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SEVESO – LE VASCHE DI DIOSSINA PERDONO MA NON SI SA DOVE

SEVESO – Le due vasche di diossina collocate nel Bosco delle Querce a Seveso, terzo sito mondiale per pericolosità dopo Fukushima in Giappone e Chernobyl in Ucraina, “perdono”. E’ quanto risulterebbe da un dialogo tra un esponente del Comune teatro del grave incidente ambientale del 1976 e un rappresentante di Ersaf, l’Ente regionale lombardo per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste, riportato nell’esposto letto presentato dal sindaco dimissionario della cittadina Luca Allievi in Procura. ( leggi )

“Il 30 giugno 2021 – scrive il primo cittadino leghista Luca Allievi nel documento sul tavolo dei magistrati di Monza per competenza territoriale dopo essere stato depositato a Milano – con il sottoscritto in collegamento telefonico, l’architetto Matteo Gargarella, dirigente dell’Area Territorio del Comune, contattava Ersaf nella persona di Antonio Mambriani, il quale gli riferiva che ‘la riunione in Regione era stata fatta e che la dirigente Elisabetta Confalonieri aveva espresso tutta la sua arrabbiatura verso il Comune di Seveso perché ‘scrivono troppo’. Inoltre, su domanda diretta dell’architetto Gargarella a Mambriani: ‘Ma allora le vasche perdono?’, Mambriani aveva risposto: ‘Per me sì’”.

La questione del potenziale pericolo ambientale e per la salute era emersa con l’annuncio nei giorni scorsi delle dimissioni da parte del sindaco dovute, aveva spiegato, “alle moltissime zone d’ombra che riguardano la gestione delle due vasche, una a Seveso e l’altra a Meda, costruite dopo il disastro e in cui è stata depositata la diossina”.

Nell’esposto Allievi afferma che, nel corso del suo mandato cominciato a settembre del 2018, ha maturato serie perplessità su “come possa la Regione (guidata ora dal suo partito, ma la convenzione è datata 2008, ndr) possa avere affidato un sito così pericoloso al Comune”.

Dubbi diventati fonte di “estrema preoccupazione” dopo avere scoperto, tra le altre cose, “l’assenza totale del monitoraggio e del sistema di rilevazione del percolato”, l’”assenza di protocolli operativi per la gestione ordinaria delle vasche”, l’ “assenza di un piano di controllo e di pianificazione degli interventi di manutenzione e di controllo delle vasche”.

Nel frattempo, Ersaf ha effettuato dei sopralluoghi nel Bosco delle Querce, l’ultimo nel maggio scorso.

“Da colloqui informali avvenuti nelle settimane scorse – dice Allievi ai magistrati – tra Gargarella ed esponenti di Ersaf sono emerse gravi criticità strutturali tanto da far dire all’esponente di Ersaf ‘la vasca perde ma non sappiamo dove e come’”.  Alla luce di questi fatti, Allievi chiede alla Procura di sequestrare il sito dove il 10 luglio di 25 anni fa una nube tossica infinita si sprigionò dalla fabbrica Icmesa trasportando nei polmoni, nella natura, sulle cose, la diossina, una delle sostanze più cancerogene contenuta anche nell’Agente Arancio utilizzato dagli americani per distruggere le foreste del Vietnam.

Subito dopo l’esposto la Regione aveva fatto sapere che “nel corso della gestione da parte del Comune i dati rilevati sulle analisi del percolato – è la replica della Regione – non hanno evidenziato la presenza di concentrazioni rilevanti di contaminanti né sono mai state evidenziate criticità particolari. Non vi sono dunque evidenze di rischio per la popolazione e per l’ambiente derivanti da tali impianti”

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SEREGNO – LA GUARDIA DI FINANZA PRELEVA DOCUMENTI IN AEB E IN COMUNE

SEREGNO – Ieri 5 luglio  agenti della Guardia di Finanza sono entrati in alcuni uffici comunali ed in quelli della società AEB. Naturalmente si ignora quali documenti abbiamo visionato o richiesto i militari ma è ragionevole supporre che scopo della visita fosse l’acquisizione di copia del bando emesso dall’amministrazione per la ricerca di candidati da nominare nel CDA di AEB  oggetto di recente integrazione con il colosso A2A. Non è da escludere che i militari abbiano anche raccolto copia dei curricula di coloro che poi sono stati effettivamente nominati da parte del sindaco Alberto Rossi.

