Cronaca

Cronaca

Lissone – I Vigili del Fuoco salvano un barbagianni rimasto impigliato tra i rami di una pianta

MONZA – Una squadra del Vigili del Fuoco del Comando di Monza e Brianza, è intervenuta poco prima di mezzogiorno di oggi in via Settembrini per recuperare un barbagianni che era rimasto impigliato con una zampa tra i rami di una pianta ad alto fusto.

Il rapace era scappato giorni fa e oggi la sua presenza era stata segnalata da alcuni passanti.

Il personale giunto in posto, mediamente l’ausilio dell’autoscala, ha raggiunto il rapace liberandolo, per poi consegnarlo sano e salvo alla sua proprietaria.

Cronaca

Desio – Ritrovato nell’Adda privo di vita il corpo di Matteo Rivolta scomparso alcuni giorni fa

Desio – Il corpo privo di vita di Andrea Rivolta, il 31enne residente in città scomparso da casa lo scorso 23 ottobre, è stato ritrovato nel fiume Adda .

La vittima era scomparsa poco più di una una settimana fa senza lasciare tracce . L’ultima segno della sua presenza risale alle 19 dello scorso 23 ottobre, quando aveva parcheggiato la sua auto in via Airoldi a Paderno d’Adda, senza lasciare nessun messaggio o indizio sul luogo in cui si stesse dirigendo. Da quel momento il buio ha avvolto l’intera vicenda

L’avvistamento nel fiume è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri poco prima delle 15 ed il recupero ha coinvolto i Vigili del Fuoco di Monza, Milano e Bergamo. È stata istituita un’unità di comando locale per coordinare le operazioni che hanno visto l’intervento del nucleo sommozzatori e delle squadre fluviali per il recupero della salma.

Cronaca

Monza – Prodotti maleodoranti, sporcizia e lavoro nero in un bar del quartiere San Carlo : la Polizia Locale chiude l’esercizio

Monza – Ieri pomeriggio intorno a seguito di una segnalazione gli agenti dell’ ufficio annonaria hanno effettuato un controllo mirato, a carico di un pubblico esercizio, ubicato nel quartiere San Carlo. Dal controllo, presso le cucine, è emersa la presenza di materiale maleodorante e con evidenti segni di decomposizione, frigoriferi contenenti confezioni di carne scaduta o non etichettata. Gli agenti della locale hanno richiesto la presenza di ispettori dell’agenzia di tutela della salute che, intervenuti sul posto, hanno disposto la chiusura dell’attività per violazioni in materia di igiene e per mancanza del rispetto delle procedure di conservazione degli alimenti . Tra i dipendenti è stato anche trovato un lavoratore straniero “in nero”, privo di documenti che veniva accompagnato in ufficio per identificazione risultando poi in attesa dell’esito della richiesta di asilo politico. Il locale rimarrà chiuso a tempo indeterminato fino al momento in cui sarà ripristinata la corretta gestione igienico sanitaria con distruzione degli alimenti non più utilizzabili. Le sanzioni pecuniarie ammontano a circa 2.000 euro. Per ciò che concerne il lavoratore non in regola , gli atti saranno trasmessi all’ispettorato del lavoro per la parte di competenza amministrativa; in ogni caso il datore di lavoro sarà segnalato alla procura della Repubblica per la violazione concernente l’Impiego di lavoratori stranieri irregolari alle dipendenze.


CronacaSalute

Vimercate – Aggressione al personale medico del Pronto Soccorso: ubriaco colpisce medico e infermiere e danneggia la struttura

Vimercate – Un nuovo episodio di aggressione al personale sanitario si è verificato
durante il turno notturno tra il 29 e il 30 ottobre presso il Pronto
Soccorso dell’Ospedale di Vimercate. Un uomo, accompagnato da AREU
presso il PS in stato di agitazione per abuso etilico, dopo aver
minacciato gli operatori e disturbato i presenti, ha colpito il medico di
guardia e un infermiere e provocato danni alla struttura. Per porre fine
all’aggressione è stato necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine, che
hanno prelevato il paziente.
Con questa, da luglio ad oggi sono oltre una decina le segnalazioni di
violenza registrate nel solo Pronto Soccorso di Vimercate, che si
sommano alle altre 11 del primo semestre 2024. Una situazione
allarmante, già più volte denunciata anche da altri presidi ospedalieri,
che costringe il personale sanitario a svolgere il proprio servizio con
gravi difficoltà e in condizioni di pericolo.
“Non possiamo più accettare il perpetrarsi di episodi di violenza, verbale
o fisica, nei confronti di medici ed infermieri dei Pronto Soccorso o di
altre unità operative”, afferma il Direttore Sanitario di ASST Brianza,
Michele Sofia. “La condotta inadeguata di alcuni pazienti rende ancor
più complicato il lavoro dei sanitari, acuendone le fatiche quotidiane e
ASST della Brianza disincentivando non solo chi opera già da tempo in questo settore ma
anche i giovani, che tendono a preferire altri contesti lavorativi. La
carenza di infermieri e di risorse umane nella sanità è un tema
costantemente all’ordine del giorno e migliorare la sicurezza dei
lavoratori rimane, insieme ad altre questioni, una priorità
imprescindibile per tutti”.
Proprio sul tema della violenza, i Pronto Soccorso di Desio e Vimercate
hanno lanciato nelle scorse settimane il premio letterario “Le parole di
cura, la cura delle parole”, una nuova iniziativa rivolta a tutto il personale
di ASST Brianza per dare un ulteriore strumento di condivisione e
supporto a chi è vittima di violenza in corsia e non solo.

Cronaca

Cesano – “Sito orfano ex Snia”: siglato l’accordo per interventi di bonifica e ripristino ambientale

Cesano Maderno– Il Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca ha sottoscritto l’accordo per la realizzazione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani ricadenti nel territorio della Regione Lombardia, e nello specifico di uno dei terreni ex Snia all’interno del Parco delle Groane.

L’area, che era di proprietà della Snia e ha poi avuto diversi avvicendamenti, è particolarmente delicata perché si trova al confine con la Lipu, nel perimetro del Parco delle Groane, un territorio di pregio dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Per questo il Comune ha proposto di utilizzare fondi del PNRR, che sono stati poi stanziati e che sono appositamente dedicati alla riconversione di siti che avevano la caratteristica di essere orfani. I siti cosiddetti orfani sono aree potenzialmente contaminate per le quali il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non ha provveduto a tutti gli adempimenti previsti dalla legge in riferimento al codice ambientale e alle norme sulle bonifiche dei siti inquinati. Non appartengono quindi a nessuno e vengono acquisite dal demanio comunale. L’importante impegno economico per effettuare la necessaria bonifica consentirà di utilizzare quell’area per fini che saranno oggetto di future valutazioni da parte dell’Amministrazione Comunale.

In particolare, con un finanziamento di € 11.812.329,81 (di cui € 9.000.000,00 contributo finanziamento PNRR ed € 2.812.329,81 finanziati con fondi regionali) sono previsti interventi per la bonifica e la riconversione del sito ex Snia di Cesano Maderno, il ripristino ambientale tramite la messa in sicurezza permanente dell’area e l’asportazione di terreni contaminati, sulla base di un progetto operativo di bonifica in fase di approvazione.

L’Accordo coinvolge il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, a cui spetta assicurare la supervisione complessiva dell’investimento, la Regione Lombardia, soggetto attuatore, e i due Comuni di Cesano Maderno e di Milano, soggetti attuatori esterni che, tra gli altri compiti, dovranno “dare piena attuazione agli interventi, garantendone l’avvio tempestivo, il monitoraggio e la realizzazione operativa, al fine di garantire il soddisfacente conseguimento, secondo le scadenze concordate con l’Unione Europea”.

“Con questo imponente finanziamento – ha dichiarato il Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca – potremo definitivamente ripristinare le condizioni di sicurezza ambientale del “sito Orfano” dell’ex Snia e successivamente dare avvio ad uno specifico progetto di valorizzazione di quell’area, coerente con la strategia di sviluppo che stiamo programmando all’interno delle strategie ambientali e di tutela del territorio. Siamo orgogliosi, inoltre, di essere l’unico Comune, insieme a Milano, ad essere stati individuati da Regione Lombardia, che ringrazio per il supporto ricevuto, come soggetti attuatori esterni nell’ambito del Piano d’azione per la bonifica del suolo dei siti orfani del Ministero dell’Ambiente e ad aver ottenuto il finanziamento del progetto di riconversione”.

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Giussano – Incidente: ha un malore mentre guida e finisce contro un’auto parcheggiata

Giussano – Probabilmente è stato un malore all’origine dell’incidente che nella tarda di stamane mercoledì 30 ottobre ha coinvolto una donna di 60 anni. La vittima alla guida di una Panda, ha perso il controllo del mezzo ed è finita contro un’auto parcheggiata. Il fatto è successo in via IV Novembre. I soccorsi del 118 sono intervenuti in codice rosso con un ambulanza e un’auto medica . Sul posto una squadra dei vigili del fuoco di Seregno e due pattuglie della polizia locale.

