Salute

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S.Gerardo: abbattuto il padiglione Fossati, al via la ricostruzione per nuovi servizi sanitari


Monza- Lavori in corso in via Solferino, nell’area dell’ex Ospedale Umberto I.
Nell’ambito dei fondi PNRR, la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori si è aggiudicata il
finanziamento per realizzare la Casa di Comunità, l’Ospedale di Comunità, la Centrale
operativa territoriale (COT), anelli di congiunzione tra ospedale e territorio, per assicurare
continuità, appropriatezza e accesso alle cure, soprattutto per i pazienti fragili, con patologie
croniche, e per migliorare l’integrazione tra assistenza domiciliare e ospedaliera.
Nell’accordo di programma, stipulato con Regione Lombardia e Comune di Monza sono
previsti anche l’inserimento di un poliambulatorio, un consultorio, l’Unità Operativa di
Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) e la Comunità terapeutica “Lo
Scarabocchio”, parte integrante della Neuropsichiatria infantile del San Gerardo.
Il nuovo fabbricato che ospiterà le strutture sarà realizzato in corrispondenza dell’area in cui
sorgeva il padiglione n. 36, ex Casa Fossati, un edificio costituito negli Anni Trenta che
ospitava servizi sanitari, non da ultimo la scuola infermieri.
Come attività propedeutica per la realizzazione dei nuovi servizi, si è dovuto abbattere il
Padiglione Fossati. L’intervento è stato portato avanti nei giorni scorsi e prosegue tutt’ora
con la rimozione delle macerie. Demolizione e ricostruzione sono stati possibili grazie a
molteplici finanziamenti pubblici, quali i fondi PNRR così come fondi regionali, per un totale
di poco meno di 8 milioni di euro.
Le nuove strutture, di proprietà della Fondazione IRCCS ma con servizi erogati da ASST
Brianza saranno pronte nel corso del 2026.
“La partenza dei lavori in via Solferino – sottolinea il presidente della Fondazione IRCCS San
Gerardo dei Tintori di Monza Claudio Cogliati – segna una tappa fondamentale per
l’evoluzione del sistema sanitario del nostro territorio. Grazie ai fondi PNRR e al contributo
di risorse regionali, la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori realizzerà strutture
innovative pensate per rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio. Questi servizi

rappresentano un investimento strategico a favore dei cittadini più fragili e delle persone
con patologie croniche, garantendo continuità assistenziale, accesso tempestivo e cure
appropriate. Il nostro territorio, entro il 2026, potrà contare su una rete sanitaria più
moderna, vicina alle famiglie e capace di rispondere ai bisogni di salute con efficacia e
prossimità”.
Dal canto suo esprime soddisfazione anche il Sindaco del Comune di Monza, Paolo Pilotto:
“Comune e Autorità Sanitarie della città stanno collaborando da anni per favorire il
miglioramento dei servizi per la salute dei cittadini. La collaborazione assicurata per le
necessarie autorizzazioni per il nuovo insediamento della Casa della Comunità e
dell’Ospedale di Comunità di via Solferino, il comodato in uso gratuito dell’edificio di via Luca
della Robbia/via Poliziano per la costruzione dell’altra casa della Comunità e il diritto di
superficie gratuito concesso per la terza casa della Comunità, sono alcune delle
testimonianze della stretta collaborazione tra Istituzioni Sanitarie e Comune di Monza: al
centro, sempre, e solo l’attenzione per i servizi ai cittadini”.

Salute

Al San Gerardo stand informativi per la sicurezza delle cure in ambito pediatrico


Operatori sanitari disponibili presso il corridoio che porta al Settore C
Monza – In occasione della “Giornata nazionale per la sicurezza delle
cure e della persona assistita
”, che si celebra ogni anno il 17 settembre in concomitanza con
il “World Patient Safety Day”, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di porre
l’attenzione sulla sicurezza delle cure in ambito pediatrico, con l’obiettivo di garantire
un’assistenza sicura a ogni neonato e bambino.
Il coinvolgimento attivo dei piccoli pazienti e delle loro famiglie rappresenta un elemento
chiave per ridurre l’ansia legata al ricovero e per aumentare la sicurezza all’interno
dell’ambiente ospedaliero.
Per questo motivo, la Fondazione IRCCS San Gerardo ha scelto di focalizzare le proprie
iniziative sull’informazione al paziente pediatrico e alla sua famiglia, ritenendola uno
strumento fondamentale di prevenzione e tutela.
È stato costituito un Gruppo di Lavoro interdisciplinare, coordinato dalla Struttura semplice
Qualità, Accreditamento, Internal Auditing e Gestione del Rischio Clinico (QUARC), con la
partecipazione dei rappresentanti delle Strutture complesse di Neonatologia, Pediatria,
Ostetricia, Neuropsichiatria Infantile, Laboratorio Analisi e Neuroradiologia. A questo
progetto ha collaborato anche l’associazione di volontariato ABIO Brianza.
Insieme hanno ideato e organizzato una serie di stand informativi, ognuno dedicato agli
aspetti di sicurezza specifici delle diverse specialità coinvolte. Mercoledì 17 settembre,
quindi, gli utenti del San Gerardo potranno percorrere il corridoio che dalla Palazzina
accoglienza porta al Settore C, incontrando dalla mattina fino al primo pomeriggio, gli
operatori sanitari a disposizione negli stand per descrivere le attività che la Fondazione
IRCCS San Gerardo dei Tintori mette in atto per garantire la sicurezza delle cure ai bambini
e alle loro famiglie.


