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SEREGNO – MATRIMONIO AEB-A2A : “NON STIAMO VENDENDO AEB” DICE ROSSI

SEREGNO – Lunedì 20 aprile è convocato il consiglio comunale che sarà chiamato ad esprimersi sull’accordo tra AEB e A2A . Il sindaco Alberto Rossi, prima ncora che il parlamentino locale prenda la sua decisione,  ha voluto informare i cittadini su quanto si andrà a decidere .

“Nella riunione che sarà convocata lunedì 20 aprile – dice Rossi –  il Consiglio Comunale sarà chiamato a dare l’approvazione conclusiva al progetto di partnership tra AEB e A2A. E’ un progetto su cui si sta lavorando da almeno sei mesi e che ora giunge al punto decisivo.  Mi rendo conto che si tratta di un’operazione tutt’altro che ordinaria: è un passaggio storico per la nostra società partecipata, passaggio a cui come Amministrazione arriviamo con la giusta determinazione e con tutto il senso di responsabilità che occorre. Stiamo dando vita ad una progettualità che garantirà un futuro importante alla nostra Azienda.  All’inizio ci eravano dati degli obiettivi e delle coordinate in cui cercare una partnership industriale  mantenimento dell’identità di AEB e del presidio territoriale da parte degli attuali Soci pubblici e del Comune di Seregno, socio di maggioranza relativa; disegno di un assetto di governance che prevede un ruolo decisivo dei soci pubblici nelle decisioni strategiche e di impatto sul territorio; salvaguardia dell’occupazione e dell’indotto; incremento degli investimenti e dei livelli di servizio nei territori; sostegno allo sviluppo nei diversi business e alla crescita per aggregazione con imprese contigue nell’ambito regionale o extra-regionale.
Comprendo le tensioni, le fibrillazioni, le titubanze ed anche i dissensi che un’operazione di questa portata può innescare. Chiedo, però, che chi si inserisce nel dibattito solo ora non pretenda di fermare il tutto in nome del “non avere fretta”: non c’è nessuna fretta. Chi sta lavorando dal progetto è all’opera da molti mesi. A tutti chiedo di valutare il progetto per quello che è e non per quello che qualcuno vuole far passare: non stiamo vendendo AEB, stiamo creando una collaborazione tra AEB e A2A, affinchè AEB sia una realtà ancora più importante di quanto sia oggi.
Il piano industriale tra AEB e A2A genererà investimenti per 314 milioni di Euro, 190 dei quali sul territorio dei Comuni soci, l’avvio dei progetti di Smart Area come prosecuzione del percorso Brianza Innovation. I Comuni soci che continueranno ad avere complessivamente la maggioranza delle quote sociali e, nel Cda della società, una partecipazione paritetica con A2A ed il diritto di nominare il presidente e il vicepresidente.
Dopo la conclusione l’operazione di partnership tra AEB e A2A, si andranno a raffinare altri i percorsi relativi alle farmacie e allo sviluppo del settore ecologia e ambiente. Su quest’ultimo ambito, nel progetto di partnership tra AEB e A2A si è volutamente scelto un profilo di apertura verso più scenari, consapevoli del fatto che i Comuni soci di AEB hanno contratti ed affidamenti pluriennali ancora aperti e, quindi, non è immediato trovare tutte le necessarie sinergie. L’obiettivo, però, è fare in modo che in un orizzonte più ampio la partnership AEB – A2A sappia, grazie a collaborazioni con le altre realtà pubbliche del territorio impegnate nel settore ambiente, creare le opportune sintonie per una gestione del ciclo dei rifiuti più conveniente sotto il profilo economico, più performante verso l’utenza e maggiormente sostenibile sotto il profilo ambientale. L’operazione AEB-A2A non intacca in alcun modo la possibilità, l’intenzione, e la disponibilità più volte dichiarate di questa Amministrazione a costruire sul tema ambientale percorsi sinergici e condivisi tra le realtà pubbliche della Provincia, anche in ottica di aggregazione territoriale, volti all’obiettivo di giungere al completamento del ciclo integrato dei rifiuti. A valle della definizione della partnership AEB-A2A lavoreremo in quest’ottica.”

