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“Brianza Rete Comune” su Metrotranvia Mi-Seregno: “Serve un cambio di passo”

L’appello di Brianza Rete Comune in Consiglio Provinciale: “necessario un cambio di marcia per realizzare un’infrastruttura strategica per il territorio”. 

Nel corso dell’ultima seduta di Consiglio Provinciale, martedì scorso, il gruppo di centrosinistra è intervenuto sulla vicenda dello stallo sui cantieri della metrotranvia Milano-Seregno. 

“La scorsa primavera – ha ricordato il consigliere provinciale Francesco Pasquali – è emersa la mancanza di fondi dovuta a extracosti per 120 milioni di euro – quantificazione, peraltro, suscettibile di ulteriori variazioni in aumento. La situazione è grave, a tal punto che non solo l’appaltatore ha fermato tutti i cantieri ed è gravemente inadempiente alle opere commissionate e agli accordi assunti, ma soprattutto si determinano gravi rischi per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini”.

“Il 21 agosto scorso – ha voluto richiamare Pasquali – a Desio è caduto un palo in condizioni ammalorate e solo per miracolo non è accaduta una disgrazia. L’Amministrazione Comunale ha immediatamente chiesto a Città Metropolitana e all’impresa una verifica urgente dello stato di tutti i pali da rimuovere e sono emersi altri tre pali in condizioni di rischio: si è pertanto provveduto a rimuoverli con urgenza nei giorni successivi. L’inadempienza dell’impresa appaltatrice, che ha subito negli anni scorsi una grave crisi, nonché la gestione di Città Metropolitana, non devono, però, trovare ulteriori alibi.” 

L’Impresa, Città Metropolitana, Regione Lombardia, la Provincia di Monza e Brianza e tutti i Comuni della tratta si sono riuniti lo scorso mercoledì 23 settembre a Palazzo Isimbardi. “La riunione, però – ha proseguito il consigliere desiano – si è rivelata del tutto inconsistente, con Città Metropolitana che si è limitata a preannunciare un contratto integrativo che lascia presagire ridimensionamenti all’opera già rifiutati dai Sindaci e dagli Enti Locali interessati.” Le Parti si sono aggiornate per un prossimo incontro al 28 ottobre.

“Regione Lombardia ha fatto la sua parte per coprire gli extracosti, avendo stanziato 25 milioni di euro, di cui 15 per l’esercizio 2029 e 10 per l’esercizio 2030, lasciando, quindi, all’Amministrazione successiva a quella attuale una bella patata bollente da gestire. Anche Città Metropolitana ha previsto uno stanziamento straordinario di 13 milioni di euro ulteriore rispetto ai quasi 18 milioni di euro che avrebbe dovuto stanziare inizialmente. La nostra Provincia ha preannunciato la possibilità di reperire qualcosa in più rispetto al saldo dei 18 milioni che deve ancora corrispondere nella sua gran parte” ha fatto i conti Pasquali. 

Secondo il consigliere provinciale di Brianza Rete Comune, “il grande silenzio che permane è quello del Governo e, in particolare, del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini. Se è vero che la gestione del cantiere è di Città Metropolitana, è anche vero che il Responsabile Unico di Procedimento è di nomina ministeriale. Come il Governo è giustamente intervenuto trovando i soldi per la Metrotranvia Milano-Limbiate, non si comprende, invece, per quale motivo non si trovi la stessa attenzione da riservare alla Metrotranvia Milano-Seregno” ha sostenuto Pasquali. 

“Vogliamo segnare un deciso cambio di marcia di fronte a un’opera che è inserita formalmente nel programma delle Grandi Infrastrutture Strategiche e che presenta una cantierizzazione che, oltre a sventrare letteralmente diversi Comuni della tratta (di cui tre della nostra Provincia), determina situazioni di rischio che si fanno ogni giorno più gravi, con annessa responsabilità anche degli Amministratori Locali. Dobbiamo immediatamente svoltare nei metodi, agire in modo più deciso e coeso e chiedere un incontro urgente sia a Città Metropolitana che al Ministero” specifica il consigliere del centrosinistra. 

“Inoltre è necessario che i lavori nei cantieri riprendano quanto prima. Perciò occorre che gli Enti tenuti ai saldi vi provvedano e occorre insistere con Città Metropolitana perché con i soldi già stanziati siano finanziati i lavori più urgenti identificati di comune accordo fra gli Enti competenti e l’Impresa non sulla base dell’interesse del singolo Comune, ma di una ricognizione dell’urgenza che ricorre effettivamente sull’intera tratta” ha concluso Francesco Pasquali.