Cronaca

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Muggiò – Nel 2025-26 il King resterà in città. L’incontro risolutivo preso la Provincia Monza Brianza


Presto il tavolo operativo per programmare il futuro trasferimento

Muggiò – Lunedì 14 aprile la Provincia di Monza e della Brianza ha ospitato un incontro per affrontare l’ipotesi del trasferimento di alcune sezioni dell’Istituto M. L. King di Muggiò, sorta dalla necessità di Provincia MB di garantire spazi idonei per lo svolgimento delle attività didattiche agli studenti, il cui numero negli ultimi anni è in progressiva espansione.

La proposta pervenuta da parte dell’Amministrazione Comunale di Nova Milanese alla Provincia di mettere a disposizione un plesso scolastico al fine di risolvere definitivamente la questione legata alla disponibilità degli spazi scolastici del King è stata accolta favorevolmente, ma i tempi di realizzazione, allo stato attuale, non sono compatibili con l’avvio del prossimo anno scolastico.

È stato quindi convocato un incontro presso la sede in via Grigna: presenti il Presidente MB Luca Santambrogio, il Consigliere provinciale delegato all’Edilizia e programmazione, il Sindaco di Muggiò Michele Messina e il Sindaco di Nova Milanese Fabrizio Pagani che, insieme ai rispettivi tecnici, hanno esaminato con spirito collaborativo e pragmatico ogni aspetto della questione, con l’obiettivo condiviso di garantire, allo stato attuale, il miglior ambiente possibile per la formazione degli studenti del King e delle scuole novesi, conciliando allo stesso tempo le esigenze delle famiglie e del personale scolastico.

Verificata l’effettiva fattibilità, si è deciso per il momento di prorogare per un anno il contratto di comodato d’uso in essere con la Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Muggiò, demandando a un tavolo operativo coordinato dalla Provincia ulteriori approfondimenti per giungere all’istituzione, nel Comune di Nova Milanese, di un indirizzo scolastico del King di Muggiò.

Il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio, ha espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta: “L’ascolto del territorio e la collaborazione tra enti locali sono essenziali per garantire soluzioni efficaci alle esigenze di tutte le parti coinvolte, specialmente se si parla del mondo scolastico. Da sempre Provincia MB mette in primo piano le esigenze di chi la scuola la vive tutti i giorni, con la consapevolezza dell’importanza di assicurare ai nostri giovani i migliori spazi possibili per questa importante fase di apprendimento e di crescita. Un ringraziamento alle amministrazioni coinvolte per la collaborazione dimostrata e alla Parrocchia di Muggiò per la disponibilità a mantenere le sezioni presso la loro sede fino al termine del prossimo anno scolastico”..

Il Sindaco del Comune di Muggiò, Michele Messina, ha commentato: “Sono davvero soddisfatto per il risultato raggiunto che col passare dei giorni sembrava davvero sfumare senza peraltro garantire certezze per il futuro. La nostra unica e forte preoccupazione era salvaguardare la qualità della didattica per i ragazzi, garantire al corpo docente le migliori condizioni per la loro opera professionale e, non da ultimo, non stravolgere l’esistenza delle famiglie senza dar loro una consapevole, corretta e tempestiva comunicazione. Questo risultato è stato raggiunto col concorso di tutte le parti. Avremo modo di ragionare del futuro nei modi e nei tempi corretti. Desidero ringraziare particolarmente la parrocchia SS Pietro e Paolo la cui disponibilità è stata determinante”.

“Abbiamo scelto di affrontare la questione con senso di responsabilità e piena apertura al confronto – ha dichiarato il Sindaco del Comune di Nova Milanese, Fabrizio Pagani –  Il nostro impegno come Amministrazione è sempre stato orientato all’ascolto del territorio, delle esigenze delle famiglie, dei docenti e della dirigenza scolastica. È grazie a questo spirito di dialogo costruttivo che oggi possiamo guardare con fiducia a ricercare soluzioni progettuali condivise.

Abbiamo messo a disposizione ipotesi concrete, consapevoli dell’importanza di garantire stabilità e qualità al percorso educativo dei nostri ragazzi. La sinergia tra istituzioni e la disponibilità al confronto hanno dimostrato che il gioco di squadra è determinante per affrontare sfide complesse. Il ‘differimento’ del trasferimento del M.L. King ci darà modo di valutare in modo più articolato ogni dettaglio garantendo i tempi adeguati per ogni soluzione tecnica anche per il collocamento delle scuole novesi. Ringrazio la Provincia di Monza e della Brianza, il Comune di Muggiò e tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, aprendo la strada a un progetto condiviso per il futuro”.

