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SEREGNO – VIGANO’ (LEGA) : ” PERCHE’ NON FARE IL PRANZO DI FERRAGOSTO PER GLI ANZIANI?”

SEREGNO – Elisabetta Viganò Consigliere comunale della Lega, dopo aver appreso  della decisione dell’amministrazione di cancellare il tradizionale pranzo di Ferragosto a seguito dei “rigidi protocolli di sicurezza per la prevenzione della diffusione del Coronavirus”, ha presentato un’interpellamza al Sindaco . Scrive la Viganò:  ” Considerato che l’ordinanza adottata il primo agosto dal ministro della salute, conferma l’obbligo di mascherina “nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”. L’obbligo non si applica ai bambini con meno di sei annio ai disabili. Resta anche il distanziamento sociale, con il mantenimento di un metro tra le persone sui mezzi di trasporto e nei luoghi aperti al pubblico.E che in Regione Lombardia è stata firmata una nuova ordinanza regionale per le regole da seguire nella terza fase dell’epidemia Covid firmata dal presidente Attilio Fontana in vigore dal primo agosto al dieci settembre in cui si evince che di fatto rimane l’obbligo di portare la mascherina al chiuso, mentre all’aperto va messa solo se non ci sono le distanze necessarie tra persone, almeno un metro. Considerato che molti anziani sono rammaricati e delusi di questa decisione poiché si sentono defraudati di un momento per loro importante, un momento conviviale che è di sollievo alla solitudine maggiormente sentita in questo periodo.Considerato altresì che l’evento è svolgibile all’aperto, in un luogo atto ad attuare la regola del distanziamento sociale, – chiede la Viganò – quali sono i criteri reali che hanno portato all’annullamento dell’evento; quante persone erano disposte a parteciparvi? Qual è stata l’oggettiva difficoltà del reperimento di un servizio catering? Si è preso in considerazione ogni possibile alternativa ? ”

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SEREGNO – ORDINE PUBBLICO : FRATELLI D’ITALIA ALL’ AMMINISTRAZIONE ” SOLO TANTE BELLE PAROLE … “

SEREGNO – La città, diventata teatro di diversi episodi di criminalità,  ha spinto il circolo cittadino di Fratelli d’Italia a chiedersi cosa stia facendo l’amministrazione comunale guidata da Alberto Rossi per cercare di risolvere questo tipo di problemi . Dice Samantha Baldo ( presidente del circolo locale di Fratelli d’Italia ) : “Apprendiamo dalla stampa degli ennesimi episodi di microcriminalità che si stanno manifestando sul territorio cittadino. Dopo le bande di ragazzini che da ormai settimane stanno creando disordini in città, ora le due aggressioni nella stessa giornata di ieri ( 28 luglio ndr ). Come circolo cittadino di Fratelli d’Italia avevamo segnalato mesi fa al Sindaco e all’Assessore alla sicurezza  una situazione già allora insostenibile da parte di cittadini e commercianti ma pare che ora la situazione stia proprio sfuggendo di mano all’amministrazione che sembra voler risolvere il problema con tante belle parole ma pochi fatti. Ci chiediamo quali siano le azioni concrete che l’amministrazione intende intraprendere, sia in materia di sicurezza sia di politiche giovanili. In merito a quest’ultimo aspetto, non possiamo nascondere che quella fascia di età di mezzo della popolazione dei pre- e adolescenti è stata dimenticata da governo e amministrazioni che non sono riuscite a proporre loro alternative concrete al bighellonare per le città. La soluzione è intervenire con proposte concrete, magari in sinergia con i comuni circostanti, ma intervenire subito prima che sia troppo tardi per qualcuno: la posta in gioco è troppo alta sia per il futuro della nostra città sia per il futuro di questi ragazzi! 

