Electrolux: il centrosinistra a fianco dei lavoratori per un nuovo piano industriale
Il caso della crisi aziendale di Electrolux è arrivato sui banchi del Consiglio Provinciale di Monza Brianza grazie a una mozione del gruppo di centrosinistra Brianza Rete Comune che sarà discussa martedì prossimo, proprio nel giorno in cui a Roma è previsto l’incontro del tavolo ministeriale con azienda, sindacati, governo, Regione e rappresentanti dei Comuni.
“Le proposte avanzate dall’azienda – spiega il capogruppo del centrosinistra Vincenzo Di Paolo, primo firmatario della mozione – non sono sufficienti e non rispondono a una effettiva tutela dei lavoratori. Rimane alta la preoccupazione per gli esuberi che sarebbero ridotti ma non annullati, dimostrando l’intenzione della proprietà di proseguire sulla strada della delocalizzazione.”
“Abbiamo appreso inoltre con forte disappunto – prosegue Di Paolo – la notizia della chiusura della fabbrica la prossima settimana per la volontà dell’azienda di mettere in ferie forzate i dipendenti.
Electrolux ha chiesto unilateralmente ai lavoratori di andare in ferie obbligatorie per coprire il calo di produzione, bruciando il loro diritto alle ferie e al riposo. “Le ferie dei lavoratori non possono essere utilizzate come ammortizzatore sociale per gestire le oscillazioni del mercato”. Aggiunge Di Paolo: “inaccettabile che mentre sono in corso le trattative sui tavoli in Regione e al Ministero, l’azienda proceda in tal senso arbitrariamente e senza accordo con i lavoratori.”
La mozione presentata dal centrosinistra in Provincia ricorda come “la vertenza Electrolux non possa essere considerata una normale crisi aziendale ma rappresenti piuttosto un passaggio decisivo per il futuro della manifattura industriale italiana ed europea”. Secondo il centrosinistra “negli ultimi anni il gruppo Electrolux ha beneficiato di rilevanti risorse pubbliche, nazionali ed europee, finalizzate al sostegno della ricerca, dello sviluppo, dell’innovazione e della competitività produttiva”.
“La difesa del sito di Solaro – secondo quanto esposto da Brianza Rete Comune – deve essere parte di una più ampia strategia di tutela della manifattura lombarda, del lavoro qualificato, delle competenze industriali e della capacità produttiva del Paese, che interessa in particolar modo un territorio come quello della Brianza”. Per questo motivo si chiede di “sostenere in tutte le sedi istituzionali il ritiro definitivo del piano di esuberi e dismissioni e la sua sostituzione con un vero piano industriale fondato sul mantenimento delle produzioni in Italia, sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e sul rilancio degli investimenti.”
“Chiediamo a Provincia e Regione di sostenere tutte le misure ordinarie e straordinarie necessarie a favorire un esito positivo della trattativa in corso, e a sollecitare il Governo affinché assuma impegni concreti sul tema dell’energia, perché il costo assurdo rispetto al resto d’Europa è un problema rilevante che va affrontato, partendo da azioni reali a livello nazionale su rinnovabili e autoconsumo” conclude Di Paolo.
