Cronaca

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Seregno- Arrestato l’autore di vari furti ai danni di esercizi commerciali


Seregno – I Carabinieri del NOR hanno arrestato un 41enne, senza fissa dimora, già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Monza.
L’arresto è avvenuto al termine delle indagini iniziate dopo che diversi esercizi commerciali erano stati oggeto di furti tra febbraio e marzo . Secondo quanto ricostruito, l’autore si sarebbe introdotto all’interno dei locali previa effrazione di porte o finestre, asportando denaro contante dal fondo cassa e altri beni di valore.
All’indagato sono state contestate anche i reati di ricettazione e di sottrazione di un bene sottoposto a sequestro penale di cui era proprietario.
Di fondamentale importanza per l’identificazione del soggetto si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, che ha permesso di comparare e sequestrare alcuni indumenti utilizzati dall’uomo durante la commissione dei reati.
L’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Monza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Meda- Fiamme nella notte in una lavanderia al piano terra di una palazzina residenziale

Meda – Era da poco passata la mezzanotte quando è scoppiato un incendio all’interno di una negozio di lavanderia in viale Cimitero. Le fiamme sono divampate all’interno dell’esercizio commerciale per motivi ancora da chiarire, casualità o dolo saranno accertate dagli organi preposti.

Sul luogo sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Monza che hanno effettuato le operazioni di spegnimento evitando la propagazione dell’incendio agli altri ambienti dello stabile.

Fortunatamente non si segnalano feriti o danni ad altri locali . Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine ed una ambualanza inviata da Areu

Cronaca

Sarà intitolata a Garinei e Giovannini la nuova rotatoria tra Seregno e Meda

Seregno – Sarà dedicata a Pietro Garinei e Sandro Giovannini la rotatoria di via Wagner – via Einaudi, situata al confine tra i Comuni di Seregno e Meda. Lo hanno deciso le Giunte dei due Comuni, a ideale completamento del recente percorso di riqualificazione.

Pietro Garinei (1919-2006) e Sandro Giovannini (1915-1977) sono stati tra i più importanti protagonisti del teatro leggero italiano del Novecento. Autori, registi e commediografi, hanno firmato alcune delle commedie musicali più amate dal pubblico, contribuendo in modo decisivo alla diffusione del teatro di rivista e della commedia musicale in Italia. Tra le loro opere più note si ricordano “Aggiungi un posto a tavola” e “Rugantino”, che hanno riscosso grande successo anche a livello internazionale.

L’intitolazione della rotatoria nasce da una proposta fortemente sostenuta dalla Compagnia Teatrale San Giovanni Bosco 1982, realtà culturale profondamente radicata nel territorio. La compagnia è nata presso l’oratorio del Ceredo, quartiere storicamente condiviso tra i Comuni di Seregno e Meda, sul cui territorio insiste anche la rotatoria oggetto dell’intitolazione.

Nel corso degli anni, la Compagnia Teatrale San Giovanni Bosco 1982 ha portato in scena numerose opere firmate da Garinei e Giovannini, contribuendo a mantenerne viva la memoria artistica e culturale. Inoltre, la compagnia promuove il “Riconoscimento Nazionale biennale Garinei & Giovannini”, dedicato proprio alla valorizzazione del teatro dei due commediografi.

«Questa intitolazione – ha detto il sindaco di Seregno Alberto Rossi – rappresenta non solo un omaggio a due grandi protagonisti della cultura italiana, ma anche il riconoscimento dell’impegno e della passione di una realtà locale qual è la Compagnia Sgb 1982 che, attraverso il teatro, continua a costruire cultura e identità che, a partire dal quartiere Ceredo, sono condivise tra le comunità di Seregno e Meda».

«L’intitolazione della rotatoria a Garinei e Giovannini rappresenta un gesto significativo che valorizza la tradizione teatrale e culturale del nostro territorio – dichiara il Sindaco di Meda Luca Santambrogio -. Meda è una città che nel tempo ha dimostrato grande attenzione e vitalità nel campo delle arti, in particolare del teatro, grazie anche all’impegno di realtà locali che continuano a promuovere cultura e partecipazione. A legare ulteriormente la città di Meda a Garinei e Giovannini è anche il nostro concittadino Johnny Dorelli, che è stato tra i massimi interpreti della loro opera più celebre, “Aggiungi un posto a tavola”. Questo riconoscimento rafforza un legame profondo tra memoria artistica, identità locale e comunità, che vogliamo continuare a sostenere e sviluppare».

