Giussano – I carabinieri di Seregno hanno scoperto in un appartamento un laboratorio della droga, con 15 chilogrammi di cocaina e materiali e attrezzature per confezionare le dosi,. I militari hanno anche arrestato due albanesi trentenni senza residenza in Italia.
I CC hanno fermato uno degli albanesi mentre usciva dal cancello del condominio e con le chiavi di cui l’uomo era in possesso sono entrati nell’appartamento, dove l’altro albanese stava dormendo. Il grosso quantitativo di cocaina è stato sottoposto a sequestro. I due arrestati sono stati sottoposti ad interrogatorio per la convalida degli arresti da parte del gip del Tribunale di Monza. Quello che in casa stava dormendo si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice, mentre l’altro ha tentato di giustificare la sua presenza a Giussano come occasionale. Entrambi dopo la convalida restano detenuti in carcere.
Cesano Maderno – Prenderanno il via questo fine luglio i lavori di asfaltatura programmati dall’Amministrazione comunale nell’ambito del piano manutenzioni 2025. L’intervento interesserà circa 12 mila metri quadrati di superficie stradale e coinvolgerà 11 vie della città, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, la qualità della viabilità e il decoro urbano.
“Prosegue il programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Manuel Tarraso -. Si tratta di interventi frutto di un’analisi su numerose vie cittadine in funzione del transito veicolare, della pericolosità e dello stato di ammaloramento, per un investimento che cuba 500 mila euro. A questo si aggiungono interventi puntuali in risposta ad alcune criticità evidenziate su diverse vie del territorio comunale e un piano di segnalamento che prevede il ripasso della segnaletica orizzontale su gran parte del territorio urbano che ha già avuto il via e proseguirà per tutta l’estate. Siamo prossimi, inoltre, all’approvazione del progetto esecutivo del piano asfaltature 2026 per un importo complessivo di quadro economico pari a 800 mila euro, che vedrà ulteriori interventi sulle nostre strade. Cifre importanti che nel corso di questo mandato abbiamo sempre destinato alla manutenzione stradale, consapevoli della vastità del territorio e di come in questi ultimi anni gli interventi sui sottoservizi da parte di enti terzi abbiano interessato ampie porzioni delle vie cittadine compromettendo in alcuni casi la qualità delle infrastrutture stradali. L’Amministrazione ha risposto con un attento richiamo al rispetto delle normative, da un lato, e, dall’altro, con lo stanziamento di risorse significative”.
Le strade cesanesi interessate dai lavori in avvio sono: via Cantore, via Dante Alighieri, via Marche, via Giovanni Berchet, via Brennero, via Alessandro Manzoni, via Puglie, via Abetone, via Rialzo Baruccanetta, via Geremia Bonomelli e via Sardegna.
Il cantiere partirà da via Manzoni e via Dante, per proseguire con via Berchet, via Sardegna, via Marche e via Puglie e progressivamente con le altre strade inserite nel programma.
L’intervento è stato pianificato nel periodo estivo, comprendendo anche il mese di agosto, per ridurre al minimo l’impatto sulla circolazione e limitare i disagi per i cittadini.
I lavori prevedono il rifacimento della pavimentazione bituminosa, il risanamento dei tratti maggiormente deteriorati e il rinnovo della segnaletica orizzontale e verticale. Salvo imprevisti legati alle condizioni meteorologiche, le opere si concluderanno entro la metà del mese di ottobre.
Proseguono anche gli interventi di rifacimento e adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale. Da maggio ad oggi sono già stati eseguiti numerosi lavori in diverse zone della città, tra cui:
Via Monte Sacro tra via Adamello e via Tremiti: nuovi parcheggi in linea, linee di margine, centrale e di arresto;
Parcheggio interno via Monte Sacro: ripasso parcheggi;
Via Tazzoli: parcheggi in linea, linee di margine centrale e di arresto, attraversamenti;
Parcheggio via De Medici: ripasso e modifica parcheggi;
Corso Roma: posa parapedonali e paletti dissuasori;
Via Monte Resegone: parcheggi in linea, linee di margine centrale e di arresto, attraversamenti.
