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Seveso- PGT : dopo il no della Giunta alla proroga dei termini, Seveso Futura promuove un incontro pubblico per garantire ai cittadini la possibilità di confrontarsi

Appuntamento in piazza Confalonieri martedì 26 agosto alle 21 

Seveso – Seveso Futura annuncia un’iniziativa pubblica dedicata al Piano di Governo del Territorio, con l’obiettivo di favorire la partecipazione e raccogliere contributi e osservazioni utili in questa fase di elaborazione.

L’appuntamento è per martedì 26 agosto alle ore 21 in piazza Confalonieri, in un incontro aperto a tutta la cittadinanza. Chiunque abbia proposte o osservazioni può anticiparle via mail all’indirizzo sevesofutura@gmail.com e condividerle durante la serata informativa.

“Abbiamo chiesto alla Giunta una proroga dei termini per consentire una partecipazione più ampia, ma la richiesta non è stata accolta – dichiara Andrea Pusineri, presidente di Seveso Futura –. Per questo, come già fatto in passato per il PGTU, ci assumiamo la responsabilità di agevolare noi stessi questo processo. Seveso Futura ha sempre creduto nel valore della partecipazione e nel contributo che dal basso può migliorare le politiche locali: coinvolgere cittadini e associazioni è sempre una buona idea”.

“Questa fase di raccolta delle proposte – aggiunge Cristina Minà, del direttivo di Seveso Futura – è un passaggio importante perché consente di avanzare suggerimenti di carattere generale a tutela degli interessi diffusi. Per questo riteniamo utile facilitare il dibattito, offrendo un’occasione pubblica di confronto in cui tutti possano sentirsi parte del processo”.

Anche il consigliere comunale Giorgio Garofalo ribadisce l’impegno dell’Associazione: “La Giunta non ha accolto la nostra proposta di proroga e ci siamo mossi di conseguenza – spiega –. Il PGT è lo strumento che orienterà lo sviluppo della città per i prossimi anni. Non vogliamo che passi come un atto burocratico, ma come un’occasione collettiva di riflessione e scelta. Con questa iniziativa diamo spazio e voce ai cittadini, convinti che il futuro di Seveso si costruisca insieme. È anche una questione di trasparenza, per darne maggiore pubblicità”.

L’incontro del 26 agosto in piazza sarà dunque un momento di partecipazione e confronto, aperto a tutte e tutti, per rafforzare la trasparenza e il coinvolgimento attorno a uno dei temi più rilevanti per il futuro della città.

In caso di pioggia, l’incontro si terrà nella sala civica del Polifunzionale di via Redipuglia.

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Monza – Giada Turato:«Il mio bilancio a un anno esatto dal licenziamento dalla Giunta Pilotto»

Monza – L’ex assessora Giada Turato a circa un anno dal suo licenziamento dalla Giunta Pilotto di Monza, traccia un personale bilancio degli ultimi 12 mesi e parla delle priorità della città di Teodolinda.

“Il 22 agosto 2024 è una data da ricordare. Quella mattina stavo lavorando su alcune priorità importanti per Monza, tra cui la metropolitana, quando improvvisamente appresi dalla stampa nazionale la notizia del mio licenziamento improvviso dalla Giunta Pilotto, nella quale fino ad allora avevo rivestito il ruolo di Assessore con deleghe importanti tra cui Ambiente, Energia, Mobilità.  Tralasciando il lato umano, la mia vicenda è diventata simbolo di un sistema ancora legato a vecchie logiche, che mette all’angolo chiunque abbia voglia di lavorare per cambiare le cose. Ma il potere di cambiare sta sempre nei cittadini, e io ho fiducia di loro, per questo ho fondato un’associazione come Connetti Monza e Brianza.

