Politica

Luca Attanasio: la Provincia MB chiede una commissione di inchiesta

Approvato all’unanimità il documento proposto dal gruppo di centrosinistra.

Brianza – Una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla morte di Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci e Mustapha Milambo e una collaborazione delle istituzioni internazionali per ottenere piena trasparenza nelle indagini ancora aperte sui mandanti.

È la richiesta contenuta nel documento che è stato votato all’unanimità martedì scorso in Consiglio Provinciale a Monza. La proposta, come ha ricordato in Aula il capogruppo del centrosinistra Vincenzo Di Paolo, era arrivata nei mesi scorsi da parte dei sindaci di Cesano Maderno Gianpiero Bocca e di Seregno Alberto Rossi, con un invito rivolto al Presidente Santambrogio e all’Assemblea dei Sindaci. “Avevamo condiviso tutti, al termine del precedente mandato provinciale, l’impegno a portare avanti questa doverosa istanza. È stato il primo atto che abbiamo voluto presentare nel nuovo mandato e desidero ringraziare il Presidente Santambrogio e i capigruppo delle forze di centrodestra per aver voluto condividere e sottoscrivere il documento” ha rimarcato Di Paolo.

“Abbiamo imparato a conoscere Luca Attanasio quando ormai era già morto” ha affermato il consigliere desiano Francesco Pasquali nel suo intervento.

“Troppo spesso, persone che tessono trame silenziose capaci veramente di cambiare l’andamento di una vicenda segnata da corruzione o da assetti di potere logori, vengono uccise. Ci si incarta sui rallentamenti voluti e i depistaggi provocati, dimenticando che a dare fastidio a chi la verità cerca di insabbiarla non sono soltanto indagini coraggiose, ma anche l’imitazione di queste persone in quello che stavano facendo e soprattutto la coltivazione e la realizzazione delle loro idee, che rappresentano il reale motivo della loro uccisione” ha sottolineato Pasquali.

Secondo le denunce pubbliche della famiglia e gli elementi portati dal loro legale all’attenzione delle commissioni parlamentari, l’ambasciatore Luca Attanasio aveva scoperto una massiccia distrazione e sparizione di fondi umanitari destinati alla popolazione della Repubblica Democratica del Congo.

“Ancora nella recente occasione in terra brianzola a Seveso lo scorso 10 luglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha confermato che la Repubblica farà di tutto per scoprire la verità. È quindi ora di dare un seguito concreto agli auspici del nostro Presidente della Repubblica – ha detto Pasquali – che sono anche quelli dei familiari dell’Ambasciatore Attanasio, di tutti i brianzoli e gli italiani che lavorano quotidianamente per la pace.”

“Luca Attanasio era un figlio della Brianza e un cittadino del mondo” ha aggiunto il consigliere Riccardo Sala, ricordando che l’Ambasciatore era stato insignito nel 2021 dell’onorificenza civica provinciale Premio Talamoni, nel corso di una partecipata e commovente cerimonia tenutasi presso la palestra del Liceo Statale Ettore Majorana di Desio, scuola in cui Attanasio aveva studiato, e per l’occasione intitolata alla sua figura. “La diplomazia e le relazioni internazionali richiedono una vera vocazione. Una vocazione al dialogo, al servizio delle istituzioni e all’incontro con realtà spesso difficili e lontane. Luca Attanasio ha interpretato questo ruolo con umanità, coraggio e un profondo senso del dovere.”

“Chiedere che sia fatta piena luce su ciò che è accaduto, significa rendere giustizia a lui, alle altre vittime e alle loro famiglie. Significa anche tutelare chi lavora, spesso lontano dai riflettori, per costruire relazioni tra i popoli, cooperazione e occasioni di pace” ha ribadito Sala in chiusura.