Politica

Rete READY: la Brianza a Torino per l’incontro contro le discriminazioni

20 anni di Rete READY: la Brianza a Torino per l’incontro annuale
contro le discriminazioni


Gli amministratori brianzoli di Agrate Brianza, Cavenago di Brianza e Monza alla due giorni
della Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazione per orientamento
sessuale e identità di genere
Il 22 e 23 ottobre si è svolto a Torino, tra Palazzo Civico e Palazzo Madama, l’incontro annuale
della Rete READY, che quest’anno celebra i vent’anni dalla nascita. Hanno partecipato
amministratori e amministratrici da tutta Italia, tra cui una delegazione di comuni della
Brianza.
Per il territorio erano presenti Davide Usai, Assessore del Comune di Cavenago di Brianza e
Responsabile Diritti Umani della Federazione PD Monza e Brianza, Anita Cocina, Assessora
del Comune di Agrate Brianza, e Andreina Fumagalli, Assessora del Comune di Monza.
Nel corso della plenaria, Usai è intervenuto sul ruolo delle politiche antidiscriminatorie nelle
piccole comunità e nei comuni di provincia. «Rendere inclusivi e accoglienti anche i più
piccoli paesi non è solo giusto, è necessario», ha spiegato l’Assessore. «Ciascuno deve poter
scegliere di restare e vivere pienamente la propria identità, senza trovarsi nella condizione,
come troppo spesso accade, di dover fuggire nell’anonimato delle grandi città. Le
amministrazioni di prossimità hanno la responsabilità di costruire questa possibilità.»
Sulla stessa linea l’Assessora di Agrate Brianza, Anita Cocina, che ha richiamato il valore
dell’impegno quotidiano delle istituzioni locali: «La lotta per i diritti delle persone LGBTQIA+
non è mai finita: ogni conquista va custodita e ogni passo avanti va sostenuto, giorno dopo
giorno, dalle istituzioni più vicine ai cittadini. Esserci, fare rete e condividere le buone pratiche
è il modo più concreto che abbiamo per non lasciare indietro nessunə.»
Sull’importanza del lavoro in rete si è soffermata anche l’Assessora di Monza, Andreina
Fumagalli, che ha sottolineato la responsabilità del capoluogo: «Monza, come comune
capoluogo, ha un ruolo di responsabilità nel promuovere i diritti e l’inclusione su tutto il
territorio. L’apertura del Punto Arcobaleno va proprio in questa direzione: creare un presidio
concreto e fare rete con i comuni della provincia, perché nessuna comunità si senta sola.»
I lavori hanno affrontato il rapporto tra intelligenza artificiale e inclusione, il contrasto alle
pratiche di conversione, l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole e il percorso verso
Europride Torino 2027. La seconda giornata si è chiusa con l’evento pubblico “Il cammino dei
diritti in Italia e in Europa”, a Palazzo Madama.

I comuni brianzoli aderenti alla Rete sono: Agrate Brianza, Cavenago di Brianza, Ceriano
Laghetto, Limbiate, Monza, Ornago, Villasanta, Vimercate.


Nella foto Anita Cocina, Davide Usai e Andreina Fumagalli con Jacopo Rosatelli, coordinatore nazionale della rete.