Politica

Metrotranvia Mi-Seregno: “E’ un infrastruttura strategica” afferma il PCI

Seregno – Riceviamo dal segretario Provinciale del Partito Comunista Italiano e pubblichiamo :

Metrotranvia Milano–Seregno: servono responsabilità chiare e investimenti adeguati per completare un’opera strategica
La situazione della metrotranvia Milano–Seregno richiede un’assunzione di responsabilità immediata da parte di tutte le istituzioni coinvolte. I 120 milioni di euro mancanti mettono a rischio il completamento dell’opera verso la Brianza, mentre nei nostri Comuni i cantieri sono già aperti e i disagi per residenti e attività economiche sono ormai evidenti.
Le criticità emerse non riguardano un solo livello istituzionale. Città Metropolitana di Milano (centrosinistra), soggetto attuatore, deve chiarire tempi, varianti e costi lievitati. Regione Lombardia e Governo (centrodestra) hanno il compito di garantire risorse e vigilanza sulle opere strategiche. Provincia di Monza e della Brianza, anch’essa a guida centrodestra, deve svolgere pienamente il proprio ruolo di coordinamento territoriale.
A questo quadro si aggiunge un problema strutturale: la frammentazione amministrativa derivata dalla suddivisione dell’ex Provincia di Milano, che ha prodotto iter più lenti, competenze disperse e minore chiarezza decisionale, con effetti negativi sulla gestione delle grandi opere.
In questo contesto, è necessario ricordare che il PCI ha sostenuto fin dall’inizio la realizzazione delle metrotranvie Milano–Seregno e Milano–Limbiate, riconoscendone il valore strategico: collegare l’intera tratta con mezzi pubblici efficienti, capaci di raggiungere Milano in meno di un’ora, riducendo traffico, inquinamento e isolamento dei territori.
Proprio per questo, desta forte preoccupazione il fatto che, mentre si discute della mancanza di risorse per infrastrutture fondamentali come queste, il Governo destina miliardi di euro a spese militari e spreca fondi del PNRR che avrebbero potuto sostenere opere realmente utili ai cittadini e ai territori. Una scelta politica che rischia di penalizzare ulteriormente la Brianza e l’intera area metropolitana.
La metrotranvia è un’infrastruttura strategica e non può essere sacrificata. Serve un impegno unitario, al di là delle appartenenze politiche, per garantire le risorse necessarie, tutelare cittadini e commercianti e portare finalmente a termine un’opera attesa da decenni “