Salute

San Gerardo-Fondazione Tettamanti: ospedale rinnovato e Torre della Ricerca

Monza, – Un ospedale completamente rinnovato e una nuova Torre della Ricerca
dedicata alle malattie oncoematologiche pediatriche: un’occasione che vede insieme la Fondazione
IRCCS San Gerardo dei Tintori, la Fondazione Tettamanti con la Fondazione Maria Letizia Verga e
l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Alla presenza del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e del Magnifico Rettore
dell’Università degli Studi di Milano-Biccoca Marco Emilio Orlandi, la giornata segna la conclusione
della grande riqualificazione del San Gerardo, iniziata nel 2013 e articolata in quattro fasi per
consentire all’ospedale di continuare a garantire l’assistenza durante i lavori che hanno portato la
superficie complessiva da 169.000 a circa 195.000 metri quadrati, con un investimento
complessivo di circa 217 milioni di euro. Tra gli interventi principali il consolidamento di 4.814
pilastri, la realizzazione di nuovi collegamenti verticali tra i settori A, B e C e la realizzazione di nuove
camere di degenza, più ampie, luminose e confortevoli e il raggiungimento del coefficiente in classe
energetica A+++.
La Torre della Ricerca della Fondazione Tettamanti è un nuovo edificio di 10 piani con laboratori
altamenti specializzati dedicati alla ricerca sulle malattie oncoematologiche pediatriche del Centro di
ricerca Tettamanti e rappresenta un nuovo grande progetto voluto e realizzato dalla Fondazione
Maria Letizia Verga, per un investimento complessivo di ventuno milioni di euro. La Torre è stata
realizzata grazie al sostegno di tanti donatori e al fondamentale contributo di Fondazione Berlusconi
e Fondazione Ennio Doris, che hanno condiviso con la Fondazione Maria Letizia Verga la fiducia nella
ricerca, nel talento e nella responsabilità di investire nelle generazioni future. La Torre è dedicata
all’amicizia tra Silvio Berlusconi ed Ennio Doris, nel segno di una visione che ha contribuito a
trasformare questo progetto in realtà.
«La parola chiave di questa giornata è insieme – dichiara Claudio Cogliati, presidente della
Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori -. Le sfide che dobbiamo affrontare sono sempre
più complesse e quanto più complesso è il problema, tanto più abbiamo bisogno di mettere insieme
competenze, esperienze e responsabilità. Solo insieme possiamo ottenere i migliori risultati per chi
soffre. La riqualificazione del San Gerardo prosegue con il completamento delle nuove sale operatorie
del blocco D, previsto nei primi mesi del 2027, e con il progetto di rinnovamento del Pronto Soccorso,
finanziato da Regione Lombardia con oltre 30 milioni di euro».
Luigi Roth, presidente della Fondazione Tettamanti, sottolinea:” Il bene vince. Ma deve essere
protetto: i traguardi sono l’inizio di qualcosa, non il punto di arrivo. La Torre della ricerca, realizzata
grazie alla Fondazione Maria Letizia Verga e alla Fondazione Tettamanti è il culmine di una
partnership pubblico-privato che ha contribuito a portare a questo Ospedale lo status di IRCCS. Fuori
di qui ci sono bambini con diagnosi severe che bussano alla nostra porta. Sono loro che devono
guidare il nostro lavoro: le vite, le persone, gli sforzi della ricerca, la raccolta fondi, le ore di studio,
i tentativi per arrivare a salvare un bambino in più sono l’unica cosa che conta”.

IL NUOVO SAN GERARDO
I lavori, cominciati oltre 10 anni fa e proseguiti in quattro fasi, hanno previsto l’ampliamento e la totale
ristrutturazione del nosocomio che tuttavia non ha mai fermato la sua attività. Inoltre, nell’ottobre del
2022, con decreto del Sottosegretario di Stato alla salute è stato riconosciuto il carattere scientifico
all’Ospedale San Gerardo dei Tintori nella disciplina di “pediatria”, diventando Istituto di Ricovero e Cura
a Carattere Scientifico (IRCCS), grazie al contributo fondamentale della ricerca portata avanti dalla
Fondazione Tettamanti e dal suo Centro.
