realtà comunali italiane, che chiedono agli organi del Governo centrale un cambio di passo in materia normativa e di programmazione”.

Aderiscono all’iniziativa: Emily Clancy (Vicesindaca di Bologna), Tobia Zevi (Assessore a Roma), Fabio Bottero (Assessore a Milano), Laura Lieto (Vicesindaca di Napoli), Jacopo Rosatelli (Assessore a Torino), Nicola Paulesu (Assessore a Firenze), Costanza Spera (Assessora a Perugia), Anna Puddu e Matteo Lecis Cocco Ortu (Assessori a Cagliari), Francesca Benciolini (Assessora a Padova), Luisa Ceni (Assessora a Verona), Davide Patrone (Assessore a Genova), Matteo Tosetto (Assessore a Vicenza), Andrea Zini (Assessore a Udine), Ettore Brianti (Assessore a Parma), Mariarosa Devecchi (Assessora a Lodi), Claudia Lenzini (Assessora a Bergamo), Emanuele Manzoni (Assessore a Lecco), Alessandro Cantoni (Assessore a Brescia), Andreina Fumagalli (Assessora a Monza), Lanfranco De Franco (Vicesindaco di Reggio Emilia), Francesca Maletti (Assessora a Modena), Nicola Grasso (Assessore a Bari), Kristian Gianfreda (Assessore a Rimini), Hiba Alif (Assessora a Ravenna), Enzo Lattuca (Sindaco di Cesena), Lauriana Sapienza (Assessora a Castenaso | BO), Maria Aida Episcopo (Sindaca di Foggia), Massimo Labanca (Assessore a mi Sesto Fiorentino | FI), Mattia Palazzi (Sindaco di Mantova), Roberto Corbia (Assessore ad Alghero | SS), Laura Capelli (Assessora a Seregno | MB), Giovanni Catrini (Assessore a Ozzano dell’Emilia | BO), Lorenzo Ballerini (Assessore a Campi Bisenzio | FI), Francesco Brendolise (Assessore a Pavia), Luigina Renzi (Assessora a Spoleto | PG), Cinzia Battaglia (Assessora a Cesano Maderno | MB), Francesca Corazzi (Assessora a Assisi | PG).

Politica

Presentato ufficialmente il “Gruppo Lega Giovani” di Seregno

Seregno – Il segretario cittadino della Lega Nord Edoardo Trezzi, ha presentato ufficialmente il “Gruppo Lega giovani di Seregno”
Mercoledì scorso si è svolta la conferenza stampa di presentazione alla quale ha partecipato la coordinatrice provinciale Francesca Villa e il capogruppo regionale Alessandro Corbetta.

Tante idee, tanta voglia di fare e una forte energia per dare nuovo slancio alla nostra sezione e alla città– ha commentato Edoardo Trezzi – La Lega Giovani MB continua a crescere e a radicarsi sul territorio, mettendo sempre al centro i temi che contraddistinguono il movimento: identità e tradizioni, sicurezza, attenzione ai giovani. Un passo importante, che segna l’inizio di un percorso. E questo è solo l’inizio

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Brianza – Il Consiglio Provinciale approva una mozione sulla salvaguardia del territorio

Salvaguardia del territorio nella transizione energetica

Monza – Approvata in Consiglio Provinciale la mozione per l’individuazione di superfici e aree idonee per l’installazione di impianti fotovoltaici a terra. Il testo è frutto di un lungo lavoro di condivisione e sintesi con tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio, lavoro che scaturisce dalla proposta presentata dal gruppo di centrosinistra Brianza Rete Comune nello scorso mese di aprile 2025 con l’obiettivo della “salvaguardia del territorio nella transizione energetica”. 

“Il fenomeno dell’agrivoltaico e dei campi fotovoltaici è sempre più in espansione anche sul nostro territorio” ricorda il capogruppo del centrosinistra Vincenzo Di Paolo. “La normativa non offre sufficienti garanzie in merito alla protezione dei territori più vulnerabili, con il rischio che le aree idonee individuate per la realizzazione di impianti di energia rinnovabile non siano congruenti con gli obiettivi di tutela dei suoli, del paesaggio e della biodiversità. Tutto ciò vale ancora di più in un territorio come la Provincia di Monza e Brianza, caratterizzata da un’elevata e diffusa densità demografica, con un consumo di suolo tra i più alti d’Europa.” 