Come circolo ma soprattutto come cittadini seregnesi chiediamo che venga ripristinato al più presto uno stato di ordine e sicurezza perché tutti noi abbiamo diritto a vivere la nostra città in quella serenità e tranquillità che l’hanno sempre contraddistinta. “

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SEREGNO – LA LEGA ALLA BRACCHITTA ( AEB ): “…MODERI I TONI E LE FRASI MINACCIOSE…”

SEREGNO – Anche la Lega seregnese commenta in una nota quanto affermato dalla presidente di AEB Loredana Bracchitta ( foto ) e pubblicato sul sito internet della società ( leggi ) . Scrive la Lega:

“In riferimento al comunicato stampa di AEB rilasciato in data 20 Luglio 2020, non potevamo esimerci da alcune considerazioni. Ha destato infatti molto stupore, e non solo presso gli addetti ai lavori, ma anche soprattutto tra i cittadini che hanno tardato a capacitarsi di tanto livore. La dottoressa Bracchitta ignora che la censura all’operazione di fusione tra A2A e AEB, la nostra storica azienda, non è arrivata da una discussione tra sconsiderati “all’osteria”, bensì da un organo giurisdizionale (T.A.R.).

Non si tratta quindi di insinuazioni, ma di errori, presumibilmente procedurali, che hanno trovato censura dai Giudici. Minaccia querele la dottoressa Bracchitta, ma le consigliamo di moderare i toni e le frasi ampiamente minacciose, in caso contrario le querele le dovrà sopportare lei. Ora l’interessata mediti, dopo aver attentamente letto il proprio comunicato, chi è che “starnazza” e chi sta nel “pollaio”…

Stupisce il silenzio del Sindaco Alberto Rossi, della Giunta e, soprattutto del Presidente del Consiglio Comunale che hanno l’obbligo di difendere le istituzioni loro affidate, primo fra tutti il consiglio comunale che viene così apertamente “svillaneggiato” quanto meno nella sua minoranza; la dottoressa Bracchitta eviti di evocare scenari apocalittici per distrarre l’opinione pubblica da suoi eventuali errori.

Il Sindaco Alberto Rossi,che  è socio di maggioranza di AEB ed esprime il diritto di voto all’interno dell’assemblea, oggi non possiamo assolutamente pensare che la situazione venutasi a creare, si fondi solo sulla responsabilità della Presidente Loredana Bracchitta.

E’ infatti sorprendente che nel comunicato di AEB si faccia riferimento ad alcuni contenuti che sono stati affermati e dichiarati dal Sindaco Alberto Rossi durante la discussione in Consiglio Comunale dell’ordine del giorno – atto di indirizzo respinto da lei Sindaco e richiesto dall’opposizione avente ad oggetto: “trasparenza sulle procedure attuate da ambiente energia brianza S.P.A. nell’operazione di aggregazione”, quali ad esempio la questione sulla legittimità delle due aziende ricorrenti al TAR.

Sembra proprio essere un comunicato di carattere esclusivamente politico, scritto più da lei Sindaco, che dalla Presidente Bracchitta, o quantomeno a due mani. Un comunicato politico, non tecnico proprio invece di un’azienda tra le più importanti multiutility in Italia. Oggi ci stiamo trovando in questa particolare situazione, ma al Sindaco preme ricordare alcuni aspetti, fatti di sua volontà che hanno messo oggi l’azienda davanti al concreto rischio di eventuali cause per risarcimento dei danni e ci riferiamo in particolare a questi punti, decisioni prese in tempi stretti da lei Sindaco Alberto Rossi:

–   provvedimento del Sindaco Alberto Rossi Prot. 13889 dell’11 marzo 2019, dell’avviso di presentazione delle candidature in enti, aziende ed istituzioni, compresi gli incarichi in AEB S.p.A.;

–   provvedimento del Sindaco Alberto Rossi Prot.002976 del 26 aprile 2019 di riapertura dei termini per la presentazione di ulteriori candidature di genere femminile;

–   revoca assunta dal Sindaco Alberto Rossi, quale socio di maggioranza assoluta con oltre il 70% del capitale, all’assemblea degli azionisti del 29 luglio 2019, in anticipo di 1 anno di n.2 componenti del Consiglio di amministrazione di AEB, con esposizione della società ad una causa di risarcimento del danno ad oggi pendente.

–   richiesta del Sindaco Alberto Rossi di convocazione del consiglio comunale per il 20 aprile 2020 per trattare il punto sull’aggregazione tra AEB-A, in pieno lockdown e on line, chiedendo l’iscrizione della proposta di deliberazione all’ordine del giorno, senza mettere a disposizione una parte dei documenti già richiesti e sollecitati in commissione, ai capigruppo e nel consiglio stesso da alcuni consiglieri di minoranza (es. due diligence).

Nel pieno dell’onestà intellettuale di ogni singola persona, oggi e in futuro, non è, e non sarà assolutamente ammissibile da parte del Sindaco Alberto Rossi  cercare di far pensare e credere ai cittadini di Seregno che l’operazione di aggregazione AEB-A2A sia stata gestita solamente dalla Presidente Bracchitta;  i tecnici seguono le indicazioni e gli indirizzi della politica, che il Sindaco ha dato in qualità di socio di maggioranza della nostra azienda comunale; sul punto vogliamo ricordare il Suo voto nel CdA del 29.07.2019.

Nella posizione attualmente occupata dalla dottoressa Bracchitta, il vecchio detto dei saggi “il silenzio è d’oro” sarebbe stato di gran lunga più appropriato; ne faccia tesoro per il futuro, altrimenti rimane sempre l’istituto delle dimissioni. ”

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SEREGNO – RAGAZZINI IN CENTRO : I DUBBI DI TIZIANO MARIANI SULL’AUTOREVOLEZZA DEL SINDACO ROSSI

SEREGNO – “Sì al rispetto della legalità e alla tutela della nostra città, ma evitiamo di inventare la figura degli sceriffi. Per garantire il rispetto della legge ci sono già le forze dell’ordine”. Tiziano Mariani, capogruppo della lista civica “Noi x Seregno”, durante la seduta consiliare di martedì ha chiesto fermezza ma anche il rispetto dei ruoli.

“Tuteliamo i nostri commercianti – ha affermato Mariani – che proprio il giovedì sera aprono i negozi. La città non deve diventare il far west. La Polizia locale può essere un presidio, ma perché l’azione si riveli efficace bisogna coinvolgere l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato. La Questura di Monza, del resto, in linea d’aria è due chilometri dalla nostra città. Ed è al servizio di tutto il territorio”.

Mariani non ha risparmiato critiche al sindaco Alberto Rossi: “Purtroppo ho l’impressione che non abbia né la serietà né il carisma per parlare con il Prefetto e con il Questore. Possiamo dire ciò che vogliamo contro i ragazzi, ma devo sottolineare anche il comportamento del primo cittadino. A novembre, con una interrogazione in cui sollevavo il plauso del sindaco per il rapper che incitava alla violenza ( leggi ), dicevo che questi atteggiamenti li avremmo pagati prima o poi. Allora Rossi mi aveva risposto che non sono in grado di leggere il linguaggio dei giovani. Ora, ironia della sorte, è lui che ammette che risulta difficile parlare con loro. Ecco, davvero mi chiedo come Prefetto e Questore possano dare credito e aiuto a un sindaco che non sa quello che dice: una volta dice una cosa, una volta l’esatto contrario”.

