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SEREGNO – AEB-A2A : FUMAGALLI E MARIANI INVOCANO L’INTERVENTO DELLA CORTE DEI CONTI

SEREGNO – “I Comuni interessati da queste operazioni straordinarie, in cui le società comunali vengono svendute, chiedano alla Corte dei conti un parere circa la legittimità dell’affidamento in house a seguito di cessione alla A2A. Per questo metteremo a disposizione di ogni consigliere comunale che ha a cuore la trasparenza e la chiarezza nei confronti dei propri concittadini, il testo di una mozione da presentare alla Giunta del proprio Comune. La politica deve aprire gli occhi e cercare di porre rimedio ai propri errori, se non vuole finire a pagare un conto salato in caso di procedura di infrazione comunitaria”. Così Marco Fumagalli, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ribadisce la sua avversità all’operazione di aggregazione industriale tra la seregnese Aeb e A2A invocando l’intervento della Corte dei Conti.

La Corte di Giustizia della Unione europea – aggiunge Fumagalli – ha stabilito la decadenza a seguito del conferimento da parte dei comuni delle proprie società ad altre non soggette al controllo analogo. Le sentenze parlano chiaro. Occorre aprire il dibattito politico e far comprendere i rischi e i costi che comporterebbe, per enti locali e cittadini coinvolti, una procedura di infrazione comunitaria. Costi che finirebbero inevitabilmente per ricadere sulle bollette”.

A raccogliere l’appello è Tiziano Mariani  (nella foto) ,leader della lista civica “Noi x Seregno”,  che già si era battuto nelle aule della giustizia amministrativa contro l’operazione. “La sentenza dell’UE, nel comminare la decadenza degli affidamenti ex-in house, rappresenta un’ulteriore aggravante rispetto ai molteplici profili di illegittimità già rilevati nell’operazione tra AeB e A2A – commenta Mariani -. A questo punto il rischio di danno erariale è assolutamente concreto, con l’evidenza che il Comune avrebbe ben potuto sollecitare il medesimo intervento della Corte di Giustizia UE. L’istruttoria dell’operazione è stata lacunosa, non è stata garantita la trasparenza nell’operazione con il colosso A2A. Nessuno a Seregno vuole prendere atto di tutto ciò. Vedremo se avranno il coraggio di chiedere il parere alla corte dei Conti, oppure se il sindaco Alberto Rossi nasconderà ancora una volta la testa sotto la sabbia”.

( fonte seietrenta.com – Gualfrido Galimberti )
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BRIANZA – AMMINISTRATIVE: A MONZA E BRIANZA ALLE URNE MENO DI 1 CITTADINO SU 2

MONZA E BRIANZA – Si ferma al 46,63 per cento il dato dell’affluenza negli otto Comuni di Monza e Brianza in cui si svolgono le elezioni amministrative. Meno di 1 cittadino su 2. La scelta, insomma, è stata quella di non decidere il nome del sindaco e di delegare il compito agli altri cittadini.

La provincia di Monza e Brianza, di fatto, ha uno dei dati più bassi di tutta la regione. In Lombardia si è arrivati al 50,19 per cento. Peggio di Monza soltanto Como (45,43 per cento). Più di tutti la provincia di Lodi (56,88 per cento).

Nella nostra provincia il dato più alto è quello di Sulbiate (54,28 per cento), il peggiore è quello di Meda (44,69 per cento). Questo il dettaglio degli otto Comuni:
– Sulbiate 54,28%
– Carnate 52,74%
– Lesmo 47,35%
– Lissone 46,88%
– Monza 46,80%
– Lentate sul Seveso 46,37%
– Cesano Maderno 44,88%
– Meda 44,69%

( Fonte seietrenta.com – Gualfrido Galimberti )
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SEREGNO- PARCHEGGIO CENTRALE IN VIA ODESCALCHI : “SITUAZIONE VERGOGNOSA” DICE TREZZI (LEGA)

SEREGNO – Una situazione vergognosa quella in cui versa il parcheggio interrato di via Odescalchi nel pieno centro cittadino nella zona della Posta. La denuncia arriva dal consigliere della Lega, Edoardo Trezzi che con fotografie e video ha evidenziato la situazione del sito, dove molti rinunciano a parcheggiare a causa della situazione esistente . Bivacchi, escrementi, immondizia sono alcune delle situazioni segnalate da Trezzi che si chiede anche come mai l’amministrazione non faccia nulla per risolvere il problema che ormai dura da parecchio tempo .

