Cronaca

Terna ammoderna la rete elettrica della Brianza: cavi interrati al posto dei tralicci


Investimento di oltre 160 milioni di euro per incrementare l’efficienza e l’adeguatezza del sistema elettrico locale Prevista la realizzazione di 15 km di linee in cavo interrato e due nuove stazioni elettriche A seguire saranno demoliti 7,3 km di elettrodotti aerei esistenti e 18 sostegni, liberando circa 30 ettari di territorio

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato
il progetto di Terna per la razionalizzazione della rete elettrica nell’area Ovest della Brianza, che
interessa i Comuni di Seveso, Barlassina, Cesano Maderno, Cogliate e Ceriano Laghetto. L’intervento consentirà di incrementare l’efficienza e l’adeguatezza della rete locale.
Il progetto, per cui la società guidata da Giuseppina Di Foggia ha previsto un investimento di oltre
160 milioni di euro, consiste nella realizzazione di 15 km di linee in cavo interrato e la demolizione
di 7,3 km di elettrodotti aerei localizzati prevalentemente nel Parco delle Groane e in aree
densamente urbanizzate dei comuni di Seveso e Cesano Maderno.
Al completamento dell’opera verranno rimossi 18 sostegni, per un totale di circa 30 ettari di territorio
liberato, e saranno realizzate due nuove stazioni elettriche nei Comuni di Barlassina e Cesano
Maderno. Gli impianti saranno integrati nel paesaggio, grazie a interventi di mitigazione ambientale
con opere a verde come la piantumazione di specie vegetali autoctone e la creazione di nuove aree
intorno alla stazione costituite da alberi e arbusti già diffusi nella zona.
Il Piano di Sviluppo 2025-2034 di Terna prevede per la Lombardia investimenti pari a 1,8 miliardi di
euro nei prossimi 10 anni con un incremento di circa il 40% rispetto al precedente Piano. Tra le
opere principali figurano il collegamento HVDC Milano – Montalto, parte del progetto Hypergrid,
l’intervento di riclassamento e ammodernamento dell’esistente elettrodotto a 220 kV CassanoChiari,
il riassetto della rete elettrica di Brescia e nuovi interventi necessari per l’alimentazione dei
futuri Data Center previsti in regione.