( Gualfrido Galimberti – seietrenta.com )

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SEREGNO – L’AFFAIRE A2A-AEB E LE “MINACCE” AL CONSIGLIERE TIZIANO MARIANI

SEREGNO – “Sarà dura girare a Seregno, in auto e a piedi…. ” Un lungo comunicato stampa ( leggi ) e una frase che ha raggelato il consigliere comunale Tiziano Mariani, capogruppo della lista NoixSeregno al Consiglio comunale del comune brianzolo, autore del ricorso al TAR della Lombardia che, unitamente a quello del M5S della Lombardia, ha momentaneamente bloccato la fusione tra A2A e l’azienda locale di energia e servizi, Aeb: “Sarà dura girare per Seregno”. Una frase dal tono minaccioso della presidente di Aeb, Loredana Bracchitta, in replica ad un articolo del Fatto Quotidiano, ripreso nei giorni scorsi anche da Radio Lombardia, in cui si dava conto di  tre consulenze preparatorie alla fusione affidate senza bando a Roland Berger per un totale di 300 mila euro. ( leggi )

Dura la replica di Tiziano Mariani: “Quel documento mi inquieta e mi preoccupa, anche per la mia personale incolumità”. E in Consiglio Comunale il consigliere Mariani ha subito chiesto di inviare la nota stampa di Aeb in Procura e al Prefetto di Monza e Brianza. La vicenda viene spiegata nei dettagli in un articolo del quotidiano nazionale ” Il Fatto quotidiano “

( fonte Radio Lombardia – Il fatto quotidiano )

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SEREGNO – FRATELLI D’ITALIA RACCOGLIE FIRME PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DEL GOVERNO

SEREGNO –  Il circolo seregnese di Fratelli d’Italia ha aderito alla campagna di raccolta firme, proposta su base nazionale, finalizzata alla richiesta di dimissioni di questo  governo che non è rappresentativo della maggioranza degli Italiani. “Questa raccolta firme  è votata per dimostrare che gli italiani non si sentono minimamente rappresentati da questo governo fantoccio e dal suo premier narcisista che durante l’emergenza sanitaria si è dimenticato dei cittadini e dei lavoratori di qualunque categoria – dice la coordinatrice del circolo  Samantha Baldo – Per questo insieme all’Italia che lavora  ci facciamo promotori di un Italia nuova, l’Italia della ripartenza che è pronta a rimboccarsi le maniche e non vuole fermarsi.”

L’affluenza al gazebo di Fratelli d’Italia -continua la Baldo – è stata numerosa, sono state raccolte quasi un centinaio di firme a conferma del fatto che molti cittadini seregnesi, come molti italiani, sono ormai stanchi di questa maggioranza di governo e chiedono un cambiamento per poter ripartire dopo questo periodo di emergenza

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SEREGNO – A2A-AEB : SCINTILLE TRA TIZIANO MARIANI ED IL PARTITO DEMOCRATICO SEREGNESE

SEREGNO – Scintille tra il Partito Democratico che ha definito ” un inutile rallentamento ”  la sospensiva del Tar ( leggi ) che ha decretato l’annullamento  della deliberazione n.17 del 20 aprile 2020, con la quale il Consiglio comunale di Seregno ha approvato l’integrazione societaria e industriale tra Ambiente Energia Brianza  s.p.a. e A2A s.p.a. e Tiziano Mariani ( Noi x Seregno ) che da solo e a proprie spese ha presentato il ricorso al Tribunale Amministrativo .

Dichiara Tiziano Mariani : ” Leggo con sorpresa e offesa il comunicato stampa diramato dal Partito Democratico di Seregno in merito alla sentenza del Tar che ha sospeso la delibera del Consiglio Comunale in merito alla contestata fusione tra Aeb spa e A2A spa. In particolare apprendo con sdegno dell’affermazione secondo la quale la mia attività, riconosciuta dal Tar come prerogativa di Consigliere Comunale, sia da addebitare al ” solo scopo di ostacolare e di mettersi in mostra, il teatrino con tanto di lacrime raccontato in Consiglio Comunale ne è la prova più evidente.” Tali affermazioni, che saranno oggetto di attenta valutazione, rispecchiano lo spessore politico di coloro che le hanno affermate e cozzano contro le dichiarazioni diametralmente opposte che nelle stesse ore il Partito Democratico di Verona sta rendendo pubbliche in merito all’analoga vicenda che vede coinvolta la locale Agsm spa in un progetto di fusione sempre con A2A spa, con le medesime contestate modalità operative condotte.