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SEREGNO – “IL CENTRO IN OGNI QUARTIERE” INIZIATIVA DI FRATELLI D’ITALIA

 

SEREGNO – Riprende la campagna di Fratelli d’italia Seregno “Il centro in ogni quartiere”. L’iniziativa è ripartita sabato mattina dal quartiere di San Carlo dove i militanti del circolo cittadino hanno organizzato un banchetto per raccogliere le istanze, alcune già conosciute, degli abitanti del territorio. Criticità che riguardano il manto stradale, la viabilità e la pulizia soprattutto di alcune strade, fra cui anche la via Ugo Betti i cui abitanti hanno più volte sollecitato l’amministrazione comunale rimanendo però inascoltati.

“Da sempre Fratelli d’italia Seregno è attenta alle periferie e ai quartieri, in quanto crediamo debbano avere pari dignità rispetto al centro cittadino. I quartieri, infatti, sono molto preziosi per la città, portando ognuno di essi un valore aggiunto con le proprie caratteristiche, la propria storia, le tradizioni, e i racconti. – riporta la coordinatrice del circolo Samantha Baldo. –  San Carlo, in particolare, è uno dei quartieri per cui avevamo già avanzato alcuni progetti nel 2018 come ad esempio l’asfaltatura della “via” principale del cimitero, ad oggi poco agibile per anziani e disabili.”
Fratelli d’italia ha già preparato un calendario dell’iniziativa che prevede gazebi organizzati in tutti i quartieri cittadini a partire da maggio fino a novembre. Il prossimo appuntamento sarà a Sant’Ambrogio – Piazza Fari a metà giugno.

 

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DESIO – SECONDO IL PD ” DESIO : UNA CITTA’ CHE SI SPEGNE LENTAMENTE”

DESIO – Il Partito Democratico di Desio ha diffuso una nota in cui critica pesantemente l’amministrazione guidata dal sindaco Simone Gargiulo ( foto ) .

Scrive il PD :
” Piazza Conciliazione, la piazza della Basilica, è rimasta spoglia per tutto il periodo invernale con le iniziative trasferite in Piazza Don Giussani.
È arrivata la primavera e la piazza è rimasta ancora spoglia, così come corso Italia e via Garibaldi. Sono sempre più i negozi e i bar chiusi e sono del tutto assenti eventi cittadini che possano rilanciare la città.
La Pasqua a colori si è rivelata un fallimento sotto diversi punti di vista: l’iniziativa malriuscita perché non adeguatamente pubblicizzata e supportata dall’Amministrazione comunale, nessuna installazione che abbia attirato la curiosità dei cittadini a visitare e ad esplorare la città portando la gente, con l’occasione, a fare acquisti; unica nota di colore uscita dal cilindro dell’amministrazione, tristi girandole in plastica o cartone attaccate con del nastro adesivo sui pali del centro cittadino e date ai negozianti (dietro richiesta di un contributo) che poi hanno scoperto dover restituire.

Si avvicina l’estate e la piazza è ancora più spoglia, con le fioriere che vengono trasferite davanti al Comune. Le ragioni per cui erano lì, estetiche e funzionali, sono state più volte illustrate dall’ex maggioranza: Gli interventi erano stati pensati nell’ottica di un intervento più vasto come soluzione – anche estetica – per ridurre la velocità tra le porte di Corso Italia e via Borghetto (asse commerciale). Ogni decisione era stata valutata e attuata dopo consolidamento in accordo con la Polizia Locale
Quali interventi sono stati programmati per far rallentare le macchine e assicurare l’incolumità dei cittadini in una zona in cui la segnaletica orizzontale stabiliva delle regole particolari di percorrenza?

