F1 Gp d’Italia a Monza :Verstappen vince davanti a Norris e Piastri. Leclerc quarto e Hamilton 6°
Monza – Verstappen domina, che lezione alla Ferrari. Le McLaren si possono battere, Leclerc giù dal podio
(di Daniele Sparisci, da Monza) Sì, le McLaren qualche volta si possono battere. Mai però in questa stagione avevamo assistito a una sconfitta così netta, con un ritardo di venti secondi.
È il capolavoro di Verstappen, una gara da dominatore, il più veloce nella storia della Formula 1. Qualcuno sotto il podio intona cori per Leclerc, che però non c’è lassù.
La Ferrari dopo i proclami, dopo i tentativi di trovare velocità con un assetto ultrascarico ha chiuso lontana dalle posizioni che contano. Leclerc ha chiuso com’era partito quarto, non ne aveva. E la conferma è arrivata subito: al via aveva passato Piastri sfruttando la bagarre del primo giro, ma l’australiano dopo poche tornate si è ripreso la posizione e si è allontanato. «Italian double» festeggia Verstappen che aveva conquistato il suo ultimo successo a Imola, «oggi la macchina volava».
E in effetti nessuno si sarebbe aspettato una simile superiorità, dopo aver perso il comando allo start si era rifatto sotto con Norris e lo ha divorato subito. Fenomeno, leader oltre la maccchina, 66 centri in carriera.
È la prima vittoria della Red Bull post-Horner, la celebra Laurent Mekies, ex braccio destro di Mattia Binotto in Ferrari. I miracoli non si ripetono, l’anno scorso Charles trionfò scattando dalla quarta posizione, stavolta non si è mosso da lì. Hamilton invece da decimo ha chiuso sesto, una rimonta che comunque fa morale. Anche da un sette volte campione del mondo ci si aspetterebbe ben altro. Charles ha concluso con un distacco da 25” da SuperMax, ha lottato senza sosta per tenere dietro Russell e almeno questo gli è riuscito.
Ha espresso i soliti dubbi sulla strategia: «Perché mi avete fermato adesso se eravamo sotto attacco?». Ma non sarebbe cambiato un granché se in Ferrari avessero imitato la McLaren e invece di montare le dure avessero scelte le rosse per gli ultimi giri da qualifica. È comunque un Gp d’Italia che fotografa la stagione triste della Rossa, ancora a quota zero vittorie. «Nei primi giri – racconta il monegasco- ho inseguito macchine che andavano più forte e quindi ho spinto scaldando le gomme, sembrava una gara di rally. A quel punto ho dovuto riportare le temperature al normale per controllare Russell. Mi aspettavo di più davanti a questo meraviglioso pubblico, è brutto che non arrivi mai il nostro momento. Ci manca sempre la macchina, speriamo che sia pronta presto».
Nella top 10 entra la Williams con Albon (altra corsa sfortunata per Sainz, colpito da Bearman) e in ottava posizione c’è Gabriel Bortoleto con la Sauber. Un brasiliano che sta crescendo tappa dopo tappa, ha talento e testa. Ha battuto Kimi Antonelli, retrocesso alla nona piazza per manovre irregolari. Comunque due punti per il 19enne, uno spiraglio di luce, ma c’è da lavorare. Bene anche Hadjar, in rimonta per chiudere la top 10.