Sulla integrazione A2a-AEB ( leggi ) dovrebbe uscire in questi giorni il giudizio del Consiglio di Stato che,  in precedenza,  ha respinto l’istanza cautelare proposta da A2A e AeB rispetto all’annullamento dell’operazione di concentrazione tra le due aziende .
“Evidentemente hanno ritenuto che ci siano degli elementi rilevanti, gli stessi che abbiamo segnalato, per i quali questa operazione è da ritenersi illegittima e, pertanto, si intende fare piena chiarezza – aveva affermato dopo tale pronunciamento  Tiziano Mariani consigliere comunale di Noi x Seregno  –  Il Consiglio di Stato ha ritenuto di privilegiare la trasparenza e la tutela dell’interesse pubblico, ritenendo giustificata la sospensione dell’operazione, con tutto ciò che consegue per due grosse aziende di cui una quotata in borsa e i relativi interessi  economici . Ora mi auguro che le Procure e la Corte dei Conti, attente come sempre, pongano la parola fine a questa vicenda. ”

Forse le ultime parole del consigliere Tiziano Mariani si sono rivelate profetiche e la visita di ieri dei militari potrebbe essere un preavviso .


L’uffico stampa del Comune, dopo l’uscita della notizia, ha comunicato: “Riguardo la notizia della richiesta, da parte della Guardia di Finanza, di alcuni documenti depositati nella Segreteria Comunale e relativi ad Aeb, il Comune di Seregno comunica di essersi messo immediatamente a disposizione, corrispondendo a quanto richiesto, nella assoluta convinzione che ogni atto del Comune di Seregno è stato adottato in piena trasparenza e nell’esclusivo interesse del Comune medesimo e dei cittadini di Seregno.”

 

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BRIANZA – COMINCIATA DA SEREGNO LA RACCOLTA FIRME DELLA LEGA SULLA GIUSTIZIA

BRIANZA –  E’ partita da Seregno, con il gazebo di giovedì sera 1 luglio, la campagna di sottoscrizione per i referendum sulla Giustizia. Quello di Seregno è stato il primo in tutta Italia. “In questo weekend – afferma il referente provinciale del Carroccio, Andrea Villa – sono stati organizzati 67 gazebo sul territorio di Monza e Brianza con oltre 3000 firme raccolte”.
“È un segnale importante, significa che anche in Brianza ci sono la voglia e l’esigenza di riformare il sistema giudiziario italiano che ha dimostrato in troppe occasioni di essere politicizzato e inefficiente”. A Seregno il circolo locale ha raccolto 250 firme durante i tre gazebo di raccolta organizzati .

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SEVESO- DIOSSINA : REGIONE LOMBARDIA “NESSUN PERICOLO PER LA SALUTE” MA IL SINDACO ALLIEVI REPLICA…

SEVESO-  Dopo le dimissioni del Sindaco Luca Allievi ( leggi ) motivate anche dalle “moltissime zona d’ombra che riguardano la gestione delle vasche, contenenti materiale inquinato da TCDD ( diossina ), sottostanti il Bosco delle Querce ” la Direzione Generale dell’Assessorato regionale Ambiente e Clima, spiega in una nota che “è opportuno precisare che fino alla fine del 2020 la gestione delle vasche è stata in capo al Comune di Seveso. Che, in base alle convenzioni sottoscritte con Regione Lombardia, ha effettuato il prelievo, il monitoraggio e le analisi del percolato delle discariche”.

“Nel corso della gestione da parte del Comune di Seveso, i dati rilevati sulle analisi del percolato – prosegue la nota – non hanno evidenziato la presenza di concentrazioni rilevanti di contaminanti né sono mai state evidenziate criticità particolari. Non vi sono quindi evidenze di rischio per la popolazione o per l’ambiente derivanti da tali impianti. A seguito di richiesta esplicita del Comune di Seveso, Regione Lombardia, dal 2021 non ha più rinnovato la convenzione per la gestione delle vasche con il Comune. Intendendola affidare poi ad Ersaf, Ente gestore del Bosco delle Querce“.

“Regione Lombardia, nel gennaio 2021 – spiega la nota – si è fatta carico di verificare se, dopo 45 anni, le discariche necessitino di opere di manutenzione straordinaria. O se il loro stato garantisce ancora i criteri di sicurezza previsti nel momento in cui erano state realizzate”.