L’amministrazione Gargiulo chiede contributi economici a chi, dopo due anni di pandemia, sta cercando di risollevarsi e, in cambio, non è nemmeno in grado di offrire un calendario di eventi appetibile.
Ad oggi (e siamo già a maggio) manca ancora il programma dei mercoledì sera in centro.
Negli anni passati l’amministrazione ha lavorato per supportare il commercio locale e lo ha fatto anche con sostegni economici; erano state avviate una serie di iniziative volte a far conoscere, a far scoprire e a far passeggiare i cittadini per la nostra città: le installazioni tematiche, ma anche la realizzazione degli spazi pubblici e tutte le iniziative che avrebbero portato al rafforzamento del DUC (Distretto Unico del Commercio), un percorso che deve essere lungo e duraturo e non può essere certo fatto con questa metodologia, con delle scelte che portano a così scarsi risultati.La visione di città della destra di Gargiulo non è mai emersa quando era all’opposizione – buona, allora, solo a criticare – ma nemmeno adesso che è al governo di Desio.
Che fine ha fatto il DUC (Distretto Urbano del Commercio)? Quali progetti sono in previsione per i commercianti e per la città? Quale iniziativa coinvolgerà i commercianti dei quartieri? In ormai sette mesi di amministrazione Gargiulo ancora nessuna risposta è pervenuta.

La cattiva organizzazione e gestione degli eventi è stata evidenziata anche con la recente manifestazione dedicata alla mamma dove diverse iniziative che dovevano coinvolgere tutto il territorio non si sono tenute – per cause metereologiche – ma ciò che più ha lasciato perplessi è il fatto che non ci sia stata nessuna comunicazione in merito né sul sito del Comune, né attraverso altri canali. Ciò è sintomo di come l’amministrazione abbia deciso di istituire nuovi uffici, piuttosto che potenziarne altri e dedicare una risorsa comunale pubblica solo all’ufficio propaganda del sindaco perché potenziare l’organo di comunicazione dell’ente viene ormai ritenuto secondario, puntando tutta la comunicazione sulla figura del primo cittadino. Ennesimo esempio di mala organizzazione, di mala comunicazione e di mala gestione degli eventi per una città che si sta piano piano spegnendo.
Ci auguriamo che si possa invertire tale trend nel più breve tempo possibile, poiché siamo preoccupati che, invece di andare avanti, Desio torni indietro. Ci dispiacerebbe che gli sforzi profusi da tanti per cercare di darle una identità venissero gettati al vento. Attendiamo ancora risposte da questa amministrazione che porta avanti i progetti degli altri prendendosene il merito oppure, se fa qualcosa di propria iniziativa, lo fa senza visione.
Desio merita di più. Il commercio locale merita di più. I cittadini meritano di più”

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SEREGNO – SALGONO A OLTRE 7 MILIONI DI EURO I FONDI OTTENUTI DAL COMUNE TRAMITE IL PNRR

SEREGNO – Salgono a 7,3 i milioni di euro ottenuti dal Comune di Seregno grazie alle progettualità presentate per attrarre i fondi legati alle missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ai 4,3 milioni di euro vincolati ad alcune importanti opere di manutenzione di diverse strutture scolastiche si sono aggiunti 3 milioni di euro connessi alle attività d’inclusione sociale dedicate alla disabilità e alla marginalità sociale da sviluppare nel prossimo triennio con l’Ambito di Seregno.
Nello specifico, ecco i progetti presentati dal Comune di Seregno che hanno ottenuto la linea di finanziamento:
-211.500 euro destinati a progetti che abbiano come obiettivo il rinforzo dei servizi di assistenza sociale di sostegno alla capacità genitoriale al fine di ridurre il rischio di allontanamento dei bambini e adolescenti dal proprio nucleo familiare. Beneficiari: 90 famiglie, tra le quali 30 considerate “fragili”;
-330.000 euro destinati alla costituzione di equipe professionali in grado di rafforzare l’assistenza domiciliare integrata così da favorire la deistituzionalizzazione e il rientro a domicilio dagli ospedali. Beneficiari: 200 persone;
-710.000 euro destinati alla realizzazione di percorsi di autonomia per le persone con disabilità grazie alla creazione di servizi sociali e sanitari di comunità e domiciliari, offrendo inoltre opportunità di accesso al mondo del lavoro attraverso la tecnologia informatica. Beneficiari: 10 persone con disabilità coinvolte contemporaneamente nelle tre azioni (progetto individualizzato, abitazione e lavoro) e 55 persone con disabilità su singole azioni con il coinvolgimento delle famiglie);
-710.000 euro destinati alla realizzazione di housing temporaneo così da creare un sistema di accoglienza per le persone e i nuclei in condizioni di elevata marginalità sociale. Beneficiari: 25 persone che realizzano una soluzione alloggiativa;
-1.090.000 euro destinati alla realizzazione luoghi in cui garantire accesso e fornitura di servizi per le persone in condizioni di grave bisogno e povertà. Beneficiari: 25 persone o nuclei familiari in condizione di deprivazione materiale, povertà estrema o senza dimora.

