Politica

Chiusura “Besanino”: la Brianza si muove, ma Monza è la grande assente al tavolo regionale

Monza – La riunione svoltasi il 18 marzo in Regione Lombardia ha segnato un passaggio cruciale per la gestione dell’interruzione della linea S7 (il “Besanino”) prevista per settembre 2026 a causa dei cantieri di Pedemontana, che aveva sollevato un’ondata di preoccupazione tra i brianzoli, ma il Comune di Monza non era presente.

Durante la riunione l’associazione “Connetti Monza e Brianza ” ha chiesto all’amministrazione monzese di riferire i motivi dell’assenza al tavolo regionale: ” E’ inaccettabile che la motivazione fornita dall’assessore alla partita Irene Zappalà per la sua assenza sia la pretesa di collegarsi unicamente da remoto.  Chiediamo altresì di garantire che Monza non diventi l’ultima ruota del carro in una gestione del traffico che sembra passare sopra la testa dei monzesi. “

Il tavolo coordinato dall’Assessore Lucente di Regione Lombardia – alla presenza dei Sindaci e assessori del territorio, di RFI, Trenord, Pedemontana e dei rappresentanti dei viaggiatori — ha prodotto la richiesta di riaprire al traffico passeggeri della linea Seregno-Carnate (sospesa dal 2018), che rappresenterebbe per Connetti Monza e Brianza l’unica vera boccata di ossigeno per migliaia di cittadini che rischiavano di rimanere isolati a causa dei cantieri della Pedemontana.  

È inaccettabile che, – commentano dall’associazione- di fronte a un’interruzione che colpirà duramente la tratta Villasanta-Triuggio con ripercussioni dirette sul traffico, l’Amministrazione Comunale non abbia ritenuto necessario far sentire la propria voce. Ci chiediamo perché Monza abdica al suo ruolo di capoluogo, lasciando che siano solo i comitati e i rappresentanti degli altri comuni a lottare per i diritti dei nostri viaggiatori.  Monza avrebbe dovuto fare sentire la sua voce al tavolo con tutti gli attori interessati con la richiesta, almeno, di limitare il periodo di chiusura della tratta.”