Sappiamo che la macchina del fango era già partita molto prima del mio licenziamento, quando qualcuno diffondeva veline sui giornali oltre alla notizia di un probabile rimpasto di deleghe. Chiamata a rapporto “politico” per avere espresso molta cautela (propria di chi ha una formazione legale), sulle scelte riguardanti il futuro dell’appalto rifiuti, sulla quale si voleva intraprendere una strada che consideravo non adeguata per la città in cui non ero stata coinvolta fin dall’inizio pur avendone la delega e la responsabilità (e sulla quale ad oggi l’amministrazione continua a non manifestare le sue intenzioni ai cittadini, nonostante la scadenza dell’appalto di igiene urbana nel 2026), fui invitata a rimettere subito al Sindaco la sola delega ai rifiuti/ambiente, ma in assenza di motivi oggettivi, anziché farlo di mia iniziativa privata preferii lasciare questa scelta all’unico deputato a farlo, ovvero il Sindaco. E fu proprio il primo cittadino, poco dopo, a rinnovarmi la sua piena fiducia su tutte le deleghe tranne quella relativa all’ambiente/rifiuti per ragioni diverse dal merito del lavoro che stavo conducendo, preannunciando un’imminente conferenza stampa per lanciare pubblicamente la notizia del rimpasto.

Con somma sorpresa e senza alcun preavviso, poco dopo, la mattina del 22 agosto 2024, fui letteralmente assalita dalla stampa dalla quale apprendevo con stupore, e solo in quel momento, la revoca di tutte le deleghe (non più solo quella dell’ambiente), facendo riferimento a presunte incomprensioni con gli uffici e l’opinione pubblica. Nonostante sia stata vittima di una vicenda politica più grossa di me e della quale, tuttora, conosco ancora poco i contorni, non ho smesso di impegnarmi sui temi a mio avviso prioritari per Monza, su cui continuerò a lavorare anche se in veste diversa. Per questo ho ampliato lo sguardo su tutta la Brianza fondando l’associazione Connetti Monza e Brianza.

Mi aspettavo che con la mia sostituzione avrebbero cambiato qualcosa, invece a un anno di distanza posso constatare che molto di quello su cui stavo lavorando, dopo di me è stato accantonato o non è stato più portato avanti nei tempi previsti, un esempio tra tutti la metropolitana, sulla quale ormai rischiamo di accumulare ritardi inaccettabili. Sul traffico e l’inquinamento, Monza (che in un recente studio ha ottenuto il triste primato di terza città più inquinata di Italia) ha bisogno più che mai di misure urgenti che questa amministrazione ha dimostrato di non volere mettere in campo. Non è sufficiente colpevolizzare i monzesi perché utilizzano l’auto privata, ma servono azioni concrete e soprattutto investimenti per incentivare altre forme di mobilità che non può essere unicamente l’estensione delle strisce blu, camuffata come incentivo alla rotazione delle auto ma che, come sola azione, non può assolutamente raggiungere i risultati sperati nel quadro del piano urbano della mobilità sostenibile (approvato nel 2024 ma poi chiuso in un cassetto), anzi rischia di cagionare inutili disagi ai cittadini.

Dal punto di vista ambientale, la città è ancora stretta sotto la morsa del consumo di suolo in attesa di una variante al PGT che avrebbe dovuto mettere in discussione le principali scelte urbanistiche della città, ma tarda ancora ad arrivare mentre assistiamo a una Brianza vittima di continui disboscamenti. Manca una visione su cosa voglia diventare questa città da grande e il dialogo a livello regionale e nazionale si è in parte interrotto. Monza ha bisogno di una visione nuova che oggi non c’è, fatta di contenuti innovativi, competenze e voglia di rivoluzionare mettendo in discussione ciò che non funziona, con il solo obiettivo di migliorare la città e non quello di conservare unicamente poltrone.  “

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Seregno – Gelsia e la raccolta rifiuti: cosa succede a Seregno chiede il consigliere Trezzi ( Lega )

Seregno – La raccolta dei rifiuti, effettuata da Gelsia, che da un pò di tempo raccoglie parecchie critiche e lamentee sui social locali, è stata oggetto di un’interrogazione rivolta all’Amministrazione comunale da parte del consigliere della Lega, Edoardo Trezzi :
“Su segnalazione di diversi cittadini e dopo aver constatato di persona il medesimo disservizio sono ad interrogare detta amministrazione per sapere come mai è da diverse settimane che il servizio di raccolta della pattumiera, ed
in particolare della raccolta dell’umido, non viene effettuato da Gelsia.
E’ questo il servizio migliorativo che l’amministrazione decanta ogni volta in consiglio comunale?
Perché i cittadini sono costretti a dover chiamare il servizio clienti più volte per far portare via l’umido che con le temperature estive in casa è anche igienicamente sconsigliato tenere?
Perché l’amministrazione non ha ancora provveduto a sanzionare Gelsia di questi disservizi (come molti Comuni hanno già fatto) ?
Tutto ciò premesso chiedo all’Amministrazione di rispondere urgentemente a
quanto richiesto ed a ripristinare un servizio decorso che la città di Seregno
merita! “

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C’è un futuro per l’Ospedale di Seregno? In Regione un o.d.g. impegna la Giunta a presentare un nuovo progetto

Seregno – “Con l’approvazione del nostro ordine del giorno, il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta a definire in tempi certi una proposta progettuale concreta e sostenibile per il rilancio di un polo riabilitativo pubblico sul territorio di Seregno. Un passaggio importante, che riconosce la centralità di questo presidio per la rete sanitaria della Brianza e della Lombardia”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali brianzoli Alessandro Corbetta (Lega), Jacopo Dozio (FI), Fabrizio Figini (FI), Luigi Ponti (PD), Martina Sassoli (Lombardia Migliore) e Alessia Villa (FdI), firmatari dell’ordine del giorno approvato in aula nell’ambito dell’assestamento di bilancio di Regione Lombardia.

“Negli ultimi mesi – spiegano – a causa di gravi problemi strutturali del presidio di Seregno, si è reso necessario il trasferimento progressivo di alcuni reparti del Trabattoni Ronzoni verso altri ospedali del territorio, come Desio, Vimercate e Carate Brianza. Questa situazione ha generato legittime preoccupazioni tra cittadini, operatori sanitari e istituzioni locali, anche per l’assenza di una prospettiva chiara sul futuro della struttura”.

“Il documento approvato – proseguono – punta ad avviare un percorso di confronto e trasparenza, in cui possano essere valutate tutte le soluzioni progettuali emerse, comprese la riqualificazione dell’attuale sede e l’eventuale realizzazione di un nuovo polo nell’area San Salvatore di Seregno. In tal senso, nel testo approvato si esprime una preferenza per la realizzazione di una nuova struttura moderna, logisticamente accessibile, in elevata classe energetica e capace di rappresentare un punto di riferimento attrattivo per la riabilitazione pubblica in Lombardia. In ogni caso però, qualunque ipotesi progettuale dovrà essere accompagnata da un’attenta valutazione dei costi e dei benefici, per garantire una soluzione equilibrata, sostenibile e di reale utilità per il territorio. La scelta finale, quindi, dovrà essere fondata su analisi solide, condivisione istituzionale e coinvolgimento del territorio”.

“L’obiettivo comune – concludono i consiglieri – è garantire una risposta all’altezza dei bisogni riabilitativi di un’area densamente abitata, oggi priva di un polo pubblico specializzato a nord di Milano, e in grado di rispondere ai bisogni di un’area vasta che va ben oltre la provincia di Monza e Brianza”.

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Seveso – Persi i finanziamenti pubblici per la Rodari “Chiediamo le dimissioni della Giunta Borroni” dice Seveso Futura