Laura Capelli, Assessore alle Politiche Sociali: “I fondi che abbiamo ottenuto destinati all’ambito di Seregno rappresentano per noi il coronamento di un percorso svolto in questi anni che ha avuto come obbiettivo la risposta ai bisogni di chi vive una condizione di marginalità per motivi che possono essere i più disparati. Una grande capacità progettuale portata avanti con professionalità dagli uffici del Comune che ci consentirà di rispondere con ancora maggiore efficacia ai bisogni di è in difficoltà. I soldi spesi nell’ambito dell’inclusione sociale, che spesso sono considerati improduttivi, rappresentano invece un importante investimento sulla persona e sulla sua dignità. Con questo spirito abbiamo lavorato in questi anni in stretta collaborazione con le associazioni del terzo settore e questi fondi ci spingono a impegnarci con ancora maggior abnegazione affinché ogni bisogno trovi una risposta”.

Alberto Rossi, sindaco: “Siamo davvero orgogliosi di aver saputo predisporre e realizzare progettualità idonee ad intercettare un quantitativo così importante di risorse da destinare alla popolazione più fragile e più meritevole di attenzione: fino ad oggi abbiamo investito molto in politiche sociali, grazie a questi ingenti finanziamenti ora possiamo investire ancora di più per l’obiettivo della realizzazione di una comunità in cui nessuno deve rimanere indietro”.

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SEREGNO – IL SINDACO ROSSI REPLICA A TREZZI (LEGA) E MARIANI (NOIxSEREGNO)

SEREGNO -Il primo cittadino Alberto Rossi,  in seguito alle dichiarazioni ( leggi ) rilasciate dai consiglieri Edoardo Trezzi ( Lega ) e Tiziano Mariani ( Noi x Seregno ) sulla richiesta del PM del tribunale di Monza di archiviazione della denuncia presentata  nei loro riguardi, ha commentato :  ” Prendo atto e rispetto la decisione del pm, e attendo la decisione del giudice. Continuo però a pensare di essere stato attaccato in quel caso sul piano personale e non politico: spiace che l’offesa possa essere considerata legittima critica. Attendo comunque la formale notifica della richiesta di archiviazione, riservandomi le eventuali valutazioni successive. Prendo anche atto dell’avvenuta archiviazione della mia posizione, che conferma la correttezza dei miei comportamenti, di cui ero convinto, ma che un po’ mi ha colto di sorpresa perché mai avevo ricevuto comunicazione della querela presentata contro di me. “

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SEREGNO – LA “SEREGNO SPORT WEEK” E LE FALSITA’ DEL SINDACO SECONDO CASIRAGHI ( LEGA )

SEREGNO -– Cento Chilometri soppressa ormai tre anni fa, ma continua a fare discutere. Stefano Casiraghi, ora consigliere comunale di opposizione tra i banchi della Lega, ma assessore allo Sport quando l’evento sportivo veniva organizzato, si sente infatti preso in giro dal sindaco Alberto Rossi e dall’attuale maggioranza.

“Il 30 ottobre 2018 – spiega Casiraghi – il sindaco in risposta a una interpellanza spiegava che la mancata organizzazione della Cento Chilometri 2019 non era una questione relativa alla quantità delle spese, bensì alle proporzionalità di queste spese rispetto al risultato. Ora, però, scopro che la Seregno Sport Week voluta da questa amministrazione in sostituzione della Cento Chilometri, non è a costo zero come sostiene il primo cittadino”.

Il consigliere della Lega sottolinea che nel prossimo Consiglio comunale si discuterà una variazione di bilancio, relativa proprio alla Seregno Sport Week. “In sostanza – commenta Casiraghi – 33mila euro in più per la comunicazione, 100mila euro in più a titolo di spese per l’organizzazione e altri 10mila euro in più a vario titolo. Per una edizione della Seregno Sport Week, insomma, si spendono almeno 135mila euro, di cui 33mila solo per il servizio comunicazione. Rossi nel 2018, spiegava che le nove edizioni della Cento Chilometri costavano 137.515,76 euro complessivi”.

