Cronaca

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Brianza – Inquinamento atmosferico oltre i limiti. Da oggi 19 novembre si attivano le misure di primo livello

Monza e Brianza – Da oggi 19 novembre si attivano le misure temporanee di primo livello in Brianza – La decisione è stata presa in base ai dati pubblicati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (Arpa) e considerate le previsioni meteorologiche, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti in tutti questi territori. Per Monza e provincia registrati 66.5 microgrammi per metrocubo il 15 novembre, 74 il 16 novembre e 52 il 17 novembre (il limite è 50).

Le misure temporanee si sommano ai divieti permanenti attivi da ottobre ad aprile: previsto, “nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di Fap (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In”, informa la Regione.

“In tutti i Comuni delle province interessate saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa a fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato), la riduzione di 1 °C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto. Nei prossimi giorni, in base all’evoluzione delle condizioni meteo, verrà valutata l’eventuale disattivazione delle misure”.

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Cesano – Dopo il restauro il dipinto della “Madonna di Bogani” ricollocato nel rione Burghett

Cesano Maderno – Torna nel rione Burghett la “Madonna con Cristo Morente” del pittore Mario Bogani. Dopo i lavori di restauro voluti dall’Amministrazione Comunale il dipinto è stato ricollocato nella sua sede storica, nell’edicola sacra di via San Carlo.

Alla cerimonia di riposizionamento erano presenti il Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca, l’Assessora alla Cultura Martina Morazzi, il consigliere regionale Pietro Luigi Ponti, i rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale, la restauratrice che ha curato i lavori Federica Giudici, le Autorità, le Forze dell’Ordine, Don Stefano Gaslini che ha impartito la benedizione, il presidente dell’Associazione “rione Burghett” Alberto Palamini, lo storico  Fernando Bucchioni, insieme a tantissimi cittadini che non hanno voluto mancare all’appuntamento.

Qualche cenno storico
Nel 1985 i cittadini del rione Burghett raccolsero fondi per avere un’opera da esporre nell’edicola religiosa di via San Carlo, nel punto in cui fino al 1921 sorgeva l’antica chiesetta del quartiere. Fu quindi commissionata al pittore Mario Bogani l’opera “Madonna con Cristo Morente”, poi divenuta per i cesanesi la “Madonna Bogani”.

Nel 2023 l’Amministrazione Comunale di Cesano Maderno ha deciso di far restaurare l’opera, prelevandola dall’edicola ed affidandola al laboratorio specializzato “Artemisia” di Federica Giudici (Bergamo).

I lavori di restauro sono stati ultimati il 18 ottobre scorso, l’opera è stata riconsegnata al Comune e, domenica scorsa, ricollocata nella sua sede storica.

Interventi eseguiti in sede di restauro
L’intervento ha consentito di ripristinare la stabilità strutturale e l’integrità pittorica, con un particolare focus sulla sua ricollocazione in esterno, riportando il dipinto ad una situazione ottimale.

Nello specifico il restauro ha migliorato la tensione e la stabilità dell’opera attraverso l’applicazione di bande perimetrali in tela sintetica. Si è intervenuto sulla pulitura della superficie, prima con una pulitura preliminare delicata e poi con il consolidamento pittorico di alcune zone compromesse che ha anche consentito di migliorare l’impatto estetico del dipinto. 

Essendo l’opera destinata all’esterno, è stato, inoltre, necessario stabilizzare la tela su un nuovo supporto: è stato costruito un nuovo telaio rivestito in alluminio per ridurre al minimo l’interazione del materiale legno con gli agenti atmosferici e dotato di rompitratta centrale per rinforzare la struttura e la tenuta, ed il telaio è stato inoltre dotato di tensori regolabili per consentire una corretta manutenzione nel tempo.