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SEREGNO – TIZIANO MARIANI ( Noi x SEREGNO ): “ALLA DON GNOCCHI SITUAZIONE ALLARMANTE”

SEREGNO – “Siamo molto preoccupati per la situazione epidemiologica che si sta propagando nella Rsa Don Gnocchi di Seregno e invitiamo il sindaco Rossi ad un atteggiamento trasparente e responsabile. Sebbene la Rsa sia gestita autonomamente da Fondazione Gnocchi, è bene ricordare che la primo responsabile della salute dei cittadini è il sindaco.”
Tiziano Mariani, consigliere comunale capogruppo di Noi per Seregno è allarmato per le notizie via via diffuse sui social dal Sindaco in merito alla situazione che si sta sviluppando all’interno della residenza protetta cittadina, che accoglie degenti particolarmente deboli e bisognosi di attenzioni e tutele elevate.
“Su questo argomento sarebbe bene avere comunicazioni ufficiali dal Comune – chiosa Mariani – e non doversi affidare ai messaggi diffusi dal Sindaco sui social, che nei giorni scorsi hanno molto allarmato i cittadini che hanno parenti ricoverati nella struttura. Reclamare trasparenza ed informazioni precise non è aizzare la polemica, ma semplicemente dare voce alle crescenti preoccupazioni dei seregnesi. Un decesso e più di 50 contagiati nella medesima Rsa costituiscono un fatto gravissimo che andava gestito con tempestività comunicativa e chiarezza onde evitare, come sta accadendo, la diffusione di timori e notizie incontrollate dentro la casa di cura come all’esterno in città.”
“Ora sta intervenendo anche l’autorità giudiziaria – conclude Mariani -, ma ciò non solleva il primo cittadino dalle sue mancate comunicazioni e dalla responsabilità di difendere la salute dei suoi cittadini. Occorre un cambio di passo comunicativo, fatto di ufficialità, trasparenza e tempestività.”

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SEREGNO – “MA QUALE FRETTA SU A2A-GELSIA … ” REPLICA IL SINDACO A TIZIANO MARIANI

SEREGNO – Dopo che il consigliere Tiziano Mariani ( Noi x Seregno ) ha accusato l’amministrtazione ( leggi ) di aver posto in essere una vera e propria “corsa ” per far approvare al più presto il progetto di fusione tra AEB SpA e A2A SpA , abbiamo chiesto un commento al primo cittadino Alberto Rossi che così si è espresso :

“E’ completamente sbagliato parlare di accelerazione. Avviata ad ottobre, l’operazione deve concludersi nel mese di aprile nel rispetto di una tempistica cogente dettata dalla legge. Non chiudere entro aprile significherebbe vanificare sei mesi di lavori preparatori: occorrerebbe, in quell’ipotesi, necessariamente ricominciare tutto da capo! Nessuna accelerazione quindi, anzi l’emergenza in atto ha ritardato di qualche settimana la tabella di marcia che ci eravamo dati.
Il percorso è partito da ottobre ed ha seguito diverse tappe nel Consiglio di Amministrazione AEB, Commissione Consiliare, delibera di indirizzo in Consiglio Comunale, incontri con i Comuni Soci. Il piano Industriale di dettaglio e le nuove regole di Governo delle Partecipate sono state presentati nel mese di febbraio ai Comuni Soci e tutta la documentazione finale è stata trasmessa ai Comuni Soci il 20 marzo ed ai Consiglieri Comunali qualche giorno fa, mentre la delibera è in attesa del parere dei Revisori dei Conti.
L’operazione di partnership, che già consideravamo necessaria quanto abbiamo avviato il percorso, proprio in questa congiuntura economica drammatica è fondamentale in quanto ci protegge dai rischi che saranno peggiori di quelli già preventivati. O concludiamo nei tempi, oppure dobbiamo ricominciare, tutto di nuovo, investendo ulteriori soldi in un clima di incertezza. Riguardo alla convocazione del Consiglio in videoconferenza, abbiamo sentito la Prefettura, che ci ha evidenziato la forte indicazione da parte del legislatore nazionale di privilegiare le forme di consiglio in videoconferenza, per ridurre qualsiasi rischio in questo momento delicato del contenimento dell’infezione virale.”

