Cronaca

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Monza – Straniero aggredisce personale sanitario al san Gerardo e danneggia la struttura: arrestato


Monza – I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Monza hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 33enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di violenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato.L’intervento è stato richiesto dal personale sanitario del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Gerardo , che ha attivato il sistema di allarme anti-aggressione in seguito al comportamento violento dell’uomo. Giunto in struttura in evidente stato di alterazione psicofisica da abuso alcolico, l’extracomunitario ha improvvisamente manifestato un atteggiamento minaccioso e violento, colpendo con pugni e testate una porta del presidio ospedaliero.
Nel tentativo di contenere la condotta aggressiva e mettere in sicurezza l’area, due infermieri sono rimasti coinvolti nell’aggressione, riportando lesioni successivamente giudicate guaribili in sette giorni.
L’immediato intervento dei Carabinieri ha consentito di fermare l’individuo, che ha continuato a mantenere un atteggiamento ostile anche durante le fasi del contenimento e del trasferimento presso il Comando. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che l’uomo era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Monza, è stato accompagnato al rito direttissimo. All’esito dell’udienza, il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’aggravamento della misura cautelare, che è stata trasformata in obbligo di presentazione alla P.G. con cadenza quotidiana.

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Seregno – Morto il sub 67enne colto da malore durante un’immersione nel lago di Lecco

Seregno – Non ce l’ha fatta il sub di 67 anni che stamane primo febbraio, si è immerso nelle fredde acque del lago di Como sul ramo di Lecco nella zona del Moregallo. L’uomo soccorso in codice rosso   è deceduto una volta arrivato all’ospedale Manzoni di Lecco.

L’allarme è scattato pochi minuti dopo le 9: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Lecco, il personale sanitario del 118, i Carabinieri e la Guardia Costiera. L’intervento è stato coordinato dalla Soreu Laghi.

Le condizioni dell’uomo erano subito apparse critiche, tanto che il soccorso è stato classificato con il codice rosso di massima gravità. Trasferito al Pronto Soccorso dell’ospedale l’uomo è spirato poco dopo .

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Muggiò – Stranieri prelevano l’elettricità dall’illuminazione pubblica: denunciati dai CC


Muggiò – I Carabinieri di Muggiò, hanno individuato all’interno di un casolare in stato di abbandono,
due cittadini di origine marocchina, rispettivamente di 38 e 44 anni, entrambi
senza fissa dimora, irregolari sul territorio nazionale e già noti alle Forze dell’Ordine.
I due sono stati tratti in arresto in flagranza per furto aggravato: i due avevano effettuato un allaccio abusivo alla rete di illuminazione pubblica, sottraendo energia elettrica per alimentare i locali
abusivamente occupati. L’accertamento è stato eseguito con la collaborazione del personale tecnico
della società di distribuzione elettrica.
Nel corso della perquisizione, il 44enne è stato trovato in possesso di circa 6 grammi di hashish,
sottoposti a sequestro. Lo stesso è stato segnalato alla Prefettura di Monza e della Brianza per uso
personale di sostanze stupefacenti.
Entrambi sono stati inoltre deferiti in stato di libertà per danneggiamento, occupazione abusiva e
violazioni della normativa sull’immigrazione: il 44enne per l’inosservanza di un ordine di
allontanamento e il 38enne per la mancata ottemperanza a un decreto di espulsione.
Informata la Procura della Repubblica di Monza, il Pubblico Ministero di turno ha disposto il giudizio
direttissimo. Gli arresti sono stati convalidati e, all’esito dell’udienza, il giudice ha emesso il nulla
osta per l’espulsione. Il 44enne è stato rimpatriato in Marocco, mentre al 38enne è stato notificato un
nuovo decreto con l’intimazione a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.

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Aveva baciato una studentessa di 16 anni: professore assolto dall’accusa di abusi sessuali

Un professore accusato di aver baciato una studentessa a scuola e condannato in primo grado per atti sessuali con minore, è stato assolto in Appello: per i giudici, non ha commesso il fatto.