È stato realizzato anche il poster informativo dal titolo “Proteggere è curare! La sicurezza
dei bambini prima, durante e dopo la nascita: la famiglia al centro delle cure al San Gerardo
di Monza”, dove inquadrando un QR Code sarà possibile saperne di più sulla sicurezza delle
cure dei più piccoli.
La Fondazione IRCCS San Gerardo conferma così il proprio impegno nell’ambito pediatrico,
basando la sua mission sulla centralità della sicurezza nelle cure rivolte al bambino e alla
sua famiglia.
“È sempre più diffusa la tendenza, da parte delle famiglie, a voler essere coinvolte
attivamente nella presa in carico del proprio figlio – sottolinea la dott.ssa Rossella Barni, Risk
Manager della Fondazione IRCCS e Responsabile della SS Qualità, Accreditamento, Internal
Auditing e Gestione del Rischio Clinico. L’accesso in ospedale di un neonato o di un bambino
può rappresentare un momento di forte preoccupazione per i genitori e per l’intera rete
familiare. Sapere di essere accolti e assistiti da personale altamente specializzato nell’area
pediatrica contribuisce in modo significativo a ridurre le incertezze e ad aumentare il senso
di sicurezza”.
“Prevenire errori ed eventi avversi è un impegno quotidiano che coinvolge tutte le
professionalità della nostra struttura – sottolinea il presidente della Fondazione IRCCS San
Gerardo dei Tintori di Monza, Claudio Cogliati -. I piccoli pazienti richiedono attenzioni
particolari e il personale della Fondazione IRCCS San Gerardo risponde con competenza,
dedizione e professionalità, mettendo a disposizione risorse di eccellenza. In un contesto
così delicato, è fondamentale il lavoro in équipe: ogni figura professionale contribuisce, con
le proprie competenze, a fornire un’informazione chiara e corretta, a beneficio della
sicurezza del bambino e della sua famiglia”

CronacaSalute

Desio – Inaugurata la terza Sala di Emodinamica all’Ospedale Pio XI

Desio – E’ stata inaugurata questa mattina, alla presenza dell’Assessore al
Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, del Direttore Generale di
ASST Brianza Carlo Alberto Tersalvi e del Sindaco di Desio Carlo
Moscatelli, la terza Sala di Emodinamica presso il Presidio
Ospedaliero Pio XI di Desio. Si tratta di un intervento strategico che
consentirà di potenziare ulteriormente la capacità e l’efficienza della
struttura nel rispondere ai pazienti cardiopatici.
Presenti anche il Direttore Sanitario e il Direttore Sociosanitario di ASST
Brianza, Michele Sofia e Antonino Zagari, i Direttori Generali di ATS
Brianza e Fondazione IRCCS San Gerardo, Paola Palmieri e Michele Brait,
e i Consiglieri Regionali Martina Sassoli, Alessia Villa, Alessandro
Corbetta e Luigi Ponti.
Il dott. Felice Achilli, direttore del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare
di ASST Brianza, e il dott. Michele Bombelli, direttore della SC Medicina
Interna di Desio, hanno illustrato le caratteristiche della nuova sala e i
vantaggi che ne deriveranno per il territorio e per tutta la popolazione.

In particolare, la presenza di un’ulteriore sala di Emodinamica
permetterà di incrementare ulteriormente la disponibilità ad accogliere
pazienti con infarto miocardico all’interno delle Rete STEMI e di poter
proseguire il percorso di trattamento delle cardiopatie strutturali.