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SEREGNO – TIZIANO MARIANI:” PERCHE’ TANTA FRETTA DI CONCLUDERE L’ACCORDO A2A-GELSIA ? “

SEREGNO – Il Consigliere comunale  Tiziano Mariani ( Noi x Seregno ), richiama l’attenzione delle massime autorità istituzionali circa la “corsa” in atto per far approvare al più presto il progetto di fusione tra AEB SpA e A2A SpA. In qualità di Consigliere Comunale  si è rivolto al Prefetto in quanto garante della continuità gestionale delle Amministrazioni locali, facendo appello all’ attenzione e alla sensibilità affinché in questo momento drammatico per l’intero Paese, vigili e intervenga sulla situazione di inosservanza delle leggi venutasi a creare nel nostro Comune di Seregno.  Secondo Mariani, il Sindaco e il Segretario Comunale della città, in un momento delicato ed angosciante come quello che stiamo vivendo, persistono nel voler portare a termine una operazione di partnership tra la società pubblica AEB SpA e la società quotata A2A.
“Spacciando questa operazione come esercizio di democrazia e trasparenza, come denunciato dalla collega consigliera comunale Ilaria Cerqua, si vuole cedere la maggioranza pubblica della nostra partecipata AEB Spa, società costruita dal sacrificio dei Seregnesi in più di 100 anni di st0ria.” dice Tiziano Mariani. Un patrimonio economico, sociale e anche culturale la cui cessione non può e non deve essere accettata supinamente, senza i necessari passaggi di evidenza pubblica che invece si vogliono ignorare.
Il riassunto della vicenda è sintetizzato nella interrogazione presentata al Senato della Repubblica atto n.4-03003 pubblicato il 4/3/2020 seduta 198 presentato dal Senatore Gianmarco CORBETTA ( leggi )
Mariani ha rilevato anche che su questa vicenda sono stati presentati diversi  esposti alle Procure, oltre a un invito ad intervenire formulato al Presidente della Repubblica.
In ultimo sempre Mariani ha segnalato al Prefetto  che in data 11 marzo  ha presentato richiesta di accesso civico per ottenere tutta la documentazione inerente l’operazione in corso, ai sensi della legge 267/2000, ma ad oggi sottolinea Marizni  “non ho ricevuto alcun riscontro, impedendo di fatto l’esercizio delle mie prerogative di consigliere comunale“.
“Faccio appello pertanto a Lei Prefetto, – ha concluso Mariani – affinché non si proceda alla convocazione di un consiglio comunale in videoconferenza come prospettato. In primo luogo perché non tutti i consiglieri sono tecnologicamente preparati, ma soprattutto perché questo argomento merita un ampia discussione e un opportuno approfondimento della materia, con tempi tecnici adeguati a rendere edotti tutti i consiglieri comunali circa la cessione di un patrimonio frutto di 100 anni di sacrifici di questa città.”
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SEREGNO – ANNULLATA LA SEDUTA IN SEGUITO ALL’INTERPELLANZA DELLA CONSIGLIERA NOVARA (FI)

SEREGNO – Dopo l’interpellanza ( leggi ) presentata ieri 10 marzo dalla consigliera di Forza Italia, Chiara Novara, nella quale chiedeva :” perché non fossero state adottate e previste misure prudenziali nel primario e concreto interesse dell’incolumità di tutti, finalizzate ad evitare qualsivoglia assembramento e/o situazioni che potrebbero costituire fonte di possibile pericolo “ riferite alla seduta della commisione Partecipate, Lavori Pubblici e Manutenzione, Trasparenza e Semplificazione,  prevista per domani 12 marzo, il presidente Leonardo Sabia ( PD) ha deciso l’annullamento della seduta stessa  ( leggi ).  Nella comunicazione Sabia ha  motivato la scelta con la necessità di poter ” approntare le misure necessarie a sostegno dello svolgimento delle predette sedute in modalità a distanza ( teleconferenza ) con idonea strumentazione “. 