A supporto completo delle azioni da me intraprese, intervengono le dichiarazioni dell’onorevole Gian Pietro Dal Moro, Partito Democratico, secondo il quale la posizione del Pd in merito è chiara: ” si all’aggregazione con un partner industriale, ma nel massimo della trasparenza attraverso una gara ad evidenza pubblica“.
 
Opinione condivisa dal consigliere comunale del Partito Democratico di Verona, Federico Benini, secondo il quale ” Il Partito Democratico di Verona è l’unico partito che fin dall’inizio si è espresso per una gara pubblica. No a scelte preconfezionate decise nella stanza tra pochi (non ) eletti…” e supportata dall’intervento del gruppo consiliare del Partito Democratico di Verona che rimarca come “…la scelta di un partner industriale non può avvenire a dispetto delle regole sulla concorrenza…, la scelta non può essere fatta all’interno di converticole di pochi eletti e all’ombra di criteri giuridici fumosi.“

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CESANO – UN PROGETTO DEL COMUNE PER CONTRASTARE LO SPACCIO VICINO ALLE SCUOLE

CESANO MADERNO – Il Comune ha predisposto un progetto ben calibrato, basato su azioni mirate alla repressione dello spaccio ma anche all’informazione e all’educazione degli studenti. È dei giorni scorsi la notizia che il progetto è stato approvato e che il Comune potrà accedere al finanziamento  “Scuole Sicure”.

La dichiarazione dell’assessore all’Istruzione Pietro Nicolaci. “Il nostro progetto mette al centro gli studenti e la loro sicurezza, una priorità per il Comune e per il Sindaco Maurilio Longhin. Una sicurezza che certamente viene tutelata da interventi come la videosorveglianza fuori dalle scuole ma anche da iniziative educative. I ragazzi e le ragazze devono essere informati sui rischi. Senza questa consapevolezza il fenomeno della droga è più difficile da debellare. Lo spaccio fuori dalle scuole è crimine odioso perché colpisce i più giovani in un’età delicata, quella dell’adolescenza con tutte le sue fragilità. I nostri ragazzi devono essere attrezzati e avere un bagaglio di conoscenze adeguato per reagire a questi pericoli. Le forze dell’ordine e le istituzioni sono al loro fianco per proteggerli. Ringrazio per questa sensibilità le forze dell’ordine e il Prefetto Patrizia Palmisani che si è dimostrata fin da subito molto attiva e attenta alle problematiche del territorio”.

Lo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre a costituire una delle principali forme di arricchimento della criminalità, è un reato particolarmente grave se consumato nei pressi delle scuole. Proprio nel luogo deputato alla loro realizzazione e crescita è allarmante che i giovani possano maturare le prime esperienze di contatto con il mondo della droga. Per questo la Polizia Locale si propone di realizzare un apparato di controlli con un sistema di videosorveglianza davanti alle scuole. Considerando che l’età di approccio agli stupefacenti si sta drammaticamente abbassando si cercherà di realizzare non solo azioni mirate alla repressione, ma anche all’informazione e all’educazione.

Sono le due Scuole medie e i due Istituti superiori del nostro Comune.

È previsto l’acquisto di otto telecamere fisse e mobili in dotazione alle pattuglie della Polizia Locale per controllare i percorsi di avvicinamento alle scuole e le zone dove i giovani studenti si ritrovano. Saranno monitorati gli ingressi delle scuole, le fermate degli autobus e i parchi pubblici nelle immediate vicinanze. Il sistema di videosorveglianza dovrà garantire il collegamento diretto con la locale Tenenza dei Carabinieri.

