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Muggiò – “La provincia favorisca il dialogo al King ” dice Brianza Rete Comune

Muggiò – Brianza Rete Comune, la rappresentanza del centrosinistra in Consiglio provinciale, interviene sulla situazione dell’Istituto Martin Luther King di Muggiò dopo la mobilitazione che nei giorni scorsi ha visto almeno 500 studenti fuori dalle aule, con la presenza e il sostegno di numerosi genitori.

Una mobilitazione pacifica e molto partecipata, che secondo il gruppo consiliare provinciale di centrosinistra merita di essere ascoltata dalle istituzioni e deve portare all’apertura di un confronto tra le diverse componenti della comunità scolastica.

«Questa mattina ho incontrato ragazze e ragazzi che non chiedevano altro che essere ascoltati. Gli studenti sono il cuore della scuola e quando centinaia di loro, insieme a tante famiglie, arrivano a manifestare le proprie preoccupazioni, credo che le istituzioni abbiano il dovere di prestare attenzione», dichiara Riccardo Sala, consigliere provinciale muggiorese.

Gli studenti hanno espresso preoccupazioni che riguardano, tra le altre cose, la continuità didattica, la programmazione delle attività e delle esperienze formative e, più in generale, la possibilità di avere un confronto con la dirigenza sulle questioni che interessano la vita della scuola.

«La scuola deve essere anche un luogo in cui gli studenti possano partecipare, proporre e trovare interlocutori disponibili ad ascoltarli», continua Sala. «Chiediamo al Sindaco di Muggiò e al Presidente della Provincia di Monza e Brianza di favorire, nel rispetto delle rispettive competenze, l’apertura di un confronto e di sollecitare il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico territoriale. L’obiettivo deve essere aiutare la comunità del King a ritrovare serenità e costruire risposte concrete alle questioni sollevate dagli studenti».

Sulla vicenda è intervenuto anche Vincenzo Di Paolo, capogruppo di Brianza Rete Comune in Consiglio provinciale: «Non possiamo pensare che quanto accade all’interno di una scuola superiore della Brianza sia qualcosa che non riguardi la Provincia. Quando studenti e famiglie esprimono con tanta chiarezza una richiesta di ascolto, le istituzioni devono prestare attenzione e contribuire a creare le condizioni perché il dialogo possa ripartire. Senza sovrapporci alle competenze della scuola, siamo disponibili a fare la nostra parte affinché si apra un confronto sereno e costruttivo, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno».