Politica

CronacaPolitica

La Lega di Monza Brianza in lutto per la scomparsa di Umberto Bossi “il capo”

Monza – La Lega della provincia di Monza Brianxa ha esternato attraverso una niota stampa il cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi
” La Lega di Monza e Brianza si unisce al dolore dell’intera famiglia della Lega per la scomparsa di Umberto Bossi, il Senatùr, fondatore del movimento e padre di un’idea politica che ha cambiato la storia d’Italia.

Bossi non è stato solo un leader: è stato la voce di un Nord che vuole contare, la forza che ha portato il federalismo, l’autonomia e i diritti della Padania al centro del dibattito nazionale. Noi brianzoli lo abbiamo vissuto da vicino, fin dalle origini, e sappiamo quanto il suo coraggio abbia segnato il destino di un’intera comunità politica.

Hai dato voce alla nostra identità, fatto capire chi siamo e che vale la pena lottare per esserlo fino in fondo.

Alla famiglia Bossi e a tutti i militanti che credono al grande sogno che ci ha regalato, va il nostro abbraccio più sincero.

Riposa in pace, Senatùr.
Grazie di tutto, Capo!

Segreteria Provinciale Lega – Monza e Brianza “

Politica

Corbetta (Lega): “Vergognoso usare la memoria di Attanasio per propaganda politica”

Referendum. Corbetta e Lega Limbiate: “Vergognoso usare la memoria di Attanasio per propaganda politica. L’Anpi si vergogni”

Limbiate  – “La memoria di Luca Attanasio non può e non deve essere utilizzata per fare propaganda politica. È vergognoso che una vicenda così tragica venga strumentalizzata per sostenere il no al referendum”.

Lo dichiarano Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, insieme alla sezione della Lega di Limbiate, commentando la presa di posizione diffusa dall’associazione Amici di Luca Attanasio e rilanciata anche da Anpi Limbiate.

“Parliamo di una tragedia che merita rispetto e verità, non strumentalizzazioni politiche. Utilizzare il nome e la memoria di Attanasio per orientare il voto su un referendum è un errore grave e inaccettabile”.

“L’associazione nata per ricordare Luca Attanasio dovrebbe avere finalità ben diverse da quelle politiche. Coinvolgere la sua figura in un dibattito referendario significa snaturarne il senso e mancare di rispetto alla sua memoria e alla sua famiglia”.

“Anpi Limbiate dovrebbe vergognarsi per aver rilanciato questa presa di posizione: la memoria di una persona che ha servito lo Stato fino all’estremo sacrificio non può essere piegata a logiche politiche né utilizzata per propaganda. Difendere la memoria di Luca Attanasio significa tenerla fuori dal dibattito politico e rispettarne fino in fondo il valore umano e istituzionale”.

“Alla famiglia di Luca Attanasio va il nostro rispetto e la nostra vicinanza, così come continueremo l’impegno a custodirne la memoria senza strumentalizzazioni e con il rispetto che merita”, concludono Corbetta e la Lega di Limbiate.

Politica

Seregno – Undici appartamenti confiscati alla mafia diventano progetti di accoglienza

Seregno – Il Circolo di Seregno del Partito Democratico di Seregno esprime grande soddisfazione per la restituzione alla comunità di undici appartamenti in via delle Grigne, beni confiscati alla ‘ndrangheta nell’ambito dell’Operazione Tibet (2014) e ora destinati a progetti di accoglienza e sostegno sociale.

Gli alloggi, che sono stati affidati all’Ambito dei Servizi Sociali e saranno utilizzati per ospitare persone con disabilità e nuclei familiari che attraversano una temporanea situazione di fragilità economica o sociale, rappresentano un progetto importante, voluto dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Rossi e realizzato grazie al lavoro degli uffici comunali e dell’Ufficio di Piano dell’Ambito.

“Questa operazione rappresenta molto più di un intervento sociale – dichiara il Segretario di Circolo, Luca Lissoni – È un segnale concreto della rivalsa dello Stato e della comunità sulla criminalità organizzata. Dove prima c’erano beni sottratti alla legalità, oggi nascono opportunità di sostegno, inclusione e autonomia per le persone più fragili.”

Il Circolo PD desidera inoltre ringraziare il Vicesindaco e Assessore alla Legalità William Viganò e l’Assessora ai Servizi Sociali Laura Capelli per l’impegno e l’attenzione dedicati alla realizzazione di questo progetto.

“È anche grazie a iniziative come questa – conclude il segretario – che si misura la capacità di un’amministrazione di trasformare un problema in una risorsa per tutta la comunità. Un risultato di cui siamo orgogliosi.”

Politica

Referendum | Ghezzi (Lega): “In Brianza mobilitazione straordinaria per il Sì “

Oggi a Monza l’evento provinciale con ex magistrato Simonetta Matone” . A Seregno Convegno il 19 marzo ore 21 in Sala Mons.Gandini

Monza – «La Lega in provincia di Monza e Brianza è mobilitata al massimo per sostenere le ragioni del Sì al referendum sulla riforma della giustizia. In queste settimane abbiamo organizzato incontri pubblici, gazebo e momenti di confronto con i cittadini in tanti comuni del territorio, perché siamo convinti che la giustizia sia un tema centrale per la vita delle persone e che gli elettori debbano arrivare al voto informati e consapevoli».

Lo dichiara Fabio Ghezzi, segretario provinciale della Lega di Monza e Brianza, annunciando l’evento principale della campagna referendaria sul territorio.

«Oggi venerdì 13 marzo alle ore 19 a Monza, presso la Sala civica del Centro San Gerardo in via Lecco 12, ospiteremo un importante incontro pubblico dedicato proprio al referendum sulla giustizia. Saranno con noi Simonetta Matone, ex magistrato e parlamentare della Lega, e il segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo e l’On. Andrea Crippa, per approfondire nel merito i quesiti referendari e spiegare le ragioni del Sì».

Nel corso delle ultime settimane – sottolinea Ghezzi – la Lega ha promosso decine di gazebo nelle piazze della Brianza, distribuendo materiale informativo e incontrando i cittadini grazie alla presenza di parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali e militanti.

«È stata una mobilitazione capillare – prosegue – con incontri pubblici organizzati in numerosi comuni della provincia. Un lavoro importante che continuerà anche negli ultimi giorni di campagna elettorale».

«Crediamo che riformare la giustizia sia una priorità per rendere il sistema più efficiente, meno politicizzato, più equilibrato e più vicino ai cittadini. Per questo – conclude Ghezzi – continueremo a essere presenti sul territorio fino all’ultimo giorno utile, con l’obiettivo di portare più persone possibile alle urne a sostenere il Sì».

______________________________________

A Seregno la Lega ha organizzato un convegno per il prossimo 19 marzo in Sala Mons. Gandini alle ore 21 . Interverranno l’avv. Pia D’Andrea del Foro di Milano e l’avv. Valentina Pozzi segretario della Camera Penale di Monza . Moderatore il giornalista Gualfrido Galimberti

Politica

Referendum 22-23 marzo 2026: il Partito Democratico organizza un incontro pubblico

Seregno – l Circolo di Seregno del Partito Democratico organizza l’incontro:”Perché sì? Perché no? Confronto sul referendum per la riforma della giustizia”.

L’incontro aperto a tutti e si terrà martedì 17 marzo ore 21 , in Sala Civica Mons. Gandini, via XXIV Maggio. Interverrano : Lorenzo dalla Palma, Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Monza, Comitato per il No e Attilio Villa*, Avvocato del Foro di Monza, Comitato per il Sì.

Modera l’incontro Lorenzo Cimino , Consigliere Comunale del Partito Democratico.

Politica

Meda – Gazebo conoscitivo del movimento “Futuro Nazionale” l’8 marzo in centro

Meda – Il movimento Futuro Nazionale, ispirato alle posizioni del generale Roberto Vannacci, organizza un gazebo conoscitivo a Meda nella giornata di domenica 8 marzo, dalle ore 9 alle ore 12. L’iniziativa si svolgerà nel centro cittadino e sarà aperta a tutta la cittadinanza con l’obiettivo di presentare il progetto politico del movimento, incontrare i residenti e favorire un momento di dialogo diretto con il territorio. Durante la mattinata sarà possibile ricevere materiale informativo, confrontarsi con i referenti locali e, per chi lo desiderasse, sottoscrivere la tessera di adesione al movimento. Gli organizzatori spiegano che il gazebo rappresenta “un’occasione per ascoltare le esigenze dei cittadini e far conoscere più da vicino le proposte e i valori di Futuro Nazionale”.

Politica

“Nella Lega più lavori e più ti isolano. Io scelgo il coraggio” Arianna Lucia Bertuccelli aderisce a Futuro Nazionale

“Nella Lega più lavori e più ti isolano. lo scelgo il coraggio.”

Dopo anni di militanza e impegno sul territorio, Arianna Lucia Bertuccelli, responsabile del Comitato Imprenditori Brianza Now, lascia la Lega e aderisce ufficialmente a Futuro Nazionale, scegliendo di seguire il Generale in un nuovo progetto politico fondato su coerenza, merito e visione.

Una decisione netta, maturata dopo un lungo periodo di riflessione e di crescente distanza rispetto alle dinamiche interne del partito.

“Ho dedicato anni di lavoro, tempo ed energie – dichiara Bertuccelli – ma ho dovuto prendere atto di una realtà evidente: nella Lega più ti dai da fare e più vieni isolato. Chi porta risultati e propone idee spesso viene messo ai margini. lo non accetto una politica fatta di correnti, silenzi e opportunismi.”

Da sempre in prima linea per la difesa delle imprese e del tessuto produttivo brianzolo, Bertuccelli ha rappresentato con determinazione imprenditori, artigiani e ›fessionisti, chiedendo meno burocrazia, più sostegno concreto ai negoziati.

“Scelgo Futuro Nazionale perché credo in una guida chiara e in una leadership che non teme il confronto. Seguo il Generale perché incarna coerenza e coraggio. È tempo di costruire, non di galleggiare.”

L’ingresso di Arianna Lucia Bertuccelli rafforza la presenza di Futuro Nazionale in Brianza e rappresenta un segnale politico preciso: c’è una classe dirigente pronta a metterci la faccia e a rompere con logiche autoreferenziali che hanno allontanato tanti militanti.

“Non si tratta di una scelta personale – conclude – ma di una scelta di responsabilità verso chi lavora, produce e chiede serietà. La politica deve tornare a premiare chi si impegna, non chi resta fermo.”

Politica

Meda – Costituito il Comitato a favore del NO nel prossimo Refendum sulla Giustizia

Meda – lo scorso 26 febbraio presso il Circolo del Partito Democratico di Meda, si è costituito il Comitato di MEDA per promuovere e sostenere il VOTO No nelle urne del Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 Marzo 2026. Il Comitato locale è costituito da CGIL e ANPI, oltre ai partiti e liste civiche: PD e Sinistra e Ambiente – Impulsi in costante aggiornamento ed è aperto a tutte le realtà e alle personalità della società civile, alle forze politiche e alle liste civiche, ai comitati studenteschi, così come alle cittadine e ai cittadini, che vogliono partecipare e impegnarsi per difendere la nostra Costituzione.

“Una battaglia importantissima perché significa difendere la nostra democrazia e la sua Costituzione: una democrazia rappresentativa e partecipante, fondata sull’autonomia e l’indipendenza dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario”, dichiarano i referenti del Comitato, che aggiungono: “Difendere la Costituzione vuol dire difendere la democrazia da ogni tentativo di mettere in discussione l’assetto istituzionale e i suoi valori fondamentali”. Il Comitato avrà il compito di coordinare e organizzare le iniziative nel Comune di MEDA per informare e sensibilizzare cittadine e cittadini sull’importanza di votare No al Referendum per difendere i diritti e la libertà dei cittadini.

“È in gioco la nostra Costituzione, e con essa gli equilibri e la qualità della nostra democrazia”, spiegano i promotori brianzoli. “L’indipendenza del potere giudiziario non è un privilegio, ma l’unica garanzia affinché tutte le cittadine e i cittadini siano uguali davanti alla legge. Con questa legge di riforma costituzionale della giustizia e della magistratura, il Governo di destra di Giorgia Meloni, invece, punta a un modello di giustizia, da assoggettare al controllo diretto della politica, debole con i potenti e feroce con i deboli, per garantirsi e poter garantire impunità e mani libere da qualunque controllo di legalità. È innanzitutto questa la ragione della nostra contrarietà”, aggiungono.