Il progetto di riqualificazione del complesso ospedaliero si è proposto di allineare la struttura ospedaliera,
suddivisa in diversi edifici, ai rilevanti cambiamenti organizzativi, assistenziali e tecnologici che negli ultimi
anni hanno profondamente modificato il modo di curare i pazienti. L’intervento, articolato in quattro fasi,
ha compreso la costruzione di una Nuova Palazzina Accoglienza dedicata ad Ambulatori, Sale di
Diagnostica e Ambulatori chirurgici per interventi in Day Hospital, oltre alla Galleria Commerciale e di
Servizi per l’utenza e per i dipendenti. La ristrutturazione di un piano dell’edificio, denominato Tenaglia,
la ristrutturazione parziale di una Palazzina Esistente denominata Avancorpo e destinata a Degenze di
Neonatologia, Pediatria, Psichiatria e Day Hospital Oncologico, oltre a Uffici per la Direzione Sanitaria, la
ristrutturazione di un edificio esistente denominato Monoblocco per il suo sviluppo in lunghezza di oltre
300m per 13 piani fuori terra e 2 interrati destinato a Degenze, Sale Operatorie, Sale di Diagnostica e
Ambulatori e la costruzione di due nuovi volumi denominati Diamantini A e C sul fronte nord del
Monoblocco e due ampliamenti denominati Testate A e C sui fronti est e ovest del Monoblocco funzionali
alla ristrutturazione dell’intero edificio. I lavori riguardanti gli edifici Nuova Palazzina Accoglienza,
Tenaglia, Avancorpo, sono stati eseguiti durante la Fase 1, ultimata nel 2016, insieme alla costruzione
dei nuovi volumi afferenti al Monoblocco.
I lavori per la ristrutturazione dell’edificio Monoblocco sono invece stati eseguiti durante le successive
Fasi 2, 3, 4. L’intero Monoblocco è stato suddiviso in tre settori denominati A, B, C e i lavori di ogni fase
hanno caratterizzato un solo settore. Per mantenere attivo l’edificio destinato prevalentemente a Degenze
e non penalizzare il numero di posti letto accreditati sono state progettate lavorazioni propedeutiche,
prima di ogni fase, per massimizzare il numero dei posti letto nei reparti esclusi dalla ristrutturazione. Il
primo settore ristrutturato è stato quello centrale (B) seguito da quello a est (C) e infine quello a ovest
(A).
A fine lavori l’IRCCS San Gerardo dei Tintori ha raggiunto un notevole sviluppo e un miglior comfort con
la ristrutturazione degli spazi esistenti. Sono stati distribuiti in maniera più razionale gli ambienti e i
percorsi, sono state adottate soluzioni antisismiche e per il risparmio energetico, accrescendo il benessere
sia dei pazienti sia dei professionisti impegnati nelle attività di cura. Fase dopo fase, l’intelligenza edilizia
si è inserita con agilità nel contesto, cercando di rispettare tempi e flussi dell’attività sanitaria, limitando
rumori, polveri, vibrazioni e altri disagi per pazienti e professionisti. La struttura degli anni Sessanta ha
guadagnato un nuovo vigore, diventando un nuovo modello di ristrutturazione, pronto ad affrontare le
sfide del futuro.
Le operazioni di costruzione e ristrutturazione sono state realizzate dalla Business Unit Edilizia Sanitaria
e Impianti di CMB, ma l’intero progetto è sviluppato secondo la formula della Concessione attraverso
finanza di progetto. L’intervento comprende la progettazione, costruzione e gestione dei servizi economali
e manutentivi: mensa dipendenti, ristorazione degenti, lavanderia, gestione dei rifiuti, servizio di pulizia
e facchinaggio, manutenzione edile, impiantistica e gestione del calore.
Per alleggerire l’impatto della facciata si è scelto di disegnare lungo il prospetto sud dell’edificio l’immagine
stilizzata della Brianza: vista delle Grigne e del Resegone, valorizzando l’andamento orizzontale e
curvilineo dell’edificio e distinguendo diversi piani visuali con colorazioni di intensità variabile. È stata
ricomposta, tramite pixel colorati una fotografia con il profilo delle montagne: a ogni riquadro è stato
attribuito un colore in grado di riprodurre un profilo digitale delle cime. L’utilizzo di frangisole, di finiture
metalliche e le variazioni cromatiche delle pannellature di facciata permettono di alleggerire la percezione
della facciata e mirano a restituire un aspetto più riconoscibile, accogliente e attuale al nuovo Ospedale.