Recupero pittorico
Durante il restauro sono state recuperate anche alcune zone pittoriche compromesse, specialmente quelle aree del dipinto sottotono o dove erano visibili segni di colature, abrasioni che compromettevano la fruizione d’insieme dell’apparato pittorico. Tali mancanze sono state integrate con ritocchi a pennello con tecnica a mimetico.

Cronaca

Desio- Nervoso all’ alt dei carabinieri che si insospettiscono: gli trovano droga e soldi

DESIO – Nel pomeriggio di giovedì 14 novembre, i Carabinieri del NORM di Seregno hanno arrestato in flagranza un 32enne residente a Desio, per il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Durante un servizio volto al controllo del territorio e finalizzato alla prevenzione e repressione dei
reati contro il patrimonio e connessi al traffico di sostanze stupefacenti, i militari hanno proceduto al
controllo di un’autovettura condotta da una donna a fianco della quale era seduto il marito. L’uomo ha
assunto fin da subito un atteggiamento particolarmente irrequieto e nervoso, facendo insospettire gli
operanti, i quali hanno deciso di approfondire l’attività di verifica a bordo dell’autovettura, nonché
presso l’abitazione di residenza.
La perquisizione ha permesso di rinvenire, nascosta in uno zaino custodito presso l’appartamento,
circa 300 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e 30 grammi del tipo cocaina. In un
barattolo, invece, sono stati trovati 370 grammi circa di marijuana. E’ stata accertata anche la
disponibilità di un bilancino elettronico di precisione e di materiale comunemente utilizzato per il
confezionamento delle dosi, tra cui una macchina per sottovuoto. In cucina è stata rinvenuta la somma
di denaro in contanti di oltre 9.000 euro, ritenuta connessa all’attività di detenzione illecita di
stupefacenti.
Tutta la sostanza stupefacente, il denaro e il materiale per il confezionamento delle dosi sono stati
sottoposti a sequestro e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il 32enne è stato dichiarato in arresto di cui è stata data comunicazione al Sostituto Procuratore di
turno della Procura della Repubblica di Monza che ha disposto l’immediata associazione presso la
Casa Circondariale di Monza.

Cronaca

Carate – Incidente : gravissimo un motociclista finito contro un furgone . Trasferito in arresto cardiaco al san Gerardo

Carate Brianza – Grave incidente stradale oggi poco dopo le 13 in viale Montenero: per motivi ancora sconosciuti una moto ed un motofurgone sono entrati in collisione . Sulla due ruore viaggiava un uomo che nell’urto è finito pesantemente sull’asfalto ed ha riportato traumi multipli . I soccorritori del 118 lo hanno rinvenuto in arresto cardiocircolatorio e lo hanno trasferito in codice rosso al San Gerardo di Monza mentre ancora erano in corso le manovre di rainimazione . Sul posto anche i Carabinieri per i rilevamenti del caso . IL conducente del furgone, un uomo di 42 anni è rimasto illeso .

Cronaca

Briosco – Commemorato il 50° Anniversario della morte del carabiniere Attilio Armando Lombardi, medaglia d’ Oro al Valor Militare

