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Royal Summer Stage 2026 | Dal 9 al 12 luglio nei Giardini Reali della Reggia di Monza

Monza – Con il contributo di Comune di Monza e del Ministero della CulturaTorna anche quest’anno l’ormai consolidato appuntamento Royal Summer Stage ai Giardini Realidella Reggiadi Monza e di nuovo la kermesse che celebra il tramonto in musica si divide in due rami,a luglio e a settembre, per abbracciare l’arte delle note nella sua interezza, dal nuovo folk alrepertorio classico, dal jazz a qualsiasi contaminazione possibile nel segno della libertà del linguaggiouniversaleper eccellenza.

Sul palco alcuni dei migliori artisti del panorama internazionale con Lina_e Marco Mezquida per il fado, Enrico Pieranunzi, Hamilton de Holanda Trio, Violons Barbares con levoci bulgare fino all’Orchestra Canova, ormai considerata, insieme al suo fondatore e direttoreEnrico Pagano, il volto giovane, fresco e appassionato del grande repertorio di tradizione.Nei Giardini Reali della Reggia di Monza, disegnati, come il Teatro alla Scala, da Giuseppe Piermarini,nonpoteva che giungere un giorno la grande musica del mondo, narrato in note sia in tutta la sua vastitàgeografica sia in prospettiva storica

.E interpretando lo spirito di questi stessi giardini, tra i primi in Italiaa essere trasformati“all’inglese”,modello ove la natura si sviluppa liberamente pur con lo strettocontrollo artistico dell’uomo, la scelta del repertorio ha seguito da subito il fil rougedell’improvvisazione, cuore di ogni stile, dalle tradizioni etniche di tutto il globo al jazz, passando dal DNA cameristico dell’Orchestra Canova e dalle sue incursioni nel repertorio settecentesco.

Il RoyalSummer Stage dunque declina in uno dei parchi più affascinanti e significativi del paese, un format ormaiben consolidato in realtà come il Summerstage al Central Park di New York Schönbrunna Vienna,introducendo per primo anche in Italia quell’informalità nella fruizione della musica checontraddistingue le culture anglosassoni e nordiche. Nelle ultime edizioni questa formula ha portato unamedia di ben 5.000 persone a godersi la grande musica del mondo sdraiandosi liberamente al tramontosui magnifici prati dei Giardini Reali come in un grande happening sixties o in un quadro impressionista,in una perfetta simbiosi tra pubblico, natura antropizzata, grande architettura e musica di qualità.Quest’annoil programma si apre il 9 luglio con O Fado, incentrato sulla voce raffinata di Lina CardosoRodriguez, oggi considerata la migliore interprete del genere musicale simbolo della cultura portoghesee latina.

Con alle spalle una carriera da cantante lirica, Lina ha scoperto il fado lavorando nel musical“Amalia” sulla vita di Amalia Rodriguez e da allora ha portato la sapienza della sua voce educata daimigliori studi al servizio della sua nuova passione musicale. Con lei sul palco l’eccellente pianista,compositore e improvvisatore catalano Marco Mezquida, vertice del nuovo pianismo per originalità disuono e intuizione artistica.Il 10 luglio sarà la volta di Enrico Pieranunzi plays Morricone, che con il suo storico trioformato da Luca Bulgarelli al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria, proporrà arrangiamenti e trascrizioni originali dicelebri temi del grande maestro italiano, trasportati nel mondo del jazz in un continuo dialogo tral’irripetibile dono melodico diMorricone e la vocazione armonica e improvvisativa di Pieranunzi

Sabato 11 luglio, direttamente da Umbria Jazz, arriverà al tramonto un ensemble tra i più acclamati nelmondo per l’arte sottile di combinare tradizioni popolari e folkloriche con il jazz:Hamilton de HolandaTrioinfatti porterà sul palco Samba Jazz, la sua inedita e bollente fusionetra samba, choro, cioè ilgenere nato dalla rivisitazione delle danze europee nella Rio di inizio ottocento, repertorio classico ejazz, il tutto impreziositodal virtuosismo del vincitore di cinque Latin Grammy de Holanda al bandolim,mandolino a corde aumentate per potenziare i colori dello strumento.Domenica 12 luglio invece triplo concerto per la giornata di chiusura del primo filone del festival: dallatarda mattinata in capsule classica alle 11.30 e poi alle 17.00 nel Teatro di Corte della Reggia,impeccabile cornice neoclassica di grande fascino architettonico, dove sempre in un rilassato clima enplein air,la giovane Orchestra Canova guidata da Enrico Pagano proporrà un’incursione nella Viennadel Settecento, peraltro luogo di committenza della Reggia, con un impaginatotra Mozart e Salieriinchiave sacra fino alla Sinfonia di Haydn detta nell’800 “Mercurio” per il suo ritmo vivace.Poi granfinale al tramonto di nuovo ai Giardini con Violini Barbari & Voci Bulgare: il celebrato trioViolonsBarbares, composto da travolgenti virtuosi provenienti da Mongolia, Bulgaria e Francia, si unirà infattial giovane Eva Quartet, ensemble vocale di tradizione bulgara, per un’esplosiva serata sulla Via dellaSeta declinata in musica.

( nella foto Antonella Ruggiero )