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Seregno – “Metrotranvia: la Brianza va tutelata ” afferma il Partito Democratico locale

Seregno – Riceviamo dal circolo di seregno del Partito democratico :

“Chiediamo con forza che gli enti sovraordinati, a partire dal Governo, assumano con urgenza le proprie responsabilità. I costi aggiuntivi non possono ricadere sui Comuni, né essere il pretesto per penalizzare chi ha già pagato il prezzo più alto.” Con queste parole il Segretario di Circolo Luca Lissoni esprime la posizione del Partito Democratico di Seregno sulla vicenda della metrotranvia Milano–Seregno.

Quanto emerso nell’incontro presso la Città Metropolitana di Milano è grave: extracosti di 120 milioni di euro — quasi il 50% in più rispetto al preventivo — e la possibilità, per quanto presentata come “teorica”, di fermare i lavori prima di raggiungere il nostro territorio. Una prospettiva inaccettabile. Seregno, come gli altri Comuni della tratta, porta già oggi i segni pesanti di un’opera incompiuta: cantieri aperti, strade chiuse, cittadini e commercianti penalizzati da anni.

Il Circolo esprime quindi pieno sostegno alla posizione assunta dal Sindaco Alberto Rossi, insieme ai colleghi di Desio e Nova Milanese, che hanno respinto con fermezza qualsiasi ipotesi di stralciare la Brianza dal completamento dell’opera.

Un apprezzamento va inoltre alla segretaria regionale e deputata Silvia Roggiani, che ha domandato al Governo di chiarire se intende coprire i 120 milioni necessari: un atto concreto e tempestivo, perché ogni giorno perso pesa su cittadini e attività economiche. Condividiamo anche le parole del segretario provinciale Lorenzo Sala: non possono esistere piani B decisi altrove, e ogni valutazione sull’opera deve passare dal confronto con i territori.

La metrotranvia va completata. Tutta. Fino a Seregno. Il Circolo di Seregno del Partito Democratico “

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Muggiò – Litigano in condominio, arrivano i carabinieri e scoprono una serra di marijuana


Muggiò – i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato, un 28enne rumeno, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti L’intervento è scaturito da una segnalazione giunta al 112 che riferiva di una lite condominiale in uno stabile del centro. I militari , giunti sul posto, durante le fasi di identificazione dei litiganti, hanno avvertito un forte odore tipico della marijuana proveniente dall’abitazione di uno dei due . L’atteggiamento palesemente ostile e nervoso dell’uomo ha indotto i carabinieri ad effettuare un controllo dell’appartamento.
La perquisizione domiciliare, estesa anche ai locali di pertinenza, ha permesso di rinvenire complessivamente 2,7 chilogrammi di marijuana e oltre 370 grammi di hashish. Nel corso dell’operazione, inoltre, nel locale mansarda, sono state scoperte due serre artigianali allestite per la coltivazione di piante da cui ricavare sostanze stupefacenti. Le serre erano dotate di sofisticati impianti di aerazione e di illuminazione a raggi ultravioletti. Sono stati rinvenuti anche numerosi bidoni colmi di terriccio, tre piante di marijuana e confezioni di semi di canapa, nonché concimi, fertilizzanti e una pressa meccanica per il confezionamento dei panetti di hashish.
Lo stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Su ordine del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Monza, l’uomo è stato condotto davanti al Tribunale in composizione monocratica per la celebrazione dell’udienza di convalida dell’arresto. Nelle more della definizione del giudizio il Giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti dell’arrestato la misura cautelare della custodia in carcere.

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Inaugurata la Casa di Comunità di Desio punto di riferimento per oltre 40.000 cittadini

Inaugurata la Casa di Comunità di Desio: un altro punto
fermo nella medicina territoriale
La Casa di Comunità di Desio, situata in via Ugo Foscolo n. 24 e punto
di riferimento per un bacino di circa 42.000 cittadini del Comune di
Desio, si presenta con nuovi servizi e spazi rinnovati e ampliati.
Aperta il 30/12/2024, grazie agli interventi di ristrutturazione finanziati
dal PNRR da dicembre ha terminato il suo completamento, sia per quanto
riguarda gli interventi strutturali e ambulatoriali, che per l’attivazione di
tutti i Servizi sanitari e sociosanitari previsti dal Decreto Ministeriale n.
77 del 2022 a favore della comunità.
L’inaugurazione si è tenuta nella mattinata del 1 aprile 2026. Presenti
per ASST Brianza il Direttore Generale Carlo Alberto Tersalvi, il Direttore
Sociosanitario Antonino Zagari, il Direttore Amministrativo Michele
Brivio, il Direttore del Distretto di Desio Francesca Ceccon, la
Coordinatrice della Casa di Comunità Viviana Bertacchi e una
rappresentanza di direttori e operatori; per il Comune di Desio, il Sindaco
Carlo Moscatelli. Presenti anche il Presidente del Consiglio Regionale
della Lombardia Federico Romani e i Consiglieri Regionali Alessandro Corbetta, Fabrizio Figini e Martina Sassoli, e il Direttore Generale di ATS Brianza Paola Palmieri.