Briosco – .Oeri Giovedì 14 novembre 2024 in occasione del 50° anniversario della morte del Carabiniere
M.O.V.M. Attilio Armando Lombardi, il Comando Provinciale Carabinieri di Monza Brianza e
l’Amministrazione comunale di Briosco hanno organizzato una cerimonia di commemorazione a cui,
oltre alla cittadinanza, hanno preso parte Autorità locali e provinciali, gli alunni della scuola primaria
di Briosco e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri e di altre Associazioni
combattentistiche e d’Arma.
Originario di Lesina (FG), dove nacque l’8 novembre 1954 da una famiglia numerosa, Attilio
Armando Lombardi si arruolò quale allievo Carabiniere nel gennaio 1973 con una ferma di tre anni,
e svolse il periodo addestrativo presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma. Nominato Carabiniere,
sul finire di quell’anno fu destinato alla Legione di Milano e da questa in servizio alla Stazione
Carabinieri di Giussano. Qui prestò servizio sino alla morte, avvenuta il 14 novembre 1974 durante
il conflitto a fuoco con due malviventi che fecero irruzione nella filiale del Banco di Desio in via
Cavour (luogo in cui è stata celebrata la cerimonia), dove il giovane Carabiniere stava svolgendo un
servizio preventivo. Nella circostanza, benché ferito, rispose al fuoco uccidendo uno dei rapinatori e
ferendone un secondo, poi soccorso da un complice. Morì a soli 20 anni.
Presso la targa posta a ricordo del tragico evento, alla presenza di un picchetto armato e di un plotone
di rappresentanza di Carabinieri del Comando Provinciale di Monza Brianza, sono state deposte le
corone floreali dell’Arma dei Carabinieri e del Comune di Briosco ed è stato reso onore ai Caduti con
l’intonazione del “Silenzio” da parte del trombettiere del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”.
Successivamente, il Sindaco di Briosco, dott. Antonio Verbicaro, e il Comandante Interregionale
Carabinieri “Pastrengo”, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, hanno preso la parola per
ringraziare Autorità e cittadini intervenuti e celebrare l’eroico sacrificio del giovane militare,
indicandolo quale esempio di estrema dedizione al servizio.
La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento e con la benedizione impartita dal Capo
Servizio Assistenza Spirituale del Comando Legione Carabinieri “Lombardia”, Frate Cesare
Bedogné, accompagnato dal Parroco di Briosco, don Riccardo Castelli.

La motivazione con cui, il 22 aprile 1975, il Carabiniere Attilio Armando
Lombardi è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”:
“Giovane Carabiniere in servizio antirapina a sede di agenzia bancaria, veniva affrontato da due
malviventi armati e travisati che, dopo avergli minacciosamente intimato di consegnare le armi,
aprivano il fuoco contro di lui. Benché mortalmente colpito, sorretto da estrema determinazione,
reagiva con pronta ed efficace azione di fuoco riuscendo — prima di cadere esanime — ad abbatterne
uno ed a ferire l’altro che si allontanava aiutato da un complice, senza portare a compimento
l’impresa criminosa. Luminoso esempio di consapevole ardimento e di profonda dedizione al dovere
spinta fino al supremo sacrificio”.

CronacaPolitica

Seregno – Aggregazione Aeb-A2A: il sindaco di Seregno Alberto Rossi rinviato a giudizio per turbativa d’asta

Seregno – Il gup del Tribunale di Monza Elena Sechi, nella vicenda che riguarda la fusione tra A2A e Aeb, ha deciso per il rivio a giudizio del sindaco Alberto Rossi e per gli altri altri 5 imputati, fra cui l’assessore alle Partecipate Giuseppe Borgonovo, il segretario generale del Comune Alfredo Ricciardi , l’ex presidente del consiglio di amministrazione di Aeb spa Loredana Bracchitta, l’allora presidente di A2A Giovanni Valotti e Pierluigi Troncatti, quale partner di Roland Berger srl. Secondo la pubblica accusa, l’aggregazione sarebbe stata realizzata “al solo fine di favorire la società A2A” con un danno complessivo per Aeb “non inferiore a 60 milioni di euro” e con “l’omessa valorizzazione di un premio di maggioranza a favore di Aeb non inferiore a 5,7 milioni di euro”.

All’udienza preliminare si sono costituite parti civili il Comune di Seregno, che di fatto procede contro se stesso, e gli altri Comuni soci della multiutility Limbiate, Desio, Varedo e Bovisio Masciago, tranne Lissone, per cui sono parti civili sono invece i consiglieri comunali lissonesi Antonio Erba e Marino Nava di due liste civiche di minoranza, ma anche il collega di una lista civica rappresentata nella maggioranza e che esprime anche la presidenza del Consiglio comunale, Daniele Fossati.

