Seregnopoli bis, reati prescritti per l’ex sindaco Mazza e l’immobiliarista Vendraminetto
Seregno – Tutti prescritti i reati al processo Seregnopoli bis per corruzione al Tribunale di Monza. La Procura di Monza aveva chiesto la prescrizione per l’ex sindaco di Seregno Edoardo Mazza e per l’immobiliarista Giorgio Vendraminetto per le vicende urbanistiche mentre per Vendraminetto aveva chiesto la condanna a 8 anni di reclusione per corruzione nei confronti dell’ex responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Seregno, Calogero Grisafi, morto suicida nel 2015. I giudici monzesi hanno invece dichiarato la prescrizione anche per questo filo della vicenda
Sotto accusa c’erano due progetti edilizi, il Piano Par1 relativo a via Formenti angolo via Bassi e l’area del centro poliambulatoriale di via Colzani.
Gli avvocati Antonino De Benedetti e Massimiliano Redaelli difensori di Mazza (che nel primo processo Seregnopoli si è visto assolvere dall’accusa di corruzione nell’urbanistica e prescrivere per quella di corruzione elettorale insieme al costruttore Antonino Lugarà) volevano l’assoluzione e non la prescrizione.
“Non vogliamo che Mazza passi come il politico che l’ha fatta franca, è innocente e per queste indagini ha già dovuto subire moltissimo”, hanno sostenuto i legali, riferendosi all’inchiesta che nel 2017 ha portato a una raffica di misure cautelari e al commissariamento della Giunta.
“Speravamo in un’assoluzione nel merito”, anche il commento degli avvocati Marco Negrini e Vittorio Sala che difendevano Vendraminetto e che avevano parlato di “deserto probatorio sulla presunta opacità che è stata oggetto delle indagini” e delle dazioni e i favori a Grisafi come di aiuti “ad un amico in condizioni di vita disperate”.
Fonte IL GIORNO – Stefania Totaro