“Questo – conclude Casiraghi – dimostra tutte le falsità che il sindaco ha raccontato quando ha voluto far credere alla Città di Seregno, che l’organizzazione della Cento Chilometri avesse costi assurdi ed esorbitanti. Spiace che utilizzi questo metodo per attaccare politicamente la precedente amministrazione. Difficile fidarsi di uno che agisce così. Se si comporta così sullo sport, potrebbe fare altrettanto su questioni più delicate”.

( Fonte seietrenta.com – Gualfrido Galimberti )
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SEREGNO – AEB-A2A, ROSSI QUERELA PER DIFFAMAZIONE TREZZI E MARIANI MA IL PM CHIEDE L’ARCHIVIAZIONE

SEREGNO –  La vicenda riguardava l’informazione di garanzia ricevuta dal primo cittadino per corruzione e turbata libertà di scelta dei contraenti legata alla vicenda AEB-A2A  ( leggi ) e la mancata ottemperanza ai provvedimenti delle Autorità Giudiziarie amministrative.
Era accaduto incredibilmente che il Sindaco , attaccato politicamente da consiglieri comunali dell’opposizione Trezzi Edoardo ( Lega ) e Tiziano Mariani ( Noi x Seregno ) dopo che sia il T.A.R. che il Consiglio di Stato avevano ritenuto definitivamente illegittime le delibere di notevole rilevanza economica, nonché dopo essere rimasto inottemperante all’ordine di dare esecuzione alle decisioni della giustizia amministrativa e dopo aver appreso dell’esistenza di un’indagine penale sulla medesima questione avente ad oggetto ipotesi di reato di corruzione e turbata libertà della scelta dei contraenti, decidesse di presentare una querela per diffamazione per essere stato definito opaco il suo comportamento.

Il Pubblico Ministero di Monza dr. Marco Santini ha chiesto ora l’archiviazione del procedimento nato a seguito della querela per diffamazione presentata dal sindaco di Seregno Alberto Rossi nei confronti dei consiglieri comunali Tiziano Mariani ed Edoardo Trezzi.

Scrive il P.M.: “le condotte poste in essere da Mariani e Trezzi denunciate dal Sindaco costituiscono legittimo esercizio delle facoltà e prerogative proprie di una democratica opposizione politica, comprensiva anche di aspre prese di posizione di carattere censorio e manifestazioni pubbliche del proprio pensiero critico. Anche i toni utilizzati non paiono trasmodare in aprioristici attacchi personali all’avversario politico, ovvero trascendere dalla vicenda storica verificatasi, certamente suscettibile di una differente valutazione soggettiva e di opportunità politica”:

Mariani e Trezzi ritenevano quelle iniziative un puro comportamento intimidatorio volto a scoraggiarli dal proseguire le proprie battaglie politiche e dal dare attuazione alle proprie prerogative legate alla funzione di consiglieri comunali ed erano costretti ad adire a loro volta l’Autorità Giudiziaria.

” Con il provvedimento del P.M. di Monza – commentano Edoardo Trezzi ( LEGA ) e Mariani Tiziano ( Noi x Seregno ) -viene autorevolmente e definitivamente chiarito che l’opposizione ha diritto di svolgere il proprio ruolo e che gli inviti al sindaco affinché rispetti la legalità non sono un delitto di lesa maestà ma l’esercizio concreto dei diritti democratici. “

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BRIANZA – TIZIANO MARIANI (NOI x SEREGNO ): ” SANITA’: LA RACCOLTA FIRME DEL PD E’ STRUMENTALE “

BRIANZA – In queste settimane il Partito Democratico sta tentando una raccolta di firme per chiedere a Regione  Lombardia più medici, pediatri e medicina del territorio. Una iniziativa che  Tiziano Mariani, consigliere di Noi x Seregno, bolla come “strumentale”. Queste le sue parole:”Verrebbe da chiedersi a cosa servano i suoi 14 consiglieri regionali eletti, ma evidentemente la  risposta sta nella stessa raffazzonata attività di raccolta firme a Seregno che di fatto li scavalca  relegandoli a quella indifferenza solitamente dedicata alla mediocrità. Una iniziativa del tutto strumentale, tesa piuttosto ad avviare una campagna elettorale lunghissimae le cui premesse suscitano perplessità circa la credibilità di chi la propone. Due anni di pandemia avrebbero dovuto insegnare alla politica quel senso di responsabilità eritrovata maturità che invece ancora pervicacemente il Partito Democratico segnala di non avere. Le criticità emerse durante i mesi di lotta al Covid, lotta che segnalo non ancora conclusa, imporrebbero al mondo politico uno sforzo di collaborazione e di condivisione fra le diverse forze  politiche, e soprattutto di rispetto verso i cittadini”.