A caldo abbiamo raccolto sulla notizia, un commento di Tiziano Mariani ex consigliere comunale di Noi x Seregno e promotore dei ricorsi contro l’aggregazione

” Avevo chiesto con i cittadini alla Procura della Repubblica verità : eccola arrivata con il giusto processo!
Ora nuove elezioni perché il Comune chiede al Sindaco Rossi 31 milioni di danni per la vendita Aeb Gelsia e come fa a restare impassibile davanti a questo !

Anche la sezione di Fratelli d’Italia ha diffuso una nota in cui al termine richiede le dimissioni del primo cittadino :

“Apprendiamo con rammarico per la Città di Seregno la notizia del rinvio a giudizio del Sindaco
Alberto Rossi.
Già tre anni fa, all’indomani dell’Avviso di Garanzia che notificava indagini della Procura della
Repubblica a carico, tra gli altri, del Sindaco e dell’allora Assessore alle Partecipate Giuseppe
Borgonovo, avevamo domandato al Sindaco se potesse realmente continuare a svolgere serenamente
il suo mandato durante le indagini o se ritenesse più opportuno affrontare l’indagine senza più la
fascia tricolore al collo.
L’invito al Sindaco di rimettere il suo mandato non voleva essere un atto di condanna, rimarcando la
nostra posizione garantista, ma una richiesta al Primo Cittadino di mettere al primo posto il bene di
una Città.
Nonostante la gravità delle accuse mosse nei suoi confronti, Alberto Rossi non solo non ha fatto un
passo indietro ma ha deciso di ricandidarsi nel 2023 e di confermare, seppur con altre deleghe,
l’Assessore con lui indagato.
Il rinvio a giudizio è solo l’epilogo di una situazione nata con la vendita di Gelsia, le successive
sentenze del TAR, del Consiglio di Stato e per ultima della Cassazione, che avevano già indicato le
gravi inadempienze del Primo Cittadino e della sua maggioranza. Ribadiamo che la discussa e
controversa operazione, secondo l’accusa, avrebbe procurato un danno economico non inferiore a
60 milioni di euro per Aeb, con una spesa per consulenze di centinaia di migliaia di euro dei cittadini
seregnesi.
Ci chiediamo come potrà Alberto Rossi, nel rispetto di Seregno e dei seregnesi, continuare il suo
mandato con un processo penale a suo carico in corso, dove anche il Segretario Generale e un
Assessore risultano avviati a processo, senza dimenticare che pochi mesi fa, su insistenza delle
minoranze del Consiglio Comunale, il Vicesindaco ha dato mandato all’avvocato del Comune di
costituirsi parte civile contro il proprio Sindaco, caso unico in Italia.
Ci aspettiamo un’azione di responsabilità da parte del Sindaco e della maggioranza che fino ad oggi
lo ha sostenuto, protocollando le proprie dimissioni.”

Anche la Lega in una nota ha chiesto agli imputati una presa di coscienza affinchè la vicenda non diventi terreno di scontro politico ma vengano preservati gli interessi di Seregno e dei seregnesi ”

Chiediamo – ha dichiarato il segretario cittadino della Lega Edoardo Trezzi – un comportamento adeguato, al fine di non creare ulteriori danni rispetto a quelli già ipotizzati dalla Procura e invitiamo il Sindaco Alberto Rossi e l’Assessore Borgonovo a prendere le misure necessarie per difendersi in piena libertà e lasciare che il Comune di Seregno si possa tutelare sul piano economico, anche contro gli interessi personali del proprio Sindaco.”

“L’operazione -prosegue Trezzi – in sé avrebbe potuto anche avere dei riscontri positivi per Seregno se solo fosse stata gestita con coscienza, lungimiranza e rispetto delle leggi nella tutela dei cittadini e delle finanze pubbliche, ma così non è stato e la Procura della Repubblica di Monza ha acceso dei fari su tutto ciò per fare chiarezza.” .