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Monza – Corruzione al comando dei vigili del fuoco: il pompiere infedele patteggia 4 anni e mezzo

Enrico Celestino Vergani, addetto agli acquisti per l’ufficio automezzi, era accusato di aver ottenuto mazzette e regali dai fornitori (che hanno concordato una pena di due anni)

( Fonte : Stefania Totaro – IL GIORNO )

Monza – Quattro patteggiamenti e una messa alla prova, ma dopo avere pagato un risarcimento dei danni ad un’associazione nazionale che si occupa dei familiari dei pompieri, per l’inchiesta sulla corruzione al comando provinciale dei vigili del fuoco di Monza.

Oggi davanti al gup del Tribunale di Monza, Marco Formentin, ha concordato la pena di 4 anni e mezzo di reclusione, comprensiva dei mesi che ha già trascorso in carcere per non doverci più fare ritorno, Enrico Celestino Vergani, 57 anni, di Carate Brianza, l’addetto agli acquisti per l’ufficio automezzi accusato di avere abusato del suo ruolo per ottenere mazzette dai fornitori, ma anche regali come buoni benzina e catene da neve per le proprie auto, oltre che intascarsi beni della sede di Monza dove prestava servizio.

La pena di due anni con la sospensione condizionale è stata patteggiata invece dall’imprenditore dei veicoli antincendio Sergio Fortini, 54 anni, di Manerba del Garda, dall’altro imprenditore delle gomme di Giussano, Martino Longoni, 54 anni e dalla moglie del vigile del fuoco, Mariangela Braggiato, 54 anni, imputata per avere speso 30mila euro ben consapevole, secondo gli inquirenti, che erano soldi provento delle attività illecite del coniuge.

Vergani e un altro vigile del fuoco, Edoardo Correnti, 53 anni, di Giussano, sono inoltre accusati di avere fatto i ‘furbetti’ del cartellino di presenza in ufficio per le ore di lavoro straordinario. Correnti ha chiesto di ottenere la messa alla prova, che prevede un risarcimento dei danni e un programma di lavori socialmente utili. In caso di conclusione positiva del percorso il giudice estingue il reato. Per lui si torna in Tribunale a novembre.

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Giussano – Giornata nera: in un’ ora si verificano due incidenti sul lavoro

Giussano – Il primo incidente è avvenuto pochi minuti dopo mezzogiorno in via Matteotti dove ha sede lo stabilimento della Molteni Spa. Un uomo di 56 anni è rimasto ferito a seguito di una caduta. Sul posto è intervenuto il personale del 118. L’uomo è stato trasportato in codice giallo, all’ospedale di Carate Brianza.
Il secondo è successo dopo circa un’ora in via Rossini. Il ferito è un uomo di 39 anni. . Sul posto un0ambulanza e un’ automedica in codice rosso. Fortuntamente le condizioni dell’uomo sono apparse meno gravi rispetto a quanto inizialmente ipotizzato e il codice è stato declassato da rosso a giallo. Il 39enne è stato trasferito all’ospedale di Desio. Indagini in corso per stabilire le dinamiche dei due sinistri.

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Operazione “Easter Games”della GdF: sequestrate decorazioni pasquali non conformi a Monza, Giussano e Cesano Maderno

Brianza – Con l’operazione denominata “Easter Games” la Guardia di finanza di Monza ha sequestrato oltre 21.000 decorazioni pasquali (utilizzate anche per la guarnitura di uova e torte augurali) “con una marchiatura “CE” ingannevole” e circa 1.500 giocattoli non conformi alla normativa a tutela del consumatore. Il materiale è stato requisito nell’ambito di un controllo avvenuto in un esercizio commerciale di Monza.
Con l’approssimarsi delle feste di Pasqua “è stata ulteriormente intensificata l’azione di contrasto all’importazione e alla vendita di beni non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea”. Accertata la detenzione per l’immissione sul mercato, gli articoli commercializzati – “tutti prodotti in Cina” sono stati immediatamente sottoposti a sequestro e l’imprenditore segnalato alla Camera di Commercio di Milano-Monza-Lodi per l’applicazione delle previste sanzioni amministrative e denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Monza per i reati di frode in commercio e ricettazione.

Controlli sono stati eseguiti sul territorio provinciale anche dai Finanzieri delle Compagnie di Seregno e Seveso: in un negozio di orologeria, gioielleria e argenteria di Giussano e in un esercizio commerciale di Cesano Maderno è scattato il sequestro amministrativo “per violazione al Codice del Consumo” di oltre 350 articoli di bigiotteria e circa 200 accessori per abbigliamento (borse , pochette e beauty case), con conseguente segnalazione dei due commercianti alla competente Camera di Commercio.


























