Cronaca

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Cesano -“Vuoi abbandonarmi? Mi rifiuto” Il Comune lancia una campagna contro l’abbandono di rifiuti

Cesano Maderno – “Vuoi abbandonarmi? Mi rifiuto”. È il claim scelto dal Comune di Cesano Maderno per la campagna di comunicazione contro l’abbandono di rifiuti sul territorio cittadino, promossa in collaborazione con A2A e Gelsia Ambiente, società che gestisce il servizio di igiene urbana in città.

Una campagna variegata e capillare, per contrastare il fenomeno e sensibilizzare ad una corretta e sana gestione dei rifiuti, attraverso un forte richiamo al senso civico e alla tutela del territorio, sarà attuata in diverse fasi che, per tutto il mese di febbraio, vedrà sia l’affissione di manifesti sul territorio comunale, sia un’azione digitale sui canali ufficiali del Comune, compresi i profili social ed il sito internet, nonché ampio spazio sul prossimo numero del Notiziario Comunale.

Le scelte grafiche – Tre grafiche differenti e oltre 150 manifesti in due dimensioni differenti (100×140; 70×100): una campagna multi-soggetto dove i rifiuti più frequentemente abbandonati vengono trasformati in personaggi animati, con una mano alzata che mostra un chiaro “NO”, simbolo riconoscibile di divieto ed immagine inequivocabile di monito a non trasgredire le regole. Il claim gioca con le parole per dare voce ai rifiuti e catturare l’attenzione, mentre il testo seguente sottolinea le conseguenze negative dell’abbandono e invita ad adottare comportamenti corretti, promuovendo soluzioni concrete, indicazioni per le buone pratiche relative allo smaltimento ed un richiamo alle norme e alle sanzioni previste. 

Le tre immagini grafiche scelte compariranno, in sequenza settimanale, negli spazi destinati alle affissioni pubbliche, sul sito internet del Comune, sui canali social ed in una pagina dedicata del prossimo Notiziario comunale. Alcune locandine in formato ridotto con la riproduzione grafica della Campagna di comunicazione verranno distribuite agli esercizi commerciali cittadini.

Nuovi adesivi – Contestualmente, su circa 500 cestini pubblici è possibile notare il nuovo adesivo, sfondo blu e testo bianco, che invita ad un corretto utilizzo dei cestini stradali, in cui gettare solo piccoli rifiuti, mentre per tutto il resto è fondamentale effettuare la raccolta differenziata o recarsi in Piattaforma Ecologica. Anche questo è un passaggio importante della campagna di sensibilizzazione contro chi abbandona per strada ingombranti di vario genere ma anche sacchetti nei cestini pubblici o altro: gli adesivi vogliono essere un’azione di sensibilizzazione sul rispetto e la cura dell’ambiente urbano. L’abbandono dei rifiuti domestici all’interno o vicino ai cestini è un comportamento che ostacola la raccolta differenziata danneggiando l’ambiente e che si ripercuote sui bilanci comunali, facendo lievitare i costi per i cittadini. Su tutti i cestini portarifiuti collocati in città sono stati incollati adesivi dal forte impatto comunicativo per informare e sensibilizzare sul loro corretto utilizzo.

Deiezioni canine – Altro fronte su cui si è incentrata la campagna di comunicazione è quello del contrasto all’abbandono delle deiezioni canine. Un malcostume che “lascia troppe tracce” su marciapiedi e vie cittadine. “Per strade più pulite ci serve il tuo zampino”, è la campagna di sensibilizzazione promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con Gelsia Ambiente, stimolando ad una maggiore sensibilità civica e richiamando le norme che obbligano i proprietari ad uscire con guanti e sacchetto per rimuovere le deiezioni.