I Docenti di Lettere e di Scienze attiveranno con i propri alunni un percorso formativo/informativo per far conoscere agli alunni i vari tipi di droghe e i danni che esse causano stravolgendo la vita, i ritmi quotidiani e i rapporti sociali/affettivi di chi ne fa uso. Per dare le informazioni necessarie, saranno utilizzati materiale librario, scientifico e giornalistico, oltre al collegamento con siti istituzionali.

Nella seconda fase del Progetto, saranno organizzati incontri tra classi e personale della Vigilanza Urbana o della Locale Tenenza dei Carabinieri.  Il Progetto si svilupperà da novembre 2020 a giugno 2021. La parte educativa sarà concordata con le scuole, compatibilmente con gli impegni e le attività dei soggetti coinvolti.

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SEREGNO – SOSPENSIVA “A2A – AEB” : PER IL PARTITO DEMOCRATICO UN INUTILE RALLENTAMENTO

SEREGNO – La notizia che il TAR  ( leggi ) nei giorni scorsi abbia decretato l’annullamento  (previa sospensione dell’efficacia ) della deliberazione n.17 del 20 aprile 2020, con la quale il Consiglio comunale di Seregno ha approvato l’integrazione societaria e industriale tra Ambiente Energia Brianza  s.p.a. e A2A s.p.a. e i relativi gruppi aziendali nonché il progetto di scissione parziale di Unareti s.p.a. in A.E.B. s.p.a., è stata bollata dal Partito Democratico come un inutile rallentamento .

In una nota diffusa il PD afferma:

“Abbiamo appreso con amarezza della decisione del TAR di sospendere temporaneamente di fatto la delibera che tracciava il futuro della nostra partecipata. Una partecipata dei cittadini di Seregno, la nostra Azienda, che questa amministrazione ha voluto valorizzare in un percorso condiviso con A2A, importante società partecipata anche dai comuni di Milano e Brescia, per creare di fatto una vera multiutility lombarda dei territori con più forza contrattuale sul mercato delle energie. Una scelta coraggiosa che AEB attende da ormai più di cinque anni e che ha visto fallire diversi tentativi. Una scelta che il Partito Democratico ha sostenuto con forza. Una scelta che ci auspichiamo sia solo rallentata dall’attuale sospensione.
Di fatto si tratta di un ritardo che crea un danno economico immediato e rallenta una complessa operazione in un momento di instabilità economica e di difficile ripresa dei mercati, dovuto agli straordinari eventi della pandemia che non si è ancora conclusa. L’amministrazione, insieme ad AEB e A2A, è stata lungimirante: gli effetti e i vantaggi di questa aggregazione sarebbero stati visibili già quest’anno, ma soprattutto sul medio-lungo periodo, garantendo una solidità per  far crescere  il valore di quanto i nostri concittadini hanno saputo costruire in più di cento anni di storia della nostra partecipata. Questi 6 mesi di stop (la decisione finale del Tar è programmata per i primi di dicembre) rallentano solo l’avvio di questo grande progetto, imponendo poi di recuperare il tempo perso.
Rimaniamo convinti della bontà di questo percorso: lo voteremmo identico anche domani.

Sicuramente i giudici del TAR avranno adesso il giusto tempo per analizzare i dettagli, valutare appieno il contenuto industriale dell’operazione e la sua fondatezza giuridica  e – speriamo – ribaltare questa decisione preliminare. Dispiace dover osservare che questi ricorsi  sono stati presentati con il solo scopo di ostacolare e di mettersi in mostra, il teatrino con tanto di lacrime raccontato in consiglio comunale ne è la prova più evidente. In questo comportamento non vediamo una visione di bene comune, non abbiamo ascoltato nessuna alternativa più vantaggiosa, senza alcuna prospettiva riteniamo che l’unico effetto sarà di ritardare l’evoluzione della nostra partecipata per affrontare un  mercato in rapida evoluzione e cambiamento. Tempo che sarebbe stato utile per conoscersi, adeguare  le strutture organizzative e impostare un metodo di lavoro sinergico ed efficace. “

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