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SEREGNO – ” L’AMMINISTRAZIONE PREDICA BENE E RAZZOLA MALE” DICE LA CONSIGLIERA NOVARA (FI)

SEREGNO – La consigliera Chiara Novara ( Forza Italia ) ha presentato un’interpellanza ( leggi ) dal titolo ” Emergenza Coronavirus: l’Amministrazione predica bene ma
“razzola” male! Convocazione della Commissione Consiliare Permanente senza l’osservanza di prescrizioni vigenti e misure precauzionali/preventive. Quale esempio alla cittadinanza? “.

La consigliera  scrive : ” … a fronte delle indicazioni disposte dapprima nel Decreto del 4 marzo u.s. e, successivamente, nel D.p.c.m. dell’8 marzo u.s., in via cautelativa e allo scopo di contenere il diffondersi del virus, l’Amministrazione, nonostante i continui proclami ed inviti all’osservanza delle misure prescritte rivolti alla cittadinanza attraverso i social (ivi compreso l’invito a “Restare a casa”), nulla ha osservato e/o previsto con riferimento alla seduta di Commissione di cui si discute: né ha sospeso i lavori in attesa di più sicure e migliori condizioni ambientali dando buon esempio alla cittadinanza né ha attuando alcun strumento di prevenzione…. ” .

Prosegue la consigliera : “ … ammessa e non concessa l’improrogabilità della seduta di Commissione in oggetto, perché non sono state adottate e previste misure prudenziali nel primario e concreto interesse dell’incolumità di tutti, finalizzate ad evitare qualsivoglia assembramento e/o situazioni che potrebbero costituire fonte di possibile pericolo (a titolo esemplificativo: convocazione a porte chiuse con diretta streaming) ?”


Aggiornamento 11 marzo 2020

Dopo poche ore il Sindaco Alberto Rossi ha inviato una nota in cui afferma:

” Alla luce della situazione particolare, il senso di responsabilità mi porta ad evitare qualsiasi forma di polemica nella risposta dovuta sulla convocazione di una commissione consiliare per questo giovedì. Rispetto a questo, avrei preferito investire in altre urgenze questo tempo, ma alcune precisazioni (condivise con l’assessore alla partita Giuseppe Borgonovo e il Presidente di Commissione Leonardo Sabia) sono doverose.
1.    La seduta della Commissione Consiliare è stata convocata il 6 marzo, con le regole in vigore in quel momento, meno restrittive di quanto poi emanato tra sabato e domenica. La convocazione era la conseguenza di quanto richiesto dal Consiglio all’unanimità, ovvero che “non appena ci fossero state novità rilevanti” sarebbe stata convocata appena possibile la commissione.
2.    Non sono vietate le riunioni degli organi istituzionali ma sono prescritte regole cogenti (a cui ovviamente ci atterremmo in maniera scrupolosa). Le autorità sovraordinate hanno deciso di mantenere la possibilità di effettuare consigli e commissioni ma a porte chiuse, quindi in ogni caso non ci sarebbe pubblico. La Commissione è stata convocata in sala consiliare, quindi avendo una decina circa di persone presenti in una sala che garantirebbe più che ampiamente le distanze previste.
3.    Assicuro che la giornata di ieri ha avuto necessità di gestione di urgenze e emergenze più cogenti rispetto a questa. Già ieri si valutava comunque la possibilità di svolgere in videoconferenza la commissione, e se ne stava iniziando a studiare la modalità. Sulla legittimità dello strumento della videoconferenza ho già avuto via libera da parte del Segretario Generale e della Prefettura. Forniremo puntuali aggiornamenti per come e quando tenere la commissione con questa modalità.
Spero che tutto questo fughi eventuali “incomprensioni” e che davanti a un periodo così importante rispetto ad esigenze di salute si possa lavorare tutti per la città e non per cercare occasioni per ingenerare confusione. E’ responsabilità di tutti guardare anche al futuro, oltre lo stretto orizzonte dell’emergenza.