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Cesano – Imprenditore della marijuana: i CC arrestano un uomo che produceva e commercializzava droga

Cesano Maderno – Lo scorso febbraio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Desio hanno arrestato in flagranza di reato, un 32enne residente in città, ritenuto responsabile dei reati di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e di furto di energia elettrica.
I militari si sono recati presso l’abitazione dell’uomo a seguito di richiesta di intervento pervenuta alla Centrale Operativa da parte della sua ex convivente, la quale lamentava che lo stesso le impediva di prelevare gli ultimi effetti personali, a seguito della fine della relazione.
Durante l’intervento, una volta in casa, i carabinieri hanno avvertito un forte odore di marijuana, emanato da una sigaretta artigianale ancora fumante adagiata in un posacenere su un tavolo. Nel
frangente hanno notato che, sopra un mobile, spiccava alla vista una busta in plastica contenente della marijuana.
A seguito di perquisizione domiciliare, in un locale del piano superiore della villetta, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto quindici vasi in vetro colmi di droga, disposti sul pavimento. Nel locale era presente anche un armadio trasformato in una rudimentale serra dotato di una ventola per il riscaldamento dell’aria e di un dispositivo per il rilevamento della temperatura e dell’umidità, utilizzato per la coltivazione . Sempre nel locale è stata trovata una griglia utilizzata per l’essiccamento delle foglie.
Nella cantina invece era stato allestito un vero e proprio laboratorio per la coltivazione e la produzione della cannabis con 20 lampade termiche accese e collegate ad un complesso
impianto elettrico, munito di termometro digitale, indicante sia la temperatura ambientale che il tasso di umidità, oltre ad un impianto di irrigazione. A terra, su un lenzuolo era sparso un ingente quantitativo di marijuana in fase di essicazione.
I militari hanno richiesto l’intervento di personale tecnico della società che si occupa della distribuzione dell’energia elettrica, che ha accertato che la corrente necessaria per alimentare la serra
veniva prelevata attraverso un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, mentre il contatore elettrico della casa era bloccato a causa della morosità dell’uomo. Lo stupefacente rinvenuto, per un peso complessivo di oltre 2,8 chilogrammi, è stato sequestrato.
L’indagato è stato tratto in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Monza, è stato temporaneamente ristretto in camera di sicurezza. A seguito dell’udienza con rito direttissimo celebrata l’indomani, il Giudice ha convalidato l’arresto disponendo nei suo confronti l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

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Monza – Abbandona pneumatici su un terreno privato. La Polizia Locale ferma il responasabile, un rumeno pluripregiudicato

Monza – Stamane nel quartiere Cederna tra gli alberi di un campo privato una pattuglia del Nucleo Intervento Rapido Motociclisti della Polizia Locale e i volontari delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) hanno rinvenuto numerosi pneumatici. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha portato all’identificazione del responsabile, un cittadino rumeno del 1993, già noto per numerosi precedenti penali e un ordine di allontanamento dal territorio nazionale.
La pattuglia della Polizia Locale, giunta sul posto su segnalazione dei volontari delle GEV, ha proceduto all’identificazione dello straniero che è stato condotto presso il comando della Polizia Locale, dove gli è stato notificato un nuovo ordine del questore di abbandonare il territorio italiano entro 10 giorni. Lo stesso è stato denunciato per il reato di abbandono di rifiuti speciali.

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Desio – Grave infortunio sul lavoro alla Lima Eusider: un operaio è stato ferito gravemente al volto

Desio – Grave infortunio sul lavoro stamattina poco prima delle 9 in un’azienda metalmeccanica, la Lima Eusider nello stabilimento di via Gaetana Agnesi. Un operaio di 44 anni è stato ferito al volto dal ‘ritorno’ di una bobina in fase finale di lavorazione. Il ferito è stato portato all’ospedale San Gerardo di Monza. L’incidente è avvenuto in un’ azienda che si occupa della laminazione a freddo dei nastri in acciaio. Il lavoratore coinvolto è un delegato sindacale della Fiom-Cgil e rappresentate dei lavoratori per la sicurezza. A seguito dell’infortunio, l’operaio è stato trasportato in emergenza al San Gerardo di Monza in codice rosso a causa delle gravi lesioni riportate.