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Verano – La Polizia Locale individua il “furbetto” che ha abbandonato dei rifiuti in via Sabbionette

Verano Brianza – La Polizia Locale coordinata dal comandante Ciro Scognamiglio, la scorsa settimana ha identificato il responsabile dell’ abbandono di un quantitativo rifiuti in via sabbionette.
Gli agenti guidati dal comandante hanno monitorato per giorni l’area in questione e grazie all’ aiuto delle telecamere di videosorveglianza, delle foto trappole e di indagini approfondite, sono riusciti a rintracciare il responsabile del gesto incivile,
La persona identificata, in ore notturne,si è liberato di rifiuti provenienti dalla sua attività trasportandoli con il suo autocarro in via abbionette.
Per lui è scattata una denuncia alla procura della Repubblica per trasporto illecito e abbandono di rifiuti; il mezzo usato è stato sequestrato ed inoltre, se non vorrà incorrere in un’altra denuncia, dovrà ripristinare lo stato dei luoghi con il corretto smaltimento dei rifiuti.

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E’ mancato Camillo Costa giornalista e fondatore del sito Infonodo. In Brianza molti lo ricordano anche per le minacce di morte ricevute

Camillo Costa una vita spesa a indagare sugli intrecci tra mafia, politica e affari in Seregno e nella Brianza

“Come ricordare la figura di Camillo Costa giornalista d’inchiesta ?
A chi volesse intraprendere il mestiere di giornalista d’inchiesta, la figura di Camillo direbbe che non si tratta di una via luminosa. Non si tratta di far l’opinionista nei salotti televisivi, ma di svolgere un paziente lavoro di ricerca, di studio di documenti giudiziari, di documenti amministrativi, di osservazioni, di scavi, il cui prodotto finale non sarà qualcosa per il quale essere apprezzati o considerati eroi, ma qualcosa di cui è bene, per la propria incolumità, che pochissimi conoscano i veri autori. Lo conobbi quando ricevette minacce di morte e ci fu una querela e un processo.
Lo conobbi quando scavava in vicende torbide, torbidissime, che riguardano la nostra città.(Seregno ndr)
Vivere una vita complessa e rischiosa, camminare sull’orlo di un abisso, abituarsi al contatto costante con il Male.
Proteggere sé stessi, l’integrità dell’animo, vivendo in stanze parallele e chiudendo la porta ogni volta che si abita in una o in un’altra.
Aveva avuto un grande Maestro.
Quel Pier Attilio Trivulzio, detto PAT, che passa alla storia come esperto di inchieste sulla formula 1 ma per il sito Infonodo, creatura di Camillo Costa, si era occupato di ben altro, e per esempio, con numerosissimi articoli, dell’omicidio di Paolo Vivacqua avvenuto a Desio nel 2011.
Sviluppare uno spirito d’osservazione che non ti abbandona mai, né quando cammini per strada né quando scavi con lo sguardo i dettagli di una fotografia che rappresenta una scena del delitto.
Era un uomo ruvido, Camillo, le parole tagliavano come la lama di un coltello, eppure chiunque abbia svolto con lui qualche attività non è, non può essere più, lo stesso uomo, lo stesso essere umano che fu prima di incontrarlo.
Il rapporto costante con il Male è una cosa difficile.
Il momento più difficile di questo suo percorso fu certamente l’incontro con il collaboratore di giustizia Belnome. Ore e ore di colloqui. Racconti agghiaccianti.
Lo aiutai a capire alcuni aspetti della cultura del sud, lo aiutai a capire l’uomo che aveva di fronte.
Per respirare altra aria spesso camminava per boschi e campagne. Una cosa che forse pochi conoscono di lui è la passione che aveva per la botanica e che sapeva
I nomi di ogni pianta di ogni arbusto. Che cos’è questa? Nux avellana. Lo vedi? Tu non sai niente! Era la sua frase più ricorrente: Tu non sai niente.
E’ vero. Chi si accosta a uno scavo come quello deve saper di non saper niente e limare lo scrivere all’essenziale, tagliando con lama affilata ogni fronzolo. Questo lo sapevo anche io. L’eleganza consiste nel togliere.”