Seveso – La perdita ufficiale dei finanziamenti pubblici del PNRR destinato all’abbattimento e alla ricostruzione della Scuola Materna dell’Altopiano, ha suscitato da parte delle opposizioni, critiche politiche che comprendono anche una richiesta di dimissioni delle giunta Borroni. A chiederle Giorgio Garofalo di Seveso Futura.
“I cittadini di Seveso pagheranno tre volte e subiranno disagi per anni: la prima volta, perché i fondi PNRR persi dalla Giunta Borroni erano comunque risorse pubbliche, frutto della fiscalità generale. La seconda, perché ora l’Amministrazione ha deciso di accendere un finanziamento flessibile da 4,5 milioni di euro, con relativi interessi, a carico della collettività. La terza, perché nel frattempo si stanno spendendo importanti somme per la manutenzione straordinaria di un edificio privato sul quale pagheremo comunque un affitto, scelto come sede temporanea per i bambini, senza che questo generi alcun beneficio per il patrimonio pubblico.Responsabilità politiche enormi”
“Non si tratta di un imprevisto o di un ostacolo esterno – ha proseguito Garofalo – Lo ha chiarito nero su bianco anche l’Organo di Revisione del Comune: il finanziamento è stato revocato perché l’amministrazione non ha rispettato le scadenze del cronoprogramma, condizione essenziale per mantenere le risorse. Non una leggerezza, ma un fallimento gestionale su un intervento cruciale per il quartiere Altopiano e per l’intera città. La giunta non è stata in grado di fare la regia di questa operazione con grave danno per la comunità. È inaccettabile che una giunta comunale perda centinaia di migliaia di euro di fondi pubblici già assegnati, scarichi la spesa sui futuri bilanci comunali con indebitamento crescente e non abbia ancora fatto un’analisi seria della propria capacità organizzativa per portare a termine l’opera. Seveso non può permettersi altri errori. È il momento di restituire la parola ai cittadini “

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Vimercate – “La M5 fino a Vimercate”: il consigliere Dozio (FI) presenta in regione un o.d.g

Vimercate – «Il prolungamento della metropolitana M2 da Cologno Monzese a Vimercate è fondamentale ed è per questo che ho presentato un ordine del giorno in consiglio affinché Regione Lombardia si attivi  per il completamento del progetto di fattibilità tecnico-economica propedeutico alla realizzazione dell’opera» così il consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia.

L’esponente azzurro ha infatti presentato in aula al Pirellone in queste ore, durante l’approvazione dell’assestamento di bilancio regionale, il documento spiegando come:«questa infrastruttura sarebbe strategica per i pendolari che si spostano quotidianamente dalla Brianza Est fino a Milano e viceversa aumentando le possibilità di trasporto pubblico e diminuendo l’utilizzo di mezzi privati». Allo stato attuale infatti sono attive due linee ferroviarie che da Lecco e Ponte San Pietro (via Carnate) che conducono a Milano, oltre a un servizio autobus che porta da Cologno fino a Gessate.“

«Ricordo che da ottobre 2026  ben 500mila auto diesel Euro 5 dei lombardi secondo quanto prevede il dl Infrastruture, non potranno più circolare nelle città sopra i 100mila abitanti – ha concluso Dozio -. Un ulteriore motivo che avvalora la necessità della metrotranvia fino in piazza Marconi a Vimercate».

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“Case di Comunità: nella provincia di MB nessuna è aperta con quanto prevede la normativa ” dice il PD

La Federazione di Monza e Brianza del Partito Democratico, in una nota, fa il punto della situazione delle Case di Comunità

“In Lombardia il 96% delle 216 Case della Comunità previste dalla Regione o non ancora attiva o non
ha tutti i servizi richiesti dal Decreto Ministeriale 77 del 2022.

In particolare, nove su dieci non hanno la copertura prevista di Medici di medicina generale e di
infermieri. Un terzo di quelle programmate non ha nemmeno aperto i battenti, è ancora esistente solo
sulla carta. A renderlo noto sono il Segretario provinciale del PD di Monza e Brianza Lorenzo Sala e il
Responsabile provinciale della sanità Ivano Riva, che hanno rielaborato i dati emersi da un’inchiesta
condotta negli ultimi mesi dal gruppo regionale del Partito Democratico sul reale stato delle case di
comunità in Lombardia.
I numeri sono il frutto dell’analisi dei dati raccolti con 140 accessi agli atti alla Direzione Generale
Welfare della Regione, in cui si chiedevano tutti i dettagli non solo sul tasso di apertura, ma anche
riguardo ai servizi effettivamente disponibili.
Nella provincia di Monza e Brianza il quadro è sconfortante: delle 17 Case di Comunità programmate
ne sono state attivate solo 13. Il problema non è solo di apertura, ma anche di servizi effettivamente
attivi.
Nel 40% delle Case di Comunità già attive in Lombardia mancano totalmente i Medici di Medicina
Generale, che invece dovrebbero essere presenti sette giorni su sette, 24 ore su 24. Nel 45% non c’è
alcun servizio di diagnostica, nel 31% non c’è integrazione con i servizi sociali del territorio e nel 30%
manca il punto prelievi.
E in Brianza non va certo meglio. In nessuna delle 13 case di comunità aperte c’è un Medico di
medicina generale presente 24 ore su 24, per sette giorni su sette, e nessuna può contare sulla presenza
degli infermieri 12 ore al giorno per sette giorni su sette. In tre strutture non è presente nessun servizio
diagnostico, e, dove è stato attivato, lo è solo per una media di 11 ore e 16 minuti alla settimana. I punti
prelievi sono attivi in media 10 ore e 12 minuti la settimana, con una media giornaliera (su 5 giorni) di
due ore.
“In Lombardia e nella nostra provincia siamo di fronte al fallimento della giunta Fontana – dichiara Sala e i numeri impietosamente lo dimostrano. C’è bisogno di un piano di riprogettazione, di ridefinizione
degli impegni presi. Abbiamo bisogno di una Medicina territoriale più vicina ai cittadini, altrimenti in
queste condizioni l’unica cosa che cresce sono i bilanci dei grandi gruppi della sanità privata, che si
arricchiscono dietro le liste d’attesa”.
“La scadenza del giugno 2026 prevista dal PNRR – attacca Riva – non sarà raggiunta da Regione
Lombardia. Il programma che la giunta Fontana nel 2022 aveva mandato a Roma per realizzare le case
di Comunità non sarà rispettato. Sono i numeri a parlar chiaro, non il PD. Questo è l’ennesimo scarto tra
le promesse e quello che la Regione realmente fa. La cosa grave è che si perderanno anche dei soldi.
Questo perché il Decreto Ministeriale indica con precisione quali servizi debbano essere attivi e noi
abbiamo scoperto che i buchi sono enormi. Che in nessuna casa di comunità di Monza e Brianza ci sia
un Medico di Medicina Ggenerale è gravissimo, così come è altrettanto grave che la diagnostica sia
aperta solo per poche ore alla settimana”.

Di seguito la tabella che riepiloga i servizi attivi nelle case di comunità della provincia di Monza

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Ospedale di Seregno “Servono investimenti concreti per una struttura moderna e strategica per la Brianza” dice la Lega

Seregno– L’altro giorno si è svolto un incontro tra la sezione cittadina della Lega di Seregno e il consigliere regionale Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia: argomento dell’incontro il futuro del presidio ospedaliero cittadino.

Un confronto importante che ha permesso di approfondire in modo concreto i diversi scenari oggi sul tavolo: dalla ristrutturazione dell’attuale struttura fino alla possibilità di realizzare un nuovo ospedale nell’area di San Salvatore.
L’Ospedale Trabattoni è da anni riconosciuto come un punto di riferimento nel campo della riabilitazione. Rilanciarlo in una sede nuova e moderna significa non solo preservare questa eccellenza, ma svilupparla, integrandola con i nuovi modelli di sanità territoriale e con tecnologie all’avanguardia.

La zona di San Salvatore, oggi ben collegata con la Valassina e domani ulteriormente valorizzata dalla conclusione della Pedemontana, rappresenterebbe una sede strategica per offrire servizi sanitari accessibili non solo a Seregno, ma a tutta l’area della Brianza. Un collegamento nord-sud e presto anche est-ovest, che conferma la centralità della nostra città.

“Seregno è una delle città più popolose della provincia – dichiara Edoardo Trezzi, segretario cittadino della Lega – e merita un presidio ospedaliero funzionale, accessibile e di alto livello. Che si tratti di una ristrutturazione o di una nuova struttura, l’obiettivo deve essere lo stesso: garantire una sanità pubblica efficiente, radicata sul territorio, al passo coi tempi. E la Lega lavorerà in questa direzione, con serietà e concretezza”.

“Lo scenario ideale che guarda al futuro – aggiunge Corbetta – è sicuramente la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera, esiste infatti già un’area tra Seregno e Albiate raggiungile e collegata con le principali arterie viabilistiche che permetterebbe alla Brianza di avere un ospedale innovativo nel campo della riabilitazione. In Regione al momento non ci sono tali risorse, bisogna però fare delle scelte: Seregno e la Brianza non possono rimanere scoperti di un ospedale così importante e dunque ci batteremo per portare le esigenze del territorio nelle istituzioni per garantire alla Brianza una nuova struttura di eccellenza riabilitativa come è sempre stato l’ospedale di Seregno”.
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Cesano – Via libera dal Consiglio Comunale alla variante del PGT

Cesano Maderno – Il Consiglio Comunale di Cesano Maderno, giovedì scorso, ha votato favorevolmente all’adozione del nuovo Piano di Governo del Territorio, crocevia fondamentale nel percorso di approvazione definitiva dello strumento.

Un passo fondamentale per lo sviluppo e la pianificazione del nostro territorio, che arriva a distanza di ben undici anni dall’approvazione del Pgt vigente (2014) e delinea una visione di città moderna, attrattiva e sostenibile, puntando in particolare sulla rigenerazione urbana attraverso soluzioni efficaci che privilegiano la rinaturalizzazione del suolo.

Con l’adozione della Variante PGT, entrano in vigore le misure di salvaguardia. Durante questa fase transitoria, continueranno ad applicarsi sia le previsioni del PGT precedente (vigente) sia le nuove previsioni appena adottate. Con questa misura, prevista dalla Legge, viene assicurata una gestione coerente del territorio in attesa dell’approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio.

Contestualmente si apre una nuova fase partecipativa, quella dedicata alle “osservazioni al piano”. Entro novanta giorni dall’adozione, tutti gli atti saranno depositati nella segreteria comunale e pubblicati e reperibili sul sito istituzionale, per un periodo continuativo di trenta giorni, ai fini della presentazione di osservazioni nei successivi trenta giorni.

 “L’Amministrazione Comunale – ha dichiarato il Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca – si è impegnata in una storica inversione di tendenza, immaginando una pianificazione sostenibile della città con l’obiettivo prioritario di ridurre il consumo di suolo e privilegiare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. È un approccio nuovo e deciso, che riuscirà a coniugare il miglioramento della qualità della vita dei cittadini con le esigenze ambientali del territorio. Il nuovo Piano ha anche una forte vocazione sociale, poiché promuove ed incentiva il recupero e la riqualificazione di aree dismesse, spesso degradate perché inutilizzate, per trasformarle in spazi utili per la comunità ed in luoghi che possano dare vita a nuove esperienze. Nei limiti consentiti dalle normative di riferimento abbiamo prodotto un documento condiviso e partecipato, integrando anche alcuni contributi costruttivi nati dalle osservazioni della società civile e dal mondo professionale, non snaturando, però, la visione della Cesano Maderno futura che abbiamo immaginato” ha concluso il Sindaco Gianpiero Bocca.

“Con l’adozione della variante PGT da parte del Consiglio Comunale – ha spiegato l’Assessore all’Urbanistica, Rigenerazione Urbana e Programmazione territoriale Massimiliano Bevacqua – si avvia alla conclusione un lungo percorso iniziato con la raccolta di tutti i dati e gli elementi necessari, dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ai pareri dei soggetti competenti in materia ambientale (ATS, ARPA, etc.), degli Enti Territoriali (Regione, Provincia, Comuni contermini, etc.) e del pubblico interessato (es. associazioni ambientaliste), unitamente ai pareri delle parti sociali ed economiche. L’ultima fase, che si apre adesso, quella delle osservazioni al piano, andrà ad implementare l’approccio partecipativo nella redazione dello strumento di pianificazione.  Si procederà successivamente all’approvazione definitiva ed all’entrata in vigore a pieno regime del PGT. Non meno importante è l’aspetto legato al nuovo regolamento edilizio che avrà un ruolo centrale ed integrato dopo l’approvazione del nuovo Piano (il PGT indica cosa si può fare, il regolamento come farlo) su cui siamo già al lavoro. Innoviamo, mantenendo le nostre radici.”

