Politica

Agrate – La vicenda della STM è tornata sui banchi del Consiglio Provinciale

AGRATE – La vicenda ST Microelectronics è tornata sui banchi del Consiglio Provinciale, grazie a una comunicazione del gruppo di centrosinistra Brianza Rete Comune durante l’ultima seduta. 

Siamo stati insieme alle lavoratrici e ai lavoratori al presidio dei sindacati e, anche alla luce delle ultime notizie, esprimiamo loro massima vicinanza e supporto” affermano i consiglieri provinciali Simone Sironi e Vincenzo Di Paolo.   “Auspichiamo da parte di tutti i soggetti istituzionali la massima attenzione rispetto al piano di ristrutturazione che prevede un forte ridimensionamento della produzione e il conseguente piano di tagli occupazionali. Auspichiamo soprattutto una maggiore attenzione agli investimenti sul sito produttivo di Agrate, che non può essere considerato un sito di serie B, ma può e deve essere rilanciato attraverso attività di ricerca e sviluppo, produzioni nuove e prodotti innovativi

Oggi 22 aprile si è svolto in Regione un incontro tra gli assessori Guido Guidesi e Simona Tironi, l’azienda e i sindacati . Il consigliere Dozio (FI) sulla crisi di St Microelectronics ha commentato :” Ribadisco ancora una volta i miei  timori sul futuro occupazionale dei dipendenti di St Microelectronics dopo il vertice di questa mattina tra l’assessore Guido Guidesi, l’azienda e i sindacati a Palazzo Lombardia”. “Nello stabilimento di Agrate sono a rischio mille lavoratori-ha aggiunto l’esponente azzurro-. Attendo anch’io che il management di St presenti nuove soluzioni e un nuovo piano di investimenti come richiesto da Guidesi per un settore così strategico per il nostro Paese tutelando le maestranze

La FIOM CGIL MB tramite Pietro Occhiuto, segretario generale Fiom Cgil Monza Brianza.ha dichiarato: “Purtroppo si sono concretizzate le previsioni che la Fiom aveva già lanciato all’indomani della presentazione del Piano Industriale: un impatto occupazionale di circa 1.000 esuberi sul sito di Agrate Brianza. Questa dolorosa conferma dimostra quanto fosse inaccettabile costruire un progetto di così larga portata su basi così fragili. L’apertura manifestata oggi dall’azienda deve tradursi immediatamente in fatti concreti. Il primo passo è che il Board di STMicroelectronics prenda formalmente l’impegno a modificare e riformulare il Piano Industriale, mettendo nero su bianco nuove strategie di crescita e tutela occupazionale. Nel rilancio di Agrate, infine, non possiamo accontentarci di replicare modelli già esistenti altrove: serve creare condizioni di unicità e di eccellenza affinché questo stabilimento guadagni una sua peculiare identità tecnologica, non diventi la copia dei siti francesi e resti un riferimento per l’innovazione europea nella microelettronica. La Fiom Cgil Brianza continuerà a vigilare, mobilitarsi e proporre soluzioni concrete, fino a ottenere un Piano Industriale davvero sostenibile, che tuteli ogni posto di lavoro e rilanci Agrate come cuore pulsante della microelettronica in Lombardia.