Anna Migliaccio

” Camillo era una persona autentica, generosa, instancabile nel suo impegno e profonda nelle relazioni umane.
La sua scomparsa lascia un vuoto che sarà difficile colmare come amico e attento giornalista di inchiesta”
Tiziano Mariani


“Camillo era un gigante buono, gentile e dotato di una cultura straordinaria. Mi ricordo la prima volta che avevo trascorso un po’ di tempo con lui, era il 2009, in centro a Seregno. Ci eravamo incontrati per caso, mi aveva chiamato e si era presentato. Lui conosceva me, perchè facevo politica e io conoscevo lui, perche’ nel nostro ambiente si ipotizzava che fosse lui il blogger e giornalista di inchieste del sito Infonodo. Dopo le presentazioni reciproche, ci eravamo spostati in un bar, lui era con un suo amico, un informatico, un cervellone e insieme abbiamo chiacchierato per un bel po’ di tempo. Alla fine del nostro incontro, lui mi ha detto scherzando: “Ma cosa ci fai tu in politica? Lo sai che vicino a te ci sono alcuni personaggi senza scrupoli, gente che pensa solo ai soldi e al potere, tu non riuscirai a fare nulla e se andrai contro il loro volere, ti faranno male, tanto male.” Non mi aveva fatto nomi, ma le sue parole, mi avevano turbato, spaventato e mi riecheggiavano spesso nella mente. Purtroppo dopo un po’ di tempo, le sue frasi si sono dimostrate profetiche e vere in tutta la loro gravita’. Mi volevano distruggere, con accuse ritenute false dal tribunale qualche anno dopo. In quei giorni terribili, Camillo era venuto a trovarmi in negozio, in quel momento io ero devastato dalle accuse, triste, indebolito e oltraggiato. Lui si era materializzato davanti a me e con il suo vocione mi aveva spronato e incoraggiato dicendomi: “Ti aiuterò io, sarò con te non preoccuparti, saremo in tanti al tuo fianco” e così è stato. Le sue parole mi avevano rincuorato, lui era un “Genio”, aveva una rete di contatti, di conoscenze, di amicizie incredibili.  Subito alcuni giorni dopo, Camillo aveva iniziato a informarsi, a scrivere e a collaborare ogni tanto con il sito Infonodo. I suoi articoli creavano dibattiti, scalpore a Seregno e in Brianza. Avevano tentato più volte di fermarlo in ogni modo, alcuni con minacce che lui non denunciava, anzi quando mi parlava, sorrideva e mi diceva: “Luca, ho visto morire mio padre e mia sorella, ho avuto un tumore da giovane, figurati se mi spaventano quattro scalzacani” e giù a ridere, io lo guardavo preoccupato e lui sorrideva tranquillo.
Altri avevano provato a fermare i suoi articoli con le querele, tutte finite in niente, perché come diceva sempre lui, se scrivi la verità non devi temere nulla. Era odiato da alcuni politici locali, uno di questi, gli aveva persino augurato pubblicamente di morire e anche in quella occasione, mi ricordo che in un pranzo conviviale tra me, lui e un altro nostro amico giornalista arrivato da Roma, lui aveva scherzato dicendo: “Mi vuole proprio bene, se mi tira spesso in ballo”. Era fatto così lui, sempre positivo e ironico. Anche quando ci si incontrava, mia moglie ed io, lo ascoltavamo sempre con grande piacere, affascinati dal suo coraggio e dalla sua cultura.
Mi e ci mancherai tanto Camillo! La mia famiglia ed io, abbiamo un debito di riconoscenza con Te! Ti porteremo per sempre nei nostri cuori e ti verremo a trovare nella tua nuova casa in provincia di Piacenza.
Grazie Amico Mio, per tutto quello che hai fatto per me!

Luca Talice

“Quando ripenso a Camillo la prima reazione va al ricordo degli auguri di morte fatte a lui e al sua sito Infonodo, davanti alla telecamera d seregno.tv da un politicante locale, bocciato dai seregnesi in maniera clamorosa e ormai passato nel dimenticatoio. Ma di Camillo ricordo anche la capacità di indagare i fatti fino ai più piccoli dettagli e soprattutto la sua integrità morale. Giornalisti come lui ce ne vorrebbero molti di più.“
Pino Caputo

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Seregno – Grave incidente auto-moto : un ferito trasportato con l’eliambulanza in codice rosso all’ospedale di Varese

Seregno – Grave incidente oggi nel tardo pomeriggio intorno alle 18 in via IV Novembre all’altezza del civico 150. Per motivi in via di accertamento un’automobile ed un motociclo sono entrati in collisione . Nel sinistro risultano coinvolte due persone, un maschio 60enne ed una donna la cui età non è stata riferita dall’AREU . Da info raccolte sul posto pare che l’automobile, che viaggiava in direzione Giussano, abbia intrapreso una manovra di svolta a sinistra ma probabilmente il conducente non si è accorto che dal lato opposto sopraggiungeva una motocicletta . L’urto, molto violento, è stato inevitabile . Non è la prima volta che in quel punto succedono incidenti anche gravi e non si capisce come mai non si sia ancora provveduto all’istallazione di un impianto semaforico.