LA NUOVA SALA DI EMODINAMICA
La sala è dotata di un nuovo angiografo di ultimissima generazione
progettato per attività di emodinamica e cardiologia interventistica
avanzata, in grado di garantire qualità delle cure e supporto ottimale
all’équipe interventistica.
Grazie all’ampia possibilità di rotazione ed angolazione con movimenti
motorizzati permette la massima libertà di movimento e accessibilità al
paziente, anche in situazioni di emergenza. Le immagini vengono
acquisite da un detettore digitale ad alta definizione, in grado di fornire
immagini complete del cuore e dei vasi con grande precisione e altissima
risoluzione.
Un ampio display da 58” permette di visualizzare in modo chiaro e
immediato tutte le informazioni necessarie durante la procedura,
provenienti addirittura da 8 sorgenti diverse (ecografo, poligrafo e altre
apparecchiature medicali utilizzate durante la procedura interventistica).
Questo consente al personale sanitario di avere un quadro più completo
e dettagliato durante gli interventi, migliorando l’efficacia delle procedure
e riducendo il margine di errore.
Il sistema è inoltre dotato di algoritmi di intelligenza artificiale che
correggono in tempo reale i movimenti del paziente, impostano e
controllano automaticamente la posizione dell’apparecchiatura. Software
clinici avanzati supportano inoltre il clinico nella valutazione delle
coronarie, nell’impianto di stent, nella pianificazione di procedure
complesse su valvole cardiache e nella fusione in tempo reale con



immagini ecografiche 3D. L’introduzione dell’ecografia 3D in tempo reale,
associata all’immagine radiologica 2D, apre nuovi orizzonti non solo per
una più accurata valutazione morfologica delle strutture cardiache prima
dell’intervento ma anche, e soprattutto, nel monitoraggio costante, in
tempo reale, delle procedure.
La nuova sala angiografica è stata resa funzionale e funzionante anche
grazie all’acquisto di ulteriori apparecchiature (poligrafo, ecografo,
apparecchio anestesia, defibrillatore, monitor multiparametrici).
L’intervento è stato finanziato con fondi regionali pari complessivamente
a € 1.325.423,42 per lavori e apparecchiature, stanziati con DGR 1517
del 13/12/2023.

LA NUOVA STRUTTURA MURG
La mattinata è stata anche l’occasione per invitare l’Assessore Bertolaso
a visitare la nuova Struttura Semplice di Medicina d’Urgenza (MURG)
dell’Ospedale di Desio, afferente alla Struttura Complessa Medicina
Interna diretta dal dott. Bombelli. Presente anche la dott.ssa Isabella
Riva, direttore del Pronto Soccorso di Desio.
La nuova MURG è composta da due aree principali, per un totale di 12
letti disponibili una volta che sarà a regime.
La prima area è dedicata ai pazienti instabili e critici che, pur non
necessitando di interventi di cura intensiva in senso stretto, presentano
problematiche cliniche di tale gravità che impediscono il ricovero in
sicurezza in un reparto di degenza ordinaria. Si tratta quindi di un’area
ad alta intensità di cura caratterizzata da un livello assistenziale
intermedio tra le terapie intensive e i reparti ordinari.

La seconda area è a bassa intensità di cura ed è dedicata alla “Medicina
ad alto turnover” (MAT) per pazienti che presentano una monopatologia
risolvibile in tempi brevi.
Il nascente reparto di MURG si colloca temporaneamente al quarto piano
del Presidio, in considerazione della attuale assenza di spazi adeguati in
zona adiacente al PS. E’ in pianificazione il progetto di ampliamento del
PS di Desio, che vedrà – una volta realizzato – la collocazione della MURG
all’interno del DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione).
“Oggi inauguriamo due nuove strutture di ASST Brianza presso il presidio
di Desio che rappresentano il frutto del lavoro di tutti noi, che abbiamo
saputo coniugare velocità ed efficacia, andando così ad aumentare la
qualità della nostra offerta non solo per i tanti cittadini di Desio”, ha
dichiarato il Direttore Generale di ASST Brianza, Carlo Alberto
Tersalvi. “Non nascondiamo le difficoltà che abbiamo incontrato ma la
coesione tra i diversi soggetti coinvolti, il desiderio di portare a termine
questo importantissimo progetto e il buon clima di lavoro ci hanno aiutato
a raggiungere l’obiettivo. La 3^ sala di Emodinamica e il reparto MURG
confermano la vocazione di Desio come presidio dell’emergenza/urgenza”.
“Voglio infine ringraziare – ha concluso il DG – i nostri interlocutori in
Regione Lombardia: l’Assessore Bertolaso e tutti i Consiglieri regionali del
territorio sono stati sempre disponibili e attenti alle nostre esigenze,
ascoltando e, ove necessario, supportando, il nostro progetto. Siamo certi
che questo metodo di lavoro porterà frutto anche per il futuro, a partire dal
nuovo Pronto Soccorso di Desio”.

CronacaSalute

Mozzarella richiamata per presenza di metallo: i lotti contaminati prodotti dalla Granarolo

Il Ministero della Salute segnala il richiamo di 5 lotti di mozzarella Granarolo venduti in Penny, Conad e Carrefour per rischio di corpi metallici

Diversi lotti di mozzarella sono stati ritirati dai supermercati italiani a causa della possibile presenza di corpi metallici nelle confezioni. Il richiamo riguarda prodotti Granarolo venduti sotto vari marchi, tra cui Penny Market, Conad e Carrefour.