La donna è stata soccorsa e trasportata in codice giallo all’ospedale San Gerardo di Monza. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’auto, per i rilievi e le operazioni di rimozione dei veicoli si sono create code in entrambe le direzioni.

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Monza – Aggredisce un infermiere e i carabinieri al pronto soccorso dell’ospedale di Monza: arrestato

Monza – I carabinieri di Monza hanno arrestato un uomo di 54 anni per aggressione al personale sanitario dell’ospedale San Gerardo. I fatti risalgono a lunedì 28 Ottobre. Il 54enne, residente a Muggiò e già noto alle forze dell’ordine, è arrivato in ambulanza al pronto soccorso: secondo le ricostruzioni dei carabinieri, prima ha insultato le persone presenti nella sala d’attesa, poi ha provato a prendere a schiaffi un infermiere che è riuscito a evitare i colpi e ha allertato i militari premendo il pulsante d’allarme collegato con il numero d’emergenza. All’arrivo dei carabinieri il 54enne ha aggredito anche i militari che lo hanno arrestato in flagranza per resistenza e violenza a un pubblico ufficiale. Per l’uomo sono poi scattati i domiciliari. Sarà giudicato con rito direttissimo.

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Seveso- Incidente Mi-Meda: furgone contro auto e… traffico in tilt

Seveso – Incidente stradale tra un’auto e un furgone nel primo mattino di oggi martedì 29 ottobre sulla Strada Statale 35 Milano – Meda all’altezza di Seveso, in direzione Milano. Il bilancio, secondo quanti riportato dalla Agenzia emergenza urgenza, è di due persone coinvolte, due uomini rispettivamente di 35 e di 55 anni, uno dei quali è stato soccorso da personale paramedico del 118 e portato in codice giallo all’ospedale di Desio. Sul posto, attorno alle 7,15, sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Monza e Brianza con una autopompa da Seregno e un carro fiamma da Lissone. Presenti le forze dell’ordine per i rilievi del caso.

Cronaca

Maxi sequestro di giocattoli cinesi per Halloween: bloccati 80mila prodotti per un valore di 650mila euro

Concorezzo – Brugherio – Gli agenti della polizia locale di Milano, nel corso di un’operazione che ha portato al sequestro di circa 80mila articoli potenzialmente pericolosi in vendita per Halloween, sono arrivati anche a Concorezzo e a Brugherio. Al termine delle perquisizioni durate ben tre giorni, effettuate tra Milano e la Brianza, gli agenti hanno sequestrato cerchietti decorativi, zucche, streghe, maschere, piccoli e grandi pupazzi di peluche, per un valore totale di circa 650mila euro. Gli articoli si trovavano in tre depositi in uso a due società commerciali amministrate da cittadini cinesi, che sono stati denunciati per aver introdotto prodotti pericolosi e per frode in commercio.

Cronaca

Ricette false per farmaci oppioidi gratis: 8 arresti. Un medico di base aveva prescritto da solo 1.300 confezioni. L’indagine dopo i sospetti di un farmacista di Seveso

Monza – Otto persone arrestate per traffico di farmaci oppioidi ottenuto attraverso ricette mediche false. L’indagine, condotta dai carabinieri di Monza.

I farmaci, derivati dell’oppio e inclusi nella tabella I delle sostanze stupefacenti, venivano così ritirati da alcuni degli arrestati in numerosissime farmacie del Nord Italia, variate costantemente proprio al fine di non suscitare sospetti tra il relativo personale, e individuate nel corso delle indagini tra le province di Monza e della Brianza, Milano, Pavia, Varese, Como, Novara, Bologna, Firenze, Parma, Modena, Vicenza e Bergamo.

Nell’ambito di un’indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza e svolta dalla Compagnia Carabinieri di Seregno, i militari del Comando Provinciale di Monza Brianza e degli altri Comandi dell’Arma competenti per territorio hanno quindi eseguito un’Ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio Gip del locale Tribunale a carico di 8 persone, 3 di nazionalità italiana e 5 egiziana, gravemente indiziate – a vario titolo – dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione di persona incaricata di un servizio pubblico, truffa ai danni del SSN e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.
 

