Inquinamento dell’aria : Monza tra le peggiori città della Lombardia

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Inquinamento dell’aria : Monza tra le peggiori città della Lombardia

Monza – La Lombardia, secondo i dati Arpa, detiene il primato dei capoluoghi più inquinati: non solo i centri metropolitani (Milano e Monza) ma anche quelli che delimitano l’area agricola padana. L’esito del primo trimestre dei controlli sull’aria in Lombardia rivela infatti che in 6 capoluoghi su 10 la concentrazione di pm10 è oltre la soglia (40 mg/mc). Sempre secondo i dati di Arpa Lombardia nessuna città rispetta la nuova soglia prevista dalla direttiva europea sulla qualità dell’aria che, una volta entrata in vigore, abbasserà la media annua a 20 mg/mc.

Le città con l’aria peggiore sono in ordine Monza, Cremona, Brescia, Mantova, Lodi e Milano; poco meglio Bergamo e Pavia; si distinguono positivamente le città pedemontane Como, Varese, Sondrio e Lecco.Altro dato comunicato da Arpa è relativo al numero di giorni oltre la soglia. Cremona e Brescia al 31 marzo hanno già sfondato il limite massimo di 35 giorni annui di aria irrespirabile; Milano, Monza, Mantova e Lodi invece hanno quasi esaurito i giorni di franchigia ammessi dalla direttiva. Vicino al limite anche Pavia e Bergamo.

Per quanto riguarda i luoghi che delimitano l’area agricola padana si riscontrano alti livelli di inquinamento dovuto all’intensificazione degli allevamenti. Tra Mantova, Brescia, Lodi e Cremona si concentra il 40% della produzione del latte il 50% della carne suina made in Italy che comportano decine di milioni di tonnellate di liquami e letami da cui esalano sostanze organiche volatili, soprattutto ammoniaca: nel semestre freddo, oltre 90mila tonnellate annue di questo gas, stando ai dati dell’inventario di Arpa Lombardia, sono all’origine della formazione di particolato sottile atmosferico. Il dato che sorprende nell’analisi quindi è che non sono solo le grandi città a soffrire di aria inquinata, ma anche i piccoli centri. Il record di località con più giornate di aria tossica, tra quelle in cui è presente una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria, spetta infatti anche quest’anno a Soresina, con ben 40 giorni di superamento da inizio anno.