“Abbiamo insistito perché, oltre agli impegni rivolti nei confronti di Regione Lombardia, la stessa Provincia provi a dotarsi di alcuni strumenti, anche tentando operazioni più coraggiose per contrapporsi a situazioni di resistenza sotto il profilo normativo. In questo senso, riteniamo che il procedimento di revisione del PTCP possa essere un’occasione su cui lavorare” sostiene Di Paolo. “Noi abbiamo presentato una proposta ad aprile, sono passati un po’ di mesi ma riteniamo che aver deciso di lavorare di concerto con tutte le forze politiche in Consiglio sia stato un valore positivo. Ora però il lavoro deve proseguire, all’interno della Commissione Territorio in Provincia, tenendo anche conto delle disposizioni del recente decreto legge del 21 novembre” che introduce una revisione complessiva della disciplina delle aree idonee agli impianti alimentati dalle fonti rinnovabili.  

Politica

Seregno riceve il “Cresco Award” che premia i Comuni che fanno crescere la sostenibilità


Assegnati i riconoscimenti della 10^ edizione di Cresco Award, il Premio promosso da Fondazione Sodalitas

Bologna – Si è svolta lo scorso 13 novembre a Bologna la cerimonia di premiazione della decima
edizione di Cresco Award – Città Sostenibili, l’iniziativa promossa da Fondazione Sodalitas in
collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che valorizza l’impegno degli enti
locali italiani per uno sviluppo sostenibile dei territori, in linea con gli Obiettivi dell’Agenda 2030
dell’ONU.
Dai piccoli borghi alle grandi città, i premi sono stati assegnati a Comuni, Città Metropolitane e
Province, Unioni o Raggruppamenti di Comuni, Comunità Montane che hanno realizzato progetti
innovativi e concreti per migliorare la qualità della vita delle proprie comunità.
Cinque riconoscimenti sono stati attribuiti direttamente da Fondazione Sodalitas, su selezione di
una Giuria multistakeholder indipendente presieduta dalla Rettrice del Politecnico di Milano,
Donatella Sciuto, ai Comuni di Bergolo (CN), Fossacesia (CH), Vimodrone (MI), Portici (NA) e
Milano.
Ventisei i premi conferiti dalle imprese associate a Fondazione Sodalitas impegnate a promuovere
una cultura d’impresa orientata alla sostenibilità e alla collaborazione con i territori. Quest’anno
sono 21 le aziende partner dell’iniziativa: Alstom, Bureau Veritas Italia, Cellnex, Certiquality,
Confida, Consulnet, FedEx, Industree Hub, Intesa Sanpaolo, Italgas, KPMG, Let’s Donation,
Lexmark, Mapei, Pirelli, Poste Italiane, SIAS, STMicroelectronics, UBS, Up2You, WISE Engineering.
Infine, in occasione della decima edizione del contest, sono stati assegnati anche premi speciali ai
Comuni di Milano e Vione (BS), nonché alle aziende Mapei e Pirelli.
L’edizione 2025 ha registrato la partecipazione di 99 enti locali, con 124 progetti candidati, a
conferma del crescente interesse verso la sostenibilità territoriale. Nel corso di questi dieci anni,
Cresco Award ha raccolto quasi 1.200 progetti, diventando un punto di riferimento per le
amministrazioni pubbliche italiane e un osservatorio privilegiato sulle buone pratiche di sostenibilità
locale. Tutti i progetti sono consultabili nella Biblioteca Cresco, una banca dati online che
rappresenta un patrimonio unico di conoscenze e testimonia il ruolo chiave dei Comuni nel guidare
lo sviluppo dei territori verso un futuro più equo e sostenibile.
Promuovere uno sviluppo dei territori che sappia integrare crescita economica, rigenerazione
ambientale e inclusione sociale è una sfida che vede i Comuni italiani tra i principali
attori protagonisti
– ha dichiarato Alberto Pirelli, Presidente di Fondazione Sodalitas. – Nel corso
delle dieci edizioni di Cresco Award, Fondazione Sodalitas ha raccolto quasi 1.200 progetti presentati
da circa 900 Enti locali, raccontando un’Italia che innova, sperimenta e crea valore, capace di
trasformare la sostenibilità in una leva strategica. Oggi, di fronte a sfide decisive come la transizione
ambientale e digitale, l’aumento delle disuguaglianze, l’impatto del cambiamento demografico sulle
persone e sul lavoro, diventa ancora più importante unire competenze, risorse e visioni di Enti
pubblici e imprese private, per generare soluzioni concrete e durature capaci di generare crescita e
benessere diffuso
.”

