Trezzo – Il nuovo ponte S.Michele fa ancora discutere la politica brianzola
Trezzo d’Adda -Il ponte San Michele, l’opera che dovrebbe essere costruita accanto al vecchio manufatto, continua a far discutere. A mettere in dubbio la reale utilità del nuovo ponte è infatti Brianza Rete Comune, gruppo politico presente nel consiglio provinciale, che riunisce partiti e liste civiche del centrosinistra, preoccupato per l’impatto ambientale che l’opera potrebbe avere sul territorio brianzolo.
“La realizzazione del nuovo ponte San Michele sull’Adda sta generando preoccupazioni serie e diffuse che riguardano l’impatto ambientale e paesaggistico su un’area di straordinario valore ma anche il forte aumento del traffico e il carico aggiuntivo sulla rete viaria locale, con effetti rilevanti non solo lungo l’Adda ma su tutto il Vimercatese. Questioni concrete sollevate dai Comuni del territorio che hanno il dovere di rappresentare le istanze delle proprie comunità” sostengono i rappresentanti del gruppo provinciale Brianza Rete Comune.
“L’assessore regionale Terzi liquida queste richieste legittime come istanze figlie del solito ambientalismo di sinistra” spiega il capogruppo del centrosinistra Vincenzo Di Paolo: “è lo stesso atteggiamento arrogante che abbiamo già visto con Pedemontana, chi solleva dubbi viene etichettato, chi chiede approfondimenti viene delegittimato, chi rappresenta i territori viene trattato come un ostacolo da rimuovere, non come un interlocutore da ascoltare e con cui collaborare.”
“Eppure non c’è nulla di ideologico nel chiedere attenzione all’impatto ambientale, sociale e infrastrutturale di un’opera che inciderà profondamente su un’area delicata e già fragile” aggiunge il consigliere Francesco Facciuto. “C’è solo il senso di responsabilità di amministratori che rispondono ai cittadini e che si aspettano valutazioni serie, trasparenti e complete.”
Secondo i consiglieri provinciali di centrosinistra “Terzi fa confusione tra la responsabilità di governare e l’arroganza del potere. Governare significa ascoltare, confrontarsi, correggere e migliorare i progetti attraverso il dialogo. Non significa imporre scelte dall’alto, ridicolizzare le preoccupazioni dei territori e rifugiarsi negli slogan per evitare il confronto. Le grandi opere non si fanno contro i territori, ma con i territori. Continuare a ignorarlo non è segno di forza, ma di debolezza politica. Le nostre comunità meritano rispetto.”
“È per questo che come gruppo consiliare abbiamo presentato una mozione per chiedere a Regione un reale coinvolgimento dei Comuni e della Provincia di Monza Brianza. La nostra mozione ha portato alla redazione di una lettera sottoscritta dal Presidente Santambrogio e da tutti i Capigruppo consiliari, di tutti gli schieramenti. Terzi intende ignorare tutto questo?” si chiedono dal gruppo Brianza Rete Comune.