La FIOM, in una nota, ha ribadito con forza che la sicurezza è una priorità su cui non si può e non si deve risparmiare e ha chiesto all’Azienda interventi urgenti finalizzati alla messa in sicurezza degli impianti e alla formazione costante dei lavoratori. Sempre la Fiom, in attesa di tutti gli accertamenti degli organi preposti, fornirà al lavoratore coinvolto tutta l’assistenza necessaria

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Seveso – Tentavano il furto in un’ azienda. Il titolare li vede tramite la videosorveglianza e avverte i CC che arrestano due ladri


Seveso – Lo scorso mercoledì 29 gennai0 i Carabinieri della Stazione di Lentate sul Seveso, hanno
arrestato due uomini di 47 e 40 anni, entrambi di nazionalità rumena, senza fissa dimora, noti
all’ufficio, colti nella flagranza del reato di tentato furto aggravato in concorso di persona, commesso
ai danni di un’azienda del territorio.
I militari sono stati attivati a seguito della richiesta di intervento pervenuta alla Centrale Operativa
della Compagnia di Seregno da parte del titolare di una ditta che opera nel campo delle lavorazioni
metalliche, il quale, qualche istante prima, nel visionare da remoto le immagini registrate dalle
telecamere di videosorveglianza del proprio stabilimento, aveva notato le sagome di due sconosciuti
che si aggiravano all’interno del piazzale dell’azienda.
L’equipaggio dell’Arma, giunto sul posto, ha subito individuato nelle immediate
vicinanze la presenza di un’autovettura sospetta a bordo della quae sono stati identificati i due cittadini
rumeni. Nel frattempo è giunto sul posto il titolare dell’azienda che ha accertato l’effrazione di una
porta laterale del capannone da parte di due individui ripresi dalle telecamere, travisati con
cappellino e scaldacollo e muniti entrambi di guanti e torcia elettrica.
I Carabinieri hanno approfondito il controllo a bordo dell’autovettura dei due rumeni e hanno trovato gli indumenti per il travisamento, i guanti e le torce.
I due uomini sono stati dichiarati in stato di arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno
presso la Procura della Repubblica di Monza, hanno atteso la celebrazione dell’udienza di convalida
dell’arresto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Lentate

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Meda – I CC arrestano un pusher albanese con 2 Kg di cocaina, un tirapugni e una 7.65 con matricola abrasa


Venerdì 31 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Meda hanno arrestato un 36enne, di nazionalità
albanese, regolare sul territorio nazionale, residente a Cesano Maderno, nella flagranza dei reati di
detenzione illecita di sostanze stupefacenti e detenzione di arma comune da sparo priva di segni di
identificazione.
Una pattuglia, durante un servizio di perlustrazione, ha sottoposto a controllo della circolazione stradale un’autovettura il cui
conducente, fin da subito ha mostrato evidenti segni di nervosismo e preoccupazione.
All’esito degli accertamenti eseguiti sul posto, l’uomo è stato trovato in possesso di un involucro di
cellophane contenente circa 7 grammi di cocaina, occultati sulla sua persona e di un tirapugni
conservato nel vano portaoggetti del cruscotto. Sotto il pianale del bagagliaio del veicolo,
oltre a una mazza da baseball, è stata trovata una bustina di plastica contenente ulteriori due
grammi di cocaina.
Nella successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione di residenza dell’uomo, all’interno di un armadio
sono state rinvenute tre buste di plastica contenenti complessivamente 2 chili e
300 grammi di cocaina, un bilancino elettronico di precisione per la pesatura della sostanza e
materiale per il confezionamento. Nella stessa stanza, in una cassettiera, è stata trovata una pistola
cal.7,65 priva di matricola e marca o altro segno di identificazione, pronta all’uso, con il relativo
caricatore contenente 7 proiettili e una pistola ad aria compressa priva del tappo rosso.
In considerazione del rinvenimento dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente e della pistola
illegalmente detenuta risultata clandestina, il cittadino albanese è stato dichiarato in stato di arresto e
al termine delle formalità, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della
Repubblica di Monza, è stato associato alla Casa Circondariale del capoluogo

