“ROYAL SUMMER STAGE 2026” alla Reggia di Monza 9/12 luglio
Monza – I bellissimi spazi della Reggia di Monza accoglieranno la seconda edizione del festival Royal Summer
Stage e di nuovo la kermesse si dividerà in due rami, a luglio e a settembre, per abbracciare l’arte
delle note nella sua interezza, dal folk contemporaneo al repertorio classico, dal jazz a qualsiasi con
taminazione possibile nel segno della libertà del linguaggio universale per eccellenza.
Le novità di quest’anno riguarderanno le location e gli orari dei live: per fronteggiare le ondate di
caldo e il rischio di temporali improvvisi, i concerti non andranno in scena nei Giardini Reali della
Reggia (come previsto originariamente), ma verranno ospitati nel Teatro di Corte (con la formula del
doppio set) e nel Salone da Ballo della Villa Reale, due ambienti di grande fascino, raffrescati ed
esclusivi. Qui si esibiranno alcuni dei migliori artisti del panorama internazionale: Lina_ e Marco Me
zquida, Enrico Pieranunzi, Hamilton de Holanda, i Violons Barbares con le voci bulgare fino all’Orche
stra Canova, fondata e diretta da Enrico Pagano, il volto giovane, fresco e appassionato del grande
repertorio di tradizione.
La seconda edizione del Royal Summer Stage si aprirà giovedì 9 luglio al Teatro di Corte (doppio set alle
ore 19.30 e 21.30) con il progetto O Fado, incentrato sulla voce raffinata di Lina Cardoso Rodriguez,
oggi considerata la migliore interprete del genere musicale simbolo della cultura portoghese e latina.
Con alle spalle una carriera da cantante lirica, Lina ha scoperto il fado lavorando nel musical “Amalia”
sulla vita di Amalia Rodriguez e da allora ha portato la sapienza della sua voce educata dai migliori studi
al servizio della sua nuova passione musicale. Con lei sul palco l’eccellente pianista, compositore e im
provvisatore catalano Marco Mezquida, vertice del nuovo pianismo per originalità di suono e intuizio
ne artistica.
Venerdì 10 luglio al Teatro di Corte (doppio set alle ore 19.30 e 21.30) sarà la volta di Pieranunzi plays
Morricone: il pianista e compositore romano, con il suo storico trio formato da Luca Bulgarelli al con
trabbasso e Mauro Beggio alla batteria, proporrà arrangiamenti e trascrizioni originali di celebri temi
del grande maestro italiano, trasportati nel mondo del jazz in un continuo dialogo tra l’irripetibile dono
melodico di Morricone e la vocazione armonica e improvvisativa dello stesso Pieranunzi.
Sabato 11 luglio, direttamente da Umbria Jazz, al Teatro di Corte (doppio set alle ore 19.30 e 21.30)
arriverà un ensemble tra i più acclamati nel mondo per l’arte sottile di combinare tradizioni popolari e
folkloriche con il jazz: Hamilton de Holanda Trio porterà, infatti, sul palco Samba Jazz, inedita e bollen
te fusione tra samba, choro, cioè il genere nato dalla rivisitazione delle danze europee nella Rio di inizio
Ottocento, repertorio classico e jazz, il tutto impreziosito dal virtuosismo del vincitore di cinque Latin
Grammy Hamilton de Holanda al bandolim, mandolino a corde aumentate per potenziare i colori dello
strumento.
Domenica 12 luglio sono in programma tre appuntamenti per la giornata di chiusura del primo filone
del festival: spazio alla classica alle 11.30 e alle 17 nel Salone da Ballo della Villa Reale con la giovane
Orchestra Canova guidata da Enrico Pagano, che proporrà un’incursione nella Vienna del Settecento
con un impaginato tra Mozart e Salieri in chiave sacra fino alla Sinfonia di Haydn detta nell’800 “Mer
curio” per il suo ritmo vivace. Poi gran finale al Teatro di Corte (ore 19.30 e 21.30) con Violini Barbari &
Voci Bulgare: il celebrato trio Violons Barbares, composto da travolgenti virtuosi provenienti da Mon
golia, Bulgaria e Francia, si unirà infatti al giovane Eva Quartet
nella foto Lina e Marco Mezquida