“A tale scopo, Regione Lombardia, tramite Ersaf – prosegue la nota – ha ricontrollato i progetti di realizzazione della discarica. Ha verificato i documenti relativi alle attività eseguite dal Comune negli anni e ha eseguito sopralluoghi per verificare lo stato e l’efficienza degli impianti a servizio delle vasche. Lo scorso 30 giugno si è svolta una riunione tra Regione Lombardia ed Ersaf per fare il punto della situazione e condividere le risultanze delle verifiche e dei sopralluoghi effettuati”.

“In tale riunione – continua la nota – è emerso chele caratteristiche costruttive delle vasche appaiono in generale rispondere a principi di buona pratica e ragionevolezza tecnica. Essendo presenti i principali presidi di contenimento e gestione degli impatti potenziali. E tenendo in debita considerazione il periodo di realizzazione delle opere, nei primi anni ’80; la caratteristica della maggior parte dei rifiuti abbancati non presentano rischi né strutturali né di rilasci di sostanze particolari; le caratteristiche del percolato prodotto non evidenziano presenza significativa di contaminanti”.

“Inoltre – conclude la nota – si sono fatte alcune valutazioni preliminari sulla necessità o meno di un ripristino dello strato superficiale delle discariche. E su ciò che deve essere oggetto di ulteriore monitoraggio negli anni prossimi. Non emergono dunque, al momento, elementi o evidenze che giustifichino uno stato di pericolo per l’ambiente o la salute”.

Al comunicato di Regione Lombardia ha replicato il sindaco dimissionario Luca Allievi  : ” Il comunicato di Regione Lombardia non entra nel merito delle criticità da me espresse e sa benissimo tutto quello che non va e quello che non è mai stato fatto negli ultimi 15 anni. Con questo comunicato prende una posizione che spero possa dimostrare e sostenere.  Non sono uno sprovveduto o un improvvisato che non sa quello che dice. Ho fatto il mio dovere e il futuro dirà come stanno i fatti.”

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SEVESO – LE PREOCCUPAZIONI DI “SEVESO FUTURA” DOPO LE DIMISSIONI DEL SINDACO ALLIEVI

SEVESO – Dopo che Luca Allievi ha presentato ieri le proprie dimissioni da primo cittadino ( leggi )  Seveso Futura in una nota ha espresso  grande preoccupazione in merito alle dichiarazioni del sindaco dimissionario che: ” abbandonando la responsabilità che si era assunto, apre un grosso interrogativo sulla gestione delle vasche contenenti la diossina. Una denuncia di malagestione che coinvolge, oltre all’amministrazione comunale, anche la Regione Lombardia.
I cittadini di Seveso hanno diritto di conoscere se la loro salute è in pericolo e se il Bosco delle Querce, con le sue vasche, è un luogo sicuro.
Inoltre, non possiamo fare a meno di notare che per la seconda volta Seveso rischia il commissariamento a causa dell’inadeguatezza di Luca Allievi, della Lega e di tutta la destra “

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SEVESO – SI DIMETTE IL SINDACO ALLIEVI. SULLA CITTA’ ALEGGIA IL FANTASMA DELLA DIOSSINA

SEVESO – Si è dimesso ieri 1 luglio il sindaco Luca Allievi ( Lega ) : ” Mi dimetto perchè ci sono moltissime zona d’ombra che riguardano la gestione delle vasche, contenenti materiale inquinato da TCDD ( diossina ), sottostanti il Bosco delle Querce. Da un’analisi effettuata con il supporto dell’Area Tecnica del Comune di Seveso non ho trovato i protocolli di monitoraggio delle vasche,ho  appreso che l’impianto  di depurazione dei percolati non è mai entrato in funzione, non ho accertato la presenza di sistemi di monitoraggio della staticità delle vasche e ho grossi dubbi sulle procedure usate per prelevare il percolato “ .
A fronte di questa grave situazione ambientale,  pare che Allievi non abbia avuto il sostegno degli alleati politici che governano la città ( Forza Italia – Fratelli d’Italia ) ma nemmeno quello della Lega suo partito di appartenenza, che ha commissariato la sezione locale come:  ” se il problema fosse il segretario cittadino della Lega e non la salute pubblica . E la provenienza di questo commissariamento la dice molto lunga … ”
Commissario della sezione cittadina della Lega è stata nominata  Gabriella Cadorin, ex assessore al commercio  a Seregno nella amministrazione guidata da Giacinto Mariani. Sia la Cadorin che il Mariani  risultano  da sempre fedelissimi dell’onorevole Paolo Grimoldi ) .
Benchè il Sindaco dimissionario si sia trincerato dietro un ” no comment” è probabile che dell’intera questione  riguardante il ” Bosco delle Querce” ma soprattutto di quello che c’è sotto, sia già stata informata la Procura della Repubblica di Monza.