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Maria Teresa Avallone morì per un ritocchino ai glutei. Dal chirurgo “negligenza e imperizia” ma in Appello ottiene uno sconto

( Fonte IL GIORNO – Stefania Totaro )

Monza – Confermata anche in Appello la condanna, anche se diminuita di quattro mesi, per la morte di Maria Teresa Avallone sottoposta a un trattamento per il sollevamento dei glutei. Il Tribunale di Monza aveva inflitto un anno e quattro mesi di reclusione, con la pena sospesa e non menzione della condanna sul certificato penale, per l’accusa di omicidio colposo nei confronti di Maurizio Cananzi, chirurgo estetico con studio a Seregno.

Al processo si sono costituiti parti civili i genitori e i fratelli di Maria Teresa, che hanno ottenuto un risarcimento dei danni con una provvisionale di 80mila euro. Effetti di natura civile ora confermati dalla sentenza della Corte di Appello di Milano, che ha fatto scendere la pena a un anno di reclusione sulla base di motivazioni che non sono state ancora rese pubbliche.

La vittima 39enne, impiegata all’ufficio accettazione dell’ospedale San Raffaele di Milano e residente a Desio, si era recata il 5 marzo del 2019 nello studio medico per il trattamento in day hospital. Non era la prima volta che si sottoponeva a piccoli ritocchi, anche con somministrazione di anestesia locale. Ma quel giorno, secondo la ricostruzione giudiziaria, pochi minuti dopo l’anestesia, la donna è andata in arresto circolatorio dopo una crisi convulsiva di tipo epilettico come reazione rara a un dosaggio regolare di anestetico. Immediatamente il chirurgo, che in quel momento si trovava da solo con la paziente nell’ambulatorio, ha iniziato il massaggio cardiaco e ha chiesto l’intervento del 118. Poi l’arrivo dell’ambulanza e il trasporto all’ospedale San Gerardo di Monza, dove la 39enne è stata ricoverata nel reparto di Neurorianimazione. Ma è morta dopo tre giorni di coma.

Per l’imputato la pm Sara Mantovani aveva chiesto la condanna a 2 anni di reclusione con la pena sospesa, sostenendo che l’utilizzo del defribillatore presente nello studio medico avrebbe potuto salvare Maria Teresa. Il suo cuore, da 32 minuti in arresto cardiaco, era ripartito dopo 17 minuti di manovre rianimatorie. Ma nel frattempo l’encefalo ormai era morto. Per il giudice monzese Carlo Ottone De Marchi il chirurgo, che ha operato “senza l’ausilio di un secondo operatore, come imposto, oltre che da generali norme di cautela, in forma specifica dalla legislazione, non ha adeguatamente affrontato l’emergenza cardiaca utilizzando il defibrillatore e non ha praticato un massaggio cardiaco adeguato senza procedere all’ossigenazione della paziente ed effettuando compressioni poco efficaci e in una posizione non corretta, come peraltro indicato dall’operatrice del 118 intervenuta”. Il giudice ha ritenuto “evidente la gravità della colpa del medico, lo scarto marcato, nettissimo e inescusabile delle sue condotte dalle regole – per certi versi le più elementari – della scienza medica”, aggiungendo che “si tratta di violazioni che denotano una certa negligenza ed imperizia”. Il medico nega che il defibrillatore fosse utilizzabile per la presenza di flusso elettrico da lui riscontrato dai parametri della paziente e non è escluso che ricorra in Cassazione.

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Brianza – Sciopero dei treni regionali mercoledì 5 febbraio

MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO SCIOPERO DEI TRENI REGIONALI

Brianza– Dalle ore 3 di mercoledì 5 alle ore 2 di giovedì 6 febbraio l’organizzazione sindacale ORSA ha indetto uno sciopero che, per l’intera giornata di mercoledì, avrà ripercussioni sulla circolazione dei treni regionali, suburbani e dei collegamenti aeroportuali Malpensa Express e S50 Malpensa Aeroporto-Bellinzona. Le corse potranno subire variazioni e cancellazioni.