Lissone – È stato assolto dall’accusa di non aver commesso atti sessuali con minorenni, il professore di Lettere 65enne (oggi, in pensione) che era stato condannato in primo grado per lo stesso fatto dal Tribunale di Monza. La Corte di Appello di Milano ha infatti emesso sentenza di assoluzione ritenendo che l’uomo non abbia commesso il fatto.
L’episodio contestato risale al 2019 ed è avvenuto in un istituto tecnico di Lissone All’epoca, era stato sorpreso a baciare una sua alunna di soli sedici anni. A trovarlo era stato un altro studente che aveva scattato anche una fotografia: l’immagine era poi stata segnalata ai dirigenti scolastici e di conseguenza alle autorità. Da lì, sono state avviate le indagini e poi si è arrivati a un processo con l’accusa di aver abusato della studentessa, che era in una condizione di fragilità. Il docente, nel frattempo, era stato sospeso e licenziato.

Nel 2024, il Tribunale di Monza lo aveva condannato in primo grado a tre anni e nove mesi di reclusione con l’accusa di atti sessuali con l’aggravante dell’abuso derivante dalla sua posizione di insegnante: durante il processo, la giovane ha raccontato che tra i due c’erano stati altri due incontri intimi nei bagni riservati ai professori. Il professore aveva negato di aver avuto “rapporti sessuali completi”. Aveva inoltre sostenuto di provare “un vero sentimento” per la ragazzina tanto da regalarle anche un anello di fidanzamento: “Volevo anche lasciare mia moglie con la quale avevo già discusso”, aveva affermato. Nonostante le sue parole, il tribunale lo aveva condannato.

Oggi, è arrivata l’assoluzione: “Dopo quattro ore di camera di consiglio, la Corte ieri ha deciso per l’assoluzione. È stato dimostrato che lui fosse realmente innamorato e non vi sia stato alcun abuso”, ha detto l’avvocato Simone Vismara all’agenzia di stampa Ansa. I giudici hanno anche disposto la restituzione al docente dei diecimila euro, che l’uomo aveva pagato come provvisionale alla minore per danni fisici e morali.

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Meda – Arrestati 3 giovani per rapina aggravata ai danni di riders, costretti a consegnare l’incasso

MEDA- Nella mattinata del 30 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Meda hanno dato esecuzione a
un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di
Milano, su richiesta della locale Procura della Repubblica per i minorenni, nei confronti di tre
giovani, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, due residenti a Cesano Maderno e uno a Mozzate (CO).
I provvedimenti sono scaturiti all’esito di un’articolata attività d’indagine condotta dai militari
che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre indagati in relazione a una serie di episodi avvenuti l’11 maggio 2025 nel comune di Seveso.
In particolare, i giovani – tutti minorenni all’epoca dei fatti – sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata, lesioni personali aggravate, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i tre avrebbero partecipato, insieme ad altri soggetti non
ancora identificati, ad almeno quattro episodi ai danni di rider in servizio, che sarebbero stati
accerchiati, minacciati anche con un coltello e costretti a consegnare denaro, carte di pagamento –
una delle quali sarebbe stata utilizzata successivamente – effetti personali, telefoni cellulari e persino
il cibo trasportato. In uno dei casi, una delle vittime è stata colpita alla testa con una bottiglia,
riportando lesioni giudicate guaribili con una prognosi di 15 giorni.
A seguito dell’esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere, i tre arrestati sono stati
tradotti presso l’Istituto Penale Minorile di Milano.

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Giussano – Truffa un’anziana 85enne per 11mila euro: denunciato un giovane disoccupato


Giussano – Nel pomeriggio dello scorso 19 gennaio , i militari della locale Stazione hanno concluso un’articolata attività d’indagine deferendo in stato di libertà un cittadino italiano di 24 anni, residente a Napoli, ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata.
Le indagini, anche di natura bancaria, condotte dai Carabinieri sono scaturite dalla denuncia presentata nel mese di luglio 2025 da una pensionata ottantacinquenne residente in città. La donna era stata indotta da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri che telefonicamente l’ aveva convinta ad effettuare con urgenza un bonifico istantaneo dell’importo di 11.000 euro.
Gli accertamenti investigativi condotti dai militari hanno permesso di risalire all’identità del titolare del conto corrente su cui è confluita l’intera somma. L’indagato, un giovane disoccupato con precedenti specifici, avrebbe fornito i dati del suo conto necessari alla consumazione del reato, L’attività dell’Arma prosegue ora per identificare i restanti complici coinvolti nel raggiro.

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Arcore – Avevano tentato un furto anche alla Peg; sgominata un’organizzazione dedita ai furti

Nelle prime ore del 19 gennaio i carabinieri di Rho hnno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Milano nei confronti di un cittadino rumeno di 50 anni e degli arresti domiciliari per una cittadina rumena di 47 anni, indiziati del reato di furto aggravato in concorso e ricettazione. Un altro indagato di 40 anni, tuttora irreperibile, è stato sottoposto all’obbligo di dimora.

Diversi altri soggetti, sia italiani che stranieri sono indagati in stato di libertà per la ricettazione della merce destinata alla rivendita.

Le indagini sono state avviate a seguito di un furto avvenuto tra il 2 e il 3 novembre 2024 presso un’azienda di logistica di Lainate (MI) di merce di vario tipo, tra cui profumi e cosmetici, per un valore di circa 200.000 euro, utilizzando un furgone appena rubato presso la sede di una nota azienda di spedizione di Origgio (VA). La refurtiva veniva poi stoccata in box privati a Milano e smistata tra complici per la rivendita.

Allo stesso gruppo è stato contestato il furto di 200 friggitrici ad aria, sottratte da un rimorchio in sosta presso il centro logistico di Landriano ed un tentativo di altro furto presso una importante azienda di produzione di giocattoli ed articoli per l’infanzia ad Arcore (MB).

Le indagini hanno messo fine a un’attività illecita che si svolgeva in modo sistematico e organizzato, con un notevole giro di affari che coinvolgeva numerosi complici e una rete di ricettazione ben strutturata.

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Monza – Denunciato dai CC un ragazzo per danneggiamenti ad undici auto in sosta

Monza – I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Monza hanno deferito in stato di libertà un 19enne residente in città, ritenuto responsabile del reato di danneggiamento aggravato.
L’intervento dei militari ha avuto inizio in seguito a diverse segnalazioni pervenute al numero di emergenza 112, che indicavano la presenza di un giovane intento a danneggiare veicoli in sosta lungo via Rivolta.
Grazie alle descrizioni fornite da alcuni passanti e alla tempestività dell’intervento, i militari sono riusciti a rintracciare il presunto autore in una via limitrofa, a bloccarlo e a procedere alla sua identificazione.
Gli accertamenti svolti in seguito hanno permesso di accertare che erano stati danneggiati complessivamente undici veicoli parcheggiati lungo la via oltre alla porta d’ingresso in vetro di una struttura sanitaria presente nella zona.

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Paderno – Non si ferma all’alt dei CC. Inseguito viene bloccato: in tasca contanti di provenienza sospetta


Paderno Dugnano – I Carabinieri della Stazione di Varedo, nel corso di un servizio serale di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 32enne di origine marocchina, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, per il reato di resistenza a pubbico ufficiale .Durante un servizio perlustrativo nel comune di Varedo, i militari hanno intimato l’alt a un veicolo condotto da un soggetto sospetto. Quest’ultimo, invece di fermarsi, ha accelerato bruscamente, dando inizio a un pericoloso inseguimento protrattosi per diversi chilometri, attraverso aree urbane dei comuni limitrofi e lungo la Strada Statale Valassina, percorsa, per tratti, anche contromano, con grave rischio per l’incolumità pubblica.
La fuga è terminata nel comune di Paderno Dugnano (MI), dove il conducente ha perso il controllo del mezzo, finendo contro una rotatoria. Dopo aver tentato di proseguire la fuga a piedi, l’uomo è stato prontamente bloccato dai militari e successivamente accompagnato per accertamenti sanitari presso l’Ospedale Niguarda di Milano.
La perquisizione personale e veicolare ha consentito di rinvenire e sequestrare la somma di 1.230 euro in contanti, ritenuta di sospetta provenienza.
Dell’arresto è stata data comunicazione al Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Monza, che ha disposto la presentazione dell’uomo al giudizio direttissimo, all’esito del quale il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Monza e della Brianza.