Il Direttore Generale di ASST Brianza, Carlo Alberto
Tersalvi ha dichiarato:
“Con l’inaugurazione della Casa di Comunità di Desio mettiamo un altro
punto fermo nello sviluppo della medicina territoriale che stiamo
portando a compimento per offrire risposte sempre più adeguate alle
esigenze, non solo sanitarie ma anche sociosanitarie e sociali, dei
cittadini. Come ASST Brianza ribadiamo il nostro impegno affinché le
Case di Comunità siano luoghi di accoglienza e ascolto, delle “scatole
piene” di servizi in grado di garantire non solo la presa in carico ma anche
la presa in cura delle persone nella loro totalità” – dichiara il DG Tersalvi.
“Ringraziamo i Consiglieri Regionali per il supporto e la disponibilità che
continuano a dimostrare verso questo progetto. Oltre ai fondi PNRR, per
questa CdC sono stati stanziati altri 3.700.000 euro destinati alla
sistemazione della facciata e all’adeguamento del secondo piano, dove in
futuro troveranno sede la Neuropsichiatria Infantile e il Centro
Vaccinale”.

Ecco il commento del Direttore Socio Sanitario di ASST Brianza,
Antonino Zagari:
“Le nostre Case di Comunità si contraddistinguono per la capacità degli
operatori di accogliere con disponibilità e gentilezza chi ha bisogno di
assistenza e supporto” – dichiara il DSS Zagari. “Tutto cammina sulle
gambe delle persone, che in contesti come questo fanno davvero la
differenza. Un ringraziamento va anche a tutti i servizi di ASST Brianza
che a vario titolo lavorano “dietro le quinte” per raggiungere questi
risultati e rendere le strutture adeguate, funzionali e sempre più
complete. Ricordiamo a questo proposito la presenza in CdC del servizio
di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) per l’assistenza sanitaria
a problemi non urgenti, a cui si accede chiamando il numero gratuito
116117”.

Infine le dichiarazioni del Sindaco di Desio, Carlo Moscatelli:
“Oggi, inaugurando questo spazio di via Foscolo non stiamo solo
tagliando un nastro o proponendo l’apertura di un ufficio pubblico.
Stiamo aprendo le porte di una ‘casa’. E una casa, per definizione, è il
luogo dove ci si sente sicuri, dove si viene accolti e dove non si è mai soli –
racconta il Sindaco di Desio, Carlo Moscatelli – Vorrei fare un
ringraziamento agli operatori che lavoreranno qui, perché sono il volto
umano di questa struttura. Ai cittadini di Desio dico che questa è la loro
Casa di Comunità. Usatela, vivetela e sentitela vostra. Perché una
comunità è tale soprattutto quando si prende cura dei più fragili”.
Dichiarazione del Presidente del Consiglio regionale della
Lombardia, Federico Romani:
“L’inaugurazione della Casa di Comunità di Desio è un altro tassello della
riforma sociosanitaria varata da Regione Lombardia che trova attuazione
concreta sul territorio, restituendo centralità alle comunità. L’obiettivo è
il completamento della rete entro la fine di quest’anno, offrendo
assistenza di prossimità, neuropsichiatria infantile e servizi in grado di
rispondere alle esigenze dei lombardi, facendo risparmiare tempo ai
cittadini. Questa è la vera sfida che abbiamo di fronte. Un grazie va,
ovviamente, agli amministratori locali e ai vertici di ASST Brianza, ma
soprattutto al personale medico e sanitario chiamato a lavorare in questa
struttura, certo che saprà essere un valido punto di riferimento per utenti
e pazienti anche dal punto di vista umano”.