Alberto Rossi  ”


Aggiornamento 11 marzo 2020

La consigliera Chiara Novara ha controreplicato :

” Prendo atto della risposta del Signor Sindaco e, lungi dal voler scendere in polemica – intento peraltro già ben manifestato in seno alla mia interpellanza –, mi riservo di replicare alle argomentazioni dedotte, che ritengo peraltro non condivisibili ed infondate, nelle opportune sedi (consiglio comunale) ed in tempi futuri allorquando sarà rientrata, come mi auspico fortemente, la prioritaria emergenza sanitaria che ci sta interessando.
Mi limito semplicemente ad evidenziare che, in ogni caso, il buon senso e la prudenza avrebbero dovuto far propendere sin da subito ad una convocazione della commissione con modalità più tutelanti, stante la evidente situazione di crisi già ampiamente rappresentata da Regione Lombardia, se non addirittura ad una valutazione circa l’opportunità di posticipare nel tempo la riunione, con l’unico evidente scopo di tutelare l’incolumità pubblica, non solo di coloro che avrebbero dovuto prendere parte alla riunione,  ma anche di coloro – familiari, anziani e bambini – con i quali gli stessi avrebbero potuto entrare in contatto vanificando gli sforzi che tutti noi stiamo facendo per contenere una emergenza che va ben oltre le esigenze quotidiane di ciascuno.
Ad ogni buon conto prendo altresì atto, con favore, che l’Amministrazione stia oggi considerando una soluzione alternativa di rimedio e confido, quanto meno, nella percorribilità della stessa nell’interesse di noi tutti.

Chiara Novara ”

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LA POLITICA SEREGNESE – MENSILE INFORMATIVO DI POLITICA LOCALE

SEREGNO –Mensile informativo di politica locale autogestito dai gruppi presenti in Consiglio Comunale

In questa puntata intervengono:
Agostino Silva ( Scelgo Seregno )
Laura Borgonovo ( Cambia Seregno )
Ilaria Cerqua ( Forza Italia )
Edoardo Trezzi ( Lega )
Tiziano Mariani ( Noi x Seregno )
Patrizia Bertocchi ( Partito Democratico )
Davide Vismara ( Ripartiamo Insieme )

Marzo 2020 – Registrazione effettuata il 4 marzo 2020

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LOMBARDIA – SALA: ” LOMBARDIA, ZONA ROSSA PER L’ECONOMIA “

MILANO – “Chiederemo al Governo di attuare misure shock sul modello del Ponte Morandi di Genova, riconoscendo alle imprese liquidità come sostegno per mancato guadagno. Tutta la Lombardia diventi economicamente zona rossa”. Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala ( foto a sx ) intervenendo al consueto ‘punto stampa’ sul coronavirus nel quale ha illustrate le valutazioni e le necessità emerse in occasione del tavolo Patto per lo Sviluppo convocato oggi a Palazzo Lombardia che ha condiviso un pacchetto di interventi da presentare al Governo.  La Lombardia chiede un commissario straordinario per le imprese sul modello ‘ponte Morandi’.

Le aziende colpite dall’attuazione delle ordinanze devono poter godere di un sostegno per mancato guadagno o per disdette facendo riferimento alla media degli ultimi 3 anni fino ad un massimo di 200.000 euro.  Il vicepresidente Sala che è anche coordinatore della task force permanente economia costituita per l’emergenza coronavirus ha anche ribadito che il pacchetto di interventi prevede “Possibilità di anticipare fino al 70% della PAC alle imprese agricole (anche attraverso revisione delle relative disposizioni normative nazionali), maggiore flessibilità per l’utilizzo dei fondi FES e FESR per sostegno al reddito, semplificazione delle procedure per la liquidazione, riduzione della percentuale di cofinanziamento UE per la dotazione Fondi Strutturali 2021 – 2027”.