I lotti ritirati
A lanciare l’allarme è stato il Ministero della Salute, che ha diffuso un avviso per il richiamo di 5 lotti di mozzarella prodotti da Granarolo Spa e venduti in diverse catene di supermercati, tra cui Penny, Conad e Carrefour. I marchi coinvolti sono diversi, ma il produttore è lo stesso: Granarolo Spa. I lotti richiamati sono:

Mozzarella Conad, confezioni singole da 125 g e confezioni da 3×125 g, lotto N5205Dm, scadenza 15 agosto 2025;
Mozzarella Valbontà (Penny Market), confezioni da 4×125 g, lotto N5205E, scadenza 17 agosto 2025;
Mozzarella Carrefour Classic Maxi Pack, confezioni da 3×125 g, lotto N5205E, scadenza 18 agosto 2025;
Mozzarella Latbri, confezioni da 125 g, lotto N5205D, scadenza 22 agosto 2025
Tutti i lotti richiamati sono stati prodotti nello stabilimento Granarolo di Usmate Velate (MB), identificato con il marchio IT 03 144 CE. Chiunque abbia acquistato le mozzarelle appartenenti ai lotti segnalati deve evitarne il consumo. È possibile riportare i prodotti nei supermercati dove sono stati acquistati per ottenere la sostituzione o il rimborso, senza bisogno dello scontrino. Il richiamo non riguarda altri prodotti Granarolo o mozzarelle di marche differenti.

Rischi di ingestione corpi estranei
L’ingestione di corpi estranei può comportare rischi seri per la salute, soprattutto se avviene in quantità significative. Tra i principali pericoli legati all’assunzione di materiali non alimentari, come i frammenti metallici, ci sono i danni al tratto gastrointestinale. Frammenti metallici possono infatti essere taglienti o abrasivi, provocando irritazioni, infiammazioni o lesioni alla mucosa di stomaco e intestino.

Esiste inoltre un concreto rischio di soffocamento, in particolare se i frammenti sono abbastanza grandi da ostruire le vie respiratorie di bambini o animali domestici.

Gli altri ritiri
Non è la prima volta che Granarolo si trova a dover richiamare i propri prodotti. Solo poche settimane fa, l’azienda aveva già ritirato dal mercato un lotto di mozzarella fresca a marchio Granarolo, sebbene per motivi diversi: in quell’occasione il richiamo era dovuto alla possibile presenza di frammenti di plastica, e la produzione proveniva da un altro stabilimento.

Quello di oggi non è il primo richiamo di quest’estate, che ha già coinvolto prodotti molto diversi tra loro. A preoccupare è stato soprattutto il caso dei diversi lotti di friarielli richiamati per rischio botulino, collegati all’inchiesta della Procura di Paola dopo le intossicazioni alimentari registrate a Diamante, in Calabria, dove decine di persone si erano sentite male dopo aver consumato panini con salsiccia e friarielli: due hanno perso la vita.

CronacaSalute

Seregno – 72 milioni di euro per l’Ospedale. Inserita nella programmazione regionale la nuova struttura riabilitativa

Seregno  – “Con la delibera approvata dalla Giunta regionale che definisce la programmazione degli investimenti sanitari 2025–2031, Regione Lombardia compie un secondo importante passo verso il rilancio dell’Ospedale ‘Trabattoni Ronzoni’ di Seregno. Per la prima volta viene inserita nel piano pluriennale la realizzazione di una nuova struttura di riabilitazione specialistica, con una previsione di investimento pari a 72 milioni di euro”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali brianzoli Alessandro Corbetta (Lega), Jacopo Dozio (FI), Fabrizio Figini (FI), Luigi Ponti (PD), Martina Sassoli (Lombardia Migliore) e Alessia Villa (FdI) commentando la nuova programmazione sanitaria regionale illustrata dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

“L’inserimento nella programmazione – spiegano i consiglieri – è un passaggio fondamentale, che segue l’approvazione in Aula, durante l’assestamento di bilancio, dell’ordine del giorno bipartisan sottoscritto da tutti i consiglieri regionali eletti in Brianza. Il testo impegnava la Giunta a definire una proposta concreta e sostenibile per il futuro del presidio di Seregno, dopo il trasferimento in altri ospedali di diversi reparti a causa di importanti criticità strutturali del presidio”.

“La previsione di un investimento specifico per Seregno – concludono i consiglieri – segna un avanzamento significativo: oggi abbiamo una prospettiva chiara, riconosciuta nella pianificazione regionale, sulla quale continueremo a lavorare affinché diventi realtà il prima possibile”.

