Cultura

“Il Mondo a Pezzi. Dentro il Caos Globale” | Incontri sulla geopolitica contemporanea

Seregno – Mentre le cronache raccontano un mondo attraversato da guerre, tensioni internazionali, crisi economiche, trasformazioni tecnologiche e nuove forme di disinformazione, comprendere ciò che accade attorno diventa sempre più difficile. Eppure oggi capire gli esteri, le relazioni internazionali, la geopolitica … insomma, quello che accade nel mondo non può essere qualcosa riservato agli specialisti. È una necessità per tutti.

Per questo nasce “Il mondo a pezzi. Dentro il caos globale”, il ciclo di incontri promosso dal Comune di Seregno insieme a ICEI – Istituto Cooperazione Economica Internazionale, che prenderà il via venerdì 22 maggio alle ore 18.15 nel Giardino Giulio Regeni, accanto alla Biblioteca Civica.

Il primo appuntamento sarà dedicato al Medio Oriente, con particolare focus su quanto accade in Palestina, e vedrà la partecipazione di Gad Lerner ed Emanuele Valenti.

“Il tempo in cui viviamo – ha detto il sindaco Alberto Rossi – spesso ci trasmette un senso di solitudine davanti al flusso continuo delle notizie. Guerre, crisi, immagini che scorrono sui telefoni e sembrano più grandi di noi. In questo contesto crediamo sia una bella occasione se anche noi come Ente Locale possiamo dare il nostro piccolo contributo, creando occasioni di approfondimento, offrendo strumenti per leggere la complessità, costruendo spazi pubblici in cui fermarsi a riflettere insieme.

Comprendere aiuta a non avere paura. Aiuta a misurarsi con la realtà senza semplificazioni. Ed è significativo che questo evento sia programmato proprio nel Giardino dedicato a Giulio Regeni, un ragazzo che credeva profondamente nel valore della conoscenza e della ricerca come strumenti per comprendere il mondo”.

Gli incontri saranno accompagnati da percorsi bibliografici curati dalla Biblioteca Civica, per permettere ai cittadini di approfondire i temi affrontati, e saranno registrati e pubblicati anche online per raggiungere un pubblico più ampio, in particolare i più giovani.

L’obiettivo è semplice: creare momenti in cui fermarsi, ascoltare e provare a capire un po’ di più il tempo complesso in cui viviamo.