Ancora, dal Tavolo Patto Sviluppo è emersa la necessità di “riallocazione di risorse di Fondi Strutturali non assegnate/impegnate da parte di Regioni non interessate in misura rilevante dall’emergenza sanitaria, sostegno per la liquidità delle aziende con fondi pubblici e un rafforzamento dei Confidi ed una correlativa attivazione straordinaria di risorse BEI/FEI per investimenti di contrasto di lungo periodo delle conseguenze dell’emergenza economica (sanità, infrastrutture materiali ed immateriali, imprese 4.0), con concessione semplificata, anche con deroghe al codice appalti”.

Altri strumenti da attivare sono: una forte azione per realizzare investimenti pubblici con anticipazione al 2020 di parte delle risorse per investimenti, ad oggi allocate sugli anni successivi, semplificazione radicale delle procedure per gli affidamenti, assegnazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027 a Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Il vicepresidente Sala ha aggiunto che per le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna occorrerebbe “l’assegnazione di quota-parte delle risorse destinati ad investimenti per la realizzazione di opere pubbliche (L.160/2019)“. Sul fronte tributario il documento elaborato dal tavolo Patto per lo Sviluppo prevede la sospensione, la rateizzazione fino alla cancellazione degli obblighi per l’anno d’imposta in corso per tributi e tasse nazionali e locali: IVA, IRPEF e Tributi locali con contemporanea compensazione delle risorse per i Comuni.

L’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini ha sottolineato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità in conformità “alle attuali evidenze scientifiche, ha riconosciuto che è consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche quali dispositivi idonei a proteggere gli operatori sanitari”.

“In funzione di questo abbiamo ordinato 2,5 milioni di mascherine, 350.000 delle quali già consegnate ed entro la fine di questa settimana altre 700.000 arriveranno nei presidi ospedalieri. Poi – ha aggiunto – potremo passare a una programmazione tarata sull’ordinarietà e non sulla straordinarietà così come avvenuto fino ad ora“.

“Abbiamo inoltre ordinato nuovi ventilatori polmonari – ha evidenziato l’assessore regionale al Bilancio -, si tratta di attrezzature di difficile reperibilità. Per fare un esempio in questo periodo di emergenza è stato ordinato un numero di dispositivi pari a quelli che Regione Lombardia ordina in 3 anni”.  “Conseguentemente anche per le aziende produttrici – ha rimarcato – è difficile produrre nei quantitativi richiesti, ci vorranno circa 45 giorni”.

Davide Caparini ha infine ricordato che “sono stati investiti in tutto 47 milioni di euro per gli acquisti, tra questi 13 milioni di euro arrivano dalla Protezione Civile, il resto dalle casse di Regione Lombardia. A questi aggiungo i 10 milioni per il reclutamento del personale: 100 medici e 200 infermieri“.

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SEREGNO – FRATELLI D’ITALIA RACCOGLIE FIRME PER 4 LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE

SEREGNO – Sabato 22 febbraio il circolo Fratelli d’Italia di Seregno ha organizzato un banchetto di raccolta firme su quattro proposte di Legge d’iniziativa popolare che presenterà il partito: elezione diretta del Presidente della Repubblica, abolizione dei senatori a vita, tetto massimo alla pressione fiscale nella Costituzione e supremazia dell’ordinamento italiano su quello europeo. “Tanti i concittadini e non che si sono fermati a firmare, mettendosi persino in coda ad aspettare il proprio turno. Un segnale di conferma che queste quattro proposte siano davvero sentite e vicine alla gente” ha dichiarato Samantha Baldo responsabile locale del partito .

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SEREGNO – A CHE PUNTO È L’ AMMINISTRAZIONE CON L’ ATTIVAZIONE DELLO “SMART WORKING” ?

SEREGNO – La consigliera Ilaria Cerqua ( Forza Italia ) ha presentato un’interpellanza  in cui chiede a che punto sia l’amministrazione con l’attivazione dello ” Smart working “ per i dipendenti comunali .
Lo “Smart working” viene definito dal Ministero del Lavoro:  “una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività“.