Via Conciliazione: parcheggi in linea, linee di margine, centrale e di arresto, attraversamenti, corsia ciclabile;
Via San Carlo da via Molino Arese a via Remartini: parcheggi in linea, linee di margine, centrale e di arresto, attraversamenti;
Via Barbarossa: linee di margine, centrale e di arresto, attraversamenti;
Via Quarto: linee di margine, centrale e di arresto, attraversamenti;
Via Cavallotti: linee di margine, centrale e di arresto, attraversamenti;
Via Manzoni da via Cavallotti alla superstrada: linee di margine, centrale e di arresto, attraversamenti;
Corso Roma da Corso Libertà a via Col di Tenda: parcheggi in linea, linee di margine, centrale e di arresto, attraversamenti. Con aggiunta di parcheggi e adeguamenti agli incroci;
Parcheggi del cimitero lungo via Cavallotti e a est di via Quarto;
Via Sant’Eurosia: linee di margine, centrale e di arresto, attraversamenti;
Quartiere Liate tra le vie Elisabetta Borromeo, Artigiani, Santa Chiara, Palestro, San Carlo: ripasso linee di arresto e attraversamenti e (ove necessario) parcheggi in linea, linee di margine, centrale.
Inoltre, sono stati eseguiti anche i lavori di completamento della segnaletica in via Monte Resegone, in via San Luigi e in via Sant’Eurosia.
È infine già programmata la realizzazione della nuova segnaletica in via Monte Gavio, in via San Domenico Savio con mini-rotatoria e in via Garibaldi (da via Caprera al Torrazzo), compresa la segnaletica in Piazza Arese e aree limitrofe, oltre al rifacimento della segnaletica in via Monte Rosa e al completamento degli interventi in corso Libertà.
Cotnate – Maxi sequestro di droga: oltre 275 chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti oltre a 12milia euro in contanti, a Cornate d’Adda dai Carabinieri della Stazione di Bernareggio insieme ai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vimercate, che hanno arrestato un ventisettenne residente a Cremona e una ventenne residente a Telgate, entrambi italiani, in quanto ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività trae origine da un controllo scaturito a seguito di una segnalazione generata dal sistema telematico “Alert Alloggiati”, la quale indicava la presenza dei due giovani all’interno di un’abitazione adibita a locazione breve. A carico della donna, inoltre, risultava pendente un provvedimento di rintraccio per l’escussione a sommarie informazioni testimoniali. Giunti presso l’immobile per gli opportuni accertamenti, i militari si sono insospettiti in quanto gli occupanti hanno simulato la propria assenza per evitare il controllo. Tale condotta ha indotto gli operanti a reperire le chiavi d’accesso dal proprietario della struttura, al fine di fare ingresso nell’appartamento e procedere alle verifiche del caso. La perquisizione del locale ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro l’ ingente quantitativo di sostanza stupefacente, pari a oltre 275 chilogrammi di hashish oltre alla somma contante di 12.000 euro.
Seregno – Erano circa le 22 di ieri 23 luglio quando in via Fosse Ardeatine all’altezza del civico 80/a nel popoloso rione Crocione un uomo 44enne è stato ferito gravemente a colpi di arma da fuoco durante una sparatoria avvenuta per strada . La vittima, italiano, che risiede vicino al luogo dove è avvenuto il tragico evento, sarebbe stato colpito da un paio di colpi dei quali uno lo avrebbe raggiunto ad un braccio ed un altro all’addone . Le sue condizioni sono apparse subito gravi ed è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso del san Gerardo di Monza . Ricoverato nel reparto di Neuro-Rianimazione, stamane è stato sottoposto ad un intervento chirurgico . Sul posto oltre al personale del 118 sono intervenuti i carabinieri che hanno circoscritto al zona e raccolto le testimonianze di alcuni presenti . Le indagini sono aperte per risalire all’autore del ferimento .
