Multiutility in Brianza, approvato l’atto di indirizzo in Consiglio Provinciale
Il centrosinistra “Brianza Rete Comune”: «Un passaggio importante che nasce dalla nostra mozione di luglio. Necessaria alleanza con i soggetti pubblici del territorio e piano straordinario per il verde e le compensazioni ambientali»
MONZA – Il Consiglio Provinciale di Monza e della Brianza ha approvato ufficialmente l’atto di indirizzo politico-istituzionale riferito al percorso di costituzione della Multiutility della Brianza. Un risultato strategico per il futuro dei servizi pubblici locali che porta la firma decisiva del gruppo di centrosinistra “Brianza Rete Comune”.
Il provvedimento approvato in aula nasce dalla mozione presentata dal gruppo di centrosinistra il 14 luglio scorso, poi condivisa nella Conferenza dei Capigruppo e trasformata, su proposta del Presidente, nell’atto unitario votato dal Consiglio.
«Siamo molto soddisfatti – dichiarano i consiglieri provinciali di Brianza Rete Comune – perché l’atto recepisce interamente la nostra visione». «In questa partita – ha ricordato in Aula il capogruppo Vincenzo Di Paolo – la Provincia non può intervenire solo come ente socio delle società interessate dall’operazione, ma anche e soprattutto come Casa dei Comuni, cioè soggetto istituzionale chiamato a coordinare un’azione di indirizzo politico-strategico per l’intero territorio».
IL NODO DEI RIFIUTI: CONFRONTO APERTO CON I SOGGETTI PUBBLICI DEL TERRITORIO
La delibera stabilisce un principio politico fondamentale: la nuova multiutility non dovrà muoversi isolata, ma avrà l’obbligo di promuovere un confronto strutturato con le società pubbliche e a prevalente partecipazione pubblica che già gestiscono la raccolta dei rifiuti e l’igiene urbana sul territorio brianzolo (come CEM Ambiente e Gelsia Ambiente).
LA SVOLTA GREEN: RISORSE PER COMPENSAZIONI E MANUTENZIONE DEL VERDE
L’altro pilastro riguarda la risposta concreta all’iper-urbanizzazione della Brianza (dove il suolo edificato supera il 40%, con picchi del 70%). La delibera impegna la Provincia a richiedere che la nuova compagine societaria individui specifiche risorse organizzative e finanziarie per la resilienza territoriale, attraverso la creazione di un servizio dedicato su tre fronti: compensazioni forestali immediate legate al funzionamento del termovalorizzatore e dei depuratori, realizzazione di boschi e prati stabili per aumentare la permeabilità del suolo e gestire in modo efficiente le acque piovane, valutazione di una gestione comune sugli appalti del verde sfruttando economie di scala e reinvestendo i risparmi ottenuti nel potenziamento e nella cura del patrimonio naturale brianzolo.
«Negli ultimi anni in Brianza si è registrato un continuo consumo di suolo che ha eroso decine di nuovi ettari. Occorre quindi cercare di preservare i pochi spazi liberi rimasti perché i parchi e le aree verdi non sono semplicemente estetici ma infrastrutture essenziali nei contesti iper-urbanizzati. Queste infrastrutture riducono le isole di calore, abbattono l’inquinamento atmosferico, mitigano il rischio idrogeologico e migliorano profondamente la salute psico-fisica dei cittadini, favorendo la socialità e riducendo lo stress».
«L’aggregazione industriale tra il comparto idrico di Brianzacque e quello ambientale di BEA assume importanza strategica se si traduce concretamente in una migliore qualità della vita per i cittadini attraverso una migliore gestione dei servizi pubblici – conclude il gruppo di centrosinistra. Abbiamo chiesto la costituzione di un “Tavolo Intercomunale Permanente della Brianza” per assicurare ai Comuni uno spazio di confronto sulla governance e la definizione del Piano strategico integrato del Ciclo acqua-rifiuti-energia».
