Cronaca

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Carate – Arrestati due napoletani che rubavano attrezzature al Tecnomat

Carate Brianza- I Carabinieri di Verano Brianza hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, di età rispettivamente di 35 e 45 anni, residenti nella provincia di Napoli, già noti alle Forze dell’Ordine. I due sono ritenuti responsabili di tentato furto aggravato in concorso in un grande centro commerciale di via Marengo .
I militari sono intevenuti in seguito ad una segnalazione pervenuta al 112 da parte del personale dipendente della Tecnomat di via Marengo, che informava della presenza dei due soggetti intenti a sottrarre utensileria idraulica.
I militari dell’Arma, giunti sul posto, hanno fermato i due individui mentre oltrepassavano l’uscita “senza acquisti” diretti al parcheggio esterno . La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire, occultati all’interno di un marsupio, vari utensili idraulici. La successiva ispezione al veicolo dei fermati ha permesso di ritrovare nel bagagliaio ulteriori attrezzi, tra cui cacciaviti, tenaglie, chiavi e dischi diamantati per un valore complessivo di quasi 1.000 euro. Il veicolo utilizzato dai due è stato sottoposto a sequestro.
Il Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, ha disposto la presentazione degli arrestati al giudizio con rito direttissimo. All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice ha convalidato i provvedimenti e ha disposto nei confronti di entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei rispettivi comuni di residenza per tre giorni a settimana.

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Albiate- Due ubriachi di Seregno, in possesso di coltelli, denunciati dai carabinieri

ALBIATE – I Carabinieri di Carate Brianza, hanno deferito in stato di libertà un
trentanovenne residente a Seregno, già noto alle Forze dell’Ordine, per il reato di porto abusivo di
armi od oggetti atti ad offendere.
I militari hanno fermato per un controllo un individuo in via Cesare Battisti, mentre si trovava in
compagnia di un 35enne, anch’egli residente a Seregno, gravato da precedenti di polizia.
Entrambi si trovano in evidente stato di alterazione psicofisica riconducibile all’abuso di sostanze
alcoliche. A fronte di un atteggiamento improntato a nervosismo e insofferenza, gli operanti hanno
deciso di perquisirli – Addosso al 29enne hanno trovato due coltelli della lunghezza di 20 centimetri ciascuno, un cacciavite di 25 centimetri e un bastone in legno modificato con una punta acuminata . Il tuttp è stato sottoposto a sequestro.
A conclusione degli accertamenti, oltre alla denuncia penale a carico del 39enne, nei confronti
di entrambi è scattata la sanzione amministrativa per manifesta ubriachezza in luogo
pubblico.

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Lazzate – Rubava carburante in una ditta di autotrasporti: arrestato

LAZZATE – I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Seregno hanno tratto arrestato in flagranza di reato un quarantottenne residente a Cirimido (CO), già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di furto aggravato in concorso.
Al 112 era giunta una segnalqazione riguardante movimenti sospetti rilevati nel parcheggio di una società di autotrasporti. I militari , giunti sul posto, hanno sorpreso all’interno dell’area privata della ditta due soggetti introdottisi dopo aver danneggiato e forzato la recinzione perimetrale. I due avevano già forzato i tappi dei serbatoi di tre automezzi pesanti, riuscendo ad asportare circa 150 litri di gasolio.
Alla vista dei militari, i due individui si sono dati alla fuga nelle campagne limitrofe. Un uno è riuscito a far perdere le proprie tracce sfruttando l’oscurità – mentre il quarantottenne è stato raggiunto, bloccato e messo in sicurezza.
I successivi accertamenti hanno consentito di rinvenire l’intera refurtiva, già suddivisa in sei taniche
occultate all’interno dell’autovettura in uso all’arrestato, parcheggiata in un terreno
agricolo confinante con l’azienda. Il carburante è stato interamente recuperato e restituito al
responsabile della ditta.
Il Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica di Monza, informato dell’arresto, ha
disposto la presentazione dell’uomo al giudizio con rito direttissimo. All’esito dell’udienza il Giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti del quarantottenne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso il luogo di residenza.

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Seregno – Un nuovo Spazio Giovani al Centro Ambientale del Parco 2 Giugno

Seregno – Un nuovo punto di riferimento per i giovani della città, inteso come luogo di aggregazione, inclusione sociale e partecipazione attiva. È il progetto Spazio Giovani, in questi giorni approvato dalla Giunta Comunale e per il quale è in corso la procedura per individuare il gestore. Lo Spazio Giovani sarà collocato presso il Centro Ambientale di via Alessandria, all’interno del parco 2 Giugno alla Porada, spazi scelti per la loro elevata accessibilità, la collocazione in un’area ampiamente frequentata e la disponibilità di ambienti interni ed esterni adatti alle attività di socialità e aggregazione.