Desio – Scoperta la truffa dei “rifiuti fantasma”: autocarri e furgoni accedevano tra le 200 e le 220 volte l’anno in discarica scaricando volumi di rifiuti chiaramente non prodotti da utenze domestiche. L’indagine ha preso il via nel 2025, quando l’assessore all’Ambiente Stefano Bruno Guidotti ha avviato un’analisi dei flussi che ha evidenziato un dato fuori da ogni logica: tra il 2023 e il 2024, solo in Desio, i rifiuti sono aumentati di 1.572 tonnellate. Questo incremento anomalo, che ha riguardato soprattutto materiali ingombranti e inerti, non era dovuto a una maggiore produzione dei residenti, ma a soggetti che smaltivano rifiuti professionali o industriali spacciandoli per domestici. Il costo di smaltimento di queste enormi quantità però gravava impropriamente sulla collettività, gonfiando i costi dela Tari . L’Amministrazione Comunale di Desio ha intrapreso un’azione per ristabilire la legalità presso la piattaforma ecologica cittadina, ponendo fine a un meccanismo fraudolento che ha pesato direttamente sulle tasche dei cittadini negli anni tra il 2023 e il 2024. L’operazione ha avuto come scopo la necessità di fermare un aumento spropositato dei costi di smaltimento, rivelatosi frutto di condotte illecite sistematiche. Il comune ha così implementato il sistema di monitoraggio di targhe, nomi, pesi e tipologie di materiale scaricato. Sono emersi casi eclatanti di individui che accedevano alla piattaforma oltre volte l’anno, accessi incompatibili con una produzione di rifiuti domestica. Questa attività illegale di trasporto rifiuti, svolta senza le autorizzazioni previste, rappresentava un doppio danno: una concorrenza sleale verso le imprese oneste e un aggravio di spesa per il Comune e i suoi abitanti. Le prove raccolte sono state trasmesse dalla Polizia Locale alla Procura della Repubblica, che ha avviato un’inchiesta penale tuttora in corso. I responsabili identificati sono stati raggiunti da mandati di comparizione e sanzioni da 4.800 euro, oltre al sequestro dei veicoli utilizzato per il trasporto illecito.
L’Ambito di Seregno, con il Comune di Seregno capofila, ha raggiunto tutti i target entro il 30 giugno per progetti a sostegno di famiglie, persone con disabilità e situazioni di marginalità e povertà
Si è conclusa con esiti positivi l’attuazione delle cinque linee progettuali finanziate nell’ambito della Missione 5, Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” del PNRR, realizzate dall’Ambito Territoriale di Seregno in coprogettazione con gli Enti del Terzo Settore del territorio.
Gli interventi, avviati tra il 2022 e il 2024, hanno perseguito obiettivi di inclusione sociale, sostegno alle famiglie, promozione dell’autonomia delle persone con disabilità e contrasto alla marginalità e alla povertà.
I cinque progetti
Sostegno alle capacità genitoriali e Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione
Realizzato tra novembre 2022 e giugno 2026, il progetto ha operato per garantire a ogni bambino un ambiente di crescita stabile e protettivo, prevenendo l’allontanamento dalla famiglia d’origine. Grazie al coinvolgimento di Consorzio CSeL, Coop. Atipica, Coop. Meta e Coop. Spazio Giovani, sono stati coinvolti 30 nuclei familiari attraverso interventi domiciliari, supporto scolastico e gruppi di incontro genitori-bambino. Finanziamento complessivo: 211.500 euro.
Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari
In linea con il Piano Sociale Nazionale per i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, “Dimissioni Protette”, il progetto ha attivato servizi di assistenza domiciliare (tramite Asa e Oss) per accompagnare le persone nella fase di dimissione ospedaliera e prevenire nuove ospedalizzazioni. Realizzato con Coop. Sociosfera, Coop. Meta, Consorzio Mestieri Lombardia e Associazione Auser Barlassina, ha raggiunto pienamente il target di 125 beneficiari. Risorse stanziate: 330.000 euro.