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SEREGNO – INIZIATIVA DI FRATELLI D’ITALIA: ” LIBERI DALLA DROGA #MAISCHIAVI “

SEREGNO – Sabato mattina militanti del circolo cittadino di Fratelli d’Italia  sono scesi in piazza Vittorio Veneto per lanciare l’iniziativa “Liberi dalla droga #maischiavi”. “Lo scopo dell’iniziativa consegnare ai cittadini un manifesto a favore della cultura della vita, contro quella  dello sballo e della morte” spiega la coordinatrice Samantha Baldo. Fra i punti del manifesto, c’è il potenziamento del sistema di servizi pubblico-privato per la prevenzione, la cura e il reinserimento socio lavorativo. “L’intenzione – ha aggiunto la Baldo – non è quella di pontare il dito contro e criminalizzare chi, purtroppo, è caduto nel giro della droga, tutt’altro. Il nostro circolo, infatti, si è sempre mostrato sensibile alle tematiche sociali e sanitarie che interessano i più fragili, come ad esempio le dipendenze (si veda l’iniziativa contro il gioco d’azzardo). La nostra iniziativa si deve intendere come stimolo a campagne di prevenzione contro le dipendenze e di promozione di uno stile di vita sano e soprattutto libero. Vogliamo ribadire che, a differenza di quanto molti dicano, le droghe fanno male tutte,  perché tutte vanno ad influire, a diversi livelli, sul sistema cerebrale andando a creare dipendenza. Allo stesso tempo, pertanto, ci auguriamo maggiori controlli e certezza della pena per chi spaccia e guadagna sulla vita di altri.”

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LISSONE – IL SINDACO SUI VANDALISMI : “DECISIVE LE IMMAGINI DELLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNALE “

LISSONE – “Il sistema di videosorveglianza comunale attivo nel nuovo parcheggio della Stazione e in altri punti potenzialmente critici del nostro territorio si è rivelato decisivo ai fini dell’indagine condotta dai Carabinieri per individuare tre minorenni responsabili di furti, vandalismi e danneggiamenti. Anche questa volta, il lavoro congiunto della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine che lavorano sul nostro territorio ha portato ad un risultato decisivo per colpire la micro-criminalità“.

Così il sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi, a margine della segnalazione alla Procura per i Minorenni di Milano di tre presunti autori di furti e danneggiamenti commessi nella nuova area di sosta destinata ai pendolari.

Nelle ore seguenti ad alcuni degli episodi che si erano registrati, il Comando di Polizia Locale aveva lavorato intensamente per identificare l’orario in cui erano avvenuti i fatti, individuando i responsabili con l’ausilio delle videocamere di ultima generazione recentemente installate in zona. Proprio al fine di debellare gli episodi di microcriminalità, sono inoltre presenti sul territorio anche alcune video-trappole che riprendono in maniera continuativa le zone da cui provengono segnalazioni della cittadinanza.

Le stesse immagini provenienti dal nuovo “parcheggione” erano successivamente state fornite ai Carabinieri per le indagini di competenza che hanno portato agli sviluppi resi noti nelle scorse ore.

“Con oltre 120 videocamere attive sul territorio, Lissone è una città che lavora per prevenire episodi come quelli che hanno portato alla segnalazione alla Procura dei tre presunti responsabili – aggiunge il Sindaco Monguzzi – il nostro impegno prosegue per posizionare nuovi occhi elettronici anche all’esterno delle scuole del territorio e in quei luoghi in cui occorra agire con finalità dissuasiva e preventiva. Da parte mia vanno i ringraziamenti al Comando di Polizia Locale e all’Arma dei Carabinieri per l’intensa collaborazione messa in atto nel contrasto alla micro-criminalità, un impegno quotidianamente messo in atto per una ancor miglior vivibilità del nostro territorio“.