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Metrotranvia Milano-Seregno: i costi aumentano del 50%. Le preoccupazioni dei sindaci dei comuni interessati

Metrotranvia Milano–Seregno: i Sindaci della Brianza chiedono chiarezza e garanzie sul completamento dell’opera

Seregno – Sulla vicenda della metro tranvia Milano Seregno riceviamo una nota dall’ ufficio stampa del Cmune di seregno :

“Nella mattinata di martedì si è svolta, presso la Città Metropolitana di Milano, una riunione alla presenza della Consigliera delegata ai Trasporti, dei dirigenti competenti e dei rappresentanti di tutti i Comuni interessati dal tracciato della metrotranvia Milano–Seregno.

Nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza un dato estremamente preoccupante: a fronte del caro materiali, dell’adeguamento prezzi e delle varianti, si registrano oggi extracosti di 120 milioni di euro. Questo porta ad un aumento dei costi di quasi il 50% sull’intera opera.

Tutti i Comuni della tratta si sono resi pienamente disponibili a condividere tutti i passaggi possibili con enti sovraordinati per il reperimento delle risorse (che, è perfino superfluo dirlo, non possono essere a carico dei Comuni stessi alla luce delle cifre di cui si parla).

L’aspetto davvero preoccupante e inquietante è però un altro. Tra le teoriche ipotesi di studio emerse sul futuro, si è parlato di “lotti funzionali” e di stralci dell’appalto che prevedano per un discorso di contenimento di costi la realizzazione dell’opera fino a Paderno, o eventualmente fino a Nova, escludendo la Brianza o gran parte di essa. E ci è voluto un po’ a comprendere che non si trattava di un pesce d’aprile anticipato.

Non stiamo parlando di una situazione in cui sono partiti i lavori da Milano, e arrivati a metà, qualcuno dice: “spiace, non ci sono più soldi, non si va avanti se non cambiano certe cose”: un simile scenario, estremamente spiacevole, porterebbe ad altre valutazioni. Qui siamo però in una situazione in cui in Brianza abbiamo decine di cantieri e microcantieri aperti (partiti proprio dai nostri Comuni!), città divise a metà, strade chiuse senza che nessuno ci lavori da mesi o da anni, a seconda dei casi. Per non parlare dell’ecomostro di deposito tram già costruito su un’area verde (quantomeno anni fa si è riusciti ad ottenere il dimezzamento delle altezze) al confine tra Seregno e Desio, che si troverebbe in questo scenario ad essere totalmente inutile, dato che i tram si fermerebbero tre Comuni prima.

Ora, visto che è totalmente fantascientifico pensare che si dica: “scusate, ci siamo sbagliati, in un mese vi ridiamo soldi, asfaltiamo e riportiamo tutto come prima”, deve essere estremamente chiaro che i nostri comuni non solo non prenderanno minimamente in considerazione qualsiasi ipotesi che contempli questo scenario, ma faranno in ogni modo, a ogni tavolo, e con qualsiasi azione possibile, valere le ragioni di Città che si ritrovano nella situazione sopra descritta e che non possono che ribadire che stando così le cose, quest’opera va finita, e la Brianza non può essere “stralciata” solo perché sono emerse delle evidenti criticità finanziarie.

Abbiamo fatto valere queste considerazioni, e siamo stati lieti di apprendere che tutti i nostri colleghi sindaci del milanese ci hanno appoggiato in queste considerazioni, così come la Consigliera delegata di Città Metropolitana Daniela Caputo. Abbiamo anche registrato positivamente l’apertura al discorso di ristori per i commercianti coinvolti dalla tratta, su cui continuiamo a sottolineare l’esigenza e urgenza.

Comprendiamo le complessità tecniche, burocratiche e operative delle imprese coinvolte, e ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con Città Metropolitana, soggetto attuatore dell’opera, per contribuire alla risoluzione dei problemi, auspicando che gli enti sovraordinati individuino rapidamente una soluzione che consenta di garantire il completamento dell’opera nei tempi previsti, perché non possiamo rimanere ancora per anni con cantieri aperti che limitano i cittadini residenti ed il commercio locale.

Nello stesso tempo, visto che le considerazioni legate allo stralcio sono emerse e non possiamo escludere che riemergano, ribadiamo con estrema fermezza che qualsiasi opzione che penalizzi la Brianza e i nostri territori sarà considerata totalmente inaccettabile, e mai potrà essere oggetto di valutazione.