Nella Pubblica Amministrazione lo S.W.  ha fatto grandi passi in avanti verso un modello di lavoro “smart”: oggi il 16% delle pubbliche amministrazioni ha progetti strutturati di lavoro agile (nel 2018 era l’8% e nel 2017 il 5%), l’1% ha attivato iniziative informali e un altro 8% prevede progetti dal prossimo anno.

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Il testo dell’interpellanza presentata dalla consigliera Ilaria Cerqua ( Forza Italia )

” La sottoscritta Ilaria Anna Cerqua, in qualità di Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE:

tra le misure per limitare la diffusione del Coronavirus, gli esperti hanno consigliato l’implementazione di misure organizzativi riguardanti progetti di smart working-lavoro agile e telelavoro nelle aziende private e nelle pubbliche amministrazione, finalizzate a ridurre la mobilità territoriale dei dipendenti, quando possibile, permettendo il lavoro a domicilio e garantire l’erogazione dei servizi; in data odierna, 23 febbraio 2020 il Ministro della pubblica amministrazione ha diffuso la notizia che il Governo ha in cantiere possibili provvedimenti di carattere organizzativo in favore del pubblico impiego, per esempio in merito a un ulteriore impulso relativo a forme di lavoro agile”. (fonte ANSA);

DATO ATTO CHE:

in occasione della recente sessione di bilancio dei primi di febbraio 2020, il Gruppo consigliare di Forza Italia ha presentato un emendamento che prevedeva l’inserimento di un obiettivo specifico “ADOZIONE DI MISURE ORGANIZZATIVE DI LAVORO AGILE – SMART WORKING”, avente la seguente finalità “Al fine di promuovere le pari opportunità nell’ambito della conciliazione tempi di vita e lavoro, anche al fine di tutelare le cure parentali, attuare le misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l’attuazione del telelavoro e per la sperimentazione di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa c.d. lavoro agile o smart working che permettano ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi di tali modalità, in ossequio a quanto disposto dalle normative vigenti.”; la maggioranza ha respinto il suddetto emendamento replicando che nel piano delle azioni positive 2018-2020 erano già individuate le medesime misure;

CONSIDERATO CHE:

in verità, nel piano delle azioni positive 2018-2020 dell’amministrazione, è previsto solo uno “studio di fattibilità” che indica solo la “ Modalità di realizzazione: a) Analisi del contesto interno per individuare ambiti in cui è possibile inserire lo smart-working e i processi di lavoro che rendono possibile l’introduzione di tali modalità di lavoro; b) Promozione di percorsi formativi per una diffusione del ricorso a modalità di lavoro agile non solo per agevolare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro ma anche per incrementare la produttività e modelli organizzativi più competitivi”; la legge 7 agosto 2015 n.124 prevede l’utilizzo del telelavoro e la sperimentazione di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa, quale lo smart working, come ulteriormente specificato nelle linee guida approvate con la direttiva n. 3 dell’1 giugno 2017, con previsione del termine di 3 anni, entro il quale ogni amministrazione pubblica si adegui al fine di garantire fino al 10% dei lavoratori pubblici che richiede il lavoro agile;  sono passati circa 2 anni dall’approvazione di detto Piano delle Azioni Positive, la cui attuazione era prevista anche come obiettivo del DUP 2019-2021, e nulla si è saputo in ordine al previsto piano di fattibilità e non risultano provvedimenti organizzativi assunti;

Tutto ciò premesso

SI INTERPELLA IL SINDACO

1.L’amministrazione è intenzionata ad attivare tale progettualità entro i prossimi giorni, al fine di ridurre la mobilità territoriale come misura anche di contenimento del Coronavirus?
2.A che punto è l’implementazione del lavoro agile – smart working telelavoro indicato nel piano delle azioni positive vigente?

In attesa di risposta scritta, si porgono cordiali saluti. Capogruppo Forza Italia Ilaria Anna Cerqua ”

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