LA TORRE DELLA RICERCA DI FONDAZIONE TETTAMANTI
Quasi 4.000 metri quadrati sviluppati in 10 piani, disponde di dieci laboratori altamente specializzati per
dare più spazio, tecnologie e impulso agli studi sulle leucemie, sulle malattie del sangue e su alcune
patologie rare dell’età pediatrica condotti dagli oltre 50 ricercatori del Centro di ricerca Tettamanti,
l’istituto scientifico della Fondazione Matilde Tettamanti. La Torre, voluta e realizzata dalla Fondazione
Maria Letizia Verga, è diventata realtà grazie al sostegno di tanti donatori e al fondamentale contributo
di Fondazione Berlusconi e Fondazione Ennio Doris ed è dedicata all’amicizia tra Silvio Berlusconi ed Ennio
Doris.
Realizzata in soli 18 mesi, la Torre nasce come un incubatore di idee, competenze e talenti e
come luogo capace di attrarre e far crescere nuove generazioni di ricercatori, anche favorendo il rientro
di professionalità dall’estero. Al suo interno, infatti, operano ricercatori della Fondazione Tettamanti, della
Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, insieme a
specializzandi e giovani ricercatrici che hanno maturato esperienze in centri internazionali.
Gli spazi della Torre, contigui e collegati con il Centro Maria Letizia Verga, sono pensati e progettati per
un’integrazione funzionale tra ricerca traslazionale, biobanca, genomica e terapie avanzate, nell’ambito
dello studio delle patologie ematoncologiche, metaboliche e genetiche rare in età pediatrica, promosso
da oltre trent’anni dalla Fondazione Tettamanti.
L’investimento – ventuno milioni di euro, di cui sedici per le opere strutturali e impiantistiche, cinque
per attrezzature, facilities di ricerca e arredi – è stato possibile grazie alle donazioni raccolte dalla
Fondazione Maria Letizia Verga (quattordici milioni di euro di cui undici dalla Fondazione Berlusconi e
dalla Fondazione Ennio Doris, circa tre da donazioni private) e da circa sette milioni da fondi PNRR
nell’ambito del Centro Nazionale, con il finanziamento dell’Unione Europea e del Ministero dell’Università
e della Ricerca.
La Torre della Ricerca si inserisce, infatti, nel percorso di collaborazione tra la Fondazione Tettamanti e il
Centro Nazionale per lo Sviluppo di Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia a RNA. L’infrastruttura
rappresenta un ulteriore tassello della rete nazionale di ricerca promossa dal Centro Nazionale,
rafforzando la capacità di sviluppare e trasferire nuove conoscenze e tecnologie nel campo delle terapie
avanzate.
Centro nazionale di ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA”
Il Centro Nazionale di Ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia RNA” è uno dei cinque
centri finanziati con oltre 320 milioni di euro dall’Unione Europea (PNRR Missione 4 – Istruzione e Ricerca)
nell’ambito del programma NextGeneration EU (NGEU), impegnato nello sviluppo di nuove terapie
geniche e nell’identificazione di nuovi bersagli terapeutici da tradurre in prodotti farmacologici innovativi
basati sull’RNA. Nato da una proposta progettuale presentata dall’Università di Padova insieme agli altri
partner, il Centro è oggi coordinato dall’omonima Fondazione che svolge il ruolo di HUB, coinvolge 32 tra
atenei e istituti di ricerca e 14 aziende private per un totale di 1000 scienziati già in forze presso gli enti
e più di 500 ricercatori e dottorandi reclutati ad hoc. I progetti di ricerca sono organizzati in 10 Spoke, di
cui 5 verticali dedicati alla ricerca e 5 orizzontali che si occupano dello sviluppo tecnologico. Nel solco
delle attività avviate con il PNRR, il Centro Nazionale è oggi impegnato anche in nuove progettualità
finanziate dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma
Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (PN RIC), attraverso tre azioni dedicate alla ricerca,
all’innovazione e alla formazione nel settore delle tecnologie a RNA e delle terapie avanzate: RNA Next,
Innova RNA e Advanced PharmaTech Academy.
https://www.rna-genetherapy.eu/