Sull’argomento il sindaco di Seregno Albero Rossi ha commentato: “Sono certo che questa visione comune d’intenti, che sappiamo bene essere tutt’altro che scontata, e il coinvolgimento del territorio abbiano contribuito in maniera determinante alla notizia di oggi. Ciascuno, per la propria parte e nel proprio ruolo, ha contribuito a costruire un percorso condiviso e concreto: una bella dimostrazione di come la politica che lavora per gli interessi del territorio possa ottenere risultati importanti e preziosi.

Salute

ASST Brianza: un nuovo software supportato dall’Intelligenza Artificiale per la diagnosi degli esami radiologici


Nell’ambito del processo di integrazione “uomo-macchina” in atto in ASST
Brianza, si annuncia il completamento dell’installazione presso il Servizio
Radiologico di un nuovo software che consente agli operatori di avvalersi
dell’Intelligenza Artificiale per la diagnosi e la refertazione degli esami
radiologici.
Il software è in grado di svolgere un’analisi delle lastre in tempo reale,
garantendo un miglioramento del servizio per i pazienti in termini di
efficacia, riduzione degli errori ed efficienza per quanto riguarda i tempi
di risposta.
L’utilizzo di questo tipo di AI migliora dunque la capacità di diagnostica
radiologica, in particolare in tutti i Pronto Soccorso aziendali (Carate
Brianza, Desio e Vimercate). In previsione, grazie ad una sempre
maggiore esperienza di utilizzo del software, l’ASST Brianza potrà
garantire una sensibile riduzione dei tempi di refertazione, una diagnosi
ancora più precisa e una capacità di lavoro più elevata.
ASST della Brianza
Via Santi Cosma e Damiano,10
20871 Vimercate (MB)
Tel. 039 66541 Fax 039 6654629
C.F. e P.IVA 09314320962
www.asst-brianza.it
Dott. Massimiliano Perri – Dott.ssa Ramona Maestroni
Comunicazione e Relazioni Esterne
Tel. 039 6654280/4270
Email: ufficio.comunicazione@asst-brianza.it
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ASST Brianza conferma così il costante impegno nel miglioramento della
qualità dei servizi ospedalieri e territoriali grazie a un innovativo e
sfaccettato percorso di integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei propri
processi operativi. Un passo avanti che segna un’evoluzione significativa
nella gestione della sanità brianzola, con l’obiettivo di supportare e
potenziare il lavoro dei professionisti del settore, senza mai sostituire il
valore insostituibile delle competenze umane.
Del resto ASST Brianza è stata tra le prime aziende sanitarie a introdurre
l’AI in ambito clinico, in particolare nella diagnostica per immagini –
radiologia, ecografia e risonanza magnetica – e nella gastroenterologia,
con applicazioni avanzate per lo screening del colon-retto. L’intelligenza
artificiale, infatti, ha un impatto diretto sul miglioramento della
prevenzione oncologica, consentendo di rilevare con maggiore precisione
alterazioni sottili nei tessuti e fungendo da secondo osservatore sempre
attivo a supporto dei medici.
Grazie agli algoritmi di AI, è possibile acquisire immagini più rapidamente
e con una qualità ottimizzata, attraverso la regolazione automatica dei
parametri di imaging e l’adozione di protocolli personalizzati. Questo non
solo migliora la qualità diagnostica e l’efficienza della refertazione, ma
garantisce anche un maggiore comfort per il paziente, riducendo i tempi
di esecuzione degli esami.
L’integrazione dell’AI si sta progressivamente estendendo anche
all’ambito amministrativo garantendo una migliore efficienza operativa e
consentendo ai professionisti di concentrarsi sulle attività a più alto
valore aggiunto. Attraverso l’uso di algoritmi avanzati e strumenti di
analisi dati, il personale può beneficiare di sistemi di supporto decisionale
più precisi, migliorando diagnosi, trattamenti e tempi di intervento. Sul
ASST della Brianza
Via Santi Cosma e Damiano,10
20871 Vimercate (MB)
Tel. 039 66541 Fax 039 6654629
C.F. e P.IVA 09314320962
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Dott. Massimiliano Perri – Dott.ssa Ramona Maestroni
Comunicazione e Relazioni Esterne
Tel. 039 6654280/4270
Email: ufficio.comunicazione@asst-brianza.it
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fronte amministrativo, il contributo dell’AI punta a ottimizzare la gestione
delle pratiche e dei flussi di lavoro, riducendo i tempi e migliorando le
performance.
“La nostra missione è garantire un servizio sanitario all’avanguardia,
capace di coniugare tecnologia e umanità. L’intelligenza artificiale non
sostituirà mai l’intuito, la sensibilità e la professionalità del nostro
personale, ma sarà un valido strumento in più per agire con maggiore
precisione, tempismo e sicurezza”, ha dichiarato il Direttore Generale di
ASST Brianza, Carlo Alberto Tersalvi.
Il processo di integrazione dell’AI sta avvenendo in modo progressivo, con
sessioni formative periodiche condotte dall’Università LIUC e volte a
favorire, oltre allo sviluppo delle competenze, anche un approccio etico e
responsabile nell’uso delle nuove tecnologie.
Per ASST Brianza questo rappresenta un costante investimento in
innovazione, nella convinzione che la tecnologia possa essere, oggi e nel
futuro, un alleato prezioso nel percorso verso una sanità più moderna,
efficace e vicina alle esigenze e ai bisogni reali dei cittadini

