A settembre calo dei consumi in Lombardia: siamo sotto i valori del 2024. Cresce solo la spesa per il benessere
Giù gli incassi di abbigliamento e ristorazione, ma si spendono 18,9 miliardi in fitness e viaggi.
I consumi frenano. L’economia del benessere accelera. La Lombardia, che anche a settembre ha visto ridursi il valore delle spese, concentra quasi un quarto di quanto destinato a livello nazionale a turismo, fitness, nutrizione e cosmesi, la filiera del wellness. Dopo la ripresa di agosto, alimentata dalla presenza di turisti stranieri, a settembre i consumi sono crollati: -4,6% rispetto allo stesso mese del 2024 secondo l’Osservatorio mensile di Jakala e Confimprese, associazione che rappresenta 450 marchi e 90mila punti vendita del commercio
Le speranze dei commercianti legate al Black Friday e al Natale
La nuova frenata consolida l’andamento negativo che prosegue da inizio anno: -2,5% nel primo trimestre, -1,1% nel secondo. Soltanto maggio (+2,4%) e agosto (+2,5%) si sono conclusi con un valore degli scontrini superiore rispetto all’anno precedente, già caratterizzato da una contrazione sul 2023 (-2,4%), consentendo di limitare la flessione complessiva gennaio-settembre a -0,9%.
“È un anno che ormai si avvia intorno alla crescita zero – sottolinea Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese –. Ora occorre focalizzare le iniziative commerciali sui mesi di novembre e dicembre con il Black friday e il Natale”
“La crescita estiva si è sgonfiata – aggiunge Mario Resca, presidente dell’associazione – e certifica il permanere di una situazione priva di apprezzabili spunti positivi. È difficile ipotizzare nel breve periodo una ripresa dei consumi, sia pure in un contesto caratterizzato da buoni fondamentali macroeconomici, dall’occupazione all’inflazione, dalla fiducia dei mercati finanziari alla crescita dei redditi”.
Nessun settore a settembre è stato risparmiato dalla flessione degli incassi che – precisano gli analisti di Confimprese – risente almeno nelle proporzioni del confronto con uno dei mesi più positivi del 2024: abbigliamento e accessori hanno perso l’8,7%, la ristorazione ha lasciato il 4,4% rispetto a un anno fa.
La classifica per provincia
Più contenuto il calo dell’altro retail (-0,2%), categoria che comprende casa-arredo, elettronica, telefonia, libri e cura della persona, settore che traina l’economia del benessere dove i lombardi spendono 18,9 miliardi di euro (80 a livello nazionale). La ricerca sulla filiera del wellness è stata diffusa in occasione del lancio di Now (Not Ordinary Water), la prima acqua italiana con proteine Whey: Milano, con una spesa stimata in 6,5 miliardi (oltre il 34% del totale regionale) è la prima provincia, seguita da Brescia (2,7 miliardi, il 14,3%) e Bergamo (2,3 miliardi, il 12,2%). Tra le prime cinque compaiono anche Monza e Brianza (1,9 miliardi, il 10%) e Varese (1,3, il 6,9%). Como, Pavia e Mantova spendono poco meno di un miliardo incidendo tra il 4,7 e il 4,3% sulla cifra record lombarda. A Lecco la spesa di 600 milioni (3,2%) precede quella di Cremona (500 milioni, 2,6%), Lodi (400 milioni, 2,1%) e Sondrio (200 milioni, 1,06%).