“Mi auguro che questa vicenda possa concludersi positivamente al più presto, nell’interesse dei seregnesi e dei brianzoli”, dichiara il referente provinciale Andrea Villa. “Tuttavia – continua – non passa inosservata una questione paradossale: il comune di Seregno si costituisce parte civile contro sé stesso, chiedendo un risarcimento danni all’amministrazione comunale. Chi c’è alla guida dell’amministrazione comunale? Il sindaco Rossi. Politicamente si tratta di un pasticcio colossale, chi in questo momento è al governo di Seregno deve assumersi le responsabilità di avere creato questo caos“.

Cronaca

Bovisio – Arrestati due fratelli stranieri per detenzione illecita di sostanze stupefacenti

BOVISIO MASCIAGO – Nella serata di martedì 12 novembre 2024, i Carabinieri della Stazione di Varedo hanno arrestato in
flagranza di reato due fratelli di nazionalità marocchina, domiciliati entrambi a Bovisio Masciago,
con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Durante un servizio di perlustrazione, i militari, a Bovisio Masciago, in via Selvette, hanno proceduto
al controllo di un passante. Un manifesto atteggiamento inquieto da parte del 30enne ha indotto gli
operanti ad approfondire la verifica, a seguito di cui l’uomo è stato trovato in possesso di una dose di
cocaina per uso personale e della somma di denaro contante pari a 60 euro.
Le operazioni sono state, quindi, estese all’abitazione del giovane che, invano, aveva cercato di tenere
nascosta ai carabinieri l’esatta ubicazione del proprio domicilio al fine di eludere gli accertamenti. In
casa, dove è stato rintracciato anche il fratello 22enne con lui convivente, all’interno di un armadio
della camera da letto, custoditi in alcune scatole di cartone, sono stati trovati due panetti di sostanza
stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di oltre tre chilogrammi. Nella stessa stanza,
in un sacchetto in plastica adagiato sul pavimento, sono stati rinvenuti 30 panetti di hashish, del peso
complessivo di tre chilogrammi circa. Durante la perquisizione sono stati anche trovati 3 telefoni
cellulari 2 bilancini elettronici di precisione e vario materiale utilizzato per il frazionamento e il
confezionamento delle dosi. Nella disponibilità dei due fratelli è stata, altresì, rinvenuta la somma di
danaro contante pari a oltre dodicimila euro, verosimile provento dell’attività delittuosa legata alla
detenzione e alla cessione illecita di sostanze stupefacenti. Tutta la sostanza stupefacente, il denaro
contante, il materiale per il confezionamento delle dosi e i cellulari sono stati sequestrati e posti a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I due fratelli sono stati dichiarati in arresto di cui è stata data comunicazione al Sostituto Procuratore
di turno della Procura della Repubblica di Monza che ha disposto per i due l’immediata associazione
presso la Casa Circondariale di Monza.

Cronaca

Seregno – Gdf e Polizia Locale sequestrano oltre 5mila tonnellate di rifiuti. Tre persone denunciate

Seregno – Polizia Locale e Guardia di Finanza di Monza hanno sequestrato oltre 5mila tonnellate di rifiuti misti, speciali e pericolosi. Tre persone sono state denunciate e sequestrate due vaste aree private utilizzate per lo stoccaggio di rifiuti di ogni tipo.

L’intervento, su un’area di oltre 2.200 mq, è scattato dopo una preventiva mappatura del territorio attuata, anche mediante l’utilizzo di droni in dotazione e la perquisizione delle due aree al fine di effettuare la cosiddetta “caratterizzazione” dei rifiuti risultati illecitamente depositati in cumuli di macerie.