Percorsi di autonomia per persone con disabilità
Tra ottobre 2022 e giugno 2026 sono stati realizzati 12 progetti personalizzati di vita indipendente, sviluppati su 4 appartamenti nei Comuni di Seregno, Giussano, Seveso e Barlassina. L’intervento ha combinato progetti individualizzati, sostegno all’abitare autonomo — anche con soluzioni domotiche — e percorsi di inclusione lavorativa. Il progetto ha incluso una componente infrastrutturale, con la ristrutturazione di un immobile confiscato alla criminalità organizzata a Seregno e di un appartamento dell’Associazione “Il Mosaico” a Giussano. Enti coinvolti: Consorzio Sir, Coop. Progetto Persona, Associazione Anffas, Coop. Solaris, Associazione “Il Mosaico”. Finanziamento complessivo: 715.000 euro.
Housing First
Avviato nell’ottobre 2022 e rivolto a persone in condizioni di grave marginalità sociale, il progetto ha offerto alloggi temporanei e percorsi di autonomia a persone senza dimora o in emergenza abitativa, raggiungendo il target di 25 beneficiari. Sono stati recuperati dieci alloggi, anche attraverso la ristrutturazione di immobili confiscati alla criminalità organizzata a Seregno e Seveso, in attesa dei quali sono state attivate soluzioni ponte come dormitori e alberghi. Capofila del progetto il Consorzio Comunità Brianza, con i partner Coop. Meta, Coop. S. Vincenzo e Coop. Sociosfera Onlus. Valore complessivo: 710.000 euro.
Stazioni di Posta
Il progetto ha sostenuto lo sviluppo e la sostenibilità della Casa della Carità della Parrocchia San Giuseppe di Seregno, attivando servizi essenziali per persone in grave povertà quali il Piano Freddo, la Mensa Solidale e il nuovo Centro Diurno. Tra maggio 2024 e giugno 2026 è stato pienamente raggiunto l’obiettivo di 85 beneficiari residenti nei dieci Comuni dell’Ambito. La dotazione finanziaria complessiva è di 1.090.000 euro, di cui 910.000 euro destinati alla componente infrastrutturale: gli interventi di riqualificazione e ampliamento degli spazi, oltre alla messa in sicurezza delle aree, sono tuttora in attesa di autorizzazione per il completamento, previsto entro il 31 dicembre 2026.
I risultati complessivi
Progetto
Beneficiari
1.1.1 – Sostegno alle capacità genitoriali e P.I.P.P.I.
30 nuclei familiari
1.1.3 – Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari
125
1.2 – Percorsi di autonomia per persone con disabilità
12
1.3.1 – Housing First
25
1.3.2 – Stazioni di Posta
85
L’insieme dei cinque progetti ha mobilitato risorse complessive per oltre 3 milioni di euro, coinvolgendo numerosi Enti del Terzo Settore del territorio e confermando il ruolo della coprogettazione come strumento efficace per rispondere ai bisogni sociali delle comunità dell’Ambito di Seregno.
Lissone – La signora era deceduta nel 2019 a 93 anni e non avendo marito né figli, aveva disposto tutto nei minimi particolari in un testamento che aveva redatto con cura nel 2011 e depositato presso il notaio di fiducia. Dopo la sua morte il notaio aveva reso note le ultime volontà della donna, che a parte alcuni lasciti «minori» a due nipoti – figli di un fratello – aveva stabilito di lasciare la propria casa di Lissone e i 570 mila euro all’epoca presenti sui suoi conti ai monaci benedettini del monastero di Dumenza, in provincia di Varese.