“La nostra idea è radicalmente alternativa e coincide con quella disegnata dalle madri e dai padri costituenti, secondo la quale i cittadini, attraverso i corpi intermedi (partiti, forze sociali, associazioni, realtà della società civile), partecipano attivamente alla vita democratica, contribuendo e incidendo sulle decisioni economiche e sociali per migliorare la condizione concreta delle persone e le prospettive del Paese”, concludono. Respingiamo la legge costituzionale Meloni-Nordio di riforma della magistratura Salvaguardiamo i paletti della nostra democrazia e la libertà dei cittadini! Salviamo la nostra Costituzione! Per questo rivolgiamo un appello e un invito alle associazioni, ai movimenti, ai partiti, alle cittadine e ai cittadini ad aderire e ad impegnarsi in questa importantissima battaglia di partecipazione democratica per difendere l’indipendenza della Giustizia e la nostra Costituzione. Respingiamo la Legge Meloni-Nordio, VOTIAMO NO al Referendum Costituzionale indetto per Domenica 22 e Lunedì 23 Marzo 2026.

Nella foto  i soggetti costituenti il Comitato x il NO di Meda: da sx Amos Badalin, Presidente ANPI Meda, Maria Grazia Frigerio, CGIL Meda e Referente Comitato x il NO di Meda, Simona Buraschi, Segretaria Circolo PD Meda, Alberto Colombo e Gianluigi Cambiaghi Referenti Sinistra Ambiente – Impulsi

Politica

Futuro Nazionale si espande in Brianza: a Meda Terraneo e Masiero aderiscono al nuovo partito

Meda – Futuro Nazionale, nuovo soggetto politico fondato recentemente da Roberto Vannacci cresce in Brianza e precisamente nella città di Meda . La comunicazione è stata fatta attraverso una nota stampa :

“Il panorama politico brianzolo registra una significativa evoluzione con il consolidamento di Futuro Nazionale, il movimento che fa riferimento al pensiero e ai valori del generale Roberto Vannacci. Il progetto, nato per offrire una proposta politica chiara, identitaria e vicina ai cittadini, inaugura una nuova fase di espansione territoriale, trovando nel Comitato 47 della Brianza il proprio motore operativo e punto di riferimento per tutti i sostenitori dell’area.

In questo quadro strategico, il movimento annuncia con soddisfazione un importante traguardo: la formalizzazione dell’adesione da parte di un gruppo di cittadini medesi a Futuro Nazionale. Un passaggio decisivo che sancisce il radicamento profondo e strutturato del progetto in una delle piazze più significative della provincia, portando con sé l’ingresso di figure di primo piano del panorama politico locale.

A guidare questa nuova fase sono Andrea Terraneo, già consigliere comunale a Meda nella passata legislatura e figura di riferimento del territorio, e Pierluigi Masiero, i quali, insieme ad altri membri attivi, ufficializzano il loro impegno all’interno della squadra di Vannacci.

Questa scelta viene rivendicata come una chiara continuità di prospettiva rispetto al percorso maturato negli anni a Meda, dove Terraneo, Masiero e i loro collaboratori si sono distinti per una costante attenzione alle istanze del territorio e alla tutela dei valori tradizionali. L’adesione a Futuro Nazionale e il coordinamento con il Comitato 47 della Brianza rappresentano dunque il naturale proseguimento di un impegno già tracciato, ora proiettato verso una dimensione più ampia, capace di incidere sulle dinamiche nazionali e sovracomunali.

Soddisfazione è stata espressa dal referente di Futuro Nazionale per la Brianza, Elio Berto, che ha sottolineato come l’esperienza maturata in Consiglio Comunale e la forza del gruppo di Meda siano elementi fondamentali per consolidare la presenza del movimento nell’intera area.

L’adesione del gruppo di Meda apre nuovi scenari e rafforza l’azione politica in vista delle prossime sfide elettorali..”