Il progetto nasce con l’intento di rafforzare le politiche giovanili del territorio, offrendo ai ragazzi tra i 13 e i 18 anni un luogo organizzato per ospiterà attività ricreative, educative e formative, realizzate anche in collaborazione ed in rete con le associazioni e i gruppi giovanili locali, con l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva. La volontà è quella di creare uno spazio che i ragazzi possano sentire loro, dove poter socializzare e stare insieme all’interno di un luogo che proponga sia attività strutturate sia spazi informali protetti.

L’accesso allo Spazio Giovani sarà gratuito, salva la possibilità di richiedere un piccolo contributo per la partecipazione a specifiche attività o iniziative speciali. Chi condurrà le attività dovrà garantire un’apertura flessibile nei pomeriggi, nelle serate e nei giorni festivi. Il progetto parte con un orizzonte biennale.

“I ragazzi tra i 13 ed i 18 anni esprimono esigenze di socialità e relazione molto particolari e spesso non facili da intercettare – ha detto il sindaco Alberto Rossi -. Come Comune vogliamo fare la nostra parte nel creare opportunità che favoriscano l’aggregazione ed il senso di comunità anche nelle persone più giovani. Per questo abbiamo immaginato di costituire un punto di incontro che si ponga in dialogo e collaborazione con tutte le realtà che sul territorio si occupano a vario titolo di educazione dei giovani. Un servizio che sia propositivo e che metta in circolazione energie ed idee nuove”.

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Meda – Sanzionati dai CC due ristoranti per gravi carenze igienico-sanitarie

MEDA – I Carabinieri , unitamente a personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) di Milano, a conclusione di una mirata attività ispettiva nel settore della sicurezza alimentare, hanno proceduto al controllo di due esercizi commerciali legati alla ristorazione.

Nel corso delle verifiche eseguite all’interno dei locali, i militari hanno riscontrato evidenti carenze sotto il profilo igienico-sanitario, tali da determinare un potenziale impatto sulla salubrità delle sostanze alimentari destinate al pubblico.
Nello specifico, gli accertamenti hanno consentito di accertare per entrambe le ditte la violazione dei requisiti minimi di igiene stabiliti dalla normativa europea e nazionale vigente, nonché la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP per uno solo dei due esercizi commerciali.
All’esito delle irregolarità riscontrate, i Carabinieri hanno contestato ai titolari delle rispettive attività
le sanzioni amministrative previste e hanno contestualmente provveduto a informare e ad attivare le
competenti Autorità Amministrative locali per i provvedimenti di specifica competenza.

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Brianza . Le capsule di caffè in alluminio si riclano nel sacco giallo


Un nuovo modello di economia circolare estende ai Comuni serviti da Gelsia Ambiente la
possibilità di conferire e riciclare le capsule esauste direttamente nella raccolta degli imballaggi
in plastica. Il sistema nasce dalla collaborazione tra A2A, Gelsia Ambiente, CIAL e Nespresso