Nelle sue disposizioni testamentarie la signora era stata molto precisa e meticolosa nel descrivere tutte le sue volontà, e aveva anche precisato che i monaci avrebbero dovuto occuparsi dei funerali e della sepoltura. Nulla era stato lasciato al caso: gli immobili, i lasciti ai nipoti, i mobili e gli arredi, e tutto ciò di cui disponeva. Insomma un testamento modello, come hanno poi sottolineato i giudici di Monza. La vicenda è finita in un’aula di Tribunale dopo che i nipoti hanno rifiutato le somme che il notaio voleva loro corrispondere, come da testamento, in sede di esecuzione dello stesso, perché a loro dire esisteva un secondo testamento, redatto nel 2017 ed emerso solo nel 2022, nel quale la zia avrebbe lasciato tutti i suoi averi proprio a loro due, e a nessun altro.
Inevitabile a quel punto rivolgersi ai giudici per dirimere la controversia legale e comprendere a fondo la questione dei due testamenti, totalmente difformi tra di loro. Nei giorni scorsi la giudice Claudia Maria Bonomi, del Tribunale civile di Monza ha pubblicato la sentenza di primo grado nella quale afferma che il secondo testamento è apocrifo. Cioè un falso. Dopo aver disposto una perizia di autenticità, la giudice ha così anche trasmesso gli atti alla Procura, per tutti gli eventuali rilievi penali.
La giudice ha sottoposto il manoscritto a perizia grafica, che ha concluso per la sua non autenticità e quindi l’ha annullato, confermando il primo testamento.
Poi, ha inviato sentenza alla Procura di Monza per procedere per eventuali reati penali, che potrebbero anche avere come conseguenza la dichiarazione di indegnità alla successione.
Seregno – Un appartamento di appena 65 metri quadrati trasformato in un vero e proprio dormitorio abusivo, all’interno del quale erano stati stipati ben nove posti letto. La scoperta è stata fatta dalle forze dell’ordine in seguito ad un mirato accertamento ispettivo, scaturito dalla segnalazione di un insolito viavai in uno stabile, situato nel rione san Carlo. L’appartamento veniva pubblicizzato sui principali siti di locazione, senza rispettare però le norme regionali e comunali in materia a discapito della concorrenza, della tracciabilità delle presenze e della sicurezza. Al momento del controllo, all’interno dei locali si trovavano cinque individui di origine straniera. Gli agenti hanno provveduto all’immediata identificazione delle persone presenti, avviando contestualmente tutte le verifiche necessarie per accertare la loro regolare posizione e il titolo di soggiorno sul territorio nazionale. L’operazione ha fatto emergere una situazione di grave sovraffollamento: gli spazi, assolutamente inadatti a ospitare una simile densità abitativa, erano stati saturati di letti in totale violazione delle normative igienico-sanitarie vigenti. Tutti gli occupanti sono risultati privi di un regolare contratto di locazione. La proprietà dell’immobile, riferibili ad un’impresa individuale con sede in provincia di Monza che si occupa di affitti brevi, secondo quanto ricostruito dagli agenti percepiva i pagamenti dei canoni esclusivamente in contanti e senza emettere alcuna ricevuta fiscale e ometteva sistematicamente l’obbligo di legge di comunicare i dati degli alloggiati attraverso i portali dedicati in collegamento con la locale Questura. Il titolare della società (A.P., classe 84, residente a Seregno) della struttura è stato sanzionato per le violazioni alle norme sulle locazioni brevi per le strutture ricettive, per la mancanza dei requisiti di sicurezza e assenza dei dispostivi di emergenza quali estintori e rilevatori di gas/fumi, per un totale di circa 7000 euro.
Monza – Un’escursione in alta quota si è trasformata in tragedia nella giornata di sabato sui monti di Valdidentro. Un giovane escursionista ha perso la vita dopo essere precipitato lungo un tratto particolarmente impervio del Monte Braulio, in Alta Valtellina. Nonostante il rapido intervento della macchina dei soccorsi, per lui non è stato possibile fare nulla. La vittima è stata identificata come Filippo Brivio, nato il 23 aprile 1994 e residente a Monza. Secondo le prime ricostruzioni, il 32enne stava affrontando un’escursione in montagna quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso l’equilibrio. Lo scivolamento gli avrebbe fatto perdere l’appoggio, provocando una caduta nel vuoto che si è rivelata fatale. L’allarme è stato lanciato nel corso della serata di sabato e ha fatto scattare una complessa operazione di soccorso.
Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso di Areu, i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, i militari della Guardia di Finanza e gli altri enti impegnati nelle operazioni di emergenza e recupero. Le squadre hanno raggiunto la zona dell’incidente, caratterizzata da un ambiente impervio e di difficile accesso. Una volta individuato l’escursionista, nella prima mattinata di ieri, però, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Successivamente sono state avviate le delicate operazioni di recupero della salma, rese particolarmente impegnative dalle caratteristiche del terreno e dalla quota. Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti. L’ipotesi che emerge dalle prime verifiche è quella di un incidente accidentale: il giovane sarebbe scivolato durante la progressione lungo il percorso, precipitando per diversi metri. Saranno comunque gli approfondimenti delle prossime ore a chiarire con maggiore precisione le circostanze della tragedia. Come previsto dalla procedura, verrà effettuata la ricognizione cadaverica, passaggio necessario per formalizzare gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria. L’ennesimo incidente mortale in montagna ripropone il tema della sicurezza durante le escursioni in ambiente alpino. Anche itinerari frequentati possono presentare tratti esposti o particolarmente insidiosi, dove è sufficiente una perdita di equilibrio o uno scivolamento per provocare conseguenze drammatiche.
Brianza – Agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Monza su richiesta della Procura della Repubblica di Monza, nei confronti di un cittadino marocchino residente in provincia di Sondrio, destinatario della misura degli arresti domiciliari, e di due cittadini italiani residenti in provincia di Monza e della Brianza, nei cui confronti è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’indagine della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, è stata avviata alla fine del 2024 a seguito delle dichiarazioni rese da un cittadino italiano, gravato da precedenti per reati in materia di stupefacenti, il quale aveva riferito di essere stato minacciato e percosso per un debito di droga da un gruppo di cittadini nordafricani, per conto dei quali aveva in passato svolto attività di spaccio. Le informazioni fornite sono apparse fin da subito caratterizzate da numerose incongruenze, confermate dagli accertamenti investigativi successivamente svolti, che hanno consentito di accertare come l’uomo, assuntore di cocaina, fosse egli stesso stabilmente inserito nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, dalla cocaina alle droghe sintetiche, unitamente agli altri soggetti da lui indicati. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire un’attività di spaccio protrattasi per anni, avente ad oggetto cocaina, hashish, marijuana, ketamina e MDMA (ecstasy), riconducibile a cinque soggetti, 4 dei quali italiani tra cui lo stesso denunciante, di età compresa tra i 25 e i 43 anni, tutti gravati da precedenti specifici. Tra questi, il cittadino marocchino di 37 anni, destinatario della misura degli arresti domiciliari, è risultato essere il principale fornitore delle diverse tipologie di sostanza stupefacente, successivamente cedute al dettaglio tra il 2022 e il 2024 in diversi comuni della Brianza, principalmente Monza (zona Cederna), Agrate Brianza (parco Aldo Moro), Concorezzo e Vimercate, presso le abitazioni o i luoghi di lavoro degli acquirenti. Tre dei cinque indagati sono stati raggiunti dal provvedimento cautelare, mentre il cittadino italiano dalle cui dichiarazioni ha preso avvio l’attività investigativa, non sottoposto a misura cautelare, dovrà rispondere di calunnia. Secondo quanto emerso dalle indagini, le sue dichiarazioni accusatorie sarebbero state finalizzate a dissimulare la propria esposizione debitoria, maturata nell’ambito dell’approvvigionamento di sostanze stupefacenti, e l’impossibilità di farvi fronte. Nel corso dell’esecuzione della misura cautelare, il cittadino marocchino, rintracciato in un comune della provincia di Sondrio, ha opposto una violenta resistenza agli operatori della Squadra Mobile, provocando a uno di essi lesioni a una mano. Per tale condotta è stato tratto in arresto nella flagranza dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
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