Seregno entra nella Rete dei Comuni Sostenibili e riceve la “Libellula”
All’assemblea nazionale di Roma, Seregno ha ricevuto la “Libellula”, simbolo dell’ingresso nell’associazione nazionale che promuove le politiche di sviluppo sostenibile e buone pratiche per mettere a terra gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.
Durante l’incontro, il sindaco Rossi ha presentato le esperienze del Piano Clima e del Piano Strategico Seregno 2030.
Il sindaco di Seregno Alberto Rossi ha partecipato la scorsa settimana alla quarta assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili, svoltasi l’8 e 9 aprile 2026 presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma. L’occasione ha segnato un momento significativo per la città: Seregno è stata infatti insignita della “Libellula dei Comuni Sostenibili”, il riconoscimento ufficiale che certifica l’ingresso del Comune nell’associazione, associazione che opera in stretto collegamento dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).
La Rete dei Comuni Sostenibili è un’associazione nazionale senza scopo di lucro, nata nel 2021, che promuove politiche per la sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica. Raccoglie oggi oltre 170 enti locali da tutta Italia — comuni, province, città metropolitane e regioni — impegnati nella territorializzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e nel percorso verso la neutralità climatica del 2050. I comuni aderenti accettano di essere sottoposti annualmente a una valutazione basata su un set di indicatori condivisi, che porta alla redazione di un Rapporto di sostenibilità.
L’assemblea 2026 — intitolata “L’Italia dei Comuni Sostenibili” — ha rappresentato un appuntamento di alto profilo istituzionale, con sindaci e amministratori provenienti da ogni angolo del Paese. Al centro dei lavori il principio guida “Obiettivi globali, azioni locali”: la responsabilità e la capacità dei Comuni di tradurre le grandi sfide globali in politiche concrete e misurabili. Tra i temi affrontati: la questione delle aree interne, gli acquisti “verdi” nella Pubblica Amministrazione, la riduzione dei rifiuti, la lotta allo spreco alimentare e la nuova intesa tra la Rete e UN Women Italy. L’assemblea si è anche distinta per il ruolo centrale attribuito ai giovani, con la costituzione del Coordinamento nazionale under 36 della Rete e la presentazione della piattaforma digitale Arenula per il monitoraggio degli indicatori di sostenibilità.
Durante l’incontro, il sindaco Rossi ha portato all’attenzione dell’assemblea l’esperienza del Piano Clima di Seregno, illustrandolo come esempio concreto del tentativo di tradurre questa visione in azioni tangibili per la città.
“Aderire alla Rete dei Comuni Sostenibili significa molto per noi: è la testimonianza di un percorso autentico, fatto di scelte concrete e visione a lungo termine. Non inseguiamo mode: costruiamo una città che sia davvero sostenibile, per le persone di oggi e per quelle di domani”, ha affermato con convinzione il sindaco Alberto Rossi.
Con questa adesione, Seregno si inserisce in una rete in continua crescita: all’assemblea 2026 sono state assegnate 92 Bandiere Sostenibili e 24 Libellule, a fronte delle 68 Bandiere dello scorso anno. Un segnale della progressiva maturità del movimento dei comuni italiani verso lo sviluppo sostenibile. Come sottolineato dal copresidente della Rete, Valerio Lucciarini De Vincenzi, l’associazione esce dall’assemblea “più forte, consapevole e in crescita, con un ruolo sempre più rilevante a livello nazionale ed europeo”.
L’adesione di Seregno alla Rete dei Comuni Sostenibili si inserisce nel più ampio impegno dell’amministrazione comunale per la sostenibilità, di cui il Piano Clima rappresenta lo strumento principale. Il percorso intrapreso punta a rendere concreti gli impegni dell’Agenda 2030 attraverso politiche locali misurabili, condivise e orientate al bene comune.