Sono state eseguite, su delega della Procura della Repubblica, perquisizioni personali e locali a carico degli stessi indagati colpiti dalla misura e di altri quattro soggetti in stato di libertà. Il provvedimento si basa sulle risultanze di un’articolata attività investigativa, diretta dalla Procura della Repubblica di Monza, che ha portato alla luce, secondo l’impianto accusatorio ritenuto valido dal Gip, un vasto traffico di medicinali oppioidi, acquisiti mediante prescrizioni false rilasciate dietro compenso da un medico compiacente e infine immessi nel mercato illecito delle sostanze stupefacenti.

L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2023, ha preso spunto da una segnalazione effettuata a un militare della Stazione Carabinieri di Seveso da parte di un attento farmacista del luogo, insospettito da una cliente (raggiunta dall’odierna misura cautelare) ivi recatasi a ritirare i medicinali esibendo due prescrizioni rilasciate a nome di altrettanti uomini, che la predetta indicava rispettivamente l’uno come proprio compagno, l’altro come amico del medesimo. Dalle conseguenti verifiche immediatamente effettuate dai militari, è stato infatti accertato, grazie alla collaborazione dei competenti uffici della Regione Lombardia, che effettivamente i due pazienti non risultavano assistiti dal medico di base in questione e che, solo dall’inizio dell’anno, quest’ultimo aveva compilato oltre 750 ricette per oltre 1300 confezioni, considerate solo quelle ritirate nel territorio regionale.

Sono così stati disposti dal pubblico ministero, ed eseguiti dalla Sezione Operativa della Compagnia di Seregno con la collaborazione della Stazione di Seveso, ulteriori accertamenti che confermavano la probabile sussistenza di un traffico illecito, e di individuare, grazie all’analisi dei dati del traffico telefonico, all’acquisizione di filmati di videosorveglianza sulle farmacie visitate e all’accertamento dei dati di fatto correlati, i primi indizi sull’identità di alcuni presunti complici.

A riscontro dell’ipotesi investigativa così delineatasi, si sono sviluppate, nei mesi successivi, complesse indagini comprendenti intercettazioni telefoniche e ambientali, l’acquisizione e l’analisi di tabulati di traffico, registrazioni video e documentazione sanitaria, nonché pedinamenti e geo-localizzazione dei veicoli in uso agli indagati. Il quadro indiziario che ne è derivato configura l’esistenza di due distinti gruppi criminali che, in reciproca concorrenza tra loro, usufruivano della disponibilità dello stesso medico di base, con ambulatorio in un Comune della Provincia di Milano, a garantire stabilmente la fornitura di centinaia di ricette dematerializzate recanti la prescrizione di farmaci contenenti ossicodone e tramadolo (normalmente utilizzati nell’ambito delle terapie del dolore), intestandole a terzi pazienti risultati ignari e quindi estranei ad ogni responsabilità.

Questi farmaci, derivati dell’oppio e inclusi nella tabella I delle sostanze stupefacenti, venivano così ritirati da alcuni degli odierni arrestati in numerosissime farmacie del Nord Italia, variate costantemente proprio al fine di non suscitare sospetti tra il relativo personale, e individuate nel corso delle indagini tra le province di Monza e della Brianza, Milano, Pavia, Varese, Como, Novara, Bologna, Firenze, Parma, Modena, Vicenza e Bergamo.

L’impianto indiziario è suffragato dalle risultanze di numerosi servizi di osservazione e pedinamento, in alcuni dei casi culminati in mirati interventi di riscontro probatorio che hanno consentito il sequestro di farmaci e ricette, oltre che l’arresto di due persone e la contestuale denuncia di altrettante. I prodotti medicinali, sebbene approvvigionati – come argomentato all’interno del provvedimento – per le presunte finalità illecite già descritte, venivano ritirati (proprio grazie all’espressa indicazione terapica certificate dal medico) dagli indagati senza sostenere alcuna spesa, in quanto interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Gli episodi oggetto di indagine hanno contemplato il ritiro di oltre 70.000 pastiglie, vendute al dettaglio tra i 20 e i 30 euro cadauna ovvero in confezioni a un costo di oltre 70 euro, per un giro d’affari stimato in oltre un milione di Euro e con un danno complessivo, per il S.S.N., ammontante – nei soli casi emersi – a 120.000 Euro. Al medico, veniva corrisposto un compenso di svariate decine di Euro per ciascuna ricetta, stimato in misura variabile in ragione dell’entità di ogni singola commessa.

Gli arrestati sono stati tradotti presso le rispettive Case circondariali di riferimento, a disposizione dell’Autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento.