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Flash mob della Lega davanti al Pirellone per chiedere più autonomia per sanità, risorse e agricoltura

Milano– A otto anni dal referendum per l’autonomia del 22 ottobre 2017, la Lega ha celebrato l’anniversario con un flash mob davanti a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, srotolando un bandierone da 150 metri quadrati con i simboli della Lombardia e la scritta ‘Autonomia e Identità’.

“Otto anni fa – ricorda il capogruppo della Lega in Lombardia Alessandro Corbetta – oltre il 95% dei lombardi votò ‘Sì’ chiedendo più libertà per la nostra Regione. Quel mandato popolare resta vivo e oggi va completato passo dopo passo con l’attuazione piena della legge sull’autonomia, che consentirà alla Lombardia di gestire direttamente risorse e competenze ad esempio su sanità, protezione civile e ambiente.”

“Tra mille difficoltà – prosegue – la Lega non molla la sua battaglia federalista: autonomia nella sanità significa poter pagare di più medici e infermieri e abbattere le liste d’attesa. Autonomia significa anche stoppare il neocentralismo di Bruxelles, che con la nuova Politica di Coesione vuole togliere 4 miliardi di euro alle imprese lombarde e con la nuova PAC penalizza i nostri agricoltori.”

“La Lombardia – conclude Corbetta – è la locomotiva d’Italia e merita meno vincoli, più rispetto e la libertà di decidere nell’interesse dei propri cittadini. Dopo otto anni, la nostra battaglia per l’autonomia va avanti con la stessa determinazione e ci aspettiamo che a Roma nessuno si metta più di traverso rispetto a una riforma contenuta nel programma di governo, ma soprattutto a un sacro diritto dei lombardi previsto dalla Costituzione.”

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Monza – Il Consiglio approva il nuovo Regolamento del Verde Pubblico e Privato

Presto online la modulistica per gli abbattimenti nelle aree private

Monza –  È stato approvato dal Consiglio Comunale a maggioranza con 23 voti favorevoli e 6 astensioni il nuovo regolamento delle aree verdi in città, inviato dalla Giunta al Consiglio Comunale nel mese di luglio.

La novità. 
Il regolamento, per la prima volta, non disciplina soltanto giardini e parchi pubblici ma anche il verde privato, allo scopo di tutelare tutte le aree verdi della città, che costituiscono una componente fondamentale del paesaggio, con le loro funzioni ambientali, sociali, ricreative, didattiche ed estetiche.

È stato inoltre approvato all’unanimità anche un ordine del giorno che impegna la Giunta a redigere una proposta di Piano del Verde e di portarlo all’attenzione del Consiglio Comunale prima della fine del mandato.

Presto online la modulistica.
 Nei prossimi giorni, al termine dell’iter di pubblicazione, sul sito del Comune i cittadini potranno trovare l’apposita modulistica per richiedere il permesso di abbattimento di alberi in aree private. L’abbattimento, come specificato sui moduli, impegna il richiedente all’esecuzione di lavori di piantagione compensativa, nella propria area verde privata oppure in un’area pubblica indicata dall’Ufficio Verde Urbano, e a provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle alberature messe a dimora per almeno tre stagioni vegetative successive all’impianto.

Più indicazioni sul verde pubblico. 
Il documento, nel proprio complesso, definisce le norme per la tutela, la gestione e l’uso corretto degli spazi verdi presenti sul territorio comunale, pubblici o privati. La sezione dedicata al verde pubblico disciplina i principi generali per la salvaguardia del patrimonio arboreo e degli spazi verdi, regolando modalità di fruizione, attività consentite nei parchi, aree gioco, spazi per animali, interventi agronomici, autorizzazioni e sanzioni in caso di danni o manomissioni. Rispetto al precedente regolamento, il nuovo testo integra anche criteri e linee guida precise per la progettazione, la manutenzione e l’arredo delle aree verdi, con particolare attenzione alla scelta delle specie vegetali, alla distanza dagli edifici e alla tutela delle alberature esistenti.

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Venerdì 3 ottobre Sciopero generale e manifestazione per la Flotilla e per Gaza

Monza – Domani la CGIL Brianza ha indetto uno sciopero generale, manifestazione con corteo con inizio alle 9 in piazza Castello e successivo corteo fino in piazza Roma (Arengario).

Dichiara la CGIL/Brianza dichiara “La Cgil in difesa della Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza. L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano a una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali. Per questo e per dire stop al genocidio del popolo palestinese, la Cgil annuncia lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati.“

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Danni causati dal maltempo: incontro dei Sindaci dei territori colpiti con il Presidente Attilio Fontana

Ieri pomeriggio, presso il Comune di Meda, i Sindaci dei Comuni colpiti dalla violenta alluvione di lunedì ( Gianpiero Bocca, Sindaco di Cesano Maderno Luca Santambrogio, Sindaco di Meda Alessia Borroni, Sindaco di Seveso Laura Ferrari, Sindaco di Lentate sul Seveso Maria Pia Tagliabue, Sindaco di Cabiate Giovanni Sartori, Sindaco di Bovisio Masciago Paolo Vintani, Sindaco di Barlassina Roberto Allevi, Sindaco di Carimate ) hanno avuto un incontro informale con il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

È stata l’occasione per illustrare i gravi danni subiti dal territorio e per discutere delle attuali criticità relative al sistema di prevenzione.

Centrale è stato il tema delle procedure per ottenere il riconoscimento, a livello nazionale, dello stato di calamità naturale.

Il Presidente, che ringraziamo sentitamente per la preziosa presenza, ha espresso solidarietà verso le popolazioni colpite, assicurando la vicinanza delle istituzioni regionali.

Parole di elogio sono state spese, da parte di tutti i presenti, in favore dei tantissimi volontari impegnati senza sosta, da giorni, per aiutare i cittadini e le imprese danneggiate.

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Corbetta (Lega) sul Brianza Pride: “Insulti continui: prima la maglietta “Frocia Italia”, ora la Via Frocis … “

“Chiedono rispetto, ma sono i primi a non darlo. Prima la maglietta ‘Frocia Italia’ contro Forza Italia, ora addirittura la ‘via frocis’ giocando sul nome della Via Crucis. Più che difendere i diritti, sembra si divertano a provocare e insultare i cristiani e i loro simboli. Complimenti davvero.” dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega al Pirellone.

“E chissà cosa ne pensano – continua Corbetta- i tanti cristiani residenti nei comuni brianzoli guidati da liste di centro sinistra di Agrate Brianza, Albiate, Bellusco, Bernareggio, Burago Molgora, Busnago, Carnate, Cesano Maderno, Ceriano, Cavenago, Cornate, Desio, Lesmo, Monza, Nova, Ornago, Ronco Briantino, Seregno, Sulbiate, Triuggio, Usmate Velate, Villasanta e Vimercate, che hanno concesso il patrocinio istituzionale al Brianza Pride, per poi ritrovarsi davanti a queste trovate di cattivo gusto.”

“Continuo a pensare – conclude- che concedere il patrocinio istituzionale del proprio Comune a un evento in cui si fa politica militante su temi che nulla c’entrano con i diritti e contemporaneamente si sbeffeggiano i simboli cristiani o interi partiti politici sia un grave errore. Bene hanno fatto i comuni guidati dalla Lega ad evitare il patrocinio a chi utilizza il tema dei diritti civili per provocare, offendere e fare bassa politica creando inutili divisioni”.

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I Comuni colpiti dall’alluvione avviano le procedure per chiedere lo stato di calamità naturale

I sindaci dei Comuni di Cesano Maderno, Meda, Seveso, Lentate sul Seveso, Cabiate, Bovisio Masciago, Barlassina e Carimate, hanno deciso di avviare le procedure per consentire a Regione Lombardia di richiedere al Governo lo stato di calamità naturale

Nella prima fase, ogni singolo Comune procederà a raccogliere le segnalazioni e le informazioni dei cittadini relative ai danni subiti: sarà onere dei Comuni, successivamente, trasmettere a Regione Lombardia con le modalità previste la stima dei danni conseguenti agli eventi calamitosi naturali verificatisi sul proprio territorio.

Sui siti internet dei Comuni, con le modalità che ognuno di essi ha previsto, i cittadini e i titolari di attività produttive potranno scaricare la modulistica o compilare i form predisposti per comunicare una sintetica descrizione dei danni subiti e una quantificazione sommaria delle spese da sostenere.

La risposta all’indagine conoscitiva va inviata entro le ore 10.00 di venerdì 26 settembre 2025 per il Comune di Cesano Maderno ed entro le ore 10.00 di lunedì 29 settembre 2025 per tutti gli altri Comuni sopra citati.

Con tali procedure i Sindaci delle Amministrazioni comunali coinvolte da questi eventi calamitosi si fanno portavoce delle istanze della cittadinanza per il giusto riconoscimento dei danni provocati da quello che è stato un evento di portata straordinaria e di inaudita gravità.

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Pedemontana : anche “Azione” aderirà alla manifestazione del 4 ottobre


Monza – Il 4 ottobre a Monza si riuniranno comitati, associazioni, liste civiche e forze politiche accomunate da una convinzione: la Pedemontana, così com’è, è un progetto destinato al fallimento. Anche Azione aderirà alla manifestazione come comunica in una nota per la stampa :

“Azione sarà presente alla manifestazione con proposte molto concrete – dichiara Roberto Zanni, Segretario di Azione Monza e Brianza – frutto di un’analisi approfondita del progetto e delle sue criticità, partendo dal presupposto che il partito è a favore delle grandi opere come Pedemontana a patto che le stesse impattino positivamente sulla popolazione. E su questo versante il progetto necessita di modifiche sostanziali”.

La Pedemontana nasce oltre trent’anni fa, ma nel tempo ha perso la sua visione originaria. Oggi significa soprattutto costi enormi a carico dei lombardi: le previsioni al 2020 stimano 5,2 miliardi di euro complessivi di costi e pedaggi fino a tre volte superiori rispetto ad altre autostrade (18 euro al giorno per percorrere l’intera Pedemontana, 5 euro per andare da Cesano Maderno a Vimercate).

Una prospettiva insostenibile che rischia di pesare per generazioni sui bilanci regionali e sulle tasche dei cittadini.

Eppure, l’opera non è inutile in sé: è necessaria per alleggerire il traffico che attraversa i nostri centri abitati. Ogni giorno, infatti, si registrano circa 2,5 milioni di spostamenti nel bacino delle province coinvolte. Continuare a riversare questo traffico sulle strade urbane significa più congestione, inquinamento e incidenti.

“Non basta dire ‘blocchiamo tutto’ – riprende Zanni – la Regione Lombardia controlla direttamente Pedemontana e non può più scaricare responsabilità su altri. Cancellare l’opera tout court avrebbe costi enormi e lascerebbe il territorio senza risposte. Occorre invece una revisione profonda, per ridurre l’enorme impatto economico e ambientale, rendere l’infrastruttura utile al futuro della Brianza e della Lombardia, riducendo significativamente gli espropri che oggi minacciano famiglie, imprese e territori. Quello che auspichiamo é che le centinaia di milioni di euro risparmiate possano essere impiegate per migliorare la mobilità della provincia e non solo con nuove tratte della Metro, collegamenti più moderni e treni finalmente affidabili”.

Le proposte di Azione vanno in questa direzione, consentendo di risparmiare circa 500 milioni di euro:

1) Cancellare la tratta D-breve, perché inutile, dannosa e in contrasto con gli accordi presi con l’Unione Europea: non raggiungerebbe Bergamo e comporterebbe ricorsi e sanzioni, con il rischio che l’opera venga bloccata dalla Commissione Europea. In alternativa, Azione propone di:

2) Riqualificare la Tangenziale Est (A51): non solo manutenzione, ma una vera trasformazione. Lo svincolo verrebbe riqualificato per far fluire il traffico verso una galleria sotterranea di 4 km, che passa sotto aree agricole senza bisogno di espropri, fino alla TEEM e da lì all’A4 in uno svincolo oggi non saturo. Un collegamento più logico, meno invasivo e più sostenibile;

3) Ridurre da 3 a 2 le corsie e abbassare la velocità da 130 a 110 km/h: scelta più coerente con i flussi reali di traffico, che riduce i costi, limita significativamente l’occupazione di suolo e consente di inserire uno svincolo strategico per Monza all’altezza della rotonda Yamaha di Lesmo. Questa modifica avrebbe benefici enormi per la mobilità est-ovest della Brianza e per l’ambiente.

I risparmi generati non sarebbero un semplice taglio di spesa: servirebbero a ridurre il costo del pedaggio per i cittadini e a investire davvero nel trasporto pubblico, potenziando linee ferroviarie e metropolitane, da Monza a Vimercate fino a Milano.
Per dare forza a queste proposte, Azione ha lanciato una petizione popolare, invitando i cittadini a sottoscriverla per sostenere un cambiamento concreto per rendere la Pedemontana più utile, più equa e meno costosa.

Link alla petizione: https://chng.it/V6PMXfHKtF “

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Cornate – Vandalismo contro la sede della Lega: ignoti scrivono “Lega Salvini e lascialo legato”

Vandalismo presso sede Lega Cornate D’Adda. Lega MB: “Solidarietà alla Sezione e al Segretario Federale dopo l’atto vandalico”

Monza– La Segreteria Provinciale della Lega di Monza e Brianza ha espresso sincera vicinanza alla Sezione colpita dalle scritte con vernice spray (“Lega Salvini e lascialo legato”) comparse all’esterno della sede e piena solidarietà al Segretario Federale Matteo Salvini.
“Condanniamo l’accaduto, ma soprattutto vogliamo abbracciare idealmente i militanti e i sostenitori: il vostro impegno quotidiano tra la gente è la risposta più forte. Restiamo uniti, sereni e concentrati sul lavoro per il territorio, nel rispetto delle regole e del confronto civile.” afferma il segretarioProvinciale Fabio Ghezzi e aggiunge “Alla Sezione va la nostra solidarietà più calorosa: siete la nostra forza. Un pensiero di vicinanza al Segretario Federale Matteo Salvini, purtroppo reiteratamente vittima di questi atteggiamenti vili. Non ci faremo trascinare sul terreno dello scontro, soprattutto in momento delicato come questo, come abbiamo visto nelle terribili immagini giunte dagli Stati Uniti: trasformiamo questo episodio in energia positiva per servire meglio i cittadini, con rispetto, ascolto e risultati concreti.”

In merito sono intervenuti anche il capogruppo della Lega in Regione Lombardia Alessandro Corbetta ed i parlamentari brianzoli Andrea Crippa e Massimiliano Romeo.

Per Corbetta: “Episodi come questo rivelano il clima d’odio che certa sinistra alimenta contro le forze identitarie e conservatrici. Un clima che in America ha portato persino all’omicidio di Charlie Kirk, colpevole – per i custodi del pensiero unico woke – di promuovere il libero confronto nelle università. Chi fugge dal dibattito si rifugia in vandalismi e minacce anonime, che però non intimoriscono né i militanti della Lega di Cornate né il nostro Segretario Federale, cui ribadisco vicinanza e solidarietà. La nostra azione politica non si ferma: queste intimidazioni ci ricordano soltanto da che parte stare, quella del buonsenso.

Secondo l’On. Andrea Crippa: “Il dissenso si esprime con le idee, non con la vernice. Chi minaccia perde; chi costruisce vince. Le scritte con spray fuori dalla sede della Lega di Cornate, a cui va tutta la mia vicinanza, non ci fermano: con Matteo Salvini andiamo avanti sereni, tra la gente, ai gazebo, con rispetto e risultati. C’è chi imbratta i muri, e c’è chi come noi li pulisce, lavorando meglio.”

Chiude il Sen. Massimiliano Romeo: “Il gesto è grave, la nostra reazione è semplice: restare compatti, pacifici e concreti. Continuiamo a far parlare i risultati. Piena solidarietà alla sezione e un abbraccio ai militanti. Condanniamo l’atto vandalico, ma niente polemiche: la risposta è il lavoro quotidiano per Monza e Brianza, al fianco di Matteo Salvini, con ascolto, rispetto e sicurezza.”

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Dozio (FI): «Quelle maglietta con scritto “Frocia Italia” sono un inaccettabile insulto al nostro partito e all’Italia»

Il consigliere Dozio di Forza Italia ha stigmatizzato la maglietta “Frocia Italia” di Brianza Oltre l’Arcobaleno sfoggiata alla festa dell’Unità di Vimercate in vista del Gay Pride di Arcore

«Quelle maglietta con la scritta Frocia Italia per il Gay Pride ricalcando esattamente il simbolo di Forza Italia è davvero un grave insulto al nostro Paese e una grande mancanza di rispetto nei confronti del nostro partito». Così il consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia, dopo che la maglietta in questione è  stata indossata dai rappresentanti dell’associazione Brianza Oltre l’Arcobaleno alla Festa dell’Unità di Vimercate.

«Noi siamo un partito liberale, ma non possiamo assolutamente accettare che qualcuno possa prendere il logo del nostro gruppo e storpiarlo a suo piacimento – ha proseguito l’azzurro-. Questa è una mera e stupida provocazione perché quest’anno la sfilata del Gay Pride si terrà nella città del nostro fondatore Silvio Berlusconi. Esprimo tutto il mio dissenso e disgusto per quanto l’associazione Boa sta facendo perché ognuno è libero di manifestare, ma senza prendere in giro un partito come il nostro che da oltre 30 anni ha cambiato l’Italia e Regione Lombardia con la buona politica».

«Quando ad esempio Vittorio Feltri definisce i gay come froci loro si sentono offesi – ha concluso Dozio – mentre adesso questa parola la usano liberamente accostandola a un simbolo di partito, Davvero una cosa inaccettabile».