CronacaSalute

San Gerardo- Passaggio di consegne: Silvano Casazza passa il testimone a Michele Brait


Monza – Cambio al vertice della Direzione Strategica della Fondazione IRCCS
San Gerardo dei Tintori di Monza.
Da domani, 1° agosto, il Direttore Generale, dott. Silvano Casazza lascia l’IRCCS alla volta
dell’ATS Milano Città Metropolitana. Al suo posto, a partire da martedì 5 agosto, arriverà il
dott. Michele Brait, oggi alla guida di ATS Brianza.
Al Consiglio di Amministrazione il compito questa mattina di deliberare la nomina del dott.
Brait dopo il Decreto del Presidente di Regione Lombardia che ha indicato al CdA il nome
del successore del dott. Casazza.
“Sono contento per la nomina del dott. Casazza in una posizione strategica quale ATS Milano
Città Metropolitana – dichiara il presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
dott. Claudio Cogliati – perché da quella posizione potrà dare un contributo molto importante
per lo sviluppo delle cure territoriali, dato che una parte della sua attività si è sviluppata
proprio nell’assistenza socio-sanitaria. Regione Lombardia sta portando avanti da tempo un
grande rinforzo delle cure territoriali a favore dei pazienti più fragili per ridurre gli accessi
alle strutture di secondo livello, venendo incontro alla popolazione più anziana e più
bisognosa della nostra regione.
Prendiamo atto delle alte decisioni strategiche in ottica di ottimizzazione del sistema
sanitario.
Sono molto riconoscente per tutta l’attività svolta dal dott. Casazza per l’IRCCS sia nella fase
prodromica sia nella successiva fase di stabilizzazione del processo di afferimento delle due
strutture private no profit nella nuova Fondazione dedicata a san Gerardo.
Per questo chiederò a Regione Lombardia di permettergli di continuare a dare il suo apporto
all’IRCCS per la conclusione di alcune procedure importanti .Ribadisco inoltre, come sottolineato da tutto il CdA, come sia fondamentale la continuità amministrativa e sanitaria in questa fase iniziale della nascita dell’IRCCS.
Desidero dare insieme con tutto il CdA, il benvenuto al dott. Brait che in questi due anni ha
già avuto modo di conoscere e di apprezzare la realtà assistenziale, didattica e scientifica
del nostro Istituto. La sua esperienza, la sua capacità e il suo curriculum e saranno un valore
aggiunto nella sfida che attende l’Ente per la prossima valutazione del Ministero della Salute
come IRCCS, oltre che, naturalmente per le innovazioni previste per la sanità lombarda”.
Michele Brait, prima di diventare Direttore Generale di ATS Brianza, ha maturato una vasta
esperienza nel settore sanitario, ricoprendo vari ruoli di responsabilità apicale in diverse
aziende ospedaliere pubbliche in Lombardia. Dopo la laurea in Scienze Politiche ha
conseguito nel tempo tre master universitari di secondo livello in management. Nel campo
della sanità pubblica e privata ha contribuito allo sviluppo di politiche sanitarie e
all’organizzazione e gestione dei servizi sanitari sul territorio. La sua carriera è caratterizzata
da un forte impegno nel miglioramento della qualità dell’assistenza, nella promozione della
salute pubblica, con una propensione all’innovazione tecnologica e organizzativa.

Nella foto da sinistra: il presidente Claudio Cogliati, Silvano Casazza, Michele Brait, il direttore scientifico Pietro Invernizzi.

CronacaPoliticaSalute

C’è un futuro per l’Ospedale di Seregno? In Regione un o.d.g. impegna la Giunta a presentare un nuovo progetto

Seregno – “Con l’approvazione del nostro ordine del giorno, il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta a definire in tempi certi una proposta progettuale concreta e sostenibile per il rilancio di un polo riabilitativo pubblico sul territorio di Seregno. Un passaggio importante, che riconosce la centralità di questo presidio per la rete sanitaria della Brianza e della Lombardia”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali brianzoli Alessandro Corbetta (Lega), Jacopo Dozio (FI), Fabrizio Figini (FI), Luigi Ponti (PD), Martina Sassoli (Lombardia Migliore) e Alessia Villa (FdI), firmatari dell’ordine del giorno approvato in aula nell’ambito dell’assestamento di bilancio di Regione Lombardia.

