Cronaca

Tredici miliardi e seicento milioni: questa la cifra delle tasse evase in Lombardia

BRIANZA –  Tredici miliardi e seicento milioni. Il valore delle imposte evase in Lombardia rappresenta la punta più alta di un danno che costa all’Italia 84 miliardi all’anno.

L’ultima relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze sull’economia non osservata – quella che l’Istat definisce così perché sfugge all’analisi statistica diretta in quanto illegale – e sull’evasione contributiva (tasse non versate) ha monitorato il periodo tra il 2016 e il 2021. Lo scenario non migliora. Il mancato introito fiscale pesa di più nelle regioni più ricche per redditi e con maggiori attività economiche, prima tra tutte la Lombardia. Qui l’evasione stimata (13,6 miliardi) vale in termini percentuali l’8%, risultato del rapporto tra l’importo evaso ogni 100 euro di gettito tributario incassato. In relazione al valore aggiunto generato a livello regionale rappresenta l’8,4%.

Eppure – sottolinea la Cgia, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre che ha elaborato i dati – “con 190 banche dati il Fisco controlla 43 milioni di contribuenti italiani. Sono archivi che raccolgono un numero incredibile di informazioni fiscali che se opportunamente incrociati tra loro potrebbero determinare con grande precisione la fedeltà fiscale di ognuno”. Per avere un’idea, il Fisco conserva ogni anno 2,4 miliardi di fatture elettroniche e 1,3 miliardi di informazioni sui redditi e sui bonus utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per predisporre le dichiarazioni precompilate. “Con un’anagrafe tributaria così particolareggiata, non dovrebbe essere difficile individuare coloro che non pagano le tasse. Come mai, invece, la dimensione economica dell’evasione fiscale in Italia rimane ancora molto elevata? Sappiamo tutto o quasi su chi è conosciuto al Fisco, mentre brancoliamo nel buio nei confronti di chi non lo è“.

Dalle dichiarazioni dei redditi del 2022 – le ultimi disponibili – emerge come in Lombardia ci siano 9.976.509 residenti e 7.439.319 contribuenti Irpef che hanno compilato il 730. Di questi si sa tutto o quasi – indice di ricchezza e persino abitudine di consumi – ma c’è una fetta di 2,5 milioni che non dichiara i redditi (non sempre c’è l’obbligo) e di cui si conosce poco.

L’analisi delle province lo conferma: in ogni zona c’è una fascia di popolazione che non ha compilato né il 730, né la certificazione unica. In provincia di Milano il numero di contribuenti Irpef risulta pari a 2.429.922, 800mila in meno dei residenti. Nel Bresciano hanno inviato comunicazioni al Fisco in 927.113: nella seconda provincia Lombardia risiedono 1,2 milioni. Differenze simili anche nella Bergamasca: 822.954 contribuenti a fronte di 1,1 milioni di residenti. Nelle due aree con popolazioni simili (oltre 800mila), Monza e Varese, i brianzoli vantano circa 30mila contribuenti in più: 652.776 contro 637.257. A Como le dichiarazioni dei redditi sono state compilate da 434.492 residenti, 30mila in più di Pavia (403.145). Chiudono Mantova (305.093), Cremona (266.602), Lecco ( 253.968), Lodi (168.494) e Sondrio (137.513).

( Fonte Il Giorno – LUCA BALZAROTTI )