Desio – Eccellenza e innovazione al san PIO XI: trionfa la chirurgia robotica
Desio – L’Ospedale Pio XI di Desio consolida il suo
ruolo sul territorio brianzolo grazie all’implementazione e alla
stabilizzazione del suo programma di chirurgia robotica. Un
traguardo salutato con grande soddisfazione dal Direttore
Generale di ASST Brianza, Carlo Alberto Tersalvi, che in
apertura sottolinea: “Questo è uno strumento che permette
realmente di raggiungere livelli di qualità e di precisione
assoluti. Il nostro scopo è sempre quello di servire i cittadini
che vengono da noi e di poter assicurare loro il massimo
impegno e la provata qualità e competenza dei nostri
professionisti. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a
questo percorso: Regione Lombardia perché ci ha dato il
supporto necessario per garantire la qualità dei servizi su tutta
la provincia, i donatori che hanno dimostrato attenzione e
generosità per il “loro” presidio, i medici, gli infermieri, la
nostra ingegneria clinica e tutto il personale amministrativo
che hanno permesso di arrivare a questo risultato, lavorando
insieme e raggiungendo un obiettivo essenziale per Desio e per
tutta la ASST Brianza.”.
Il percorso di ASST Brianza e l’arrivo della chirurgia
robotica a Desio
Il progetto per portare la chirurgia robotica a Desio, nato
quattro anni fa su impulso della Direzione e dei dottori Dario
Maggioni (Direttore Dipartimento Area Chirurgica ASST
Brianza e della Struttura Complessa Chirurgia Generale di
Desio) e Giulio Mari (Dirigente Responsabile S.S. Chirurgia
Oncologica Laparoscopica di Desio) sembrava inizialmente
inarrivabile per ragioni economiche. La determinazione a non
“perdere il treno” dell’innovazione ha però innescato una
straordinaria raccolta fondi che ha coinvolto oltre 400
donatori, permettendo l’avvio della piattaforma robotica.
A questa “fase di donazione” è seguita una fondamentale “fase
di stabilizzazione”, in cui la Direzione Generale e Regione
Lombardia sono intervenute per autorizzare e rendere
strutturale il servizio. A oggi, l’ospedale ha già superato i 190
interventi robotici.
I vantaggi della tecnologia: l’esperienza dell’Urologia
L’adozione del sistema robotico (che offre visione 3D e
strumenti che replicano i movimenti del polso umano) segna
una rivoluzione per pazienti e chirurghi.
A confermarlo è il Dott. Andrea Nordio (Responsabile
Struttura Complessa Urologia di Desio), che ne evidenzia i
benefici clinici e formativi: “La robotica è una metodica
‘democratica’ perché la curva d’apprendimento è ridotta: il
robot ti permette di fare dei movimenti all’interno del corpo
molto più facilmente rispetto alla laparoscopia”.
Inoltre, la tecnologia espande le possibilità di cura: “Ci
permette di ampliare le indicazioni. Certi interventi che in
urologia con la laparoscopia non si sono mai fatti, ora li
facciamo. Parlo di chirurgia ricostruttiva sulle lesioni ureterali
e di cistectomie radicali, che prima erano tecnicamente e
fisicamente molto impegnative”.
L’importanza cruciale del lavoro di équipe e della formazione:
il successo di questa metodica si basa sull’integrazione
multidisciplinare. La “consolle aperta” del robot favorisce la
comunicazione visiva e verbale diretta con l’intera équipe di
sala. Anche gli infermieri hanno giocato un ruolo chiave: senza
il loro entusiasmo e la loro dedizione, questo percorso non
sarebbe stato possibile. Avere in dotazione questa tecnologia è
inoltre un requisito fondamentale per attrarre e formare nuovi
talenti medici, registrando ogni movimento in tempo reale e
rivoluzionando la didattica operatoria.
Una rete virtuosa: la presenza di Istituzioni e Benefattori
Il successo di Desio è il simbolo della “sussidiarietà lombarda”:
una sinergia totale tra l’imprenditoria locale, i cittadini e le
istituzioni pubbliche.
L’evento di presentazione ha visto la partecipazione attiva dei
rappresentanti di Regione Lombardia, tra cui il Presidente del
Consiglio Regionale Federico Romani e i consiglieri regionali
Alessandro Corbetta e Fabrizio Figini, a testimonianza della
vicinanza e del pragmatismo delle istituzioni nel sostenere e
finanziare l’innovazione tecnologica nata dal territorio.
Fondamentale è stata la generosità dei privati. Un sentito
ringraziamento è stato rivolto ai benefattori presenti all’evento,
tra i quali Giulio Cattaneo, Massimiliano Riva, Stefano Lado
(Presidente del Banco Desio) e Sergio Ronchetti.
Un ricordo speciale e commosso è stato infine dedicato al
compianto imprenditore Carlo Giorgetti, recentemente
scomparso: la sua visione, la sua tenacia e la sua stima
profonda per l’ospedale sono state il motore iniziale che ha
permesso di trasformare questo ambizioso progetto in una
splendida realtà al servizio di tutti i cittadini brianzoli.