Sono stati scoperti oltre 5mila tonnellate di rifiuti misti speciali, pericolosi e non, consistenti in materiale ferroso proveniente da lavori edili, R.A.E.E. (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) derivanti da impianti dismessi, oltre a centinaia di manufatti in cemento, una costruzione in legno, big bang contenenti triturato di marmo, scarti di vetro, veicoli (un muletto, un’autovettura, due motocicli, biciclette dismesse), un compressore industriale ed un generatore a gasolio fuori uso, 600 metri cubi di rifiuti edili (sacchi contenenti roccia e materiale isolante), mobilio, fusti contenenti solventi e vernici, parti di auto (batterie, pneumatici, elementi di carrozzeria), componenti di impianti termotecnici (scaldabagni, caldaie, sanitari, termosifoni, condizionatori, piani cottura a induzione elettrica), estintori e bombole a gpl, nonché innumerevoli sacchi di rifiuti domestici indifferenziati.

I tre responsabili delle aree sono stati denunciati per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e abusivismo edilizio; uno dei tre anche per arbitraria ed illegittima occupazione di terreno pubblico, avendo, nel tempo, illecitamente ampliato i confini della propria proprietà in un’area di pertinenza del Comune di Seregno. Sono in corso gli accertamenti finalizzati alla messa in sicurezza dei siti e alla verifica, in collaborazione con gli Enti competenti, dell’eventuale contaminazione ambientale.

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Seregno – Mobili, materassi e altri oggetti abbandonati sulla strada: la Polizia Locale individua i responsabili

Seregno – Nei giorni scorsi, una pattuglia in transito lungo Via Solferino ha notato un significativo abbandono di rifiuti, tra cui vari mobili, materassi e altri effetti personali e gli agenti hanno quindi avviato un’attività di indagine per identificare l’autore dell’abbandono.

Attraverso l’analisi di frammenti di documenti, sono risaliti a un residente del complesso Aler di Via Solferino, dove hanno trovato alcune persone impegnate in lavori di manutenzione ordinaria. Inizialmente, i soggetti hanno dichiarato di non avere alcun coinvolgimento nell’abbandono dei rifiuti. Tuttavia, nelle ore successive, a seguito di ulteriori testimonianze e di un colloquio con il proprietario dell’immobile, gli agenti hanno identificato il responsabile: uno dei due operai impegnati nei lavori di manutenzione.

Nei confronti del trasgressore, identificato come B.F. (classe 1960), cittadino italiano residente in provincia di Mantova, è stato disposto il ripristino dello stato dei luoghi a sue spese, di concerto con il proprietario dell’immobile, e la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono di rifiuti.

Il trasgressore, che ha già provveduto al ripristino dello stato dei luoghi, potrà essere ammesso alla procedura estintiva, prevista dalla normativa vigente, che consiste nel pagamento di una sanzione amministrativa di 2.500. In caso di mancato pagamento, il procedimento proseguirà in sede penale.

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Lissone – Furti nelle cantine: due stranieri fermati dai carabinieri con le “mani nel sacco”

Lissone – I carabinieri hanno colto in flagranza e arrestati per furto un 28enne e un 33enne di origine rumena nella notte tra sabato 9 e domenica 10 novembre mentre erano intenti a rubare nelle cantine di un palazzo nelle vicinanze di viale Valassina. I militari sono stati allertati da un residente, poco dopo le 3 e quando le puttuglie dell’arma sono giunte sul posto, i due ladri avevano già forzato le porte di tutte le dodici cantine dello stabile.

I due stranieri, già noti alle Forze dell’ordine, indossavano guanti da lavoro e avevano con sé un trapano estrattore per chiodi, dei cacciaviti, una chiave inglese ed una torcia. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di un portafoglio da donna e di una collana. A poca distanza, nel corsello delle autorimesse, sono state rinvenute inoltre due grosse valigie con all’interno indumenti e generi alimentari sottratti nelle cantine, oggetti riconosciuti dai proprietari, ai quali sono stati restituiti.

Processati per direttissima lunedì 11 novembre, il Tribunale ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con cadenza giornaliera.