Negli ultimi mesi – spiegano – a causa di gravi problemi strutturali del presidio di Seregno, si è reso necessario il trasferimento progressivo di alcuni reparti del Trabattoni Ronzoni verso altri ospedali del territorio, come Desio, Vimercate e Carate Brianza. Questa situazione ha generato legittime preoccupazioni tra cittadini, operatori sanitari e istituzioni locali, anche per l’assenza di una prospettiva chiara sul futuro della struttura”.

Il documento approvato – proseguono – punta ad avviare un percorso di confronto e trasparenza, in cui possano essere valutate tutte le soluzioni progettuali emerse, comprese la riqualificazione dell’attuale sede e l’eventuale realizzazione di un nuovo polo nell’area San Salvatore di Seregno. In tal senso, nel testo approvato si esprime una preferenza per la realizzazione di una nuova struttura moderna, logisticamente accessibile, in elevata classe energetica e capace di rappresentare un punto di riferimento attrattivo per la riabilitazione pubblica in Lombardia. In ogni caso però, qualunque ipotesi progettuale dovrà essere accompagnata da un’attenta valutazione dei costi e dei benefici, per garantire una soluzione equilibrata, sostenibile e di reale utilità per il territorio. La scelta finale, quindi, dovrà essere fondata su analisi solide, condivisione istituzionale e coinvolgimento del territorio”.

L’obiettivo comune – concludono i consiglieri – è garantire una risposta all’altezza dei bisogni riabilitativi di un’area densamente abitata, oggi priva di un polo pubblico specializzato a nord di Milano, e in grado di rispondere ai bisogni di un’area vasta che va ben oltre la provincia di Monza e Brianza”.

Salute

S.Gerardo: è Pablo Ingelmo il responsabile della nuova struttura di terapia del dolore e medicina palliativa pediatrica


Monza – Il prof. Pablo Mauricio Ingelmo è stato nominato Responsabile
della nuova struttura semplice dipartimentale di Terapia del Dolore e Medicina Palliativa
Pediatrica della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, e si unisce anche come
Professore Associato di Anestesia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Laureatosi nel 1988 in Medicina all’Università di Buenos Aires, si è specializzato in Anestesia
nel 1991 e ha ottenuto nel 1995 il titolo di Esperto in terapia del dolore e cure palliative.
Tra il 1996 e il 1998 ha svolto stage internazionali presso il Children’s Hospital di Boston e
l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. In Argentina ha fondato due centri di terapia del
dolore per adulti e un centro pediatrico. Trasferitosi in Italia nel 2001, ha ottenuto la
specializzazione in Anestesia e Terapia Intensiva. Dal 2006 al 2012 ha lavorato all’Ospedale
San Gerardo, contribuendo allo sviluppo dell’Unità Semplice di Anestesia e Terapia del Dolore
Pediatrico.
Nel 2013 è stato nominato Professore di Anestesia e Direttore del Centro di Dolore
Complesso Pediatrico della McGill University di Montreal. Durante la sua permanenza, ha
trasformato il servizio di cura del dolore, istituito laboratori di ricerca, programmi di
fellowship e corsi di educazione sul dolore pediatrico. La sua attività ha portato alla
pubblicazione di oltre 120 articoli indicizzati, inclusi studi innovativi su dolore nociplastico,
(un tipo di dolore che emerge da una disfunzione del sistema nervoso, senza una chiara
evidenza di lesioni tissutali o infiammazione) e terapie per pazienti con epidermolisi bollosa,
(una malattia genetica ereditaria, rara e invalidante, che provoca bolle e lesioni in
corrispondenza della pelle e delle mucose interne).
Recentemente ha diretto il programma internazionale “Pain in Space”, in collaborazione con
cinque università nordamericane e canadesi, la NASA, la ISS e Axiom Space, studiando le conseguenze della vita nella Stazione spaziale internazionale sui modelli di transizione del
dolore acuto al cronico, con un focus sulle applicazioni cliniche per bambini affetti da dolore
complesso.
“È un grande onore per me tornare a casa e lavorare presso l’IRCCS Fondazione San Gerardo
dei Tintori e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca – sottolinea il prof. Ingelmo -. Sono
stato chiamato a contribuire all’avvio di una rete di terapia del dolore e cure palliative
pediatriche (RTD-CPP), in sinergia con il territorio circostante e gli sviluppi regionali in questo
ambito. Con le attività di ricerca che hanno contraddistinto la mia carriera, mi impegnerò ad
incrementare l’attività scientifica dell’ospedale, migliorando le cure per i bambini con
condizioni di dolore complesso e quelli in situazioni di fragilità. Sono felice di poter
condividere la mia esperienza anche nella formazione degli studenti di Medicina, degli
specializzandi e dei dottorandi dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ringrazio
sinceramente i vertici dell’IRCCS Fondazione San Gerardo dei Tintori e dell’Università degli
Studi di Milano-Bicocca per avermi offerto l’opportunità di far parte di questo straordinario
progetto”.
“È con entusiasmo che diamo il benvenuto al prof. Ingelmo – affermano il presidente Claudio
Cogliati, il direttore generale Silvano Casazza e il direttore scientifico Pietro Invernizzi -. Il
suo curriculum e la sua vasta esperienza nella creazione di centri per il trattamento del
dolore e delle cure palliative, nonché nella traduzione della ricerca d’avanguardia in questo
campo, sono un valore aggiunto per la nostra squadra. Siamo certi che la sua presenza
contribuirà a far progredire la nostra attività scientifica e clinica, portando nuove opportunità
di ricerca e innovazione nel trattamento del dolore pediatrico. La sua dedizione alla
formazione delle future generazioni di medici e specialisti arricchirà il nostro approccio
educativo, ispirando studenti e aspiranti professionisti della salute a seguire le sue orme”.