GLI ELEMENTI PRINCIPALI DEL NUOVO PGT:

Rigenerazione Urbana – 69 ettari di rigenerazione urbana: equivalenti a circa 100 campi da calcio, distribuiti in tutta la città, dai centri storici agli spazi produttivi e artigianali abbandonati. Queste aree possono beneficiare delle incentivazioni fiscali e di legge per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio. Verranno salvaguardati i beni culturali e gli edifici identitari di Cesano con un regime di tutela speciale. Alcuni interventi importanti sono previsti nel centro storico: saranno consentiti interventi profondi, fino alla demolizione e ricostruzione, salvaguardando le cortine (le facciate degli edifici) e l’impianto paesaggistico. Questo per favorire la transizione energetica degli edifici residenziali, aumentare il comfort abitativo e migliorare la dotazione di parcheggi.

Ambiente e qualità urbana – Oltre 11 ettari di aree verdi, equivalenti a circa 14 campi da calcio, sottratti al consumo di suolo per garantire una adeguata dotazione di verde privato e pubblico e creare un contesto urbano di qualità per i cittadini. Sarà istituito uno specifico Fondo Ambiente in cui confluiranno i proventi derivanti dall’aumento di alcuni indici edificatori e dalle medie e grandi strutture di vendita: il fondo è vincolato ad incrementare e migliorare il verde pubblico e lo sviluppo della mobilità sostenibile.

Lavorare e produrre – Sono previste alcune misure per far crescere le aziende e favorire e favorire l’insediamento di nuove imprese, per aumentare l’occupazione in Città, tra cui:

• Il tessuto produttivo non avrà più un indice edificatorio (la quantità massima di volume edificabile su un determinato terreno), permettendo così alle nostre imprese di espandersi con nuovi spazi a loro disposizione.

•  Nel tessuto produttivo sarà possibile aumentare l’altezza dei capannoni (fino a 11 metri nel tessuto produttivo urbano e fino a 17 metri nel comparto industriale ex SNIA).

•  Saranno consentite nel tessuto produttivo urbano altre attività non esclusivamente industriali, come la produzione di servizi complementari (es. artigianato, softwarehouse).

•  la vocazione produttiva industriale dell’area ex SNIA viene confermata e rafforzata, favorendo la produzione rispetto alla logistica, che per insediarsi avrà bisogno di permessi speciali e di una adeguata valutazione del carico di traffico.

Commercio Locale – Il commercio locale è fondamentale e sarà incentivato con alcune decisioni in tal senso. Nel centro storico se si insediano dei market, ristoranti, artigianato di servizio a piano terra, i metri quadri saranno aggiuntivi alle previsioni edificatorie stabilite dal piano; la via Nazionale dei Giovi sarà messa nelle condizioni di diventare un centro commerciale naturale, con percorsi pedonali gradevoli e alberati e una dotazione adeguata di parcheggi; verranno introdotti incentivi per il commercio di vicinato e una nuova destinazione d’uso che consentirà di insediare attività commerciali in maniera diffusa sul territorio.

Qualità della vita e accessibilità alla casa per tutti – Sono previste soluzioni e incentivi per aumentare l’offerta di alloggi per tutte le fasce di reddito, concentrandosi sulla rigenerazione delle aree dismesse o sottoutilizzate, evitando di consumare altro suolo. Verrà istituito il Fondo per l’Abitare dove confluiranno in modo vincolato i proventi delle monetizzazioni dei Servizi abitativi e degli aumenti degli indici edificatori. Questo fondo servirà ad aiutare chi non può accedere alla casa a condizioni di mercato.  All’interno del nuovo Pgt, inoltre, sono previsti più parcheggi e servizi distribuiti in tutti i quartieri, per aumentare l’attrattività della Città e la qualità della vita.