Mariani prosegue: “Regione Lombardia, consapevole delle criticità emerse in particolare nell’assistenza di prossimità  durante la crisi pandemica, circostanza comune all’intero Paese e a pressochè tutti i sistemi sanitari  del mondo di fronte a un virus sconosciuto capace di colpire pesantemente quelle aree di territorio fortemente urbanizzate, ad alta mobilità e a intensa operatività globale, ha approvato una riforma del sistema sanitario regionale e in questi mesi la sta realizzando concretamente. Prima regione italiana a mettere a terra le risorse offerte dall’Europa attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, 1,2 miliardi di euro, Regione Lombardia ha aggiunto altri 800 milioni di euro di fondi propri per avviare entro il 2024 218 Case di Comunità e 71 Ospedali di Comunità, oltre a nuovi ambulatori e sostanziosi investimenti in ammodernamento tecnologico di  apparecchiature quali ad esempio tac e risonanze. Risorse certe e tempi certi per rispondere alla domanda di maggior attenzione all’offerta sanitaria territoriale attraverso una riforma varata dal Consiglio Regionale, con il voto contrario del Pd, ed avallata nel suo impianto complessivo dal Governo, con il voto favorevole anche dei ministri del Pd“.
Mariani difende l’attività di Regione Lombardia: “Una riforma coraggiosa, capace di ammettere debolezze e intervenire per sanarle, che può  finalmente godere di risorse importanti dopo anni di tagli indiscriminati alla sanità.Fra tagli e minori entrate il Sistema Sanitario Nazionale ha infatti perso negli ultimi dieci anni 37 miliardi di euro, secondo quanto emerge dal report dell’Osservatorio GIMBE “Il definanziamento  2010-2019 del Servizio Sanitario Nazionale”. Il finanziamento pubblico è stato decurtato di oltre 37 miliardi, di cui circa 25 miliardi nel 2010-2015 (Governi Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, tutti targati Pd) per tagli conseguenti a varie manovre finanziarie ed oltre 12 miliardi nel 2015-2019, quando alla Sanità sono state destinate meno risorse di quelle programmate per esigenze di finanza pubblica. In termini assoluti il finanziamento pubblico in 10 anni è aumentato di 8,8 miliardi, crescendo in media dello 0,9% annuo, tasso inferiore a quello dell’inflazione media annua (1,07%)“
Il consigliere prosegue: “I dati OCSE aggiornati al luglio 2019 dimostrano che l’Italia si attesta sotto la media europea sia per la spesa sanitaria totale (3.428 dollari contro 3.980), sia per quella pubblica (2.545 contro 3.038), precedendo solo i Paesi dell’Europa orientale oltre a Spagna, Portogallo e Grecia. Nel periodo 2009-2018 l’incremento percentuale della spesa sanitaria pubblica si è attestato al 10%, rispetto a una  media del 37%. Aver gambizzato la sanità italiana per almeno un decennio e poi avere la faccia tosta di sollecitare i  cittadini a raccogliere firme per chiedere alla Regione Lombardia di intervenire, quando peraltro lo  sta facendo osteggiata dal Pd, è una scelta quanto meno imbarazzante, certo di poco rispetto perl’intelligenza delle persone alle quali ci si rivolge. La questione impellente della grave carenza dei medici di medicina generale è sollecitata da tempo  da Regione Lombardia al Governo, insieme con tutte le altre Regioni italiane di qualsiasi colore  amministrate, segnatamente al Ministro della Salute Roberto Speranza. Ministro che, con grandecorrettezza e responsabilità, si sta facendo carico di esaminare una proposta di revisioneorganizzativa al fine di consentire alle Regioni di esercitare almeno parzialmente attività dicoordinamento che sino ad oggi non sono di loro competenza. ”