I feriti sono stati soccorsi dal personale del 118: uno di essi è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale di circolo di Varese in codice rosso mentre l’altro al San Raffaele di Milano . Sul posto i Carabinieri per stabilire l’esatta dinamica del sinistro . Il traffico ha subito forti rallentamenti dovuti anche all’ora di punta

Il punto dove è avvenuto l’incidente

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Besana – Guidava senza patente un veicolo sequestrato con targa falsa. Nel suo capannone i CC hanno rinvenuto diversa merce rubata

Besana – I Carabinieri del Radiomobile di Seregno hanno
arrestato in flagranza di reato un 49enne residente a Besana in Brianza, già noto alle Forze
dell’Ordine, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
Durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno individuato l’uomo alla guida di un
veicolo già sottoposto a sequestro e con targa prova contraffatta. Alla vista della pattuglia, il
conducente ha tentato la fuga, dando luogo a un inseguimento che si è concluso nel parcheggio di un
centro commerciale in via Como, dove il fuggiasco si è scontrato con un’utilitaria.
Sceso dall’auto, il 49enne ha opposto resistenza ai militari che lo hanno immobilizzato . La successiva perquisizione del veicolo ha portato al rinvenimento di targhe rubate quello stesso giorno da un’auto parcheggiata a Carate Brianza.
Le successive indagini hanno condotto i Carabinieri a un capannone nella disponibilità dell’arrestato, situato nei pressi dell’officina di Carate Brianza. All’interno sono stati sequestrati cinque televisori rubati la notte precedente da un supermercato di Macherio, tre tassellatori professionali, borse da donna, una bicicletta, un mixer audio, accessori per elettrodomestici, due jammer, strumenti atti allo scasso, passamontagna, guanti e la somma di 1.720 euro in contanti, ritenuta provento di furto. Il valore complessivo della refurtiva è stimato in circa 8.000 euro.
L’arrestato è stato altresì denunciato per guida con patente revocata, utilizzo di un veicolo sottoposto
a sequestro, falsificazione di targa prova e ricettazione. Su disposizione della Procura della Repubblica di Monza, è stato condotto presso la Casa Circondariale del capoluogo.

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Monza – E’ scomparsa Alessandra: è uscita di casa il 28 marzo e da allora non si hanno più sue notizie

Monza – Da venerdì 28 marzo non si hanno più notizie di Alessandra, una studentessa di 16 anni che vive a Monza. La ragazza è uscita per andare a scuola e non ha fatto più ritorno a casa. Da quel momento non si sono più avute sue notizie.

La madre della giovane ha fatto un appello durante la trasmissione “Chi l’ha visto” su Rai 3. La speranza è che la studentessa possa farsi viva e la conduttrice Federica Sciarelli ha invitato i telespettatori a chiamare in trasmissione qualora dovessero riconoscerla. 

Alessandra è alta 1 metro e 65 centimetri, ha i capelli e gli occhi neri. Un segno particolare che potrebbe aiutare a identificarla è un neo al centro del labbro superiore.  Al momento della scomparsa era vestita di nero e portava sulle spalle uno zaino. Non aveva con sé il cellulare. Le ricerche sono in corso con appelli anche sui social. Se qualcuno la vedesse contatti immediatamente il 112. 

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Giussano – Incidente mortale sulla SS36 in direzione Sud. Vittima una 49enne

Giussano – Tragico sinistro stradale domenica sera poco prima delle ore 23, lungo la SS36 a Giussano.Una 49enne che si trovava al volante di una Fiat 500 di colore bianco, è deceduta. Troppo gravi le conseguenze dell’incidente nel quale è rimasta coinvolta mentre percorreva l’arteria in direzione Milano.La donna – per cause al momento non ancora chiare – avrebbe infatti perso il controllo dell’utilitaria, ribaltatasi all’altezza della curva al confine con Verano. Un impatto terribile che non ha lasciato scampo alla conducente. Quando il personae del 118 supportati da personale medico e dai vigili del fuoco, sono intervenuti per prestare i primi soccorsi, per la 49enne non c’era ormai nulla da fare. Ne è stato dichiarato il decesso. In posto anche la Polstrada di Monza, per i rilievi finalizzati a ricostruire la dinamica del sinistro costato la vita alla donna. Disagi anche per la viabilità, con la SS36 rimasta chiusa al transito veicolare per consentire gli accertamenti.