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Seregno – Visita del consigliere regionale Corbetta ( Lega) al quartiere Lazzaretto: “Sindaco si occupi di questo quartiere dimenticato”

Seregno – Il Capogruppo della Lega in Consiglio Regionale Alessandro Corbetta, su invito del Consigliere Comunale Edoardo Trezzi e di alcuni volontari della Voce del Lazzaretto, ha effettuato un sopralluogo nel quartiere che, come lamentato da molti residenti, sta perdendo rapidamente “appeal” , soprattutto perché – come sostengono i leghisti – sarebbe dimenticato dall’Amministrazione Comunale.
La prima tappa del sopralluogo di Corbetta è stata l’edificio di proprietà della Parrocchia Beata Vergine Addolorata in Piazza Cabiati: una grande struttura, che ospita al piano interrato un’area eventi, dotata di un’ampia cucina in grado di sfornare più di 180 pasti contemporaneamente. Al piano terra c’è l’asilo, che ospita bambini che in questi giorni stanno frequentando il campus estivo.
I problemi della struttura – secondo quanto dichiarato da Corbetta – nascono al primo piano. “Un’area di circa 1000 mq, con 7 aule ben definite, infissi quasi nuovi e che potrebbe avere grandi potenzialità. Purtroppo, invece, viene lasciata a sé stessa, a quanto pare, nell’indifferenza dell’Amministrazione Comunale. Un peccato, se pensiamo che potrebbe essere recuperata dal Comune per ricavare delle classi della Scuola Primaria, per l’Università della Terza Età, per scuole di formazione professionale o addirittura essere preso in uso anche da aziende private per ricavarne degli uffici. Nei prossimi giorni, – prosegue Corbetta – mi confronterò sia con il Presidente della Provincia Luca Santambrogio che con l’Assessore Regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi per capire, vista l’indifferenza del Sindaco, se ci possono essere altre strade percorribili, ma è chiaro che un vero interesse della Giunta Rossi qui, potrebbe fare la differenza”.

Don Michele, amministratore pro tempore dell’immobile aggiunge – come Parrocchia siamo anche disposti a concedere l’uso degli spazi a titolo gratuito, escluse le spese di luce e riscaldamento. Per quanto riguarda i costi per la riqualificazione e messa in sicurezza da una prima stima effettuata proprio dal Comune, sarebbero necessari almeno 500 mila euro, ma si potrebbe scendere anche a 250 mila con interventi meno invasivi”.

La seconda tappa del tour del consigliere è stata presso l’area di 10mila mq dell’ex Trancia Silva, che a tutt’oggi non è sottoposta a nessun tipo di progettualità in grado di riqualificarla e soprattutto di ripulirla dal degrado, sporcizia e topi.
“Una ferita a cielo aperto – commenta Corbetta – non solo per il quartiere ma per tutta la città. Un’area incolta e insalubre, che andrebbe prima di tutto risanata e che costringe i residenti vivere nell’insicurezza e nell’abbandono.
Sarebbe ora che il Sindaco Rossi battesse un colpo –
conclude – e cominci a dedicarsi ai problemi di un quartiere che rischia di trasformarsi in un dormitorio, con sempre meno servizi e dove persino il mercato rionale è stato spostato. Servono investimenti che qui mancano da anni, ma soprattutto una progettualità che permetta di attirare negozi e servizi.”.

Il Consigliere Trezzi ha spiegato che: “Il quartiere Lazzaretto, come gli altri quartieri di Seregno, merita attenzione, cura e investimenti concreti. Da troppo tempo questa zona viene trascurata dall’Amministrazione comunale, come ammesso anche anni fa dall’assessore PD Borgonovo in Consiglio Comunale, ma noi continuiamo a credere che ogni quartiere debba avere le stesse opportunità e la stessa dignità. In questi anni – conclude Trezzi – ho sempre lavorato per fare da ponte tra i bisogni reali dei cittadini e l’attività del Consiglio Comunale, portando all’attenzione i problemi e le proposte che arrivavano dai diversi angoli della città, senza distinzioni e senza preferenze.“