Il sindaco Rossi, ricevendo il premio, ha dichiarato : “Questo riconoscimento appartiene non solo all’Amministrazione, ma soprattutto alla nostra comunità. Con Piano Clima abbiamo scelto di non limitarci a dichiarazioni d’intenti, ma di costruire – nell’ambito della redazione del nuovo Pgt – un percorso concreto, misurabile e condiviso per rendere Seregno una città che meglio risponde alle sfide di un clima che cambia. Il premio sottolinea come  la strada intrapresa sia quella giusta: una città di medie dimensioni può essere laboratorio di innovazione e cambiamento culturale


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10 Comuni promuovono un nuovo sistema di garanzie a sostegno delle locazioni abitative a canone concordato

Un nuovo sistema di garanzie: patto di responsabilità tra inquilino, proprietraio e agenzia

Seregno – I Comuni dell’Ambito Territoriale di Seregno (Barlassina, Ceriano Laghetto, Cogliate, Giussano, Lazzate, Lentate sul Seveso, Meda, Misinto, Seveso, Seregno), tramite la propria Agenzia dell’Abitare, promuovono un nuovo sistema di garanzie a sostegno delle locazioni abitative a canone concordato.

L’iniziativa, attiva in via sperimentale fino al 31 dicembre 2026, ha l’obiettivo di incentivare la disponibilità di alloggi a prezzi calmierati, anche attingendo all’ingente patrimonio sfitto, e offrire maggiori tutele sia ai proprietari che agli inquilini.

Il sistema prevede un insieme integrato di strumenti e incentivi.

Per i proprietari di immobili, già locati o sfitti, ubicati nei Comuni dell’Ambito di Seregno, la partecipazione al sistema offre diversi vantaggi. Innanzi tutto, verranno proposti inquilini la cui capacità di pagamento sia stata attentamente valutata, riducendo così i rischi di insolvenza. Inoltre, dopo la stipula del contratto, l’Agenzia dell’Abitare sarà presente per tutta la durata del rapporto contrattuale, monitorando il corretto adempimento dei reciproci obblighi e fornendo supporto in caso di eventuali criticità. Oltre a ciò, i proprietari potranno beneficiare di incentivi aggiuntivi alle agevolazioni fiscali già previste a livello nazionale e comunale.

Per gli inquilini in possesso di requisiti economici che garantiscono la sostenibilità del pagamento del canone è garantita un’opportunità concreta di accesso a canoni di locazione calmierati rispetto al mercato, nonché un sistema di supporto economico che interviene al manifestarsi di difficoltà, qualora il rapporto tra canone e reddito diventi critico. Questo sistema offre una rete di supporto flessibile, volta a garantire la stabilità abitativa e a prevenire tempestivamente situazioni di morosità.

Il cuore della misura è rappresentato dall’intervento economico fino a 5000 euro in caso di improvvisi e temporanei cali di reddito dell’inquilino oppure a copertura dei costi sostenuti dal proprietario per l’ eventuale avvio di procedura di sfratto (compresi rimborsi fino a 1000 euro di spese legali), e per il rimborso alla proprietà delle mensilità arretrate a seguito della convalida di sfratto.

A questa dimensione economica si affianca, come parte integrante e fondamentale del sistema di garanzie, l’accompagnamento delle parti coinvolte da parte dell’Agenzia. Tale affiancamento consiste nel monitoraggio preventivo e periodico delle eventuali difficoltà e problematiche che potrebbero insorgere, con l’obiettivo di orientare il nucleo verso soluzioni efficaci per evitare l’aggravamento della situazione e agendo in termini preventivi rispetto ai rischi di insorgenza di emergenza abitativa.

Queste due dimensioni, sostegno economico e affiancamento, si integrano per assicurare che nessuno rimanga solo di fronte alle difficoltà connesse al mondo dell’affitto nell’attuale contesto socio-economico, offrendo un supporto completo e puntuale alle parti coinvolte.