Alberto Rossi – Sindaco di Seregno

Carlo Moscatelli – Sindaco di Desio

Fabrizio Pagani – Sindaco di Nova Milanese “

Cronaca

Giussano – Va a fuoco un compattatore di rifiuti all’esterno di un supermercato

Giussano – Erano da poco passate le 13 di oggi 31 marzo quando in via Stradivari ha preso fuoco un compattatore di rifiuti posto sul retro di un supermercato in via Stradivari . Alimentate dal forte vento le fiamme hanno rischiato di espandersi alle aree vicine . Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Monza che hanno spento le fiamme, evitando la propagazione dell’incendio alle aree circostanti.. Ignote per il momento le cause che hanno originatgo le fiamme che hanno interessato il macchinario e i materiali contenuti all’interno..

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Seregno – Infortunio sul lavoro all’interno del Cimitero: ferito un operaio

Seregno – Infortunio sul lavoro oggi nel Cimitero di via Reggio poco prima delle 11,30 . Per cause ancora in via di accertamento, un mezzo adibito alla movimentazione terra, durante l’operazione di scarico dal mezzo sul quale era caricato, si è ribaltato. L’operario che era alla guida è rimasto leggermente ferito e ha dovuto sicorrere alle cure del personale medico del Pronto Soccorso . Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’area .

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Seregno – Sequestro della GdF ad un consulente: case vendute a parenti solo sulla “sulla carta”

La Guardia di Finanza di Monza smantella il sistema di un consulente già arrestato per frode fiscale: sede operativa sigillata per bloccare il flusso di denaro illecito

Seregno – Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Monza Brianza hanno dato esecuzione a provvedimenti di sequestro preventivo per circa 800.000 euro, emessi dal G.I.P. presso il Tribunale del capoluogo su richiesta della Procura della Repubblica di Monza, nei confronti di un sodalizio criminale gravemente indiziato del reato di riciclaggio.

Più in particolare, l’attività investigativa condotta dalla Compagnia di Seregno scaturisce da pregressa attività di polizia giudiziaria delegata dalla Procura della Repubblica di Monza che aveva consentito di individuare un sistema fraudolento posto in essere da un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari – con emissione di fatture per operazioni inesistenti per 67 milioni di euro ed I.V.A. evasa per oltre 7 milioni di euro – e fallimentari, nonché di eseguire, nei mesi di giugno e dicembre del 2025, misure cautelari personali disposte dal competente Giudice per Indagini Preliminari nei confronti del titolare di una società di consulenza amministrativa con sede a Milano e degli altri principali indagati.

Le ulteriori indagini esperite dalle Fiamme Gialle brianzole hanno permesso di ricostruire come il professionista – a capo del sodalizio criminale e destinatario, a giugno 2025, di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere – abbia posto in essere, avvalendosi della complicità di propri parenti, una serie di atti fraudolenti al fine di sottrarsi al pagamento delle imposte conseguenti ai reati di frode fiscale perpetrati.

Più in particolare, i Finanzieri, anche attraverso mirate indagini finanziarie, hanno appurato come il consulente indagato abbia fatto ricorso ad una serie di successive operazioni simulate di compravendita di cinque immobili di proprietà, posto che gli stessi risultavano dapprima solo fittiziamente alienati a favore di prossimi congiunti della di lui moglie (con emissione di assegni bancari quasi mai portati all’incasso ovvero con provviste fornite dal medesimo professionista – verosimilmente derivanti dall’indebito vantaggio economico conseguito con l’emissione di fatture false e la commissione degli altri reati tributari perpetrati – con accrediti di somme sui conti correnti dei formali intestatari acquirenti su cui era delegato ad operare) e quindi ceduti (con le medesime modalità di pagamento) da questi alla stessa coniuge nonché all’impresa dalla stessa amministrata.

Le risultanze d’indagine hanno così condotto alla denuncia degli intestatari simulati per il reato di riciclaggio, cui ha fatto seguito l’esecuzione del decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca emesso dall’A.G. in relazione a n. 5 immobili e relative pertinenze, per un valore complessivo di oltre 530.000 euro, di cui n. 4 siti nel Comune di Legnano (MI) e n. 1 sito nel Comune di Cerro Maggiore (MI).

Nel corso delle attività delegate sono stati sottoposti a sequestro preventivo ai fini di confisca per il reato di riciclaggio anche titoli di Stato per un valore di circa 255.000 euro, mentre, al fine di evitare la commissione di ulteriori reati, è stato sottoposto a sequestro impeditivo, con apposizione di sigilli, un ulteriore immobile ubicato in Milano, all’interno del quale svolgeva la propria attività di elaborazione di dati contabili una società riconducibile ai parenti del principale indagato, ritenuta uno strumento utilizzato per la prosecuzione delle attività illecite precedentemente svolte dal professionista presso i medesimi locali.