Brianza – Da oggi nei 27 Comuni serviti da Gelsia Ambiente le capsule di caffè
esauste in alluminio possono essere conferite direttamente nel sacco della raccolta differenziata,
insieme agli altri imballaggi di plastica e metalli. Un nuovo modello di raccolta che semplifica il
conferimento per i cittadini e amplia concretamente le possibilità di recupero di un materiale
prezioso come l’alluminio.
La Brianza si colloca così tra i primi territori in Italia ad adottare questo sistema pubblico, già
avviato lo scorso marzo per la città di Milano, e reso possibile dalla filiera industriale integrata del
Gruppo A2A. Il progetto nasce infatti dall’alleanza tra A2A Ambiente, Consorzio Nazionale
Imballaggi Alluminio (CIAL) e Nespresso, alla quale ha aderito Gelsia Ambiente, portando anche
sul territorio brianzolo un modello innovativo e che rende ancora più semplice la gestione domestica
dei rifiuti. Il cuore operativo è l’impianto di selezione di Muggiano, alle porte di Milano, uno dei siti
più avanzati del sistema impiantistico del Gruppo A2A.
L’impianto utilizza un separatore a correnti parassite (ECS – Eddy Current Separator) che, grazie a
una nuova fase di selezione, separa l’alluminio di piccole dimensioni – capsule di caffè, tappi, blister
e altri piccoli componenti metallici – dal resto del flusso di rifiuti per avviarlo a riciclo. Una tecnologia
che rappresenta un’eccellenza in Italia: la frazione più fine viene rilevata e sottratta alla perdita,
avviandola a una filiera che prevede la fusione del metallo e della sua trasformazione in nuovi
prodotti. Un risultato reso possibile anche dalla collaborazione con Nespresso e CIAL, che hanno
contribuito attivamente alla verifica dell’efficacia del sistema di rilevamento e separazione.
L’alluminio, infatti, può essere riciclato al 100% e riutilizzato all’infinito mantenendo invariate le sue
caratteristiche. In un Paese come l’Italia, povero di bauxite, il progetto contribuisce al fabbisogno
interno di alluminio e consente inoltre di risparmiare il 95% dell’energia altrimenti necessaria alla
lavorazione della materia prima.
Il contesto normativo va nella stessa direzione. A partire da agosto 2026 entrerà in vigore il
regolamento europeo PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation – che riconoscerà le
capsule come imballaggi, introducendo il loro conferimento nella raccolta differenziata. Ma perché
il riciclo dell’alluminio piccolo e leggero sia effettivo, sarà necessaria la presenza di impianti e
processi idonei, come già garantito dall’impianto del Gruppo A2A di Muggiano, grazie a questa
collaborazione.
Oggi, secondo la normativa vigente, le capsule non sono classificate come imballaggi per via della
loro struttura mista – alluminio e caffè esausto – e per questo sono destinate alla racconta
indifferenziata. La tecnologia ECS di Muggiano e il lavoro congiunto tra Gelsia Ambiente, A2A
Ambiente, CIAL e Nespresso anticipano questa transizione e dimostrano che, dove esistono
impianti adeguati, l’innovazione normativa può tradursi in impatto reale già oggi, garantendo che le
capsule conferite dai cittadini nella raccolta del sacco giallo vengano davvero riciclate.

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Vimercate – Stranieri sorpresi dai CC mentre tentano un furto in una ditta

VIMERCATE – Alcuni giorni fa i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia, con il supporto di un equipaggio della Stazione Carabinieri di Agrate Brianza, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino moldavo di 25 anni, senza fissa dimora e incensurato, ritenuto responsabile di tentato furto aggravato in concorso.
L’azione dei militari è partita in seguito ad una segnalazione giunta al 112 da parte di
una cittadina, la quale aveva rilevato movimenti sospetti all’interno di una ditta sita in via Pellizzari.
I militari dell’Arma, giunti sul luogo, hanno trovato due soggetti con il volto travisato che, alla
vista delle pattuglie, hanno tentato di allontanarsi dirigendosi verso un’area rurale limitrofa. Uno
dei due è riuscito a dileguarsi, mentre il secondo è stato raggiunto e bloccato dagli operanti al termine
di un breve inseguimento. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire e
sottoporre a sequestro una torcia di piccole dimensioni, una chiave inglese numero 10, un dispositivo
elettronico artigianale e una maglietta di colore nero utilizzata per il travisamento.
Gli accertamenti condotti in loco hanno evidenziat che i due individui, poco
prima dell’intervento dei Carabinieri, avrebbero forzato la porta d’ingresso della ditta e messo a
soqquadro un ufficio, senza tuttavia asportare alcun bene poiché interrotti dal sopraggiungere dei carabinieri.
Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Monza, ha disposto la presentazione dell’arrestato al giudizio con rito direttissimo. All’esito dell’udienza, svoltasi nella mattinata successiva, il Giudice ha convalidato l’arresto.

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Carate – I CC sequestrano oltre 18 kg di droga ad un 31enne incensurato


Carate Brianza – i Carabinieri di Verano Brianza, con il supporto dei colleghi del nucleo operativo della Compagnia di Seregno, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un trentunenne incensurato e deferito in stato di libertà altre due persone,ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze illecite.
L’attività è iniziata in seguito ad un controllo alla circolazione stradale eseguito nei confronti di
un’autovettura in transito in via Sardegna.
Durante l’ operazione, il conducente del veicolo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico della
lunghezza di 18 centimetri – ipotesi di reato per il quale è stato deferito in stato di libertà per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere –, nonché di due telefoni cellulari, di una scheda telefonica estera e della somma contante di 6.670 euro, parzialmente occultata all’interno degli indumenti intimi e in un marsupio, della cui disponibilità l’interessato non ha fornito alcuna giustificazione
I successivi accertamenti investigativi condotti dai Carabinieri hanno consentito di estendere le operazioni di
perquisizione a un box auto situato in uno stabile adiacente al luogo del controllo, risultato nella disponibilità del trentunenne. All’interno del locale è stato individuato un deposito di sostanze illecite, dove sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro oltre 16 chilogrammi di marijuana sigillata in involucri sottovuoto, più di 2 chilogrammi di hashish suddivisi in ovuli e panetti, 81 grammi di biomassa di canapa ripartiti in dodici bustine e 483 grammi di sostanza da taglio. Nel garage erano inoltre custoditi altri 7 telefoni cellulari, una macchina contabanconote, un rilevatore di banconote false e due bilancini di precisione. La prosecuzione delle indagini ha portato all’ispezione dell’abitazione di un quarantaquattrenne con precedenti specifici, che viaggiava a bordo del veicolo al momento del controllo stradale; presso il domicilio di quest ultimo, situato a Castello di Brianza, i militari hanno bloccato la convivente 53enne dell’uomo mentre tentava di occultare lo stupefacente e recuperando ulteriori 35 grammi di hashish.
Il Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, informato delle
risultanze d’indagine, ha disposto la presentazione dell’arrestato al giudizio con rito direttissimo. All’esito
dell’udienza di convalida svoltasi la mattina successiva, il Giudice ha convalidato l’arresto ed ha disposto nei
confronti dell’uomo l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Auto con 9 persone in un canale: muoiono tre minori|Arrestato il 19enne alla guida

Senago – Erano in nove, uno sopra l’altro sui sedili, e percorrevano un tratto non aperto alle macchine quando la loro auto è precipitata nel canale Villoresi . Tre minorenni, due 17enni e una appena 18enne, sono morti all’alba di oggi dopo un gravissimo incidente stradale. Il conducente della vettura è stato arrestato e risulta indagato per omicidio stradale aggravato: secondo il risultato dei primi test, il tasso alcolemico era tre volte superiore al consentito. Il giovane si trova ancora in ospedale al Niguarda di Milano, in stato di shock, in attesa dell’attuazione del provvedimento di arresto.

 La tragedia si è consumata intorno alle 5.10 di mattina di domenica, all’altezza di via Per Cesate, mentre i giovani stavano tornando da una serata in un locale di Lainate, nel Milanese. Secondo la prima ricostruzione, l’incidente sarebbe avvenuto in un tratto di strada buio e con l’asfalto irregolare. Il 19enne alla guida avrebbe perso il controllo lungo una curva, finendo in una pista ciclabile e poi nel canale dopo aver abbattuto una ringhiera di ferro. La vettura si sarebbe ribaltata immergendosi nel canale Villoresi. Il bilancio è di tre morti, si tratta dei 17enni Lorenzo Benin e Riccardo Provasi e della appena 18enne Camilla Copparoni. 

 Sono sei i ragazzi feriti, trasferiti al Niguarda in codice giallo con traumi multipli. Secondo le prime informazioni, avrebbero tutti tra i 17 e i 19 anni. Ingente il dispiegamento di mezzi di soccorso subito dopo l’allarme, con nove ambulanze e l’elisoccorso. I vigili del fuoco, giunti sul posto con personale specializzato, hanno inizialmente recuperato sette persone, tra cui la 18enne ormai deceduta. Inutili le manovre di rianimazione. Poi, anche grazie a un braccio meccanico, è stata ripescata la vettura. A bordo i due ragazzi dispersi, per loro non c’è stato nulla da fare. 

La sindaca di Senago: “Era pista ciclabile, non aperta alle auto”

È stata la sindaca di Senago, Magda Beretta, a confermare che il tratto di strada su cui viaggiavano i ragazzi non era percorribile con una macchina: “Non conosco ovviamente i particolari né la dinamica. Posso confermare che in quella zona c’è uno sterrato e la pista ciclabile delimitata da una balaustra in legno, ma non è aperta alle auto. E proseguendo si ritorna sulle strade percorribili verso il centro di Senago”.

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Carate – Minorenni tentano di rapinare una donna. Lei reagisce e loro… scappano

Carate Brianza – Alcuni giorni fa in Piazza Risorgimento, tre giovani, uno dei quali con il volto
parzialmente coperto da un passamontagna, si sarebbero avvicinati ad una donna che si trovava in
compagnia di due figlie minori e di due loro amiche . Il terzetto, ha intimato alla vittima la
consegna del portafoglio e del cellulare . Pare che la donna dapprima si sia allontanata per mettere in sicurezza la figlia più piccola e poi abbia opposto un netto rifiuto alla richiesta dei baby rapinatori . A quel punto i tre, con la coda tra le gambe, si sarebbere allontanati a piedi .

I Carabinieri allertati dalla vittima, dopo una breve ricerca, hanno identificato i tre minori, un quindicenne e due quattordicenni, ritenuti responsabili in concorso di tentata rapina aggravata. Uno di essi è stato inoltre segnalato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro un passamontagna e un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 15 centimetri, trovati nella disponibilità di uno dei fermati.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni al termine delle formalità di rito, ha disposto che i giovani fossero riaffidati ai rispettivi genitori.