Politica

Seregno- Lega Giovani: “Alcol ai minorenni, il vero problema è il vuoto che lasciamo ai giovani”


Seregno – Riceviamo una nota dal Gruppo Giovani della Lega inerente la notizia della chiusura per otto giorni di un minimarket cittadino che vendeva alcol ai minorenni

“La notizia della chiusura per otto giorni di un minimarket cittadino, dopo che una ragazza di appena sedici anni è stata trovata in strada in stato di grave intossicazione alcolica, non può e non deve passare inosservata. Non è solo un fatto di cronaca. È un grido d’allarme. E noi abbiamo la sensazione che questo grido, da tempo, sia rimasto inascoltato.

Una minorenne che acquista vodka e gin insieme a un’amica coetanea. Una ragazza soccorsa alle 23.20, in strada, in condizioni tali da richiedere l’intervento della Polizia locale. Un esercizio che vende alcolici senza porsi il problema dell’età di chi ha davanti. Tutto questo non è normale. Non può diventare normale.

C’è una responsabilità evidente di chi, pur di fare qualche euro in più, chiude gli occhi davanti all’età di chi compra. Su questo non possono esserci giustificazioni. I commercianti sono, o dovrebbero essere, professionisti seri, presidi del territorio, punti di riferimento. Non distributori automatici pronti a vendere superalcolici a ragazzine di sedici anni. La differenza tra chi fa impresa con coscienza e chi pensa solo all’incasso sta tutta qui.

Ma fermarsi alla colpa del singolo sarebbe troppo facile. Noi giovani lo diciamo con chiarezza: abbiamo bisogno di spazi, di occasioni per divertirci, di luoghi dove stare insieme. Non chiediamo anarchia, non chiediamo eccessi. Chiediamo una movida sana, un centro vivo, attività serali che siano alternative vere alla noia e al vuoto.

Noi della Lega Giovani Seregno in questi mesi abbiamo raccolto molte testimonianze di nostri coetanei che evidenziano un disagio diffuso, spesso sottovalutato. Ci raccontano di un centro che non è più quello di qualche anno fa, quando uscire la sera significava incontrarsi, bere qualcosa insieme, ritrovarsi con amici e ragazzi di altre scuole in un clima vivo ma sereno. Oggi purtroppo non è più così. Il centro si è svuotato, le occasioni di aggregazione si sono ridotte e tanti ragazzi non lo percepiscono più come uno spazio loro, un luogo dove sentirsi parte di una comunità.

Perché la verità è che quando una città spegne le luci presto, quando non offre luoghi di aggregazione adeguati, quando l’unica “trasgressione” possibile diventa bere di nascosto in un angolo o fuori da un minimarket, allora il rischio cresce. E qualcuno finisce in ospedale. Un centro vivo, con locali seri, controlli, presenza adulta e responsabilità condivisa, evita proprio queste situazioni. La socialità sana è prevenzione.

Negli ultimi anni si è investito soprattutto in eventi temporanei. Due settimane di sport, qualche iniziativa spot. Tutto positivo, per carità. Ma non basta. Il disagio giovanile non si affronta a calendario, non si risolve con un titolo accattivante. Servono politiche strutturali, continuità, ascolto vero.

Questo episodio è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. È il segnale che qualcosa si è rotto nel rapporto tra giovani e città. E noi non vogliamo restare a guardare.

Rivolgiamo anche un appello sincero alla Comunità Pastorale e agli oratori. Sappiamo che negli ultimi tempi ci sono stati fatti che hanno avuto risonanza e che hanno inevitabilmente creato timori e chiusure. Ma proprio per questo crediamo che oggi più che mai gli oratori possano tornare ad essere luoghi autentici di aggregazione, presìdi educativi, spazi aperti dove i ragazzi possano sentirsi accolti e accompagnati. Chiudere per paura non è la soluzione. Aprire con responsabilità, invece, può esserlo.

Noi siamo a disposizione. Per portare idee, proposte, per collaborare quando possibile. Per costruire, non per polemizzare. Perché crediamo che la nostra generazione non sia il problema, ma la risorsa.

Questo fatto è un grido. Sta a tutti noi decidere se continuare a far finta di non sentirlo o iniziare finalmente ad ascoltarlo. Noi abbiamo scelto da che parte stare.”