Cesano – Riaperto il ponte di via Duca d’Aosta. E’ costato al Comune 1,25 milioni di euro
È stato demolito e ricostruito: oggi la città dispone di una infrastruttura moderna, efficiente e sicura
Cesano Maderno – E’ stato riaperto oggi il Ponte di via Duca D’Aosta. La nuova infrastruttura sul fiume Seveso consentirà il transito di persone e veicoli in completa sicurezza: è un ponte di “prima categoria”, che garantisce di poter essere percorso anche dai trasporti eccezionali e dai mezzi bellici. Si tratta di un collegamento Est-Ovest strategico per il territorio sotto ogni punto di vista, della mobilità, del trasporto pubblico e scolastico, delle attività produttive.
La progettazione è stata affidata al Raggruppamento Temporaneo di Professionisti costituito dallo Studio Malerba & Partners, dallo Studio More Engineering e dall’ingegner Sebastiano Ruscica, responsabile anche della Direzione Lavori e del Coordinamento della Sicurezza. Per quanto riguarda le balaustre, che la Sovrintendenza ha richiesto di conservare e restaurare, il progetto e la direzione lavori sono stati affidati all’architetto Angelo Dugnani, professionista esperto nel campo dei beni storici.
Il Ponte era stato chiuso per ragioni di sicurezza: dopo le risultanze ispettive della Provincia nell’ambito dell’operazione “Ponti Sicuri” giunte alle fine di gennaio 2024 e le conseguenti limitazioni d’uso e funzionalità, il Comune ha subito provveduto ad incaricare una società specializzata affinché svolgesse un’approfondita attività diagnostica. Il 20 marzo 2024, ricevuti i risultati della relazione tecnica, il ponte è stato del tutto inibito al traffico sia veicolare che pedonale.
È così iniziato il percorso per la sua demolizione e ricostruzione. La Soprintendenza, inoltre, ha ritenuto che la balaustra dovesse essere restaurata e riposizionata, risalendo il ponte a oltre settant’anni fa ed essendo quindi assoggettato a tutela.
Il ponte viene riaperto oggi, a soli 17 mesi di distanza dalla sua chiusura. Un record per un’infrastruttura di questa rilevanza e per un intervento molto complesso, che ha previsto mesi di indagini tecniche, il lungo iter amministrativo previsto dalla legge, la fase della progettazione, una serie di lavorazioni molto impegnative, in particolare quelle relative alla fase di demolizione, con la necessità di gestire la presenza anche simultanea in cantiere di molteplici imprese e squadre di lavoro.
Il collaudo del nuovo ponte di via Duca D’Aosta, gradualmente caricato fino a 160 tonnellate di peso, è avvenuto a fine luglio e ha dato esito subito positivo, con dati che hanno certificato l’assoluta affidabilità del collegamento. Sono seguite le ultimissime lavorazioni, asfaltatura e segnaletica. Sono stati inoltre posizionati nuovi pali della luce, a basso consumo energetico e saranno rimossi quelli vecchi ancora presenti, garantendo al ponte una nuova illuminazione.
La riapertura avviene due mesi dopo rispetto a quanto inizialmente previsto, una proroga del tutto fisiologica se si considerano anche solo le normali criticità rappresentate dalle condizioni meteo durante le lavorazioni. Si pensi solo, per avere un metro di paragone, che il vicino Ponte di via Cavour, crollato nel novembre 2002 per l’esondazione del Seveso, fu riaperto ad agosto 2005, e questo nonostante la procedura di somma urgenza per evento calamitoso che consentì di ricorrere ad affidamenti diretti e quindi di ridurre i tempi.
Il Ponte misura oltre 14 metri di lunghezza, precisamente 14 metri e 70 centimetri, e 11 metri e 60 centimetri di larghezza. La sua dimensione è contenuta, ma la complessità dell’infrastruttura è straordinaria come dimostra la quantità di pareri sovraordinati che sono stati necessari per procedere alla sua realizzazione.
Numerosi, infatti, gli enti coinvolti: la Soprintendenza per le balaustre considerate di rilevanza storica, l’AIPO (Autorità Interregionale del Fiume Po) e Regione Lombardia per il nullaosta e la concessione idraulica. E ancora, la Commissione Paesaggio, il Genio Militare di Padova per la verifica bellica, i Vigili del Fuoco per la gestione del Piano di Emergenza della scuola M. L. King, molto vicina al cantiere.
Fondamentale anche il coordinamento degli enti gestori per i sottoservizi: sono state rifatte le linee elettriche di media e bassa tensione e realizzato un nuovo impianto di illuminazione pubblica. Rifatte inoltre le condutture per la linea gas, per la linea acquedotto e per le infrastrutture digitali.
Dati tecnici del nuovo Ponte – È stato realizzato un nuovo impalcato con 4 nuove travi in acciaio di 790 mm di altezza sormontate da una soletta in calcestruzzo armato al di sopra della quale è stato ricollocato il parapetto storico rinforzato e restaurato secondo le indicazioni della Soprintendenza.
Il nuovo ponte è realizzato con 33 tonnellate di carpenteria metallica, 130 metri cubi di calcestruzzo, 18 tonnellate di armature, è lungo 14,7 metri e largo 11,6 metri, con fondazioni su micropali profondi 15 m.
Il ponte ristrutturato è ora adeguato all’azione sismica ed ai carichi stradali di 1a categoria secondo le Norme vigenti.
I lavori, conclusi in 8 mesi senza infortuni, sono stati interessati dalle criticità della presenza del torrente Seveso, della necessità di svolgere lavori in quota, del contesto fortemente antropizzato e del passaggio di linee tecnologiche interferenti sia aeree che sotterranee.
Una ulteriore criticità è stata l’aderenza della via di fuga per emergenze della scuola M.L.King. Il Comune di Cesano Maderno e la Direzione della scuola elementare hanno messo a punto procedure speciali e dispositivi di allarme per l’evacuazione in sicurezza di circa 400 persone dalla scuola e di tutte le maestranze.
Al fine di contenere i tempi realizzativi, dalla Direzione Lavori e dal gruppo di progettazione è stato studiato un programma lavori che ha visto, al contempo delle attività di cantiere in sito, il taglio assemblaggio e controllo della carpenteria negli stabilimenti, con un finale piano di varo in unico blocco della struttura metallica del ponte. È stato coordinato nei tempi anche il montaggio delle balaustre storiche conservate dalla demolizione del vecchio ponte, affinché venissero installate in contemporanea alla realizzazione delle nuove linee tecnologiche sotterranee e alle finiture conclusive del ponte funzionali all’apertura al traffico.
Il costo dell’opera, sostenuto dal Comune di Cesano Maderno, è pari a 1 milione 250 mila euro. Il costo del restauro delle balaustre, compreso nel quadro economico citato, è stato pari 150 mila euro.
Trasporto Pubblico Locale – Da lunedì 25 agosto i mezzi del trasporto pubblico locale torneranno sul percorso effettuato e programmato prima della chiusura del Ponte di via Duca d’Aosta, con il ripristino delle fermate originarie. Non transiteranno, dunque, da via Cavour, ma riprenderanno il tragitto lungo il Ponte di via Duca d’Aosta.