Negli orari 6-9 e 18-21 circoleranno i treni indicati nella lista delle corse garantite, disponibile su trenord.it. Si invitano i passeggeri a consultare l’elenco, con particolare attenzione alle corse serali per il rientro.

In particolare, la mattina viaggeranno i convogli con orario di partenza dalla stazione di origine dopo le 6 e arrivo alla destinazione finale entro le 9. Nella fascia pomeridiana, circoleranno quelli con partenza prevista dopo le 18 e con arrivo entro le 21; le corse in partenza dopo le ore 21 non saranno garantite.

Saranno previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per le corse del servizio aeroportuale non effettuate tra Milano Cadorna (da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e Malpensa Aeroporto.

Le informazioni sulla circolazione saranno disponibili sulle pagine di ogni linea della App e del sito Trenord.

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Seregno- Arrestato dai Carabinieri uno straniero protagonista di due aggressioni a donne a scopo di rapina


Seregno – I giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Seregno hanno notificatopresso la Casa Circondariale di Monza un’ordinanza di custodia cautelare, a un 25enne, straniero di origine colombiana senza fisssa dimora. L’uomo è accusato di due aggressioni; le indagini dei militari di Seregno, coordinati dall’Autorità Giudiziaria inquirente, hanno permesso di ricostruire i due episodi, individuando gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico dell’unic
indagato.
In occasione dell’evento risalente al 2 dicembre scorso, i carabinieri hanno accertato che il giovane
colombiano, in stato di alterazione indotto dall’abuso di sostanze alcoliche, dopo aver violentemente
percosso il titolare di un bar che lo aveva invitato ad uscire dal proprio locale, perché molesto ed
aggressivo, si era avventato nei confronti di una passante, tentando di strapparle di mano il telefono
cellulare e la borsetta. A fronte della strenua resistenza della vittima, aveva percosso la donna con
calci e pugni, desistendo e fuggendo a mani vuote solo quando aveva visto avvicinarsi alcune persone,
richiamate dalle urla della donna.
Per quanto concerne, invece, il secondo episodio risalente al 7 dicembre, gli inquirenti, ricostruendone
la dinamica, hanno raccolto significative fonti di prova atte a dimostrare come l’indagato, dopo aver
sottratto due telefoni cellulari a due donne, allo scopo di assicurarsi la disponibilità del provento del
reato, a fronte della richiesta rivoltagli da parte delle vittime di restituzione dei beni di cui si era
illecitamente impossessato, le aveva minacciate con un collo di bottiglia di vetro mandata in frantumi,
costringendole a barricarsi all’interno dell’autovettura di una delle due. A questo punto l’uomo aveva
tagliato le gomme posteriori dell’autovettura con il coccio di vetro e, sotto minaccia, si era fatto
consegnare dalle vittime una banconota di piccolo taglio.
L’indagato, all’atto dell’esecuzione del provvedimento di cattura, si trovava già ristretto presso il
carcere di Monza a seguito dell’arresto in flagranza eseguito lo scorso 19 gennaio dai Carabinieri di
Giussano per i reati di tentata rapina commessa ai danni di un automobilista e resistenza e violenza a
pubblico ufficiale commesso nei confronti degli stessi militari intervenuti su richiesta della persona
offesa.

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Vimercate – Nel giro di poche ore due incidenti sulla nuova rotatoria lungo la S.P.45

Vimercate – Due incidenti nel giro di poche si sono verificati sulla rotonda posta all’intersezione tra la S.P.45, via del Salaino e via per Oreno. Il primo incidente è avvenuto ieri sera 30 gennaio , mentre il secondo è verificato poche ore dopo, all’alba di oggi, venerdì 31 gennaio.  Nel primo sinistro un automobilista è finito in mezzo alla rotonda fortunatamente senza gravi conseguenze. Il secondo è avvenuto stamane intorno alle 6 alorquando un’auto si è capovolta sulla sede stradale .
Sul posto oltre al personale di soccorso del 118 sono intervenuto i Vigili del Fuoco . Fortunatamente l’automobilista finisto a testa in giù sr l’è cavata con poche contusioni