L’accesso al sistema richiede la sottoscrizione di un patto di corresponsabilità tra Agenzia dell’Abitare, locatore e inquilino, che stabilisce impegni chiari e condivisi volti a garantire una gestione trasparente e corretta del rapporto locativo. Il patto prevede l’osservanza di regole precise riguardanti la puntualità nei pagamenti, la corretta gestione e manutenzione dell’alloggio, nonché la collaborazione attiva nella risoluzione tempestiva di eventuali criticità o controversie. L’inquilino si impegna a fornire tutta la documentazione economico-reddituale richiesta dall’Agenzia, a mantenere una comunicazione costante e proattiva in caso di difficoltà. Il locatore garantisce invece la regolarità delle condizioni dell’alloggio, il rispetto degli obblighi fiscali, e un costante dialogo con l’Agenzia finalizzato al monitoraggio dell’andamento della locazione. Questo patto rappresenta un elemento fondamentale per assicurare la stabilità del rapporto contrattuale e per favorire un clima di fiducia e reciproco supporto tra le parti coinvolte.

Attraverso questa iniziativa, l’Agenzia dell’Abitare dell’Ambito di Seregno intende promuovere una locazione più sicura, equa e sostenibile, tutelando entrambe le parti e contribuendo ad ampliare l’offerta di abitazioni a canone calmierato nel territorio.

“Il fulcro centrale del progetto – ha detto Marco Boffi, presidente dell’Ambito di Seregno e assessore del Comune di Lentate sul Seveso – è il patto di corresponsabilità tra inquilini, proprietari ed Agenzia. Sappiamo che ci sono molti immobili non occupati che non vengono immessi sul mercato per mancanza di fiducie. Lo strumento delle garanzie rappresenta una novità che ha lo scopo di far si che la fiducia ritorni”.

“Nella progettazione di questo nuovo sistema – ha aggiunto Laura Capelli, vicepresidente dell’Ambito e assessore al Comune di Seregno – abbiamo immaginato di poter accompagnare i proprietari degli alloggi lungo tutto il percorso del contratto, non solo misure di intervento in situazioni problematiche. Consideriamo un valore aggiunto l’accompagnamento lungo tutto il periodo contrattuale, al fine di tenere monitorata la situazione e cogliere ogni segnale. Il nostro impegno è trovare inquilini che possano stare nel percorso e proprietari che vogliano mettersi in gioco”.

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Autonomia differenziata. Lega MB: “Siglata la pre-intesa con il Governo: traguardo storico dopo 8 anni di battaglie”

Monza – “Missione compiuta. Dopo otto anni di impegno costante, la Lombardia segna oggi una vittoria storica con la sigla della pre-intesa tra il Presidente Fontana e il Ministro Calderoli. Un risultato che premia la visione e la tenacia della Lega, unico movimento che non ha mai smesso di credere in questo progetto“.

Fabio Ghezzi, Segretario Provinciale della Lega di Monza e Brianza celebra così il traguardo raggiunto a Palazzo Lombardia.

Nel 2017, tre milioni di lombardi hanno detto forte e chiaro cosa volevano: maggiore autonomia, decisioni più vicine ai cittadini, efficienza nella gestione delle risorse. Oggi quella richiesta prende forma concreta. Dove altri hanno tentennato o hanno voltato le spalle, la Lega ha tenuto dritta la barra, trasformando il mandato popolare in azione politica vincente“.

Grazie a questa intesa, la Lombardia avrà finalmente mano libera su quattro ambiti cruciali: gestione delle emergenze, regolamentazione delle professioni, sistemi previdenziali integrativi e governo della spesa sanitaria. È solo l’inizio di una trasformazione che ridisegnerà il rapporto tra Stato e territori, portando competenze dove ci sono capacità reali di amministrare“.

Parliamo di una svolta epocale per tutto il sistema Paese: responsabilità chiare, utilizzo trasparente dei fondi pubblici, servizi più rapidi ed efficienti per chi vive e lavora qui. La Lombardia diventa laboratorio di un nuovo modello istituzionale, capace di valorizzare le eccellenze locali e di tracciare la strada per tutte le altre Regioni che vorranno seguirci”.

Procediamo nel solco della Costituzione, con il pieno rispetto delle indicazioni della Corte, e con un obiettivo ambizioso: estendere progressivamente questa autonomia a tutti gli ambiti in cui i territori dimostrano di saper fare meglio. La rivoluzione è partita