Nella foto da sinistra: il presidente Cogliati, il prof. Ingelmo, il direttore generale Casazza, il direttore scientifico Invernizzi.

PoliticaSalute

“Case di Comunità: nella provincia di MB nessuna è aperta con quanto prevede la normativa ” dice il PD

La Federazione di Monza e Brianza del Partito Democratico, in una nota, fa il punto della situazione delle Case di Comunità

“In Lombardia il 96% delle 216 Case della Comunità previste dalla Regione o non ancora attiva o non
ha tutti i servizi richiesti dal Decreto Ministeriale 77 del 2022.

In particolare, nove su dieci non hanno la copertura prevista di Medici di medicina generale e di
infermieri. Un terzo di quelle programmate non ha nemmeno aperto i battenti, è ancora esistente solo
sulla carta. A renderlo noto sono il Segretario provinciale del PD di Monza e Brianza Lorenzo Sala e il
Responsabile provinciale della sanità Ivano Riva, che hanno rielaborato i dati emersi da un’inchiesta
condotta negli ultimi mesi dal gruppo regionale del Partito Democratico sul reale stato delle case di
comunità in Lombardia.
I numeri sono il frutto dell’analisi dei dati raccolti con 140 accessi agli atti alla Direzione Generale
Welfare della Regione, in cui si chiedevano tutti i dettagli non solo sul tasso di apertura, ma anche
riguardo ai servizi effettivamente disponibili.
Nella provincia di Monza e Brianza il quadro è sconfortante: delle 17 Case di Comunità programmate
ne sono state attivate solo 13. Il problema non è solo di apertura, ma anche di servizi effettivamente
attivi.
Nel 40% delle Case di Comunità già attive in Lombardia mancano totalmente i Medici di Medicina
Generale, che invece dovrebbero essere presenti sette giorni su sette, 24 ore su 24. Nel 45% non c’è
alcun servizio di diagnostica, nel 31% non c’è integrazione con i servizi sociali del territorio e nel 30%
manca il punto prelievi.
E in Brianza non va certo meglio. In nessuna delle 13 case di comunità aperte c’è un Medico di
medicina generale presente 24 ore su 24, per sette giorni su sette, e nessuna può contare sulla presenza
degli infermieri 12 ore al giorno per sette giorni su sette. In tre strutture non è presente nessun servizio
diagnostico, e, dove è stato attivato, lo è solo per una media di 11 ore e 16 minuti alla settimana. I punti
prelievi sono attivi in media 10 ore e 12 minuti la settimana, con una media giornaliera (su 5 giorni) di
due ore.
“In Lombardia e nella nostra provincia siamo di fronte al fallimento della giunta Fontana – dichiara Sala e i numeri impietosamente lo dimostrano. C’è bisogno di un piano di riprogettazione, di ridefinizione
degli impegni presi. Abbiamo bisogno di una Medicina territoriale più vicina ai cittadini, altrimenti in
queste condizioni l’unica cosa che cresce sono i bilanci dei grandi gruppi della sanità privata, che si
arricchiscono dietro le liste d’attesa”.
“La scadenza del giugno 2026 prevista dal PNRR – attacca Riva – non sarà raggiunta da Regione
Lombardia. Il programma che la giunta Fontana nel 2022 aveva mandato a Roma per realizzare le case
di Comunità non sarà rispettato. Sono i numeri a parlar chiaro, non il PD. Questo è l’ennesimo scarto tra
le promesse e quello che la Regione realmente fa. La cosa grave è che si perderanno anche dei soldi.
Questo perché il Decreto Ministeriale indica con precisione quali servizi debbano essere attivi e noi
abbiamo scoperto che i buchi sono enormi. Che in nessuna casa di comunità di Monza e Brianza ci sia
un Medico di Medicina Ggenerale è gravissimo, così come è altrettanto grave che la diagnostica sia
aperta solo per poche ore alla settimana”.

Di seguito la tabella che riepiloga i servizi attivi nelle case di comunità della provincia di Monza